Gli ho chiesto "Peppe, cosa c'è che non va oggi?"...la sua risposta: "Ho fatto una figura di me**a...non ho voluto essere interrogato e sono tornato a posto..." "Ma la lezione la sapevi?" "Sì..." "E allora?" "NON ERO SICURO..."
Ho guardato mio fratello con dolcezza...mi sono tornati alla mente i miei 15 anni...è vero, a quell'età, di fronte a cose che sembrano molto più grandi di noi, si è totalmente impotenti...
Io ero una ragazza non timida, ma paurosa quando non mi sentivo sicura di me stessa...in verità anche adesso sono così, non è cambiato granchè da questo punto di vista..ma perlomeno adesso ho imparato a buttarmi con coraggio nelle esperienze, a imparare anche da quelle che ritengo sconfitte...sono cresciuta.
Eppure la scena era la stessa...avevo 15 anni anch'io, ed era la prima interrogazione di Storia dell'anno..e la prof aveva deciso di chiamare proprio me...mi sentivo una f**a...
Andai alla cattedra con evidente malavoglia, tanto che la povera prof, dopo minuti e minuti di rassicurazioni ("non è una vera e propria interrogazione, siamo solo all'inizio, mi serve solo per capire il vostro livello generale"), mi disse "Va bene Agata, io non ti obbligo dato che non la valuterò come un'impreparazione...per me sei libera di scegliere se restae qui o tornare a posto, sappi però che terrò presente del tuo gesto". Stupidamente tornai a posto. Beh, ho fatto quello che qualunque persona insicura dei propri mezzi avrebbe fatto. Solo che mi rodeva..perchè io avevo studiato la lezione...ero solo profondamente spaventata. Già, tanto spigliata nel quotidiano e tanto impedita quando si trattava di parlare. Ora come ora mi prenderei a schiaffi! Fortunatamente non ce n'è stato bisogno...nel corso degli anni sono cambiata molto...è stato un processo graduale, che mi ha portata ad essere quello che sono adesso...adesso che non ho più paura di esprimermi e di buttare fuori le mie idee, anzi, che lotto per affermarle. Sognatrice ha imparato a farsi rispettare.
Ho passato recentemente un periodo di stasi in cui la vecchia Sognatrice era tornata a farsi sentire, più insicura e malinconica che mai...ho passato un periodo a cercare di vincere la paura...la paura che...che cosa? Di cosa? La paura. E basta.
Ho combattuto. E ho vinto.
Sento in me che è tornata più forte di prima la voglia di mettermi in gioco, perchè in fondo è per questo che vivo. Per vivere bisogna tentare tutte le strade e servono molti sacrifici, ma ne vale la pena...ah, se ne vale la pena! Ora so che tutto dipende da me, da me soltanto. E dalla voglia che ho di capire sempre meglio tutto quello che mi circonda. Ogni tanto, proprio come è capitato di recente, succede che ci siano momenti in cui di nuovo mi scoraggio e perdo di vista quello che voglio fare..ma sicuramente adesso faccio meno fatica a ritrovare la grinta necessaria per rialzarmi!
Non mi sono mai piaciute le strade più facili...io ho bisogno di stimoli, ho bisogno di sentirmi sempre viva! E solo dopo aver lottato, sudato, buttato fuori tutto quello che ho da buttare..sono soddisfatta di prendermi i meriti del mio "lavoro". In barba alla paura che...


