Non so come iniziare una poesia dopo tanto che non scrivo
e ci sono mille cose da dire e non so da dove iniziare
potrei iniziare citando il fatto che sono vivo
magari banale, ma è pur sempre un modo per parlare
e potrei continuare col fatto che l'italia ora mi fa schifo
ma forse risulterei ripetitivo, ipocrita e poco comprensivo
e allora dico che allo stadio c'è violenza anzicchè tifo
che al governo c'è la solita casta potente e recidiva
ma lo so, mi darete del banale in qualunque modo
ed è questo il fatto, il pettine che non trova il suo nodo
E allora proseguo insistente e logorroico nella tesina
più scocciato e più incazzato tanto da dovermi sfogare
a causa di un mondo e di una società altamente autolesiva
dove anche il mio sfogo resta li ad ammuffire senza viaggiare
eppure malgrado tutto, malgrado il progresso e l'innovazione
mi sembra che in venti cento e mille anni nulla sia cambiato
perchè vado al nord e c'è il bastardo che mi da del terrone
e perchè vado di la e vedo il diverso che viene bastonato
picchiato, incarcerato e privato di sogni, desideri e dignità
che aspetta fumo e cielo azzurro li per ore ed ore
e si rende conto che non è un mondo di speranza, ma di cartone
Voglio parlare con te che adesso stai leggendo queste righe
scritte da uno come tanti che vive in ciò che Dio ha creato
e si chiede che senso hanno le nuvole, gli amori e le dighe
se cammini per la strada e vedi il ragazzo che è drogato
che sia coca o crack o un cocktail mortale di emozioni
che non lascia spazio a rimpianti calci ed allucinazioni
il ragazzo che li sdraiato si chiede cosa sia scoppiato
se era tutto previsto in questo progetto progettato
in questo progetto fatto bene fatto male o peggio sciemato
Io che spero che ci sia quel Dio che ci ha messi al mondo
io gli chiedo di darci un segno o di far quel che ca**o vuole
perchè non trovo altra rima con mondo che la parola tondo
rima insignificante che muore li e genera la sua prole
ma tornando a Dio io gli chiedo di mettere le mani dove sa
gli uomini e il libero arbitrio mi hanno rotto i coglioni
se non servono allo sviluppo di questa stupenda umanità
se non eliminano razzismo e odio per dar spazio alla libertà
per creare un mondo di musica emozioni e pacifica diversità
che vada dall'italia al brasile e da tokyo a teheran
che veda nascere donne libere e bambini istruiti per il futuro
che spazi svastighe, fasci, falci, martelli per un ideale duraturo
senza stalin, mao, hitler, mussolini e richelieu nelle storie
può darsi la mia sia solo un utopia ma sono un uomo
ed in quanto uomo ho il dovere di amare, sperare e sognare
signori miei, questo nessuno ce lo potrà mai negare


