I numeri dell'ultimo convegno di sessuologia di Roma parlano chiaro: sono più di tre milioni gli italiani che integrano nella loro sessualità qualche forma di BDSM, acronimo di Bondage e Disciplina, Sadismo e Masochismo. Ma non pensate a scenari apocalittici. Tutto è condiviso con buona pace e soddisfazione di entrambi i partner. Insomma sdoganato il duo frustino&manette, capita che la coppia collaudata, magari sposata da 10 anni e con prole, nel week end si dedichi al corso di bondage (cicli di otto lezioni circa, con kit omaggio al momento dell'iscrizione e dispense per esercitarsi a casa!). Anche il più recente Global Sex Survey di Durex ci racconta che fra 317.000 persone intervistate in 41 paesi circa il 20% ha usato almeno una volta maschere, bende o altri strumenti di bondage.
E visto il trend non stupisce la massiccia partecipazione al più importante fetish party italiano, organizzato da Ayzad, giornalista e scrittore, che sul tema ha pubblicato una delle più vaste guide all'argomento “BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo” edita da Castelvecchi. Ma cos'è un fetish party? “In Italia la definizione di fetish party è ancora un po' vaga, e ciò tende a creare confusione con serate anche molto differenti fra loro. Il Secret Fetish Party ha scelto di allinearsi alle caratteristiche dei più celebri eventi analoghi che si svolgono all'estero, e quindi è una festa che esplora ogni aspetto della cultura fetish: innanzitutto il look, ma anche la musica, l'arte (con mostre dei più quotati fotografi e illustratori italiani), le performance, l'informazione. Il tutto in un'atmosfera sensuale che non scade mai nel pecoreccio» riferisce Ayzad. E mentre la moda sposa da anni l'idea di una sensualità dominante fatta di stringhe e stiletti, pelle e latex, bustini e merletti, c'è chi sceglie di “travestirsi” per una sera e partecipare al primo concorso dedicato ai cultori del genere: Il Great Look Award.
«Il Secret Fetish Party non impone nessuna regola se non quella di lasciare a casa il proprio look quotidiano e creare un personaggio seducente e originale. E' vero che il mondo fetish ha alcuni abbigliamenti "classici" e senz'altro meravigliosi- come il latex, la pelle o i corsetti - ma il bello sta anche nell'inventare nuove combinazioni capaci di sorprendere e far sognare gli altri ospiti della serata». Già perchè anche il fetish ha il suo dress code: oltre ai già citati latex ( per le più modaiole lo stilista di riferimento è Atsuko Kudo) e pelle , vanno forte i corsetti, i tacchi vertiginosi , gli spacchi e certa lingerie.
Del resto che la moda abbia preso a piene mani da domine e schiavi è più che evidente. Basterà ricordare i reggiseni di Madonna firmati Jean Paul Gaultier, la lingerie a vista dei primi Dolce&Gabbana e ancora i bustier di Vivienne Westwood, gli stiletti rossi di Louboutin, il molto latex di un'intera collezione di Dsquared2. In un corto circuito che non accenna a placarsi, tra citazioni e intromissioni, dalla strada alla couture il passo è breve. Unico consiglio: fate come si faceva da ragazzine. Cambiatevi nel bagno della discoteca e nascondete bene in borsa il gatto a nove code. Qualcuno potrebbe chiedervi di usarlo.








