Mi è ricapitato in mano dopo del tempo questo libro, ieri...mi sono messa a rileggerlo (nonostante abbia un mattone iniziato e da finire...)...
Qualcuno di voi l'ha letto? Che ne pensate?
Per chi non lo conoscesse (credo saranno pochi), questa è la trama:
Berlino, anni settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si buca di eroina e comincia a prostituirsi. È l’inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale “Stern” Kai Hermann e Horst Rieck è diventata un caso esemplare, una denuncia dell’indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale.
Una testimonianza cruda, un classico che ci invita a riflettere.
Dal libro è stato tratto il film omonimo che ho visto 2-3 anni fa a scuola, durante un'assemblea d'istituto.
Sia il libro che il film sono molto crudi in alcuni tratti...mi hanno lasciato il segno...








