Questa e la lettera che ho scritto, a mio papà il giorno che se n’e andato, e stata letta in chiesa il giorno del suo funerale.
Caro Papà,
In questi ultimi mesi non abbiamo avuto occasione di parlare molto, perché la malattia ti ha costretto a restare molto tempo l’ospedale.
Ora non ho più la possibilità di parlarti, ma sono sicura che tu sarai sempre lì pronto ad ascoltare e sarai sempre vicino a me.
Volevo dirti una cosa che non ti ho mai detto:
Grazie.
Grazie di non avermi mai fatto mancare nulla, grazie di essermi stato accanto e di avermi aiutato nelle occasioni difficili, grazie di tutto quello che hai fatto per me.
Volevo dirti un’altra cosa ed e che ti ammiro molto.
La vita non ti ha mai dato tanta felicita, anzi hai cominciato ad avere problemi di salute quando ero piccola io, poi sei anni fa quando le cose sembravano andare bene, e arrivata questa malattia, che tu ai affrontato con forza senza mai tirato indietro.
Con queste poche righe voglio far capire alle persone che non ti conoscevano molto che tu meritavi di vivere ancora molto tempo perché avevi ancora molto da dare e molto da fare.
Papà dai la forza a tutti noi di andare avanti.
Stai vicino alla mamma.
Ti voglio bene Papà
Ciao Papà Gloria.
A distanza di tre mesi dalla sua morte, vorrei aggiungere.
Papà mi manchi da morire, ogni giorno che passa mi manchi sempre di più, in ogni piccola cosa mi manchi, papà vorrei che fossi qui.














