L’ultima volta che è stato acchiappato dai fotografi, lo scorso 18 dicembre nella Strip di Las Vegas in una libreria con i suoi tre bambini, aveva vistosi cerotti sopra e sotto le labbra. Chissà, forse Michael Jackson aveva appena dato gli ennesimi ritocchi al già martoriatissimo volto per quella che si annuncia come una rentrée clamorosa quanto finora inattesa, ma ormai certa: il 10 febbraio, alla cinquantesima edizione dei Grammy Awards a Los Angeles, Michaelino (che compie 50 anni il 29 agosto) festeggerà in carne e ossa allo Staples Center il venticinquesimo anniversario di Thriller, il disco più venduto di tutti i tempi, 104 milioni di copie certificate.
È perfino probabile che si possa esibire sul palco. L’idea è caldeggiata dalla Sony-Bmg, che sull’anniversario sta costruendo un rilancio del divo. Varie riedizioni dell’opera sono state preparate in occasione dei Grammy (in Italia l’uscita è l’8 febbraio): conterranno con l’album un dvd dei leggendari videoclip - Thriller di John Landis, Billie Jean, Beat It - che spalancarono la strada al nuovo linguaggio del pop; e un «bonus» con sei brani in versione inedita, fra cui Beat It con Fergie, un remix di Billie Jean con Kayne West, I Wanna Be Starting Something con Akon, The Girls is Mine con PJT e Will.i.am; si ascolterà pure un inedito, For All Time, all’epoca scartato. Sembra che la Sony-Bmg stia facendo muro perché Michael arrivi indenne sul palco, dopo i tribolati anni di assenza seguiti alle note vicende di molestie sessuali nei confronti di minori. Al termine di un lungo processo, Jackson fu dichiarato «non colpevole» nel giugno 2005.





