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Messaggio22 mag 2008, 19:20 
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Cari Amici e cari utenti di A Come Amore. Non ho ancora comperato e letto il libro Gomorra. Lo farò senz'altro prima o poi.
Quello che so con certezza è che il povero autore di quel libro vive sotto scorta 24 ore su 24 dopo averlo scritto.

Ora, io credo che abbia svolto un lavoro ecomiabile, Voi no?
Eppure ci sono persone, italiane di adozione, che si permettono di dire cose che io non esito a definire esecrabili.

Vi copia incollo il tutto, tratto la LIBERO.IT

Lascio a Voi ogni commento.

PAPERINO.

Afef: «Gomorra, un danno»
Il film tratto dal libro di Roberto Saviano sarebbe, secondo la signora Tronchetti Provera, un male per il nostro Paese. Che cosa ne pensi?

In tanti se lo sono chiesto, vedendola in posa davanti ai fotografi sul red carpet, al fianco di attrici più titolate di lei a far passerella sulla Croisette, cosa ci facesse Afef a Cannes. La giornalista? Ah, certo, la stampa italiana si pregia della penna forbita della Jnifen. Afef in realtà era a Cannes in qualità di madrina di un nuovo canale televisivo che unirà l'Italia al Nordafrica.

L'ex modella tunisina, che ormai fa esternazioni a tutto campo, ha polemizzato sull'opportunità di presentare al festival film che mostrino i lati più negativi del Bel Paese. Lei segue anche il cinema italiano, sa che qui a Cannes c'è una bella pattuaglia?, le ha chiesto la giornalista Arianna Finosi di Repubblica Radio: «Lo so, posso dire solamente... - ha commentato Afef - forse uscirò un po' dal coro che non sono molto contenta perché in realtà io credo che... per carità ci sono dei grandissimi film che si fanno ed è giusto che si facciano i film come Gomorra o come Il Divo, che sono critici ma che fanno anche vedere la realtà in Italia». Sarà contento Saviano, di sentire queste illuminate argomentazioni, lui che la passerella l'ha rifiutata perché s'è posto il problema della sicurezza altrui e che per lo stesso motivo, per il fatto di essere un dead man walking, vive sotto scorta e nella sua Napoli non gli concedono più nemmeno di affittare un appartamento perché nessuno vuole vivergli accanto rischiando la propria pelle.

«Adesso parlo come italiana - ha continuato la Jnifen -. Vorrei tanto che i nostri panni sporchi si lavano (sic) in casa perché in realtà gli altri ne approfittano sempre di noi, vogliono sempre far vedere noi come se fossimo il Paese più delinquente, più incapace, più di immondizia, di cose... Appena abbiamo qualcosa che non va, la stampa estera dio come si diverte! Io non c'ho più voglia di dargli questa cosa e allora mi spiace anche perché sinceramente Il Divo, per esempio, è un film che parla di Andreotti e Andreotti chi lo conosce all'estero? Nel senso, se non qualche politico... Se no la gente, se gli dici Andreotti ti guarda strano. Allora a me dà fastidio un pochino il fatto perché (sic) noi gli daremo altre possibilità per criticarci, ok? e per approfittare anche del... ecco noi non solo... gli diamo anche nel piatto. Dai, avanti, dateci addosso! Non mi piace ecco, però poi, per carità, il cinema è libertà e ognuno deve fare quello che si sente di fare. Io non sono contenta. Non c'è un film che ci fa vedere con una cosa positiva italiana».

E menomale che c'è Afef a salvare il buon nome dell'Italia sulla stampa straniera. Scrive il quotidiano panarabo al Sharq al Awsat: «Afef, la tunisina più amata dagli italiani» (amata? Chi gliel'ha detto, Veltroni?). «Bella, ricca e affascinante - commenta il giornale - con il suo ottimo italiano, spesso non si tira indietro nel difendere la comunità araba sui media italiani. E' diventata uno dei più famosi personaggi pubblici italiani- scrive il quotidiano - grazie alla coniugazione tra bellezza e intelligenza che rende il tutto possibile. I più famosi stilisti italiani come Giorgio Armani e Roberto Cavalli fanno a gara per vestirla, la sua franchezza le è valsa la stima degli italiani e le ha fatto conquistare la prima pagina dei giornali quando ha risposto al controverso giornalista egiziano Magdi Allam convertitosi di recente al cristianesimo». Viene pagata in gioielli e diamanti?, le chiede il giornalista. Impagabile la risposta: «Grazie a Dio, mio marito è ricco abbastanza per comprarmi i gioielli con i suoi soldi». Ecco, perché i registi non fanno un bel film su una cosa positiva per l'Italia, come Telecom, gestita per anni da Tronchetti Provera, o sul bel mondo di Afef, il lusso, via Montenapoleone, le serate mondane e le vacanze in barca? (Libero News)




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Messaggio22 mag 2008, 19:38 
Super Amico
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Che penso? Penso che libri o altri lavori di denuncia, come Gomorra, possano soltanto far del bene, e che Afef dovrebbe pensare più che altro a come truccarsi o a cosa mettersi la mattina... :roll:


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Messaggio22 mag 2008, 20:41 
Amico
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Anche io prossimamente comprerò e leggerò il libro....
Credo infatti che ogni tanto fa bene svegliarsi dal torpore in cui viviamo grazie a qualcuno che rischiando anche la vita,ha il coraggio di dirtelo in faccia...
Insomma se i problemi ci sono bisogna affrontarli..e per cominciare è bene conoscerli invece di nascondresi dietro un dito!!!!
Insomma Afef ha perso un'occasione per tacere...


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Messaggio23 mag 2008, 22:53 
Super Amico
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Ho letto che anche Squitieri (regista che dovrebbe avere una parte importante nella realizzazione del prossimo festival del cinema di Roma) ha attaccato Saviano.
Sinceramente penso che attaccare Gomorra (il film non l'ho ancora visto ma ho letto qualcosa del libro) e lo stesso Saviano che vive sotto scorta sia proprio un sinonimo di ignoranza, parole dette giusto per cercare di farsi un po' di pubbilicità come è avventuo sia in questo caso che nel caso di Afef.
Ce ne fossero di persone come Saviano forse le cose potrebbero anche migliorare.


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Messaggio25 mag 2008, 15:04 
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Cosa penso? Che Afef guardasse i panni sporchi di casa sua che certamente non è l'Italia.
Saviano ha rapresentato una realtà che vive da sempre in Italia e nel mondo ed è solo colpa nostra se il resto del mondo ci vede come pizza, mandolina e mafia. La mafia, la camorra, la 'ndrangheta, la sacra corona unita esistono e sono ben radicati nel nostro Paese da sempre e sempre esisteranno.


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Messaggio25 mag 2008, 22:15 
Super Amico
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Fosse per me Afef la rispedirei a calci in culo da dove è venuta...


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Messaggio30 mag 2008, 17:58 
Amicone
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picca ha scritto:
Fosse per me Afef la rispedirei a calci in culo da dove è venuta...

Quoto Picca in tutto e per tutto!!!!!!!!


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