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Autore Messaggio
Messaggio4 giu 2008, 15:15 
Amicone
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dlc80 ha scritto:
Nattfödd ha scritto:
se nessuno ti picchia, ti minaccia, ti sequestra, ti ricatta etc... allora si tratta di libera scelta.


Si tratta di scelta libera? E se invece non puoi dar da mangiare a tuo figlio? Nessuno ti sta picchiando...ma si tratta di scelta libera? :wink:

Se sei una persona disperata, senza un appiglio, senza un valore, senza un affetto...è una scelta libera?

Se sei una persona che disprezza se stessa, si tratta di una scelta libera?

................

Una società civile non può assecondare questo tipo di sfruttamento in alcun modo secondo me. :wink:


sono pienamente d'accordo.. qualsiasi ragazza si trovi nel suo paese e con l'opportunità di avere un lavoro onesto, anche se povero, non credo che scelga la strada della prostituzione..

quelle povere ragazze che fanno questo tipo di vita non hanno libero arbitrio in merito, la loro è una costrizione psicologica, a volte un ricatto morale... sono persone che devono lottare per sopravvivere da maltrattamenti e dalla fame...

se mettere la sopravvivenza (e non la vita) di se stesse o dei propri familiari prima della dignità , in una scala di valori, vuol dire scegliere... bhè allora si lo fanno per scelta..


secondo me il problema andrebbe risolto alla radice...
sono consapevole che questo richieda un impegno economico e sociale molto più profondo rispetto alla semplice riapertura dei bordelli...
Credo che il problema non sia fare pulizie per le strade, quanto piuttosto dare la possibilità a queste persone di vivere una vita normale... e con dignità..

per quanto riguarda la prostituzione penso che nessuno riuscirà a toglierla finchè ci saranno persone disposte a pagare e persone disposte a farsi pagare .. ma finchè tutto questo avviene tra due persone libere e consenzienti lontane da altri, è un danno unicamente per le loro persone e non per la salute del nostro paese..

Mi sto limitando a esprimere la mia opinione in merito a questo argomento e non alla linea politica della Santanchè o di altri politici naturalmente..




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Messaggio4 giu 2008, 21:07 
Super Amico
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dlc80 ha scritto:


Chi ha mai parlato del fatto che si possa eliminare la prostituzione? :wink:
Nella prostituzione il confine tra lecito e illecito, tra scelta consapevole e costrizione è molto sottile secondo me. Come qualsiasi atto che svilisce, mercifica, degrada l'essere umano, la prostituzione è un atto automortificante che una persona compie su di sè. Anche se questa persona potrebbe provarne persino piacere o essere appagata (se esiste il masochismo...), ciò non toglie che l'atto sia autodegradante, anche se consapevole.

Chi se la sente di dire che una prostituta non svilisce il suo valore di donna?



ALMENO ABBIATE IL CORAGGIO DI DIRE CHE LA PROSTITUZIONE E' UNA COSA SANA E LECITA, SIA PER CHI LA ESERCITA CHE PER CHI NE GODE I FAVORI.
.


La distinzione tra scelta consapevole e costrizione secondo me è ABISSALE.
Io ho una mia amica, italianissima, di buona famiglia e senza problemi economici gravi.
Faceva la modella, poi ha avuto problemi di bulimia e ha deciso di lasciar stare e si è rimessa a studiare.
Ebbene lei studia fuori e "quando sta fuori" riceve anche per appuntamento.
è una persona splendida, bella e dai modi gentili.
Io e lei a volte affontiamo la questione e le chiedo perchè lo faccia.
E ogni volta la risposta è la stessa: DECIDO IO CON CHI ANDARE, ho il mio giro E MI PAGANO MOLTO PER AVERE IL MIO CORPO E DATO CHE IL MIO CORPO è SOLO UN CONTENITORE DESTINATO ALLA DECOMPOSIZIONE LO SFRUTTO FINCHè è GIOVANE.
Io non sto male e non mi sento sporca.
Ogni volta la risposta è più o meno un qualcosa del genere.

Io la prostituzione di per se non la vedo come un qualcosa di peccaminoso o degradante per quella donna che è consapevole di quello che fa e lo decide di sua scelta.
la condanno quando si parla di "sfruttamento" ed è una cosa imposta; è una condizione di base completamente diversa.

Quante escort scorazzano in internet? Non mi dite che lo fanno tutte perchè hanno le pezze al culo.
Sono donne che hanno fame di soldi "facili" e anzicchè fare le mantenute o peggio ancora sposarsi con uno ricco solo per attingere al portafoglio preferiscono darla via e a mio avviso meglio loro che tante altre che fanno di schifezze peggiori...
La prostituzione come attività MERCIFICA IL CORPO, PERò SE LA DONNA LO FA PER SUA SCELTA ALLORA IL SUO CORPO NON è "DEGRADATO", IL SUO CORPO DIVENTA UN MEZZO PER VENDERE PIACERE...
SE UNA PERSONA VIENE A DIRMI: LA PROSTITUZIONE è UNA COSA SBAGLIATA E DEVE SPARIRE DAL MONDO ALLORA "PER COERENZA" ABOLIAMO ANCHE LA PORNOGRAFIA, LE ATTRICI HARD, FACCIAMO CHIUDERE tutti i night-club e FACCIAMO SPARIRE ANCHE LE "VELINE".

Che differenza c'è tra una escort e una che balla in un night e una velina?

La escort si fa pagare per darla via, la ballerina del night si fa pagare per ballare nuda e farsi mettere i soldi nelle mutande...E la velina balla sculettando, facendo calendari e finendo a letto con calciatori...Di base tutte sono accomunate dalla "mercificazione del proprio corpo".
E TUTTE QUESTE SONO DONNE CHE LO FANNO PER SCELTA DI VITA e se sta bene a loro non vedo perchè doverle fare sparire o dire che sbagliano a fare quel che fanno.
Ognuno agisce in base alla propria morale...Tutti dovrebbero essere liberi di fare quel che desiderano nel rispetto degli altri.
Se una donna vuole fare la pu****a perchè lle sta bene così, perchè è una masochista o sadica, è giusto che possa essere libera di farlo e di essere "tutelata".


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Messaggio5 giu 2008, 4:25 
Amico
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picca ha scritto:
La distinzione tra scelta consapevole e costrizione secondo me è ABISSALE.


Esatto !


Cita:
La escort si fa pagare per darla via, la ballerina del night si fa pagare per ballare nuda e farsi mettere i soldi nelle mutande...E la velina balla sculettando, facendo calendari e finendo a letto con calciatori...Di base tutte sono accomunate dalla "mercificazione del proprio corpo".


Brava Picca, hai centrato lucidamente la questione :clap:

Aggiungo solo una cosa: posto che parliamo di prostituzione volontaria, se c'è sfruttamento, semmai è nella direzione contraria, nel senso che la meretrix in questione sfrutta il bisogno sessuale del cliente per lucrarci sopra cospicue somme di denaro :lol:


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Messaggio5 giu 2008, 17:11 
Super Amico
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picca ha scritto:
dlc80 ha scritto:


Chi ha mai parlato del fatto che si possa eliminare la prostituzione? :wink:
Nella prostituzione il confine tra lecito e illecito, tra scelta consapevole e costrizione è molto sottile secondo me. Come qualsiasi atto che svilisce, mercifica, degrada l'essere umano, la prostituzione è un atto automortificante che una persona compie su di sè. Anche se questa persona potrebbe provarne persino piacere o essere appagata (se esiste il masochismo...), ciò non toglie che l'atto sia autodegradante, anche se consapevole.

Chi se la sente di dire che una prostituta non svilisce il suo valore di donna?



ALMENO ABBIATE IL CORAGGIO DI DIRE CHE LA PROSTITUZIONE E' UNA COSA SANA E LECITA, SIA PER CHI LA ESERCITA CHE PER CHI NE GODE I FAVORI.
.


La distinzione tra scelta consapevole e costrizione secondo me è ABISSALE.
Io ho una mia amica, italianissima, di buona famiglia e senza problemi economici gravi.
Faceva la modella, poi ha avuto problemi di bulimia e ha deciso di lasciar stare e si è rimessa a studiare.
Ebbene lei studia fuori e "quando sta fuori" riceve anche per appuntamento.
è una persona splendida, bella e dai modi gentili.
Io e lei a volte affontiamo la questione e le chiedo perchè lo faccia.
E ogni volta la risposta è la stessa: DECIDO IO CON CHI ANDARE, ho il mio giro E MI PAGANO MOLTO PER AVERE IL MIO CORPO E DATO CHE IL MIO CORPO è SOLO UN CONTENITORE DESTINATO ALLA DECOMPOSIZIONE LO SFRUTTO FINCHè è GIOVANE.
Io non sto male e non mi sento sporca.
Ogni volta la risposta è più o meno un qualcosa del genere.

Io la prostituzione di per se non la vedo come un qualcosa di peccaminoso o degradante per quella donna che è consapevole di quello che fa e lo decide di sua scelta.
la condanno quando si parla di "sfruttamento" ed è una cosa imposta; è una condizione di base completamente diversa.

Quante escort scorazzano in internet? Non mi dite che lo fanno tutte perchè hanno le pezze al culo.
Sono donne che hanno fame di soldi "facili" e anzicchè fare le mantenute o peggio ancora sposarsi con uno ricco solo per attingere al portafoglio preferiscono darla via e a mio avviso meglio loro che tante altre che fanno di schifezze peggiori...
La prostituzione come attività MERCIFICA IL CORPO, PERò SE LA DONNA LO FA PER SUA SCELTA ALLORA IL SUO CORPO NON è "DEGRADATO", IL SUO CORPO DIVENTA UN MEZZO PER VENDERE PIACERE...
SE UNA PERSONA VIENE A DIRMI: LA PROSTITUZIONE è UNA COSA SBAGLIATA E DEVE SPARIRE DAL MONDO ALLORA "PER COERENZA" ABOLIAMO ANCHE LA PORNOGRAFIA, LE ATTRICI HARD, FACCIAMO CHIUDERE tutti i night-club e FACCIAMO SPARIRE ANCHE LE "VELINE".

Che differenza c'è tra una escort e una che balla in un night e una velina?

La escort si fa pagare per darla via, la ballerina del night si fa pagare per ballare nuda e farsi mettere i soldi nelle mutande...E la velina balla sculettando, facendo calendari e finendo a letto con calciatori...Di base tutte sono accomunate dalla "mercificazione del proprio corpo".
E TUTTE QUESTE SONO DONNE CHE LO FANNO PER SCELTA DI VITA e se sta bene a loro non vedo perchè doverle fare sparire o dire che sbagliano a fare quel che fanno.
Ognuno agisce in base alla propria morale...Tutti dovrebbero essere liberi di fare quel che desiderano nel rispetto degli altri.
Se una donna vuole fare la pu****a perchè lle sta bene così, perchè è una masochista o sadica, è giusto che possa essere libera di farlo e di essere "tutelata".


Volevo fare gli stessi esempi che hai fatto anche tu ma mi ha anticipato. Quoto tutto. :wink:


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Messaggio7 giu 2008, 1:16 
Super Amico
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Cercherò di rispondere a un po' di questioni sollevate dagli ultimi post:

sono assolutamente d'accordo che Graziella e Pinka Pallina la danno via per farsi le vacanze alle Hawaii e hanno tutto il diritto di trombarsi chi vogliono, quando vogliono e facendosi dare tutti i soldi che vogliono (poi in privato posso pure dire che tutto ciò mi fa un po' di ribrezzo, ma non è questo il punto...per cui...non lo dico :P).
La questione è un'altra, per quale motivo lo stato deve dare un guardia del corpo a chi la da via, ovvero dare una dignità professionale a chi passa la sua giornata ad aprire le gambe come se equivalesse a chi produce automobili, servizi alla persona, beni che possono accrescere il benessere e lo sviluppo sociale ed economico? In che modo può lo stato giustificare ciò...solo perchè la prostituzione non può essere debellata? NON E' UNA RAGIONE SUFFICIENTE! se no varrebbe anche per lo spaccio di droga :wink: Perchè la prostituzione contribuisce allo svago e alla ristorazione del corpo e dello spirito? Come una cinema, un luna park, una discoteca? CHI SE LA SENTE DI DIRE QUESTO?!?!?! E allora in nome di quale funzione, di quale dignità sociale, di quale PRODUTTIVITA' e SVILUPPO si può DEFINIRE la professione di PROSTUTIZIONE? Insomma se Graziella la vuole dare via sono caxxi suoi, ma che pretenda anche dei diritti per averla data via, sono caxxi anche miei, e mi chiedo per quale motivo dovrei darle anche mezzo diritto per quello che fa. Non ha nemmeno un MINIMO di dignità la sua "professione", nemmeno un minimo di UTILITA', se non quella dello sfogo di uno stravizio. A questo punto chiunque scopa avrebbe diritto alla pensione, mi sembra francamente troppo :wink:. Invece se uno scopa e chiede soldi ha diritto pure ad una guardia del corpo. MA PER FAVORE.

Altra cosa, certo che ci sono ragazze che lo fanno per avere la BMW, anzi ci sono alcune che lo fanno proprio perchè gli piace. Ne sono convinto. Ma ciò non cambia il fatto in sè. SE IO MI FACCIO PRENDERE A SBERLE PERCHE' MI PIACE, NON E' CHE PRENDERE A SBERLE UNA PERSONA DIVENTA DI COLPO UN FATTO GIUSTO E LEGITTIMO. Quindi a meno che voi non consideriate pagare una persona per avere il suo corpo una cosa dignitosa, nobile e rispettosa, non vedo la ragione per legittimare il mestiere di prostituta in base al fatto che ad alcune prostitute piace. E come la mettiamo con tutte quelle che lo fanno per disperazione e che secondo voi dovrebbero essere SOSTENUTE DALLO STATO NELLA LORO PROFESSIONE INVECE DI ESSERE RECUPERATE ED INSERITE IN ATTIVITA' PIU' DIGNITOSE PER LORO E PIU' UTILI PER LA SOCIETA' CIVILE? LE VOGLIAMO METTERE A FARE UN PO' DI LAVORI SOCIALMENTE UTILI? INVECE CHE A DARLA VIA A QUALCHE VECCHIO (O NON VECCHIO) BAVOSO?

Altra cosa, pensate che una professione sia tale solo perchè induce un MOVIMENTO DI DENARO? Io pago Graziella 1000 euro, lei me la da, per cui Graziella fa un lavoro, una PROFESSIONE. E allora? Quindi se io mi faccio regalare 1000 euro da una persona faccio una professione? Una professione PRODUCE RICCHEZZA, nel senso di benessere materiale (ovvero beni) oppure ricchezza "non-materiale", che comunque contribuisce al benessere della società.

DUNQUE QUALE RICCHEZZA PRODUCE IL MESTIERE DI PROSTITUTA? NESSUNA, ANZI...

Per cui a quale titolo può essere considerata una professione? :wink:.

Ripeto se una vuol farsi pagare 100 euro o 1000 euro per darla via, che lo faccia a casa sua, nel suo privato, ma che non venga a rompere le palle a me.


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Messaggio7 giu 2008, 11:44 
Super Amico
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Per tutela intendo che "qualora una decide di andare a battere" possa versarsi i contributi ai fini pensionistici....
Comunque oggi ho deciso di autorispondermi a questa domanda:
PERCHè LA PROSTITUZIONE ESISTE?

La sua nascita risale alla notte dei tempi... Ci sarebbero tanti esempi da fare, ma quello più noto è il culto della dea Venere, alla quale erano dei templi che erano governati da sacerdotesse-prostitute che avevano lo scopo di insegnare un approccio al perdono spirituale, chiamato VENIA, attraverso pratiche sessuali simili al tantrismo.
Questi lavoratori (ed erano considerati lavoratori sotto ogni punto di vista) dediti ai rituali sessuali erano chiamati "servitori del tempio" ed era un ruolo riconosciuto e rispettato.
Tanto le donne quanto gli uomini, abbigliati in vesti di foggia femminile e chiamati "QEDESHIM" nel Templio di Gerusalemme (quelli che noi oggi chiamiamo tras); dovevano assicurare agli uomini il piacere estatico che trascendeva il semplice atto sessuale; si riteneva che nel momento in cui si raggiungeva l'estasi orgasmica, la persona venisse condotta per un breve momento dinanzi agli dei così che potesse avere un trascendente momento di grazia e rivelazione.
Solo gli uomini si intrattenevano con i servitori del tempio in quanto si pensava che le donne fossero già illuminate per natura e non avessero di conseguenza la necessità di dedicarsi a questa ritualità.
Questa realtà con la quale il popolo pagano viveva benissimo è stata poi convertita, cesurata e demonizzata dalla LA MISOGINIA REPRESSIVA DEL GIUDAISMO PATRIARCALE E DEL CRISTIANESIMO... Quindi è a causa loro se la prostituzione "da sacra che era" ha perso ogni significato ed è arrivata sino ai nostri giorni come un semplice e insulso servizio a pagamento.

Il termine "prostituta" ha assunto valore dispregiativo con l'epoca vittoriana (nella quale il bigottismo raggiunse le stelle).

Detto ciò aggiungo che le RELIGIONI A PREDOMINIO MASCHILE (e quindi quasi tutte quelle esistenti oggidì) consideravano e considerano tuttora il sesso come un male e si sosteneva che la colpa era delle donne che inducevano gli uomini a concupirle ^_^
Infatti Mariamaddalena era una "servitrice del templio" e non una prostituta "in senso dispregiativo", infatti è stata lei a "ungere Cristo", e l'unzione era una pratica sacra...

Ma finita questa piccola digressione storica sulla prostituzione, oggi ovviamente le cose non sono così.
Le meretrici odierne non esercitano nulla di "sacro", vendono prestazioni sessuali fine a se stesse.
Quindi è il caso di passare ad un'altra domanda: "capito che la prostituzione delle origini aveva un suo senso compiuto e non era una cosa da considerarsi peccaminosa o sbagliata, PERCHè LA PROSTITUZIONE DI OGGI, CHE SI è DISTACCATA DA MILLENNI DA QUELLA ARCAICA CONTINUA AD ESISTERE?".
E LA RISPOSTA è SOLO 1: perchè ci sono i clienti.
Una qualsiasi merce senza compratore sparisce e il mercato del sesso AVRà SEMPRE CLIENTI.

Chi sono i clienti? LA MAGGIORANZA è COMPOSTA DA UOMINI.
Infatti sottolineo che non esistono riviste pornografice per donne, i film porno sono per il mercato maschile e i locali notturni sono al 99% frequentati da uomini.
Quindi la prostituzione odierna esiste a causa del comportamento esecrabile di molti uomini che nei momenti di astinenza preferiscono pagare una donna o peggio ancora violentarla...
Indubbiamente una fetta di colpa va anche a ste donne che decidono di vendersi, però se una persona vuole vendersi ma non ha compratori ovviamente dovrà "passare a far qualcosaltro".

ERGO è un circolo chiuso, finchè ci saranno uomini che vanno alla ricerca di questo "servizio" continuerà ad esserci offerta sul mercato...
Quando gli uomini inizieranno a tenersi i pantaloni ben stretti intorno alla pancia allora probabilmente la prostituzione inizierà a "andare in fallimento".


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Messaggio7 giu 2008, 17:53 
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dlc80 ha scritto:


La questione è un'altra, per quale motivo lo stato deve dare un guardia del corpo a chi la da via, ovvero dare una dignità professionale a chi passa la sua giornata ad aprire le gambe come se equivalesse a chi produce automobili, servizi alla persona, beni che possono accrescere il benessere e lo sviluppo sociale ed economico? In che modo può lo stato giustificare ciò...solo perchè la prostituzione non può essere debellata? NON E' UNA RAGIONE SUFFICIENTE! se no varrebbe anche per lo spaccio di droga :wink: Perchè la prostituzione contribuisce allo svago e alla ristorazione del corpo e dello spirito? Come una cinema, un luna park, una discoteca? CHI SE LA SENTE DI DIRE QUESTO?!?!?! E allora in nome di quale funzione, di quale dignità sociale, di quale PRODUTTIVITA' e SVILUPPO si può DEFINIRE la professione di PROSTUTIZIONE? Insomma se Graziella la vuole dare via sono caxxi suoi, ma che pretenda anche dei diritti per averla data via, sono caxxi anche miei, e mi chiedo per quale motivo dovrei darle anche mezzo diritto per quello che fa. Non ha nemmeno un MINIMO di dignità la sua "professione", nemmeno un minimo di UTILITA', se non quella dello sfogo di uno stravizio. A questo punto chiunque scopa avrebbe diritto alla pensione, mi sembra francamente troppo :wink:. Invece se uno scopa e chiede soldi ha diritto pure ad una guardia del corpo. MA PER FAVORE.

Altra cosa, certo che ci sono ragazze che lo fanno per avere la BMW, anzi ci sono alcune che lo fanno proprio perchè gli piace. Ne sono convinto. Ma ciò non cambia il fatto in sè. SE IO MI FACCIO PRENDERE A SBERLE PERCHE' MI PIACE, NON E' CHE PRENDERE A SBERLE UNA PERSONA DIVENTA DI COLPO UN FATTO GIUSTO E LEGITTIMO. Quindi a meno che voi non consideriate pagare una persona per avere il suo corpo una cosa dignitosa, nobile e rispettosa, non vedo la ragione per legittimare il mestiere di prostituta in base al fatto che ad alcune prostitute piace. E come la mettiamo con tutte quelle che lo fanno per disperazione e che secondo voi dovrebbero essere SOSTENUTE DALLO STATO NELLA LORO PROFESSIONE INVECE DI ESSERE RECUPERATE ED INSERITE IN ATTIVITA' PIU' DIGNITOSE PER LORO E PIU' UTILI PER LA SOCIETA' CIVILE? LE VOGLIAMO METTERE A FARE UN PO' DI LAVORI SOCIALMENTE UTILI? INVECE CHE A DARLA VIA A QUALCHE VECCHIO (O NON VECCHIO) BAVOSO?

Altra cosa, pensate che una professione sia tale solo perchè induce un MOVIMENTO DI DENARO? Io pago Graziella 1000 euro, lei me la da, per cui Graziella fa un lavoro, una PROFESSIONE. E allora? Quindi se io mi faccio regalare 1000 euro da una persona faccio una professione? Una professione PRODUCE RICCHEZZA, nel senso di benessere materiale (ovvero beni) oppure ricchezza "non-materiale", che comunque contribuisce al benessere della società.

DUNQUE QUALE RICCHEZZA PRODUCE IL MESTIERE DI PROSTITUTA? NESSUNA, ANZI...

Per cui a quale titolo può essere considerata una professione? :wink:.

Ripeto se una vuol farsi pagare 100 euro o 1000 euro per darla via, che lo faccia a casa sua, nel suo privato, ma che non venga a rompere le palle a me.



Scusa dlc, ma chi ha parlato di sostegno, guardia del corpo o promozione ? Si parla, per quel che mi sembra, di regolamentazione di un fenomeno che c'è e che c'è sempre stato, il che non significa considerarlo come esempio adamantino o altro. Bisogna pragmaticamente riconoscere che il fenomeno può avere delle conseguenze negative se lasciato a sé stesso, mentre se regolamento e supervisionato dallo Stato (il che non significa promozione) tali conseguenze vengono disinnescate.
Inoltre tieni conto delle ricadute sociali e psichiche della prostituzione, che bene o male sono davvero una valvola di sfogo UTILE: è meglio che chi se la sente la dia via pagando parte del ricavo allo Stato, che le permette di esercitare in mdo libero e sicuro, oppure che gli stupri e le molestie sessuali aumentino in modo esponenziale ?
Parli di "stravizio", con un moralismo che definirei ipertrofico, visto che in fin dei conti si tratta di persone consenzienti che fanno sesso, una per piacere e l'altra per utile. Francamente ci sono vizi ben peggiori: come hanno ribadito in molti, tutta la società attuale è fondata sulla mercificazione e sullo sfruttamento materiale. Perchè allora non parlare di professione indegna, per es, per i banchieri, che prestano denaro a tassi da usura ma poi ripagano i tuoi depositi con interessi creditori da fame ?
E oltre a essere ipertrofico, sembra anche un moralismo stantio e stereotipo, se si pensa che perfino lo Stato pontificio medievale regolamentava la prostituzione !


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Messaggio7 giu 2008, 17:59 
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picca ha scritto:
Questa realtà con la quale il popolo pagano viveva benissimo è stata poi convertita, cesurata e demonizzata dalla LA MISOGINIA REPRESSIVA DEL GIUDAISMO PATRIARCALE E DEL CRISTIANESIMO... Quindi è a causa loro se la prostituzione "da sacra che era" ha perso ogni significato ed è arrivata sino ai nostri giorni come un semplice e insulso servizio a pagamento.

Il termine "prostituta" ha assunto valore dispregiativo con l'epoca vittoriana (nella quale il bigottismo raggiunse le stelle).

Detto ciò aggiungo che le RELIGIONI A PREDOMINIO MASCHILE (e quindi quasi tutte quelle esistenti oggidì) consideravano e considerano tuttora il sesso come un male e si sosteneva che la colpa era delle donne che inducevano gli uomini a concupirle ^_^
Infatti Mariamaddalena era una "servitrice del templio" e non una prostituta "in senso dispregiativo", infatti è stata lei a "ungere Cristo", e l'unzione era una pratica sacra...



Attenzione però a non generalizzare, mettendo tutto in un calderone: patriarcalità e misoginia sono due cose ben differenti. La misoginia è tipica delle religioni abramitiche, mentre le religioni europee antiche, come altre, pur essendo patriarcali, non implicavano affatto la misoginia !

Questa è una tipica confusione malevola che fanno i gruppi wiccheggianti, animati da un sostrato idelogico femminista-contestatorio.



Cita:
Quindi la prostituzione odierna esiste a causa del comportamento esecrabile di molti uomini che nei momenti di astinenza preferiscono pagare una donna o peggio ancora violentarla...


???
Come se pagare e violentare fossero sullo stesso piano... intendevi qualcos'altro, vero ?


Cita:
ERGO è un circolo chiuso, finchè ci saranno uomini che vanno alla ricerca di questo "servizio" continuerà ad esserci offerta sul mercato...
Quando gli uomini inizieranno a tenersi i pantaloni ben stretti intorno alla pancia allora probabilmente la prostituzione inizierà a "andare in fallimento".


E ci saranno sempre, tranne i santi e i monaci buddisti, a meno che le donne non comincino a darla via liberalmente su semplice richiesta... ma a quel punto significherebbe soltanto che tutte le donne comuni hanno assunto una componente "pu**aneggiante".


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Messaggio7 giu 2008, 19:26 
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Nattfödd ha scritto:
Attenzione però a non generalizzare, mettendo tutto in un calderone: patriarcalità e misoginia sono due cose ben differenti. La misoginia è tipica delle religioni abramitiche, mentre le religioni europee antiche, come altre, pur essendo patriarcali, non implicavano affatto la misoginia !

Questa è una tipica confusione malevola che fanno i gruppi wiccheggianti, animati da un sostrato idelogico femminista-contestatorio.


Grazie al cielo non credo in quelle pu****a stile "wicca" e boiate similari...
Per patriarcali intendo religioni "che hanno una scala del potere gestita da uomini".
Per misogenia intendo "avversione" nei confronti delle donne, che è tipica di buona fetta delle religioni...Insomma chiunque si rende conto che attualmente le donne "e i culti ufficiali" non sono un tutt'uno anzi...

Riguardo alla questione violenza e prostituzione ovvio che non sono allo stesso piano ma questo è ovvio, non c'è manco bisogno di puntalizzare, credevo di essermi espressa decentemente bene.

riguardo al fallimento della prostituzione secondo me se alcuni uomini si accontentassero solo delle cure amorevoli della propria compagna, o esercitassero su se stessi un pò di più controllo degli istini animalesci indubbiamente non sarebbe più un fenomeno dilagante il chiedere prestazioni a pagamento, ma diverrebbe un fenomeno di nicchia.

Poi per carità magari mi sbaglio...Ma la chiave di tutto sta in un cambiamento da ambo le parti, molti uomini dovrebbero autocontrollare gli istinti e alcune donne non dovrebbero ricercare la strada più semplice per far denaro.


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Messaggio8 giu 2008, 0:39 
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picca ha scritto:
riguardo al fallimento della prostituzione secondo me se alcuni uomini si accontentassero solo delle cure amorevoli della propria compagna, o esercitassero su se stessi un pò di più controllo degli istini animalesci indubbiamente non sarebbe più un fenomeno dilagante il chiedere prestazioni a pagamento, ma diverrebbe un fenomeno di nicchia.

Poi per carità magari mi sbaglio...Ma la chiave di tutto sta in un cambiamento da ambo le parti, molti uomini dovrebbero autocontrollare gli istinti e alcune donne non dovrebbero ricercare la strada più semplice per far denaro.


Si,in questo mi trovi d'accordo....ma la vedo dura...quasi impossibile....



Mai,non mollare mai,se non ce la fai,tieni duro e aspetta quel momento prima o poi,finch� vita avrai,non mollare mai,manda avanti il cuore che domani vincerai!


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Messaggio8 giu 2008, 22:52 
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**Moma** ha scritto:
picca ha scritto:
riguardo al fallimento della prostituzione secondo me se alcuni uomini si accontentassero solo delle cure amorevoli della propria compagna, o esercitassero su se stessi un pò di più controllo degli istini animalesci indubbiamente non sarebbe più un fenomeno dilagante il chiedere prestazioni a pagamento, ma diverrebbe un fenomeno di nicchia.

Poi per carità magari mi sbaglio...Ma la chiave di tutto sta in un cambiamento da ambo le parti, molti uomini dovrebbero autocontrollare gli istinti e alcune donne non dovrebbero ricercare la strada più semplice per far denaro.


Si,in questo mi trovi d'accordo....ma la vedo dura...quasi impossibile....


Megli USA, non ricordo in che Stato c'è una Casa chiusa solo per Donne. Ossia, i prostituti sono tutti bei maschioni e vanno solo con le donne. E straguadagnano. Le stesse Case ci sono in altri paesi Europei. Conosco anche Donne che ci andrebbero. Quindi.........


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Messaggio9 giu 2008, 4:07 
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Sesso: Maschile
picca ha scritto:
dlc80 ha scritto:


Chi ha mai parlato del fatto che si possa eliminare la prostituzione? :wink:
Nella prostituzione il confine tra lecito e illecito, tra scelta consapevole e costrizione è molto sottile secondo me. Come qualsiasi atto che svilisce, mercifica, degrada l'essere umano, la prostituzione è un atto automortificante che una persona compie su di sè. Anche se questa persona potrebbe provarne persino piacere o essere appagata (se esiste il masochismo...), ciò non toglie che l'atto sia autodegradante, anche se consapevole.

Chi se la sente di dire che una prostituta non svilisce il suo valore di donna?



ALMENO ABBIATE IL CORAGGIO DI DIRE CHE LA PROSTITUZIONE E' UNA COSA SANA E LECITA, SIA PER CHI LA ESERCITA CHE PER CHI NE GODE I FAVORI.
.


La distinzione tra scelta consapevole e costrizione secondo me è ABISSALE.
Io ho una mia amica, italianissima, di buona famiglia e senza problemi economici gravi.
Faceva la modella, poi ha avuto problemi di bulimia e ha deciso di lasciar stare e si è rimessa a studiare.
Ebbene lei studia fuori e "quando sta fuori" riceve anche per appuntamento.
è una persona splendida, bella e dai modi gentili.
Io e lei a volte affontiamo la questione e le chiedo perchè lo faccia.
E ogni volta la risposta è la stessa: DECIDO IO CON CHI ANDARE, ho il mio giro E MI PAGANO MOLTO PER AVERE IL MIO CORPO E DATO CHE IL MIO CORPO è SOLO UN CONTENITORE DESTINATO ALLA DECOMPOSIZIONE LO SFRUTTO FINCHè è GIOVANE.
Io non sto male e non mi sento sporca.
Ogni volta la risposta è più o meno un qualcosa del genere.
.


Però che donna dai valori ineccepibili... :D


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