Mi convinco sempre di più che le ragazze siano come fragili farfalle: un po' della polvere delle loro ali rimane per sempre sulla prima persona con la quale rimangono coinvolte ed è un peccato che ci siano uomini che non se ne rendono conto e le rovinano non amandole e rispettandole.
Dev'essere per questo che diventa sempre più difficile trovare l'amore vero: una tristezza infinita mi prende quando penso che tutte quelle di cui continuo ad infatuarmi avranno ormai avuto una persona speciale e anche se questa era stata poco gentile è rimasto qualcosa che impedisce loro di legarsi come la prima volta.
Quando ho la fortuna di conoscere una ragazza io cerco sempre di agire come se lei fosse un angelo: cerco di essere sempre dolce, di incrociarla il più possibile, sempre non facendolo sembrare un caso, di sorriderle, di parlarle (più spesso però mi capita di bloccarmi). Finora però nessuna è riuscita a capire da sola il motivo della mia dedizione, dei miei improvvisi silenzi; ho sempre dovuto scrivere loro qualche poesia e, nonostante tutto, ancora nessuna mi ha mai ricambiato.
Da queste esperienze nasce la mia idea che mi rattrista molto. Penso che l'unico modo per agire correttamente sia quello di aspettare che siano loro a parlarmi volentieri, a cercarmi, a colmare i miei silenzi, solo così forse potrò sperare che non sia rimasta della polvere delle loro ali nel cuore di un'altra persona mai dimenticata.
Ciò che più di ogni altra cosa mi piacerebbe sarebbe incontrare un giorno una persona che sia timida come me: dev'essere bellissimo riuscire a parlare senza timore con una creatura dolce e sensibile, che sa ancora stupirsi delle piccole cose e condividere il suo meraviglioso modo di percepire la vita; non sentirsi più soli, avere qualcuno con il quale confrontarsi, abbracciarsi nei momenti di sconforto. Scoprire che una persona unica e speciale aveva conservato i suoi sentimenti solo per noi, e lasciare insieme le rive del cuore per immergersi nel mare dell'amore.




