|
A tutti è capitato di avere un piccolo incidente: una caduta con gli sci o dal motorino, uno scivolone per le scale o un tamponamento con l’auto. Se ripensiamo a quei pochi secondi, ricordiamo moltissime cose:chi c’era, cosa succedeva intorno, sensazioni, rumori, odori. Lo stesso numero di secondi speso al mattino per lavarci i denti, invece, è come se non esistesse nei nostri ricordi. Insomma sembra che la routine azzeri il nostro tempo soggettivo, mentre l’evento inaspettato o sorprendente lo dilata. Se chiudiamo gli occhi, ci accorgiamo immediatamente dell’acuirsi dell’udito e degli altri sensi. Come diceva Antoine de Saint Exupèry: “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.” Ecco perché è cosi importante immaginare. Ma come si puo applicare l’immaginazione alla nostra vita reale? Facciamo una prova: mettiamoci in piedi, rilassati, con un braccio teso di fronte a noi, il pungo chiuso e il pollice sollevato, come per contare “uno”. Senza muovere le piante dei piedi, guardando il nostro pollice e facendo una rotazione del busto, spostiamo indietro il braccio fin dove è possibile arrivare, avendo cura di fissare un punto di riferimento spaziale per vedere dove siamo arrivati. Fatto? Bene. Ritorniamo alla posizione di partenza. Chiudiamo gli occhi e – senza muoverci – faccimao lo stesso gesto con l’immaginazione. Ma poiché l’immaginazione puo superare i limiti della realtà, stando fermi immaginiamo di ruotare su noi stessi come un cartone animato, come una trottola, esploriamo tutto lo spazio dietro di noi. Poi riapriamo gli occhi. Riprendiamo la nostra posizione di partenza con il braccio diritto davanti a noi, il pungo chiuso, il pollice sollevato e gli occhi aperti. Ora ripetiamo la rotazione del busto e notiamo il nostro nuovo punto raggiunto, confrontandolo con il precedente. SORPRESA! Riusciamo a girarci un bel po di piu! Lo spazio che abbiamo incrementato rappresenta il potenziamento che la nostra immaginazione ci puo offrire. Immaginare , visionare prima del fare, ci rende piu potenti, dilata il nostro campo visivo, ci permette di raggiungere traguardi insperati. Immaginiamo il bello, perché la bellezza fa della nostra vita un capolavoro. Immaginiamo il buono, perché la bontà ci fa bene ed è contagiosa….
"il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti..."
|