TORINO
A partire da domani il Museo del Cinema ospita una personale di Stanley Kubrick. Possiamo azzardare fin da adesso che sarà un tutto esaurito per quasi tutte le proiezioni. La ragione è molto semplice: Kubrick è a tutt'oggi, otto anni dopo la sua scomparsa, il regista più popolare e amato dal numero maggiore di persone. Chi ama il cinema-spettacolo sa bene che ha fatto ogni film approcciando in modo personale un genere diverso (l'horror con «Shining», la fantascienza con «Odissea nello spazio», l'erotismo con «Eyes Wide Shut», la guerra con «Full Metal Jacket», il peplum con «Spartacus»… ) e stando sempre attento a curare in modo maniacale gli elementi spettacolari.
Chi ama il cinema di contenuti si interroga ancora adesso sul monolite dello spazio futuro, sull'ultraviolenza abbinata a Singing in the Rain, su che cosa è Fidelius e a chi alluda Stranamore. Chi vuole riconoscere la coerenza di un autore è servito, perché se si vede un suo film in dvd anche per pochi secondi si capisce subito che dietro c'è la sua mano. Chi ama i misteri e le maniacalità ha pane per i suoi denti, viste le leggende che fioriscono da sempre sul suo splendido isolamento, i suoi progetti non realizzati, i contratti esclusivi che imponeva a chi lavorava con lui. E anche chi con il cinema ha un rapporto tutto sommato sano e semplice tipo: vado al cinema per divertirmi, sa che con Kubrick questo avviene regolarmente.
Se vogliamo dare una chiave di lettura in più per questa riproposta dei suoi film su grande schermo, potrebbe essere: tutte le volte che Kubrick affronta un genere, traccia le coordinate di come sarà quel genere in futuro. Quando gli antichi romani spopolavano sugli schermi di tutto il mondo, lui ha raccontato come nell'antichità potessero essere raccontate storie piene di personaggi complessi e tormentati; quando ha fatto con «Orizzonti di gloria» il primo film violentemente antibellico ha dato al nostro Monicelli l'estro per cambiare radicalmente il punto di vista sulla Grande Guerra e di esempi così se ne possono fare molti. Come può avvenire solo in presenza di una personalità forte, gigantesca, memorabile, affascinante.


