Timidino ha scritto:Niva ha scritto:(come faccio a promettere a una persona di amarla per tutta la vita, se non so nemmeno come sarò tra 5, 10, 15 anni e dove mi porterà il mio percorso di vita?).
Beh... se non lo vuoi fare non sposarti, semplice

Il matrimonio E' di fatto una promessa, almeno da come la vedo io. Se non ci si vuole impegnare non ci si sposa e si resta "fidanzati" per tutta la vita

Io sono credente e so che la mia opinione non ti interessa molto, cmq mettendo da parte il discorso della religione (sono credente, ma la mia fede vacilla davvero molto) ho assistito sia a matrimoni in chiesa che a matrimoni civili e questi ultimi mi sembrano molto squallidi e vuoti. Preferisco la solennità di una chiesa.
Per il fatto dei discorsi ipocriti del prete, dipende molto anche dalla sua "intelligenza", non tutti fanno i soliti discorsi sulla volontà di Dio che ha voluto far incontrare gli sposi ecc ecc...
Secondo me è molto più ipocrita andare ai corsi prematrimoniali ed alla prima lezione ascoltare l'avvocato che parla di divorzio... anche questa è ipocrisia

Perchè non dovrei sposarmi scusa? Solo perchè non credo alle favolette che mi racconterebbero in Chiesa e ho una visione molto più razionale e concreta?
Io penso che NESSUNO abbia la palla di vetro e nessuno possa sapere di sicuro se un'unione durerà tutta la vita. Non la coppia, figuriamoci il prete.
E' ovvio che nel momento in cui ci si sposa, si ha tanta speranza, e IN QUEL MOMENTO, si è convinti che quella è la persona giusta.
Quello che non mi piace proprio della Chiesa è l'imposizione. Bisogna promettere di amare per tutta la vita una persona, non si può sciogliere il matrimonio mai.
Il matrimonio civile invece, che proprio perchè è disciplinato dalla legge, conosce meglio i bisogni e le debolezze dell'uomo, è sotto forma di contratto. Un contratto che giustamente si può anche sciogliere, senza infamia.
Dato per scontato che chiunque, nel momento in cui si sposa, spera che quell'unione duri per tutta la vita, io voglio sposarmi come una persona libera e voglio avere accanto una persona libera, che SO che mi sceglierà giorno per giorno e rinnoverà il suo impegno d'amore SOLO perchè lo vuole davvero, non perchè gli è imposto da qualcuno/qualcosa o perchè deve sottostare al dovere di buon padre di famiglia e marito cattolico.
Parlare di divorzio non è ipocrisia perchè le persone cambiano, nel tempo, e un amore può finire e basta, senza colpa di nessuno.
Molto più ipocrita l'azione tanti bravi cattolici, che per non uscire fuori dalla Chiesa, preferiscono ricorrere all'annullamento alla Sacra Rota, piuttosto che ammettere che il loro matrimonio, cominciato sotto i migliori auspici, ahimè è finito.