per quanto riguarda il discorso della politica( e questo è solo un mio inciso ) nel forum non è vero che non si trovano citazioni del duce quindi mi pare un pochino fuori luogo fare il discorso di due pesi due misure
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aky ha scritto:Diamo diritti e doveri anche ai fidanzati.... ci sono coppie, con figli, che hanno tutti i requisiti che avete menzionato sopra.Scusate la superficialità dell'intervento ma a questo punto...

the21st ha scritto:aky ha scritto:Diamo diritti e doveri anche ai fidanzati.... ci sono coppie, con figli, che hanno tutti i requisiti che avete menzionato sopra.Scusate la superficialità dell'intervento ma a questo punto...
eh già... in effetti è una superficilaità esatta quella di aky..
cmq (e x favore nn voglio litigare con ocean![]()
) dare diritti ai conviventi nn significa equiparare la convivenza al matrimonio? xkè alla fine dei conti poi convivere e sposarsi diventano la stessa cosa se entrambe le forme di unione godono di diritti. e se diventano la stessa cosa allora ke li diamo fare i dirittti ai convienti? nn fanno prima a sposarsi..?



aky ha scritto:Voglio fare un osservazione...
Molte persone , anche su questo forum, ritengono la convivenza come un mezzo per testare i caratteri nella vita "domestica", per verificare come procede una relazione sotto lo stesso tetto. Quindi questo significa che nel caso peggiore i due possono "sciogliere" la relazione senza troppi problemi mentre nel caso migliore possono decidere di sposarsi.Approvare i DICO significa non solo aprire le porta ad un eventuale adozione da parte di coppie omosessuali, cosa drammaticamente sbagliata, ma eliminare anche questo mezzo quale è la convivenza per conoscersi in tutte le ore del giorno.Voglio anche sottolineare che si aggiungono preoccupazioni sui rischi di abuso, nel caso di una persona che dichiari la convivenza all'insaputa dell'altra persona coinvolta. Molti editorialisti e politici hanno infatti evidenziato come nell'ultima versione del testo del disegno di legge sia stato rimosso l'obbligo, precedentemente presente, di dichiarazione congiunta all'anagrafe del Comune di residenza. Allo stato attuale delle cose quindi, la dichiarazione potrebbe essere fatta da una sola persona, con effetto retroattivo, dietro comunicazione tramite raccomandata all'altro convivente. Raccomandata che però potrebbe essere materialmente intercettata e siglata dallo stesso primo dichiarante all'insaputa dell'altro, se effettivamente coabitante. Quindi ragazzi , anche se è un mio parere personale, scelgo la convivenza se non voglio assumermi responsabilità , doveri e aggiungerei anche non voglio DARE DEI DIRITTI AL PARTNER, MENTRE MI SPOSO SE LA PERSONA AL MIO FIANCO MI ISPIRA PIENA FIDUCIA, FEDELTA' E TANTE ALTRE COSE.
Con quanto detto, esprimo la mia DISAPPROVAZIONE AI DICO.

arvalin ha scritto:Non è assolutamente vero. Le promesse le faccio alla persona che amo e non c'è bisogno di dirle davanti ad altre persone. Non c'è bisogno di una firma, di un ricevimento, di un vestito bianco per dire alla persona che amo che vorrei stare con lui tutta la vita e che sono disposta a dividere ciò che è mio con lui.

Cyrano ha scritto:ripeto dando anche diritti alle persone che vanno a convivere non vengono tolti diritti a chi si sposa...e non si può nemmeno dire se vuoi i diritti/doveri allora sposati! C'è libertà di scelta ma questa non deve essere un modo per discriminare chi può godere di diritti da chi non può , anche perchè in questo caso non si tratta di infrangere leggi o di rubare, è semplicemente avere un minimo di apertura al presente in cui si vive dove quasi una coppia su due non è sposata.
per quanto riguarda il discorso della politica( e questo è solo un mio inciso ) nel forum non è vero che non si trovano citazioni del duce quindi mi pare un pochino fuori luogo fare il discorso di due pesi due misure( nessuna polemica ma solo diritto di cronaca)


arvalin ha scritto:Non è assolutamente vero. Le promesse le faccio alla persona che amo e non c'è bisogno di dirle davanti ad altre persone. Non c'è bisogno di una firma, di un ricevimento, di un vestito bianco per dire alla persona che amo che vorrei stare con lui tutta la vita e che sono disposta a dividere ciò che è mio con lui.


arvalin ha scritto:Non è assolutamente vero. Le promesse le faccio alla persona che amo e non c'è bisogno di dirle davanti ad altre persone. Non c'è bisogno di una firma, di un ricevimento, di un vestito bianco per dire alla persona che amo che vorrei stare con lui tutta la vita e che sono disposta a dividere ciò che è mio con lui.

aky ha scritto:arvalin ha scritto:Non è assolutamente vero. Le promesse le faccio alla persona che amo e non c'è bisogno di dirle davanti ad altre persone. Non c'è bisogno di una firma, di un ricevimento, di un vestito bianco per dire alla persona che amo che vorrei stare con lui tutta la vita e che sono disposta a dividere ciò che è mio con lui.
Però per i diritti e i doveri la firmetta la metti... Cmq per essere + coerenti direi anke che non è necessario tutto quanto detto sopra per...
Decisioni in materia di salute e in caso di morte
Utili di impresa
Tassa di successione
Contratto di locazione
Agevolazioni in materia di lavoro
Trattamenti previdenziali e pensionistici
Diritti di successione
... ma soprattutto
Autocertificazione
Obbligo alimentare
Quindi io se amo veramente una persona in teoria non avrei bisogno di una firma e quant altro per questi diritti ma soprattutto per questi doveri

Vicky83 ha scritto: E poi menzionare il Che o richiamare il Duce....c'è differenza....


I DICO non sono un contratto.....la firma non la metti, le convivenze vengono scritte nei registri dell'anagrafe.....solo dopo 3 anni vengono riconosciuti i diritti e le tutele del lavoro e dopo 9 sono riconosciuti i diritti di successione. Al contrario del matrimonio che come metti la firmetta hai subito i diritti.

arvalin ha scritto: I DICO non sono un contratto.....la firma non la metti, le convivenze vengono scritte nei registri dell'anagrafe.....solo dopo 3 anni vengono riconosciuti i diritti e le tutele del lavoro e dopo 9 sono riconosciuti i diritti di successione. Al contrario del matrimonio che come metti la firmetta hai subito i diritti.
Esatto, non si parla di contratto ma di una attestazione di uno stato di fatto che può essere dichiarata o contestualmente da entrambi i conviventi all'anagrafe facendo una apposita dichiarazione oppure solo da uno dei due, che deve avvisare l'altro e provare di averlo avvisato.


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