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maschilismo e le sue contraddizioni

Riflessioni Su Temi Di Attualità

Messaggiodi angtelfromthedark il 13 nov 2006, 20:27

Un ragazzo e una ragazza si sfidano a chi si porta a letto più persone.Quasi scontato che vinca la donna eppure...la donna non vince mai veramente.
1.la donna è una tr**ia
2.l'uomo un gran figo
3.gli uomini che si son portati a letto la donna son fighi nonchè furbi
4.le donne che son state portate a letto dall'uomo son solo illuse e fesse,o altrimenti son tr**ie anch'esse.

Primo esempio di maschilismo.Ma andiamo avanti...

1.l'uomo si sc*pa le esperte ma si vuole sposare le vergini.
2.per l'uomo quelle che si porta a letto la prima notte son pu**ne ma non pensa mai di essere un pu**no perchè lo fa.
3.l'uomo pensa ad essere esperto e non concepisce che una donna possa voler essere la prima.
4.la donna non può tradire,l'uomo sì
5.la donna non può avere pulsioni fisiche altrimenti è una poco di buono,l'uomo non può non averle altrimenti è impotente.
6.la donna disinvolta è una donna facile,la donna frigida è una frana.
7.la donna che non vuole sesso prima del matrimonio deve rassegnarsi ad esser tradita,la donna che lo vuole ad esser lasciata.

Ovvio che son tutte generalizzazioni,non tutti i ragazzi la pensano così,ma purtroppo questi son pensieri ricorrenti.Perchè la donna non ha il diritto di dire:io lo voglio vergine,o all'inverso,di dire,io mi voglio divertire e voglio farmi mezzo mondo perchè mi piace fare sesso?

Voi che ne pensate?
(premetto che non è nulla di personale,solo un urlo contro il maschilismo che ci circonda!)


...brutta bestia sta solitudine...
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Messaggiodi rebekka il 13 nov 2006, 20:41

Io penso che hai ragione..ovviamente non tutti gli uomini la pensano così,ma anch'io spesso e volentieri sento fare questi ragionamenti che trovo tristi e stupidi..frutto di un maschilismo senza confini..
Come puoi vedere tutti i tuoi esempi hanno come base il sesso..e chissà perchè l'uomo ne esce sempre vincitore..perchè fare sesso è segno di virilità,di forza..ed è come hai scritto tu corrisponde a un loro bisogno fisico..che diventa come una giustificazione a tutte le trombate che si fanno..ma dico io:anche alle donne piace far sesso..e non ci vedo nulla di male..eppure..l'idea è che la donna è una t**ia se lo fa al primo appuntamento..mentre il maschio è il macho della situazione..allora le cose sono due:o la donna è t**ia ma il maschio è anche puttaniere..oppure si potrebbe semplicemente dire: avevano entrambi voglia di fare sesso,punto e stop..e questo è il mio pensiero..le cose si fanno in due,e non vedo perchè una parte debba essere giudicata negativamente e l'altra invece "divinizzata"..purtroppo questi sono pregiudizi che sono da sempre esistiti..e non se verranno mai superati..sicuramente non finchè esisteranno certi elementi..
Essere felici significa desiderare ciò che si ha già.
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Messaggiodi PAPERINO il 13 nov 2006, 21:36

Mi sembra di sentire parlare una persona che conosco............ :roll: :roll: :roll: :roll: ma chissara' ma chissara', chi lo SA! :roll:
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Messaggiodi Ilion il 14 nov 2006, 12:22

La spiegazione, a mio avviso, si trova tutta nel nostro retaggio culturale.
Con l'avvento delle società patriarcali, l'uomo diventa la figura dominante, mentre la donna colei che doveva pensare alla procreazione e alla gestione della vita familiare. L'uomo era impegnato nel lavoro, poteva trovare posto nell'arte, mentre la donna era relegata alle sue mansioni, al focolare domestico. Poi ci metti la religione, che, come disse Nietzsche "diede del veleno da bere ad Eros; questo non ne moriì, ma degenerò in vizio". Nella letteratura gli stereotipi (sarebbe meglio parlare di topoi, ma non è questa la sede) di donna che si trovano sono due: la donna Angelo (quella di Dante, per intenderci) e la donna degenerata(quella che si comincia a trovare nei testi dell'Ottocento).
Alla luce di questo, puoi vedere come secoli di storia abbiano fatto crescere in tutti gli individui l'idea che la donna sia l'animale da casa, la parte debole, il cuore, il sentimento che talvolta degenera, l'amore, e il sesso qualcosa di sporco, soprattutto per lei. Quindi la donna cede per debolezza, non per volontà. Sbaglia nel tradire e nell'avere più partner per il fatto che è lei ad avere un legame speciale con il figlio, ad avere la sicurezza che sia SUO, per cui l'uomo aveva il bisogno di ridurre al minimo le possibilità che non lo fosse. La società si evolve, con lei anche gli ideali. Tuttavia possiamo vedere come l'uomo ricerchi e poi disprezzi la donna degenerata, per ritornare con la mente sempre e comunque alla donna Angelo.
Questa ovviamente è una generalizzazione, ma al contempo un tentativo di spiegazione. Qualcuno potrebbe dirmi che non tutti hanno queste conoscenze per potersi fare quest'idea della donna. E io a questi rispondo: è vero, ma è un retaggio culturale del quale tutti assorbono qualcosa, più o meno inconsciamente.

La donna deve essere oggetto per chi non la sa giostrare, per chi non riesce ad avere un rapporto paritario anzitutto con se stesso. Negli spettacoli, per fare superare la paura a chi deve entrare in scena, spesso si dice "immaginati la platea in mutande". In un certo senso è quello che fanno gli uomini che temono le donne, e che temono un rapporto in cui bisogna dare e ricevere reciprocamente: sminuiscono la figura che gli è davanti, una figura che, forse, vorrebbe valorizzarli.
Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio
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Messaggiodi 23 il 14 nov 2006, 12:32

rebekka ha scritto:Io penso che hai ragione..ovviamente non tutti gli uomini la pensano così,ma anch'io spesso e volentieri sento fare questi ragionamenti che trovo tristi e stupidi..frutto di un maschilismo senza confini..
Come puoi vedere tutti i tuoi esempi hanno come base il sesso..e chissà perchè l'uomo ne esce sempre vincitore..perchè fare sesso è segno di virilità,di forza..ed è come hai scritto tu corrisponde a un loro bisogno fisico..che diventa come una giustificazione a tutte le trombate che si fanno..ma dico io:anche alle donne piace far sesso..e non ci vedo nulla di male..eppure..l'idea è che la donna è una t**ia se lo fa al primo appuntamento..mentre il maschio è il macho della situazione..allora le cose sono due:o la donna è t**ia ma il maschio è anche puttaniere..oppure si potrebbe semplicemente dire: avevano entrambi voglia di fare sesso,punto e stop..e questo è il mio pensiero..le cose si fanno in due,e non vedo perchè una parte debba essere giudicata negativamente e l'altra invece "divinizzata"..purtroppo questi sono pregiudizi che sono da sempre esistiti..e non se verranno mai superati..sicuramente non finchè esisteranno certi elementi..



concordo rebekka ha pienamente ragione.
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Messaggiodi Silvia82 il 14 nov 2006, 12:50

Ilion ha scritto:La spiegazione, a mio avviso, si trova tutta nel nostro retaggio culturale.
Con l'avvento delle società patriarcali, l'uomo diventa la figura dominante, mentre la donna colei che doveva pensare alla procreazione e alla gestione della vita familiare. L'uomo era impegnato nel lavoro, poteva trovare posto nell'arte, mentre la donna era relegata alle sue mansioni, al focolare domestico. Poi ci metti la religione, che, come disse Nietzsche "diede del veleno da bere ad Eros; questo non ne moriì, ma degenerò in vizio". Nella letteratura gli stereotipi (sarebbe meglio parlare di topoi, ma non è questa la sede) di donna che si trovano sono due: la donna Angelo (quella di Dante, per intenderci) e la donna degenerata(quella che si comincia a trovare nei testi dell'Ottocento).
Alla luce di questo, puoi vedere come secoli di storia abbiano fatto crescere in tutti gli individui l'idea che la donna sia l'animale da casa, la parte debole, il cuore, il sentimento che talvolta degenera, l'amore, e il sesso qualcosa di sporco, soprattutto per lei. Quindi la donna cede per debolezza, non per volontà. Sbaglia nel tradire e nell'avere più partner per il fatto che è lei ad avere un legame speciale con il figlio, ad avere la sicurezza che sia SUO, per cui l'uomo aveva il bisogno di ridurre al minimo le possibilità che non lo fosse. La società si evolve, con lei anche gli ideali. Tuttavia possiamo vedere come l'uomo ricerchi e poi disprezzi la donna degenerata, per ritornare con la mente sempre e comunque alla donna Angelo.
Questa ovviamente è una generalizzazione, ma al contempo un tentativo di spiegazione. Qualcuno potrebbe dirmi che non tutti hanno queste conoscenze per potersi fare quest'idea della donna. E io a questi rispondo: è vero, ma è un retaggio culturale del quale tutti assorbono qualcosa, più o meno inconsciamente.

La donna deve essere oggetto per chi non la sa giostrare, per chi non riesce ad avere un rapporto paritario anzitutto con se stesso. Negli spettacoli, per fare superare la paura a chi deve entrare in scena, spesso si dice "immaginati la platea in mutande". In un certo senso è quello che fanno gli uomini che temono le donne, e che temono un rapporto in cui bisogna dare e ricevere reciprocamente: sminuiscono la figura che gli è davanti, una figura che, forse, vorrebbe valorizzarli.


Quoto al 100% llion, che ha una grandissima cultura ed intelligenza... :roll:
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Messaggiodi Ilion il 14 nov 2006, 13:11

Silvia82 ha scritto: Quoto al 100% llion, che ha una grandissima cultura ed intelligenza... :roll:


:oops: grazie, arrosisco...
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Messaggiodi tiz il 17 nov 2006, 0:20

Ciao!
Questo e' il mio primo intevento dopo diverso tempo molti non mi conoscono ma spero di essere compreso.
Gli uomini a fatica comprendono il mondo femminile e come esso considera l'uomo e allo stesso tempo le donne a fatica comprendono il mondo degli uomini e come essi considerano le donne. Segue a questo discorso un'osservazione oggettiva: Un giudizio corretto e' difficilmente raggiungibile tuttavia posso dire che spesso quelle che le donne considerano offese non vengono concepite dagli uomini cosi' come le donne le percepiscono. Sicuramente la societa' cosi' come e' giunta attraverso mille traversie ad oggi porta con se dei retaggi che nella cultura odierna vengono giustamente mal considerati ma non vi e' solo una storia e i suoi retaggi a cui dare credito ma e' da considerarsi anche l'antropologia culturale. Se si guarda il passato con gli occhi di oggi tutto viene distorto nella sua natura come guardando attraverso un'ampolla di vetro. Il giudizio dato a certe donne in passato va considerato in funzione del momento socio-politico che le ha generate entro il quale ogni cosa rientra in una normalita' che pare a noi oggi lontana e facilmente giudicabile.
Da uomo sento di descriverti una realta' diversa. Una donna che non si concede viene considerata una brava ragazza, una ragazza che ha dei sani principi riguardo il concedersi solo per Amore con la A maiuscola viene considerata ricca di virtu', una donna dissoluta nella sessualita' o nei rapporti promisqui viene considerata una benefrattice del genere maschile. Non e' sempre vero che un uomo che va con tante donne sia un figo. Anche una donna che e' andata con altri l'uomo la considera esperta, una donna che ha "pulsioni fisiche" e' quantomeno normale, una donna frigida non e' una frana, ha un problema.
La tua credo sia una estremizzazione di cio che un uomo puo' pensare di una donna, e sono sicuro che se penso alle ragazze quando parlano tra loro di uomini potrei estrarne tranquillamente la stessa estremizzazione al femminile.
Tiziano
Non puoi raggiungere la cima di un albero senza aver calpestato le sue radici.
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Messaggiodi PAPERINO il 17 nov 2006, 21:25

tiz ha scritto:Ciao!
Questo e' il mio primo intevento dopo diverso tempo molti non mi conoscono ma spero di essere compreso.
Gli uomini a fatica comprendono il mondo femminile e come esso considera l'uomo e allo stesso tempo le donne a fatica comprendono il mondo degli uomini e come essi considerano le donne. Segue a questo discorso un'osservazione oggettiva: Un giudizio corretto e' difficilmente raggiungibile tuttavia posso dire che spesso quelle che le donne considerano offese non vengono concepite dagli uomini cosi' come le donne le percepiscono. Sicuramente la societa' cosi' come e' giunta attraverso mille traversie ad oggi porta con se dei retaggi che nella cultura odierna vengono giustamente mal considerati ma non vi e' solo una storia e i suoi retaggi a cui dare credito ma e' da considerarsi anche l'antropologia culturale. Se si guarda il passato con gli occhi di oggi tutto viene distorto nella sua natura come guardando attraverso un'ampolla di vetro. Il giudizio dato a certe donne in passato va considerato in funzione del momento socio-politico che le ha generate entro il quale ogni cosa rientra in una normalita' che pare a noi oggi lontana e facilmente giudicabile.
Da uomo sento di descriverti una realta' diversa. Una donna che non si concede viene considerata una brava ragazza, una ragazza che ha dei sani principi riguardo il concedersi solo per Amore con la A maiuscola viene considerata ricca di virtu', una donna dissoluta nella sessualita' o nei rapporti promisqui viene considerata una benefrattice del genere maschile. Non e' sempre vero che un uomo che va con tante donne sia un figo. Anche una donna che e' andata con altri l'uomo la considera esperta, una donna che ha "pulsioni fisiche" e' quantomeno normale, una donna frigida non e' una frana, ha un problema.
La tua credo sia una estremizzazione di cio che un uomo puo' pensare di una donna, e sono sicuro che se penso alle ragazze quando parlano tra loro di uomini potrei estrarne tranquillamente la stessa estremizzazione al femminile.
Tiziano


OFF TOPIC:

Bentornato TIZ, sei mancato a molti qui dentro. E poi un musicista in piu' e' sempre una gran cosa :wink:
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Messaggiodi angtelfromthedark il 18 nov 2006, 1:54

si tiz,sicuramente la mia è un0estremizzazione e magari ci sono anche ragazze che ne fanno di simili...
Però purtroppo la mia estremizzazione è dovuta a discorsi sentiti fin troppo frequentemente!!!
...brutta bestia sta solitudine...
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Messaggiodi Vendicatorebuono il 18 nov 2006, 11:21

tiz ha scritto:Ciao!
Questo e' il mio primo intevento dopo diverso tempo molti non mi conoscono ma spero di essere compreso.
Gli uomini a fatica comprendono il mondo femminile e come esso considera l'uomo e allo stesso tempo le donne a fatica comprendono il mondo degli uomini e come essi considerano le donne. Segue a questo discorso un'osservazione oggettiva: Un giudizio corretto e' difficilmente raggiungibile tuttavia posso dire che spesso quelle che le donne considerano offese non vengono concepite dagli uomini cosi' come le donne le percepiscono. Sicuramente la societa' cosi' come e' giunta attraverso mille traversie ad oggi porta con se dei retaggi che nella cultura odierna vengono giustamente mal considerati ma non vi e' solo una storia e i suoi retaggi a cui dare credito ma e' da considerarsi anche l'antropologia culturale. Se si guarda il passato con gli occhi di oggi tutto viene distorto nella sua natura come guardando attraverso un'ampolla di vetro. Il giudizio dato a certe donne in passato va considerato in funzione del momento socio-politico che le ha generate entro il quale ogni cosa rientra in una normalita' che pare a noi oggi lontana e facilmente giudicabile.
Da uomo sento di descriverti una realta' diversa. Una donna che non si concede viene considerata una brava ragazza, una ragazza che ha dei sani principi riguardo il concedersi solo per Amore con la A maiuscola viene considerata ricca di virtu', una donna dissoluta nella sessualita' o nei rapporti promisqui viene considerata una benefrattice del genere maschile. Non e' sempre vero che un uomo che va con tante donne sia un figo. Anche una donna che e' andata con altri l'uomo la considera esperta, una donna che ha "pulsioni fisiche" e' quantomeno normale, una donna frigida non e' una frana, ha un problema.
La tua credo sia una estremizzazione di cio che un uomo puo' pensare di una donna, e sono sicuro che se penso alle ragazze quando parlano tra loro di uomini potrei estrarne tranquillamente la stessa estremizzazione al femminile.
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Messaggiodi ISA92 il 18 nov 2006, 21:03

Ragazze....sono assolutamente e inesorabilmente d'accordo con voi!! Su tutto e per tutto....era ora che qualcuno ne parlasse...finalmente!!!Farò leggere le vostre opinioni a qualche maschietto che si crede un dio!!! :evil:
GRAZIE.....
:)
Isa
Non smettere mai di cercare ciò che ami, o finirai per amare ciò che trovi.
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Messaggiodi Rickart il 18 nov 2006, 21:38

angtelfromthedark ha scritto:Un ragazzo e una ragazza si sfidano a chi si porta a letto più persone.Quasi scontato che vinca la donna eppure...la donna non vince mai veramente.
1.la donna è una tr**ia
2.l'uomo un gran figo
3.gli uomini che si son portati a letto la donna son fighi nonchè furbi
4.le donne che son state portate a letto dall'uomo son solo illuse e fesse,o altrimenti son tr**ie anch'esse.

Primo esempio di maschilismo.Ma andiamo avanti...

1.l'uomo si sc*pa le esperte ma si vuole sposare le vergini.
2.per l'uomo quelle che si porta a letto la prima notte son pu**ne ma non pensa mai di essere un pu**no perchè lo fa.
3.l'uomo pensa ad essere esperto e non concepisce che una donna possa voler essere la prima.
4.la donna non può tradire,l'uomo sì
5.la donna non può avere pulsioni fisiche altrimenti è una poco di buono,l'uomo non può non averle altrimenti è impotente.
6.la donna disinvolta è una donna facile,la donna frigida è una frana.
7.la donna che non vuole sesso prima del matrimonio deve rassegnarsi ad esser tradita,la donna che lo vuole ad esser lasciata.

Ovvio che son tutte generalizzazioni,non tutti i ragazzi la pensano così,ma purtroppo questi son pensieri ricorrenti.Perchè la donna non ha il diritto di dire:io lo voglio vergine,o all'inverso,di dire,io mi voglio divertire e voglio farmi mezzo mondo perchè mi piace fare sesso?

Voi che ne pensate?
(premetto che non è nulla di personale,solo un urlo contro il maschilismo che ci circonda!)


Riguardo al suddetto maschilismo:
Capisco il tuo punto di vista ma onestamente mi sembra un'idiozia.
A volte mi stupisco che nel 2006 si continuino ad ASCOLTARE questi pregiudizi idioti. Ricordatevi che questi pregiudizi vengono + divulgati dalle donne che dagli uomini perlomeno nella mia città, ossia sono molte volte le donne a fare autogol (spettegolando su altre ragazze).
Una ragazza nel mio giro di amicizia per essere soggetta a critiche deve appartarsi con due ragazzi nella stessa festa o situazioni del genere e ciò vale anche per i ragazzi. Dal punto di vista maschile la suddetta ragazza viene considerata una semplice e non può aspirare a costruire una relazione con nessuno e a sua volta le ragazze del gruppo evitano il ragazzo sapendo che non è affidabile.

Riguardo alla verginità:
Io a suo tempo ho evitato le ragazze che non volevano avere rapporti prima del matrimonio. Percarità non con tutte le ragazze con cui sono stato fidanzato ho avuto rapporti, ma vedi una cosa è non sentirsela un'altra è la storia del matrimonio perché a mio avviso è un emerito "ricatto sessuale" nel quale la donna non fa altro che dare un prezzo alla sua verginità.
Il mio punto di vista è che se una persona sente di amare un'altra e di voler condividere un rapporto sessuale è liberissima di scegliere.
Tutte quelle persone che cercano le vergini per sposarle sono persone molto tristi e con poca sicurezza in se stessi. Ciò che porta un uomo a stare con una non vergine, è il timore di essere "meno bravo" di un ex della suddetta.

Il vero segreto è sempre trovare la via di mezzo secondo il mio parere il buon senso è l'unico modo fatibile per amministrare la propria sessualità. Ogniuno è il fautore del proprio destino, non fate che altri vi dicano cosa pensare o fare.
Ero solito portare una pallottola nel taschino, all'altezza del cuore. Un giorno un tizio mi tirò addosso una Bibbia, ma la pallottola mi salvò la vita.
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