

tiz ha scritto:Volevo pero' far notare che il concetto di amore inteso come legame tra "uomini" e' stato introdotto da Gesu' come quello di pieta', prima inesistente, pare anzi addirittura che questi concetti siano rintracciabili nei papiri di Qumran, piu' conosciuti come "Rotoli del Mar Morto" appartenenti agli Esseni, quindi addirittura precedenti a Gesu', ma limitati a piccole popolazioni.
Una domanda pero'. Io non sono un latinista, ma Catullo per esempio non veniva considerato un poeta dell'amore? I suoi testi non parlano incessantemente di amore romantico in tutte le sue accezioni?

Venetus ha scritto:tiz ha scritto:Volevo pero' far notare che il concetto di amore inteso come legame tra "uomini" e' stato introdotto da Gesu' come quello di pieta', prima inesistente, pare anzi addirittura che questi concetti siano rintracciabili nei papiri di Qumran, piu' conosciuti come "Rotoli del Mar Morto" appartenenti agli Esseni, quindi addirittura precedenti a Gesu', ma limitati a piccole popolazioni.
Questo non è affatto vero che questi concetti erano inesistenti prima di allora!
In realtà, segni evidenti dell’importanza dell’amore per gli altri si trovano anche nelle culture pre-cristiane. Diceva Omero che il viandante deve essere accolto ed ospitato come se fosse Zeus in persona. Tale affermazione di principio non è affatto diversa da quella che afferma che i bisognosi devono essere accolti come se fossero Cristo in persona.
L’amore per i bisognosi, per gli umili, esisteva anche prima, anche se forse non vi veniva posto l’accento come nel Cristianesimo.
Faccio un altro esempio: il concetto del "porgi l'altra guancia" prima di essere Cristiano era Pitagorico, e non solo! Negli stessi versi d'oro pitagorici, Pitagora appunto invita ad essere caritatevoli verso il prossimo.
E questi sono solo alcuni degli innumerevoli esempi che potrei fare.
Per quanto riguarda i rotoli di Qumran ti parla uno che oltre a compiere ogni tanto studi sulle origini del Cristianesino, ha frequentato un convegno relativo alla cosa: quindi prima di sparare a zero sarebbe meglio documentarsi, magari leggendo il prof David Donnini di Prato o "The ebsene origins of cristianty".Una domanda pero'. Io non sono un latinista, ma Catullo per esempio non veniva considerato un poeta dell'amore? I suoi testi non parlano incessantemente di amore romantico in tutte le sue accezioni?
Benissimo citiamo una poesia di Catullo!
Solo con te farei l'amore, dice la donna mia,
solo con te, anche se mi volesse Giove.
Dice: ma cio' che dice una donna a un amante
impazzito
devi scriverlo sul vento, sull'acqua che scorre. (Catullo)
Credo che la poesia parli da sola.


irisblu ha scritto:Be' non sono d'accordo sul fatto che Greci e Romani non parlassero nelle loro opere di amore romantico e conoscessero soltanto il desiderio sessuale. é romanticissimo e molto, molto toccante il saluto tre Ettore e Andromaca presso le porte Scee; è bellissima la favola di Amore e Psiche nelle Metamorfosi di Apuleio e contiene una delle descrizioni-parabole più illuminanti sull'amore a 360 gradi; Didone si uccide per il dolore causato dall'abbandono di Enea perché ne era follemente innamorata e per lui aveva calpestato anche il suo ruolo e le sua diignità di regina. Per quanto riguarda Catullo oltre i carmi romantici che dedica a Lesbia ne aveva scritto altri molto crudi nelle descrizioni sessuali. L'amore romantico, la passione sessuale e la pietà verso il prossimo sono sempre esistiti, ma con Gesù per la prima volta Dio si fa umile tra gli umili; è un dio che soffre come un uomo comune e che insegna a perdonare e ad amare il prossimo come se stessi. Nella religione classica greca e romana questo concetto è assente, ma ho letto che i culti per il dio Mitra avevano molte caratteristiche in comune con il Cristianesimo. Non ho letto nulla di specifico sul mitraismo quindi nin zo.

tiz ha scritto:Infatti io parlo del concetto di amore, non del sentimento in se. ed e' accettato da tutti ormai che il concetto di pieta' sia stato introdotto da Gesu'.
tiz ha scritto:Tornando all' amore, dare ospitalita' ad un viandante non e' mica amore. Si dovrebbe entrare in discorsi piuttosto complessi, comunque per dire semplicemente, il concetto di Amore come lo concepiamo noi oggi e' solo DC.

Nella religione classica greca e romana questo concetto è assente, ma ho letto che i culti per il dio Mitra avevano molte caratteristiche in comune con il Cristianesimo.

Venetus ha scritto:tiz ha scritto:Infatti io parlo del concetto di amore, non del sentimento in se. ed e' accettato da tutti ormai che il concetto di pieta' sia stato introdotto da Gesu'.

Una semplice e spicciola documentazione non puo' dare la misura dell'intero mondo romano o greco o altro che sia, questo lo lasciamo agli esperti di storia romana, o di storia greca ecc ecc.

Venetus ha scritto:Una semplice e spicciola documentazione non puo' dare la misura dell'intero mondo romano o greco o altro che sia, questo lo lasciamo agli esperti di storia romana, o di storia greca ecc ecc.
Io sono un appassionato di Romanità qualcosa saprò anche!
Posso riportare ciò che dice l'enciclopedia Pantheon su Cupido (non su Eros, attenzione!):
The Roman god of love and the son of Venus. He is a small, winged boy, blindfolded, carrying bow and arrows. The arrows, once struck the heart, makes the victim fall in love. He is also portrayed as a young man with his beloved Psyche, with Venus or with a small group of winged infants (the Amoretti or Amorini). Some traditions say that he was born from a silver egg.
Fons: http://www.pantheon.org/articles/c/cupid.html

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