Sto leggendo questo libro, e mi sta prendendo parecchio... immagino che molti di voi lo abbiano già letto... vi é piaciuto?
"Questo libro parla di Francesco che non era felice e invece poi sì. Finito.
In fondo è il percorso di molti ragazzi di oggi, delle nostre città, che si accorgono di esistere senza vivere davvero. Come se mancasse loro qualcosa. Ma un giorno decidono finalmente che così non va.
Francesco è un normale trentenne di oggi.
Sente il bisogno di star solo ma ha paura di tagliarsi fuori dal branco, adora i genitori ma non è mai riuscito a comunicare col padre, si fa le canne ma vuole smettere di fumare, è ansioso di crescere ma rimpiange la nonna che lo portava alle giostre.
Francesco vuole solo spostare il cuore al posto del cervello e viceversa, vuole solo far venir fuori quello che è veramente, vuole solo riappropriarsi del suo tempo, imparare a volersi bene, affrancarsi dalle sue trante schiavitù, incontrare la donna giusta senza dover indossare la calzamaglia del principe azzurro. Insomma, robette da niente. Affrontare senza pippe new age, senza psicanalisti d'accatto o vertigini filosofiche. Affrontare come può farlo un ragazzo normale, con una buona dose di coraggio e tanta autoironia.
Si possono vincere la depressione, l'ipocondria, il torpore esistenziale? Chiedetelo a Francesco. E a Ilaria.
Non dovremmo anticiparlo, ma il tutto ha un lieto fine. Perchè in conclusione arrivano i nostri. E si capisce che i nostri siamo noi.
Con questo nuovo libro Fabio Volo si conferma capace di esplorare con un linguaggio semplice mondi interiori complicati, di tutti e di ognuno"





nn te lo dico

