Nel marzo del 2006 ho vissuto il mio primo amore. Ho conosciuto questo ragazzo, in discoteca, pochi giorni dopo il mio quindicesimo compleanno.
Belli i suoi occhi, celesti come i miei; belli i suoi capelli biondissimi e un pò arruffati; bella la sua pelle, chiara e calda; statuaria la sua altezza. Mi sono innamorata senza troppi pensieri, senza sapere neanche come si facesse a provare un sentimento così forte, e poterlo condividere con qualcuno che, come te, sente lo stesso.
Il nostro amore, all'acqua di rose, come adoro definirlo io, è stata una parentesi profumata di lavanda, viva di colori e di piaceri.
I nostri interessi erano differenti, ma sapevamo essere complementari. Sognavamo spesso sul nostro futuro. La notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti, è venuto da me e mi ha regalato una fedina, con incisa la data della nostra unione e le nostre iniziali, unite da un piccolo cuoricino. Anche lui ne ha una uguale alla mia.
Abbiamo trascorso durante l'estate una settimana intera sempre assieme. Quattro giorni sono stata da lui, nella sua casa al mare, e tre giorni è venuto a stare da me. E' stata una delle settimane migliori della mia vita.
Trascorrevamo ogni fine settimana vicini... andavamo al cinema, nei ristoranti più romantici, ci prendevamo una pizza e un dvd a casa sua, ... In lui potevo trovare un punto di sostegno forte, una luce. Non mi è mai mancato il suo appoggio, il suo aiuto nelle difficoltà. Di momenti dolci ce ne sono stati tanti, ma io non ho saputo mai aprirmi totalmente. Non sono riuscita a dimostrargli i miei sentimenti come avrei dovuto, pensando involontariamente più alla mia felicità, alla gioia che lui sapeva procurarmi. Forse è anche per questo motivo che ho sempre rifiutato di fare l'amore. Mi sentivo ancora un pò troppo bambina...
Agli inizi di dicembre mi ha lasciata, per questi motivi. In quel momento mi ha rivelato che mi aveva tradito varie volte, soltanto per sesso. Ho provato umiliazione e disperazione: non potevo capacitarmi di aver perso la persona più importante e bella che in quel periodo aveva riempito la mia vita.
Sola, ecco come mi sentivo. Sono caduta in un turbinio di sensazioni errate, di emozioni sbagliate. Il mio cervello non connetteva più. Mi sono ammalata e mangiando pressoché nulla mi hanno ricoverata all'ospedale, durante le vacanze di Natale. Nessuno poteva comprendere il dolore che mi attanagliava. Ero sempre più sola di fronte ad un mondo estraneo al mio.
Poco dopo si è fidanzato con una mia compagna di classe... E per questo motivo venivo presa in giro un pò da tutti. Ho passato un anno nell'infelicità più pura.
Nell'aprile del 2007 abbiamo deciso di rivederci, giusto per un'uscita così, poichè lui aveva temporaneamente lasciato la sua ragazza (la mia compagna di classe). C'è stato un riavvicinamento. Ci siamo coccolati tantissimo, senza però andare oltre.
Poco dopo Natale loro due si sono lasciati definitivamente e lui, un mese dopo, ha cominciato a frequentare una della sua età (ha tre anni più di me).
Nel frattempo in questo anno e mezzo dalla nostra rottura, io ho collezionato una quantità di primi appuntamenti, che al massimo sfociavano in tre o quattro incontri, dopo il primo. Non riuscivo ad intravedere un interesse che fosse al di là della fisicità, della bellezza estetica. Per questo, nei rari casi in cui c'erano baci, non provavo nulla, nemmeno un'emozione. Dal febbraio appena trascorso ci siamo rivisti qualche volta, per coccolarci, per capire se il problema fossi io o i ragazzi con i quali mi frequentavo. Ho capito che dipendeva dagli altri, poichè con lui sapevo ancora sentire l'effetto che un brivido fa. Un forte desiderio, fisico e mentale, ci lega tuttora: sembra indissolubile.
Lui da un pò ha lasciato quest'ultima ragazza e anche se so che gli manca, ha ammesso che è finita.
Io e la mia compagna di classe siamo diventate buone amiche da mesi a questa parte, e ne sono felice perchè è davvero una ragazza straordinaria e particolarmente intelligente. Mi meraviglio di come lui abbia potuto lasciarla. Ci confidiamo spesso sul nostro "ex in comune", e lei prova una forte delusione e un vero risentimento nei suoi confronti: evidentemente l'ha ferita molto.
Il problema sorge qui però: io e il mio ex abbiamo deciso di uscire per un pò insieme, senza pensare a ciò che succederà. Entrambi abbiamo la stessa voglia di essere amati e di innamorarci. Secondo voi, potrebbe andare a buon porto questa situazione? Che mi consigliate di fare, come dovrei comportarmi?
Baci, Paris









