Parte oggi e fino al 22 luglio uno straordinario appuntamento espositivo, promosso dal ministero per i Beni e le attività culturali, che propone i capolavori di Piero della Francesca nei luoghi naturali dove il grande artista del XV secolo visse e lavorò: Arezzo, Monterchi e Sansepolcro. La mostra 'Piero della Francesca e le corti italiane' oltre a proporre una rilettura dei rapporti, dei legami e delle influenze che la rivoluzione artistica di Piero portò nelle diverse corti italiane, dà la possibilità e la grande occasione di ammirare, in un raggio di poche decine di chilometri, gli affreschi e i dipinti che il grande maestro ha realizzato nella sua terra, sapendo cogliere le suggestioni e le vive sfaccettature.
"Per l'Italia è un appuntamento speciale, da cogliere come testimonianza di quello che amiamo definire 'il campo diffuso dell'Italia' e questa mostra ne è il simbolo", ha commentato il ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, che ha inaugurato l'evento questo pomeriggio nella Cattedrale di Arezzo: "L'itinerario di Piero della Francesca è anche un itinerario nella bellezza, nel paesaggio, nella storia e nella cultura d'Italia. Invito tutti gli italiani a visitare queste terre, simbolo della prosperità e del genio italiano, e a conoscere le qualità delle produzioni di questo territorio. Il fatto che tante città - ha proseguito il vicepremier - accettino come nel Rinascimento una competizione sulle attività culturali è un fatto straordinario, meraviglioso: l'Italia torna, ormai da tempo, a ritrovare la sua identità nel proprio patrimonio. Finita questa mostra - ha concluso Rutelli - l'itinerario di Piero della Francesca continuerà ad essere promosso e a vivere. Sono certo che anche il premier Romano Prodi verrà a vederla".
Un affascinante viaggio che, partendo dai luoghi di origine di Piero della Francesca, accompagnerà il visitatore tra le corti del Rinascimento, ricostruendone clima, cultura, protagonisti, scambi e incontri attraverso la figura del maestro e gli echi della sua arte. Un itinerario strutturato tra Arezzo, dove presso il Museo nazionale di Arte medievale e moderna saranno esposte oltre un centinaio di preziose opere di Piero, Monterchi e Sansepolcro (paese natale dell'artista), che accompagnerà il visitatore in un evento espositivo che si estende lungo tutto il territorio della Val Tiberina. Tra le opere più importanti che saranno visibili, La Leggenda della Vera Croce (Cappella Bacci, Basilica di San Francesco, Arezzo), La Madonna del Parto (Monterchi), Il Polittico della Misericordia, La Resurrezione e San Giuliano (Museo Civico di Sansepolcro).
Per il sindaco di Arezzo, Giuseppe Fanfani, la mostra 'Piero della Francesca e le corti italiane', è "l'evento culturale dell'anno in Italia: oggi riscopriamo la bellezza di questa pittura e torniamo a parlare al mondo intero. Tutta la città si è sentita unita nello sforzo dell'organizzazione, la mostra sia ora il punto di rilancio per una nuova strategia dello sviluppo economico e culturale di Arezzo".
Per Vincenzo Ceccarelli, presidente della provincia di Arezzo, "il 2007 sarà per Arezzo l'anno di Piero della Francesca, è una grande e irripetibile mostra. Bisogna investire nello sviluppo per la crescita a tutto tondo, culturale ed economica, del territorio. E' una mostra senza precedenti per un affascinante viaggio che guiderà gli spettatori nelle Corti del Rinascimento".
Infine, anche Claudio Martini, presidente della Regione Toscana, ha sottolineato come oggi sia stato inaugurato "un grande evento, il più importante evento culturale in Toscana e forse in tutto il Paese per il 2007. Oggi la Toscana si inchina a Piero della Francesca e a tutta la provincia di Arezzo. Questa mostra sia anche ambasciatrice della Toscana nel mondo, sia una grande occasione per riflettere sulla cultura e rimettere i beni culturali al centro del nostro Paese come fattore di sviluppo economico e di qualità".
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