mmm, vabbè dai, anche la loro è una vicenda tipicamnete umana..."galeotto fu quel libro..."eh eh eh, bei ricordi...
il loro fu peccato, a me piace dare loro le attenuanti, alla fine si sa che alla loro epoca i matrimoni erano combinati per salvaguardare il patrimonio, ampliarlo, per questioni di ceto sociale etc.. quindi se non ricordo male lei tradì suo marito (un vecchio bavoso molto più vecchio di lei che non amava, ne tantomeno lui la cagava più di che, ma al quale finì in moglie per decisione della famiglia) col fratello più giovane del marito che a quanto pare era un bel pezzo di gnocco, suo coetaneo.
Quindi è ovvio, metti la paglia vicino al fuoco...gli aggettivi che darei io a loro sono: passionali, lussuriosi un pochettino,ma alla fine la loro storia l'ho sempre visualizzata come un amore infelice il loro, nascosto, da veri amanti...e quindi ci metterei anche l'aggettivo sfortunati. Non lo so, pensa a loro due, si amano ma non possono vivere la loro storia perchè lei sposata col fratello più vecchio...però alla fine cedono alla tentazione e bruciano di passione, a te che aggettivi evoca la loro storia?
la differenza tra i matrimoni del medioevo e quelli di oggi ne ho fatto cenno sopra... ma ti ripeto--> medioevo= MATRIMONI COMBINATI PER INTERESSI E CMQ BASATI SUL CETO SOCIALE (ci si sposava anche tra consanguinei pur di preservare il patrimonio, allargare i propri territori, acquisire lustro e titoli nobiliari), i matrimoni di oggi invece embè lasci a te cogliere le differenze..
Quanto al dante narratore e dante personaggio, secondo me, da quel che mi ricordo il dante narratore, lui è appunto un narratore onniescente, tutto sa delle storie e dei dettagli, esprime giudizi velati riguardo le faccende e si contrappone al Dante personaggio che può considerarsi una sorta di antitesi in quanto quest'ultimo invece viene presentato come un essere umano in tutti i suoi aspetti: si impaurisce, trema, si rallegra, sviene ed è timoroso e pieno di domande...

ma questi mi sembrano dei compiti domestici che mi dava il prof di italiano a me quando facevo le superiori
Se è così ti do un consiglio: studia!!!!!!!!!studia e studia!!!!! poi soprattutto l'inferno è il più semplice e alla portata di tutti come concetti e linguaggio utilizzato dal Dante, più si prosegue e più la metrica diventa incasinata!!
Un bacio Picca