Attraverso una mattanza di emozioni
Ho divorato la mia gioia e
Sicario dei mie sogni ho ucciso
Devastato
e sradicato.
Alchimista del dolore
ho scavato nel mio petto
Per scovare l’organo pulsante
ma ho cozzato contro un masso che è franato sotterrando la passione..
Osservavo disperato la fine del mio io…
Ma il tuo nome si è insinuato nella mente…
Attraversando la poltiglia di dolore e sangue infetto hai cambiato la tua rotta
ronzando tra la nebbia del tracollo e l’oscuro dei pensieri..
Giunta fino al fulcro del mio spirito
hai inondato quel mistero inesplorato del Tuo agre profumo e
Trascinandoti impetuosa
hai trascritto quel delirio che qualcuno chiama amore.
La ninfa del mio io rispecchia a perfezione la bellezza del tuo nome.
Niente è come prima
ti rivedo nei miei sogni
nello sguardo della gente
E
l’attesa di sfiorarti è consumata dalle fiamme di impazienza.
Quel deserto disperato
è divenuto spiaggia,
sabbia sulla quale abbiamo inciso
Con i rami dell’amore coltivato
I nostri nomi.
Dario.
Mariagrazia.





