Oggi sono triste. Ho scoperto di essere ipocrita laddove credevo di essere puro.
Vivo da mesi, forse da sempre, nell’incertezza di scorgere con chiarezza la mia vita, il mio futuro. E sono spaventato dal vedere solo nebbia attorno a me.
A volte sono le persone che ci vengono incontro ad essere le luci che aspettavamo. Per questo motivo, nella speranza pure di aiutare il cammino altrui, mi sono sempre mostrato aperto e disponibile verso il prossimo, imparando a ricevere i suoi doni, di qualunque natura essi fossero.
Per tanto tempo mi sono commiserato di non aver mai trovato una persona che condividesse ciò che esprime il mio animo, credendo che questa fosse solo illusione.
All’improvviso una persona, inaspettatamente, mi ha teso le mani offrendomi il dono che più ho desiderato. Ma io non sono stato pronto ad accoglierlo. Non ho voluto accoglierlo. Mi sono detto di non sentirmi pronto, di non volere creare legami profondi, malgrado la desiderassi; in realtà ho compreso che mi importava di più avere una ragazza da mostrare, da esibire, per vincere le mie insicurezze ed essere gradito agli altri.
Per la prima volta mi è stato mostrato amore sincero per ciò che porto dentro, da una persona che lentamente ha conquistato la mia amicizia ed il mio interesse; ma io sono più preoccupato del giudizio altrui, di apparire e non essere. Stento a riconoscermi in quanto ho scritto, ma queste parole sono espressione del mio comportamento e dunque della mia coscienza.
Un sentimento non dovrebbe fermarsi alla superficie delle persone, la propria identità non dovrebbe essere barattata per una merce corrotta. Ho tradito l’Amore, l'ho rinnegato consapevolmente e mi vergogno di me stesso. Non so veramente cosa dire… Mi faccio solo schifo.
Vi vergogno a scrivervi tutto questo, ma non mi sembra giusto nascondervi una cosa simile.











