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Filosofia dell’amore

Psicologia In Amore E Nei Rapporti Di Coppia..

Messaggiodi Gnappetta il 17 feb 2006, 16:33

I greci antichi non avevano una parola per l’amore romantico. Per loro, l’amore per un oggetto e per una donna era proprio lo stesso. Quando parlavano o scrivevano della relazione tra un uomo e una donna usavano parole che significavano “possedere


Ci sono coltelli
che vogliono impadronirsi della mia pelle,
per questo non voglio essere
un'anima incatenata in un corpo
ma voglio essere sangue
perchè non ha bisogno di niente
per battere come un cuore
e
perchè non ha bisogno di ragione
per poter fuggire via
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Messaggiodi tiz il 18 feb 2006, 18:38

Ma sei fuori?
Ma quand e' che finisce l'effetto?.....
Sto' scherzando!!!!
Volevo pero' far notare che il concetto di amore inteso come legame tra "uomini" e' stato introdotto da Gesu' come quello di pieta', prima inesistente, pare anzi addirittura che questi concetti siano rintracciabili nei papiri di Qumran, piu' conosciuti come "Rotoli del Mar Morto" appartenenti agli Esseni, quindi addirittura precedenti a Gesu', ma limitati a piccole popolazioni.
Sulla terminologia invece mi rifaccio a cio che hai scritto tu.
Una domanda pero'. Io non sono un latinista, ma Catullo per esempio non veniva considerato un poeta dell'amore? I suoi testi non parlano incessantemente di amore romantico in tutte le sue accezioni?
Non puoi raggiungere la cima di un albero senza aver calpestato le sue radici.
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Messaggiodi Venetus il 18 feb 2006, 19:21

tiz ha scritto:Volevo pero' far notare che il concetto di amore inteso come legame tra "uomini" e' stato introdotto da Gesu' come quello di pieta', prima inesistente, pare anzi addirittura che questi concetti siano rintracciabili nei papiri di Qumran, piu' conosciuti come "Rotoli del Mar Morto" appartenenti agli Esseni, quindi addirittura precedenti a Gesu', ma limitati a piccole popolazioni.


Questo non è affatto vero che questi concetti erano inesistenti prima di allora!
In realtà, segni evidenti dell’importanza dell’amore per gli altri si trovano anche nelle culture pre-cristiane. Diceva Omero che il viandante deve essere accolto ed ospitato come se fosse Zeus in persona. Tale affermazione di principio non è affatto diversa da quella che afferma che i bisognosi devono essere accolti come se fossero Cristo in persona.
L’amore per i bisognosi, per gli umili, esisteva anche prima, anche se forse non vi veniva posto l’accento come nel Cristianesimo.
Faccio un altro esempio: il concetto del "porgi l'altra guancia" prima di essere Cristiano era Pitagorico, e non solo! Negli stessi versi d'oro pitagorici, Pitagora appunto invita ad essere caritatevoli verso il prossimo.
E questi sono solo alcuni degli innumerevoli esempi che potrei fare.

Per quanto riguarda i rotoli di Qumran ti parla uno che oltre a compiere ogni tanto studi sulle origini del Cristianesino, ha frequentato un convegno relativo alla cosa: quindi prima di sparare a zero sarebbe meglio documentarsi, magari leggendo il prof David Donnini di Prato o "The ebsene origins of cristianty".


Una domanda pero'. Io non sono un latinista, ma Catullo per esempio non veniva considerato un poeta dell'amore? I suoi testi non parlano incessantemente di amore romantico in tutte le sue accezioni?


Benissimo citiamo una poesia di Catullo!


Solo con te farei l'amore, dice la donna mia,
solo con te, anche se mi volesse Giove.
Dice: ma cio' che dice una donna a un amante
impazzito
devi scriverlo sul vento, sull'acqua che scorre.
(Catullo)


Credo che la poesia parli da sola.
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Messaggiodi tiz il 20 feb 2006, 13:23

Venetus ha scritto:
tiz ha scritto:Volevo pero' far notare che il concetto di amore inteso come legame tra "uomini" e' stato introdotto da Gesu' come quello di pieta', prima inesistente, pare anzi addirittura che questi concetti siano rintracciabili nei papiri di Qumran, piu' conosciuti come "Rotoli del Mar Morto" appartenenti agli Esseni, quindi addirittura precedenti a Gesu', ma limitati a piccole popolazioni.


Questo non è affatto vero che questi concetti erano inesistenti prima di allora!
In realtà, segni evidenti dell’importanza dell’amore per gli altri si trovano anche nelle culture pre-cristiane. Diceva Omero che il viandante deve essere accolto ed ospitato come se fosse Zeus in persona. Tale affermazione di principio non è affatto diversa da quella che afferma che i bisognosi devono essere accolti come se fossero Cristo in persona.
L’amore per i bisognosi, per gli umili, esisteva anche prima, anche se forse non vi veniva posto l’accento come nel Cristianesimo.
Faccio un altro esempio: il concetto del "porgi l'altra guancia" prima di essere Cristiano era Pitagorico, e non solo! Negli stessi versi d'oro pitagorici, Pitagora appunto invita ad essere caritatevoli verso il prossimo.
E questi sono solo alcuni degli innumerevoli esempi che potrei fare.

Per quanto riguarda i rotoli di Qumran ti parla uno che oltre a compiere ogni tanto studi sulle origini del Cristianesino, ha frequentato un convegno relativo alla cosa: quindi prima di sparare a zero sarebbe meglio documentarsi, magari leggendo il prof David Donnini di Prato o "The ebsene origins of cristianty".


Una domanda pero'. Io non sono un latinista, ma Catullo per esempio non veniva considerato un poeta dell'amore? I suoi testi non parlano incessantemente di amore romantico in tutte le sue accezioni?


Benissimo citiamo una poesia di Catullo!


Solo con te farei l'amore, dice la donna mia,
solo con te, anche se mi volesse Giove.
Dice: ma cio' che dice una donna a un amante
impazzito
devi scriverlo sul vento, sull'acqua che scorre.
(Catullo)


Credo che la poesia parli da sola.


Infatti io parlo del concetto di amore, non del sentimento in se. ed e' accettato da tutti ormai che il concetto di pieta' sia stato introdotto da Gesu'. Tornando all' amore, dare ospitalita' ad un viandante non e' mica amore. Si dovrebbe entrare in discorsi piuttosto complessi, comunque per dire semplicemente, il concetto di Amore come lo concepiamo noi oggi e' solo DC.
Catullo non ha mica scritto solo questo.
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Messaggiodi irisblu il 20 feb 2006, 21:06

Be' non sono d'accordo sul fatto che Greci e Romani non parlassero nelle loro opere di amore romantico e conoscessero soltanto il desiderio sessuale. é romanticissimo e molto, molto toccante il saluto tre Ettore e Andromaca presso le porte Scee; è bellissima la favola di Amore e Psiche nelle Metamorfosi di Apuleio e contiene una delle descrizioni-parabole più illuminanti sull'amore a 360 gradi; Didone si uccide per il dolore causato dall'abbandono di Enea perché ne era follemente innamorata e per lui aveva calpestato anche il suo ruolo e le sua diignità di regina. Per quanto riguarda Catullo oltre i carmi romantici che dedica a Lesbia ne aveva scritto altri molto crudi nelle descrizioni sessuali. L'amore romantico, la passione sessuale e la pietà verso il prossimo sono sempre esistiti, ma con Gesù per la prima volta Dio si fa umile tra gli umili; è un dio che soffre come un uomo comune e che insegna a perdonare e ad amare il prossimo come se stessi. Nella religione classica greca e romana questo concetto è assente, ma ho letto che i culti per il dio Mitra avevano molte caratteristiche in comune con il Cristianesimo. Non ho letto nulla di specifico sul mitraismo quindi nin zo.
Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.
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Messaggiodi tiz il 21 feb 2006, 10:45

irisblu ha scritto:Be' non sono d'accordo sul fatto che Greci e Romani non parlassero nelle loro opere di amore romantico e conoscessero soltanto il desiderio sessuale. é romanticissimo e molto, molto toccante il saluto tre Ettore e Andromaca presso le porte Scee; è bellissima la favola di Amore e Psiche nelle Metamorfosi di Apuleio e contiene una delle descrizioni-parabole più illuminanti sull'amore a 360 gradi; Didone si uccide per il dolore causato dall'abbandono di Enea perché ne era follemente innamorata e per lui aveva calpestato anche il suo ruolo e le sua diignità di regina. Per quanto riguarda Catullo oltre i carmi romantici che dedica a Lesbia ne aveva scritto altri molto crudi nelle descrizioni sessuali. L'amore romantico, la passione sessuale e la pietà verso il prossimo sono sempre esistiti, ma con Gesù per la prima volta Dio si fa umile tra gli umili; è un dio che soffre come un uomo comune e che insegna a perdonare e ad amare il prossimo come se stessi. Nella religione classica greca e romana questo concetto è assente, ma ho letto che i culti per il dio Mitra avevano molte caratteristiche in comune con il Cristianesimo. Non ho letto nulla di specifico sul mitraismo quindi nin zo.



Concordo in toto con quello che hai scritto.
Pero' volevo far notare che nel mondo greco come in quello romano erano in uso dei sistemi aberranti di eliminazione delle persone scomode alla societa', e non dico dannose, ma solo scomode come i portatori di handicap. Il valore che davano alla vita era assolutamente individualista.
Morte tua vita mia. La sensazione d'amore l'uomo l'ha sempre provata, ma diverso e' il volore che veniva dato all'amore, un po' come hai scritto tu. Non e' che dopo il cristianesimo non ci siano stati atteggiamenti meno aberranti di quelli dei greci e dei romani, basta tornare all' evo e al medioevo per accorgersene, La rivoluzione francese poi, ecc. ecc. ma quell'insegnamento che il cristianesimo ha dato a parte gli episodi, ha cambiato il mondo. L'amore tra uomo e donna c'e' sempre stato, ma chi ha insegnato che anche un'adultera deve essere perdonata e non lapidata? Che anche una prostituta ha pari dignita' di qualunque altra persona, che il tradimento non e' solo quello della donna nei confronti dell'uomo ma anche dell'uomo nei confronti della donna? La donna non era parificata all'uomo, ma Dio vuole che testimoni della resurrezione di Gesu' siano delle donne, che allora non avevano voce in capitolo. Oltre alle poesie, alle tragedie e all'amore raccontato nelle opere epiche, la realta' era di gran lunga diversa dalle fantasie degli artisti e dei cantastorie.
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Messaggiodi Venetus il 21 feb 2006, 13:51

tiz ha scritto:Infatti io parlo del concetto di amore, non del sentimento in se. ed e' accettato da tutti ormai che il concetto di pieta' sia stato introdotto da Gesu'.


Non è assolutamente vero! Allora spiegami perché esisteva la PIETAS Romana!

tiz ha scritto:Tornando all' amore, dare ospitalita' ad un viandante non e' mica amore. Si dovrebbe entrare in discorsi piuttosto complessi, comunque per dire semplicemente, il concetto di Amore come lo concepiamo noi oggi e' solo DC.


Anche questo non è vero se pensi a ciò che ha scritto catullo in quella poesia!
E poi basta anche vedere ciò che ha detto Irisblu
[quote=Irisblu] romanticissimo e molto, molto toccante il saluto tre Ettore e Andromaca presso le porte Scee; è bellissima la favola di Amore e Psiche nelle Metamorfosi di Apuleio e contiene una delle descrizioni-parabole più illuminanti sull'amore a 360 gradi; Didone si uccide per il dolore causato dall'abbandono di Enea perché ne era follemente innamorata e per lui aveva calpestato anche il suo ruolo e le sua diignità di regina. [/quote]
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Messaggiodi Venetus il 21 feb 2006, 13:58

Nella religione classica greca e romana questo concetto è assente, ma ho letto che i culti per il dio Mitra avevano molte caratteristiche in comune con il Cristianesimo.


Per la cronaca: Mithra visse 33 anni e morì risuscitando dopo 3 giorni, aveva 12 discepoli e si riteneva nato da una vergine il 25/12, e il suo culto esoterico prevedeva il rito teofagico proprio come ora nel Cristianesimo!
Alcuni dei sotterranei del Vaticano risalgono a prima del 376 d.C. e sono quelli del precedente tempio di Mitra. In quell'anno, il 25 Dicembre, il prefetto di Roma, su ordine dell'Imperatore, soppresse il culto di Mitra e consegnò il santuario al nuovo culto rivale.


E adesso andiamo ancora più in là!


Del resto, ciò che Gesù ha annunciato ad una assemblea pasquale di giudei, ovverosia il fatto che il pane fosse la sua carne e il vino il suo sangue, e che i discepoli dovessero cibarsi della carne e del sangue del loro maestro sacrificato, visto come incarnazione divina, sarebbe suonato non solo insolito, ma orrendamente sacrilego, dal momento che queste idee configuravano una tipica concezione appartenente al mondo delle teologie e dei culti gentili, altamente disprezzati dai giudei. In particolare corrispondono a certi culti pagani teofagici (teofagia = cibarsi del dio), fra cui uno molto diffuso nell'area di provenienza di Paolo di Tarso, consistente nell'identificazione di un toro col dio che veniva sacrificato e del quale l'adepto doveva bere il sangue e mangiare la carne. Sappiamo invece che per gli ebrei il sangue costituisce un forte elemento di impurezza, che non è permesso toccare il sangue senza poi eseguire pratiche purificatorie, figuriamoci bere il sangue; anzi, una delle prescrizioni più rigorose del cibo kosher consiste proprio nell'assicurarsi che l'animale ucciso sia stato ben dissanguato. Storicamente parlando, non possiamo considerare credibile che Gesù, volendo trasmettere una novità teologica, avrebbe cominciato col proporre una formulazione rituale apertamente offensiva nei confronti della sensibilità ebraica e che avrebbe subito suscitato il ribrezzo dei suoi discepoli. Al contrario, varie discipline iniziatiche del mondo ellenistico, cui Roma non era estranea, contemplavano questo rito teofagico, e non avevano alcun genere di pregiudiziale nei suoi confronti. (David Donnini sulle origini del Cristianesimo)
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Messaggiodi tiz il 21 feb 2006, 14:12

Venetus ha scritto:
tiz ha scritto:Infatti io parlo del concetto di amore, non del sentimento in se. ed e' accettato da tutti ormai che il concetto di pieta' sia stato introdotto da Gesu'.


Non è assolutamente vero! Allora spiegami perché esisteva la PIETAS Romana!

Venetus.......
Questo non lo dico mica io sai?
Qui si parla di concezione di determinati sentimenti, ovvero come venivano vissuti, non se esisteva oppure no qualcosa di simile.
Una semplice e spicciola documentazione non puo' dare la misura dell'intero mondo romano o greco o altro che sia, questo lo lasciamo agli esperti di storia romana, o di storia greca ecc ecc. Noi possiamo solo riportare i concetti generali che da essi vengono esposti all'unanimita'. Io non mi sento di dissentire su cio' che la comunita' degli studiosi afferma. Ogni cosa poi si e' sempre in tempo per confutarla e trovarne nuove prove e versioni, ma perche' vengano accettate nuove rivelazioni, ce ne vogliono di prove inconfutabili da portare...
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Messaggiodi Venetus il 21 feb 2006, 14:25

Una semplice e spicciola documentazione non puo' dare la misura dell'intero mondo romano o greco o altro che sia, questo lo lasciamo agli esperti di storia romana, o di storia greca ecc ecc.


Io sono un appassionato di Romanità qualcosa saprò anche! :lol:

Posso riportare ciò che dice l'enciclopedia Pantheon su Cupido (non su Eros, attenzione!):
The Roman god of love and the son of Venus. He is a small, winged boy, blindfolded, carrying bow and arrows. The arrows, once struck the heart, makes the victim fall in love. He is also portrayed as a young man with his beloved Psyche, with Venus or with a small group of winged infants (the Amoretti or Amorini). Some traditions say that he was born from a silver egg.

Fons: http://www.pantheon.org/articles/c/cupid.html
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Messaggiodi tiz il 21 feb 2006, 14:39

Venetus ha scritto:
Una semplice e spicciola documentazione non puo' dare la misura dell'intero mondo romano o greco o altro che sia, questo lo lasciamo agli esperti di storia romana, o di storia greca ecc ecc.


Io sono un appassionato di Romanità qualcosa saprò anche! :lol:

Posso riportare ciò che dice l'enciclopedia Pantheon su Cupido (non su Eros, attenzione!):
The Roman god of love and the son of Venus. He is a small, winged boy, blindfolded, carrying bow and arrows. The arrows, once struck the heart, makes the victim fall in love. He is also portrayed as a young man with his beloved Psyche, with Venus or with a small group of winged infants (the Amoretti or Amorini). Some traditions say that he was born from a silver egg.

Fons: http://www.pantheon.org/articles/c/cupid.html


Beh Io ho studiato senza finirla pero', Lettere classiche con indirizzo archeologia e storia romana,(mi sono fermato su numismatica) pero' penso che di certe cose potremmo andare avanti in eterno a contrapporre documenti uno contro l'altro senza mai raggiungere un accordo.
Chiudo qui
Ciao ci vediamo su qualche altro post
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