Ciao a tutti e grazie in anticipo a chi avrà voglia di leggere. Due anni fa mi sono innamorata di una ragazzo di 3 anni più grande di me e lui mi ha dato motivo di pensare che anche io gli piacessi. Poco a poco le sue attenzioni erano sempre maggiori fin quando un giorno, all'improvviso, lui mi ha baciata. Ci trovavamo ad un campo scuola per ragazzi e lui era l'animatore più grande, eppure aveva "scelto" me. La cosa è andata avanti qualche giorno, del tipo sguardi, carezze e a volte lui mi prendeva per mano e mi portava a fare una passeggiata, in modo che rimanessimo soli e mi baciava ancora. Potete immaginare come fossi felice. Nella mia ingenuità ero dunque convinta che stessimo praticamente insieme e volevo dirgli che mi piaceva davvero. Così un giorno fui io a portarlo a fare questa passeggiata. Ebbi però un minimo di senno e prima di scoprire le mie carte gli chiesi "ma io e te cosa siamo?" Lui non capiva e gli dissi "amici, fidanzati o cosa?" e lui con un sorriso sprezzante che ancora oggi a pensarci mi ferisce, rispose "amici, solo amici" mi guardò e mi baciò ancora. Mi era crollato il mondo addosso, non ebbi il tempo di reagire e lo lasciai fare pensando con fermezza che era l'ultima volta. Tornammo indietro e lui mi chiese se volevo andare con lui a fare non ricordo cosa e io risposi di no, non so se seppi celare la mia rabbia e il mio dolore. Andai nella mia stanza e piansi talmente tanto che mi sembrava di essere malata. Andai in un salone dove intanto facevano karaoke e c'era anche lui e io pensavo "non sorridergli, non farlo, è uno s*****o" e poi? Lui mi dedicò una canzone io mi sciolsi e poi mi comportai come se non avessimo avuto quella conversazione. La sera del giorno dopo ci eravamo appena separati. Lui era uscito dalla sala dove cenavamo. Poco dopo uscii anch'io per fare una telefonata e allora lo vidi: poco più lontano due figure che non avevo distinto, poi d'un tratto le vidi, nitide nonostante si stessero allontanando da me: lui e una ragazza che teneva per mano e quella ragazza era la mia migliore amica, la quale però non sapeva di quello che era successo tra me e lui, se non altro perché ogni volta che avevo provato a dirglielo lei non aveva voluto sentire, sapere e io non volevo capire perché, l'evidenza mi urlava quella verità che vidi solo in quel momento. Tornai dentro e seduta a tavola non riuscii a trattenere le lacrime, così dissi alle miei amiche che avevo un forte mal di testa e una di loro mi stava riaccompagnando in stanza. Quando sento la sua voce dietro le mie spalle, lontana, poi sempre più vicina e faccio finta di non sentire e alla mia amica che vorrebbe fermarsi continuo a ripetere "portami in stanza". Lei però mi dice di aspettare e va da lui a dirgli cosa mi è successo. Lui corre da me e mi prende sottobraccio così andiamo a fare una passeggiata io lui e la mia amica. Arriviamo nel posto in cui il giorno prima c'era stato quello che doveva essere l'ultimo bacio e mi costringono a sedermi. Al che lui chiede alla mia amica di andare a prendermi una maglia. Capii subito che era una scusa perché restassimo soli e le dico che non ce n'è bisogno. Lui insiste e alla fine lei va. Soli, cerca di baciarmi ma io sposto il viso. Ci riprova e finisce che mi bacia sul naso e io dico "si vabbeh, ora sul naso" e lui quasi arrabbiato :"sei tu che questa sera sei fredda". Arrivati in camera mi cambio e lui aspetta che mi metta a letto per andarsene. Lo accontento ma poi lui prova di nuovo a baciarmi, come una bambina mi volto scalciando e lui fa "vabbeh" e se ne va. Sciocca, il giorno dopo gli mando un messaggio scusandomi di essere stata fredda perché mi faceva stare male la freddezza con cui lui ora mi trattava. Comunque il campo finisce e io ho la consapevolezza che lì finisce anche quello che tra noi c'era stato e ci salutiamo come amici. A casa però col passare del tempo capisco quanto mi manca e che davvero ero innamorata. L'anno scorso c'è stato un altro campo e io come mi ero ripromessa, sono stata con lui molto fredda, credevo che quest'anno sarebbe stato lo stesso, invece no. Mi sono riscoperta gelosa delle attenzioni che aveva per altre ragazze, non sapevo come comportarmi perché la mia freddezza feriva solo me e non potevo non parlare con lui. Desideravo abbracciarlo e lasciarmi stringere così come sapevo che invece non avrei dovuto nemmeno parlarci. Così alternavo momenti in cui lo cercavo, gli sorridevo ad altri in cui lo evitavo e trattavo male e lui? Prima mi faceva una carezza, poi mi passava a fianco senza nemmeno guardarmi, poi mi sorrideva e poi ancora faceva lo stupido con le altre davanti a me e io continuavo a stare male ma mi ripetevo che quando il campo fosse finito sarebbe tornato tutto normale. Invece no. Il campo è finito da quasi un mese e il suo pensiero come i ricordi che ho riportato prima continuano a torturarmi e io continuo a soffrirne, non so se sono ancora innamorata di lui né se lo odio, non so cosa provo ma so per certo che è un sentimento forte che mi ferisce sempre più a fondo e io non so cosa fare. Vorrei poterlo dimenticare ma non ci riesco e inizio a pensare che se dopo due anni sto ancora così forse non lo scorderò mai. E' vero che è stato il mio primo bacio, il mio primo amore, ma a questo punto non dovrei più piangere per lui no? Invece continuo a farmi del male da sola con i miei ragionamenti. Cosa mi consigliate di fare? Vi prego datemi un consiglio. Ho bisogno di uscire da questa situazione. Grazie.


