Utenti Collegati: grufo,

Il Piccolo Principe

Si parla d'Arte e Letteratura, recensione di Libri e Favole

Messaggiodi *lupacchiotta87* il 24 set 2006, 20:26

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. ( Ma pochi di essi se ne ricordano. )

Questo libro mi è stato letto x la prima volta da mio padre, quando avevo 8 anni..era 1modo x farmi addormentare la sera... Il risultato era ke io nn mi addormentavo x niente, anzi..ero piccola, ma ricordo ke questa storia d'amicizia semplice e spontanea mi affascinò e mi rapì completamente. Da "grandicella", verso gli 11 anni, rilessi quel libro e mi accorsi che erano cambiate molte cose in me. Ora capivo xfettamente la trama ed ero in grado di cogliere i 1000 insegnamenti ke questa piccola "favola" dà. E' una storia semplice raccontata con freschezza, che però, se letta attentamente, diventa una fonte di sapere quasi unica! Ed è ancora + bella xkè ognuno può ritrovarsi sorprendentemente nel Piccolo Principe o nel Narratore, ke sn diversi, ma si capiscono, e in fondo cercano le stesse cose, hanno la stessa fame di esperienza. Insomma, è 1libro chiaramente istruttivo, ma che può essere liberamente interpretato. Ha la forza della conoscenza e la dolcezza della fiaba. Ed è questo che lo rende magico...qual è la sua magia? Beh, vi posso dire quale sia stata x me: farmi credere ke tutto ciò che vi è scritto sia accaduto davvero, e ke da qualke parte nel cielo ci sia davvero 1stellina piccola piccola ke però brilla + di tutte le altre...è la stella del Piccolo Principe.


...un bacio proibito brucia più del fuoco...
*lupacchiotta87*
Avatar utente
Nuovo Amico
Nuovo Amico
 
Messaggi: 22
Iscritto il: 21 ago 2006, 11:37
Età: 21
Località: Palermo
Sesso: Non Specificato

Messaggiodi dlenty il 26 set 2006, 11:01

In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore
deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora
non sarà trascinato, ma trascinerà.
(Hermann Hesse)
dlenty
Super Amico
Super Amico
 
Messaggi: 1328
Iscritto il: 21 feb 2005, 18:31
Età: 29
Località: N/D
Sesso: Femminile

Messaggiodi Fapie il 26 set 2006, 11:22

Molto coraggiosa la volpe......Ci vuole coraggio! :wink:
"Conosci te stesso"
Fapie
Avatar utente
Super Amico
Super Amico
 
Messaggi: 4347
Iscritto il: 26 ott 2004, 8:52
Età: 31
Località: Milano
Sesso: Non Specificato

Messaggiodi irisblu il 9 ott 2006, 22:09

è uno dei miei libri preferiti. La mia firma per questo forum l'ho tratta da questo piccolissimo libro pieno di disegni. è un libro che va letto da bambini e poi ancora da adulti perché si carica di nuovi significati. Dà con parole semplici un grande messaggio.
Oltre al brano che ha citato Dlenty è molto bello anche quello sulle rose, che poi è una grande verità sull'amore di coppia.
Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.
irisblu
Avatar utente
Super Amico
Super Amico
 
Messaggi: 643
Iscritto il: 23 dic 2004, 18:22
Età: 36
Località: Ragusa
Sesso: Non Specificato

Messaggiodi Ocean_Gipsy il 10 ott 2006, 15:45

Io l'ho letto tempo fa, ma non mi ha lasciato tanto. Proverò a rileggerlo :roll: ...
L'essenziale è invisibile agli occhi. Si vede bene solo con il cuore Immagine

A. de Saint-Exupery
Ocean_Gipsy
Avatar utente
Super Amico
Super Amico
 
Messaggi: 3329
Iscritto il: 22 dic 2005, 11:17
Località: Cagliari
Sesso: Femminile

Messaggiodi Bardiel1 il 10 ott 2006, 17:10

amo amo amo e sottolineo AMO questo libro, l'ho riletto di recente e ha una profondita che pochi libri hanno, la parte che mi è piaciuta di piu è quando il piccolo principe parte dal suo asteroide e nel viaggio si imbatte negli asteroidi di altr persone: il re, il cartografo ecc...
Se non cerchi i tuoi sogni… se non catturi le tue ambizioni … la felicita’ non verra’ da te.

Immagine
Bardiel1
Avatar utente
Nuovo Amico
Nuovo Amico
 
Messaggi: 29
Iscritto il: 9 ott 2006, 11:24
Età: 23
Località: Parma
Sesso: Non Specificato

Messaggiodi elisetta86 il 10 ott 2006, 18:07

Ho riletto "Il piccolo principe" diverse volte e concordo con chi dice di averne ricevuto emozione e ricordi...è molto bello, molto profondo e chi ha conservato nel tempo un cuore gioioso da bambino lo potrà interpretare e capire fino in fondo...
Lo consiglio a tutti.
L'AMORE è PRENDERSI CURA DELL'ALTRA PERSONA, ADDOMESTICARSI A VICENDA.
Questo è il più bell'insegnamento che si possa ricevere dalla lettura di un libro!
"Un uomo che non morirebbe per qualcosa non è pronto a vivere"...

"Il perdono non è un atto occasionale ma un atteggiamento costante"...
elisetta86
Avatar utente
Super Amico
Super Amico
 
Messaggi: 500
Iscritto il: 7 set 2006, 16:50
Età: 21
Località: Torino
Sesso: Femminile

Messaggiodi Rickart il 19 nov 2006, 12:59

Non l'ho mai letto, purtroppo non ho mai molto tempo per leggermi un buon libro perché quando sono a casa non mi lasciano mai in pace se non è la famiglia è il lavoro o gli amici che mi chiamano, quello che però posso dire su questo libro è che ne ho sentito parlare talmente tanto che ormai mi da la nausea
Ero solito portare una pallottola nel taschino, all'altezza del cuore. Un giorno un tizio mi tirò addosso una Bibbia, ma la pallottola mi salvò la vita.
Rickart
Avatar utente
Amico
Amico
 
Messaggi: 156
Iscritto il: 29 ott 2006, 17:53
Località: Cagliari
Sesso: Non Specificato




Chi c’è in linea nel Forum

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti