Marina era una Donna bella, bionda, sui 44 anni. Una figlia, una vedovanza prematura.
Era un capo, un caporeparto, una donna in carriera, una donna che conta.
Sergio era un Uomo tarchiato, apparentemente con la testa sulle spalle, in fondo un bravo ragazzo, ma molto orgoglioso.
Marina e Sergio si conobbero tramite una comitiva di persone comuni. Si piacquero subito, e dopo i vari preliminari di rito si diedero appuntamento per uscire insieme.
Passarono una giornata a chiacchierare, ridere, scherzare. Entrambe persone serie, non volevano un avventura, non la cercavano.
Poi ecco che le conversazioni iniziano a farsi più intime, ed ecco che iniziano i problemi.
Marina rivela a Sergio di essere una caporeparto, una donna economicamente benestante, ricca e laureata, Sergio invece è un operaio metalmeccanico e una persona molto orgogliosa.
Marina invita Sergio a 2 feste, ma Sergio rifiuta senza dare spiegazioni.
Marina scopre che la spiegazione sta nel fatto che le feste erano delle feste “IN” dove quindi è richiesto un abbigliamento di un certo tipo.
Sergio non ha denaro per comperarsi un Tight.
Marina scopre il tutto e parla a Sergio. Gli dice che per Lei è importante averlo vicino anche in quelle cose, perché Lei è pressoché “costretta” ad andare a quelle feste, ma si annoia e si deprime. Avere Lui vicino invece la farebbe essere felice, nonostante tutto. Quindi Marina dice a Sergio che lo porterà dal Suo sarto a fargli fare un bel tight. Si occuperà di tutto Lei. Sergio rifiuta. Lui è un operaio, orgoglioso di esserlo, e non può accettare che Lei gli compri un tight. Sarebbe come ammettere con se stesso che ha bisogno di Lei, e Lui non può avere bisogno di Lei, perché Lui è un Uomo, e l’Uomo non deve chiedere mai.
Marina inizia ad avere dentro se una infinita tristezza, cerca di far capire a Sergio che se le parti fossero invertite Sergio stesso avrebbe comperato a Lei un completo da Sera. Sergio sa perfettamente che Marina ha ragione, ma l’orgoglio per Lui ha sempre la precedenza, e così rifiuta.
Marina così è costretta per 3 Sabati a fila ad andare a tre feste, nelle quali si deprime oltre ogni limite. Quando era sola si deprimeva molto meno perché sapeva di non poter condividere nulla con nessuno, ma adesso prova dolore, perché sa che potrebbe condividere tutto questo con un Uomo, un Uomo che non ne vuole sapere di accettare il Suo aiuto, che non è carità, ma un atto di Amore.
Marina vuole parlare ancora a Sergio, gli parla, cerca di fargli capire che quando si è in coppia non c’è più Marina, non c’è più Sergio, ci sono “Sergio e Marina”, una sola persona. Non bisogna guardare ai beni materiali che si hanno ma al bene che ci si vuole, e se uno dei due può migliorare la coppia, il vivere assieme di “Sergio e Marina” beh…..è normale farlo, non c’è nulla di male.
Sergio ascolta, non parla……e poi accusa Marina. L’accusa di non amarlo, perché se lo amasse non gli imporrebbe nulla.
Marina soffre. Soffre perché Lei nulla vuole imporre, non si possono imporre l’amore, l’altruismo, la devozione, la voglia di fare tutto ciò che è umanamente possibile fare per rimanere insieme, ma Sergio non lo vuole capire, non sente ragioni, addirittura si offende.
Marina non sa più che fare e si chiude nel silenzio.
Va avanti ad andare alle feste da sola, il Suo Sergio non c’è. La notte va a letto e le lacrime bagnano il Suo volto per l’infelicità che continua a provare, data dalla mancanza di condivisione con il Suo Sergio di una cosa per Lei importante, la partecipazione; il partecipare l’uno alle cose dell’altro per condividerle e migliorarle con il proprio Amore, con la propria personalità. Dio quanto gli manca questa cosa……ma Sergio non ci sente, non vuole.
Marina non può fare più nulla.
Arrivano due finesettimana in cui finalmente Marina non ha feste. Chiama Sergio, vuole vederlo e sapere dove potrebbero andare.
Sergio vorrebbe andare al Lago, ma ha solo 40 Euro.
Marina si offre di pagare la benzina. Sergio Rifiuta.
A questo punto Marina va alla stazione dei treni con il Suo documento e il documento di un Suo conoscente “complice”, portatore di handicap, e si fa fare un biglietto andata e ritorno intero per Lei e un ridotto per il portatore di handicap.
Il prezzo del ridotto è di 10 Euro.
Va da Sergio e gli dice che in questo modo Lui dovrà solo darle 10 Euro, gliene avanzeranno 30 e quindi non ci saranno problemi.
Sergio va su tutte le furie. Non è morale rubare facendolo passare per portatore di handicap.
Marina a questo punto scoppia in lacrime, non sa più che fare con Lui……non vuole capire che per Lei ciò che conta è stare insieme, non “come fare per stare insieme”.
Marina si arrabbia, strappa i biglietti e se ne torna a casa. Si impone di non chiamare più Sergio……Sergio non chiamerà più Lei…….
Passa un anno, Marina incontra Filippo. Filippo è un Uomo simpatico e gioviale, ma, come Sergio, fa l’operaio metalmeccanico. Anche Filippo è povero, e si ripresentano gli stessi problemi di prima, ma con una significativa differenza. Filippo Ama Marina, la Ama con tutto il cuore. Da una parte gli pesa accettare i Suoi favori, ma dall’altra non ha intenzione di rinunciare a stare insieme a Lei e quindi supera ogni orgoglio e va incontro all’Amore senza barriere e senza pregiudizi, con la massima naturalezza.
Oggi, passati tre anni Marina e Filippo si sono sposati, sono una coppia molto felice. Lui operaio metalmeccanico con la 3za media, Lei caporeparto laureata, ma ormai non esistono più solo Marina o solo Filippo, ormai ci sono “Filippo e Marina”.
Per sempre……..


