Papera…
1) non chiedo scusa a nessuno perchè non ho offeso nessuno.
Vai a fare l'azzeccagarbugli con chi ha voglia di “leggerti” e “risponderti”; non sai quanto sono scaglionata in sto momento a buttar tempo a rispondere al tuo post anzi alle tua “arringa” ma dato che anche sta notte ho fatica a dormir, scrivo in attesa che Morfeo arrivi…
2)mi ripeto- chi oggidì fa un figlio e non ha i mezzi per sfamarlo è un irresponsabile.
Chi fa figli e
successivamente purtroppo perde i mezzi per mantenerli è un altro paio di maniche...Comunque una soluzione si trova sempre per venirne fuori, de riffa o de raffa tutti riescono a "sopravvivere".
NON SO SE HAI MAI SENTITO PARLARE DI EROGAZIONE DI BENI PRIMARI...
http://www.cripalmanova.it/web/index.php?option=com_content&task=view&id=77&Itemid=95http://www.crigroane.org/index.php?option=com_content&task=view&id=10&Itemid=10http://www.cririmini.it/content/view/28/43/E potrei tirare in mezzo anche la Caritas e tutti gli altri servizi assistenziali per persone indigenti.
Quindi una famiglia che sta proprio messa male una scappatoia alla sopravvivenza la trova...BASTA INFORMARSI IL PIù DELLE VOLTE...e in questo caso non si tratta di portare i figli nella mensa dei poveri, anche se sono dell'idea che UN BAMBINO è GIUSTO CHE VENGA A CONTATTO CON DETERMINATE REALTà, inutile metterli in una campana di vetro; in questo caso si tratta di andare a prendere i generi alimentari primari, li porti a casa e ti arrangi a cucinare...Strano che da volontaria non le sai queste cose…Quello che più mi fa riflettere è come parli dei drogati e degli alcolisti. Sembra quasi che siano degli appestati eppur dovresti ben sapere da volontaria che non mangiano i bambini…
Tornando all’erogazione dei beni primari discorso analogo vale anche per altri beni primari; ci sono centri che distribuiscono vestiti, materiale scolastico, pannolini e similari.
Se non hai una casa esistono i "SERVIZI RESIDENZIALI", UN ESEMPIO, UNO DEI TANTI, ECCOTI IL LINK
http://www.caritastrieste.it/it/basic143.htmlQuindi non venirmi ad ubriacare con discorsi di volontariato, centri assistenziali perchè anche la sottoscritta ha fatto volontariato e sul tematica ne sa abbastanza.
3) la questione non è ne di famiglie bisognose, ne di figli da sfamare, siamo noi che ci siamo andati a inalberarci su sta questione; il post parte con moma che chiede "VOI VI FARESTE DARE UNA MANO DA QUALCUNO ANCHE SE CIò IMPLICASSE DI ANDARE CONTRO I PROPRI IDEALI O VALORI?".
La mia risposta è: NO.
Qualora dovessi avere famiglia e stia con le pezze al cu.lo ve lo saprò dire quando accadrà in quanto sono molte le variabili da considerare, magari non diventerò mai povera, oppure non farò mia una famiglia perchè muoio prima dei 30 anni no? Ma tendenzialmente credo che le proverei tutte fuorché andare contro a quelli che sono i miei principi di vita.
LE UNICHE COSE CHE NON POSSONO ESSERE TOLTE AD UN UOMO\DONNA SONO I SOGNI E GLI IDEALI; QUANDO CALPESTI I TUOI VALORI E IDEALI ALLORA “COSA TI RESTA?”.
Tu dici “dovete viverla la situazione per poter capire”, quindi ti chiedo: PONIAMO CHE TU IN UN FUTURO DA MAMMA PERDI IL LAVORO E HAI URGENTE BISOGNO DI SOLDI…Da quel che ho capito se puoi usufruire di una raccomandazione la usi senza remore,anche se per ottenerla sta raccomandazione devi passare sopra i tuoi ideli o valori…Però qualora non avessi agganci o aiuti saresti disposta a fare la pu****a per dare da mangiare ai tuoi figli?
Comunque per me una persona è libera di fare quello che vuole, si può anche vendere il cu.lo se lo ritiene opportuno pur di sbloccare una situazione economico\lavorativa stagnante…ogni persona gestisce come meglio crede la propria esistenza.
4) che tu mi vieni a scrivere: “vorrei vederti in questa situazione” io ti rispondo che non sai niente di me, non abbiamo mai mangiato nello stesso piatto ma sappi che quello che scrivo lo faccio con cognizione di causa.
Provengo da un contesto “povero”, non credere che sia nata sotto un cavolo in una famiglia di ricconi...E che per QUESTIONE DI zz** miei che sorvolo su MOLTI ASPETTI della mia vita e me ne tengo ben lontana da raccontarli, un CONTO è SCRIVERE QUI SOPRA DI quello che CONCERNE LA VITA SENTIMENTALE; ALLA FINE LE zz** SONO SEMPRE LE STESSE, O VA BENE E SONO INNAMORATA O VA MALE E FACCIO LE RAGNATELE... Oppure posso rendere ogni tanto partecipe il web delle mie sciagure,ciò accade se mi trovo proprio in un momento "di bisogno di sfogo" e non ho nessuno per le mani in quel momento che mi ascolti.
Però la mia vita personale, i miei “sacrifici” e i miei dolori più intimi di certo lungi da me spiattellarli al mondo.
Però dato che detesto quelli che non conoscendomi si azzardano a dirmi, o che lasciano intendere come nel tuo caso “che dovrei star zitta perché non so una beneamata cippa” ebbene sappi che se tu hai ricevuto uno sfratto a 17 anni io l’ho ricevuto quando ne avevo 2 di anni in pieno inverno.
… I miei si sono conosciuti a 16\17 anni,mio padre per scappare alla disoccupazione e alla camorra a 18 anni si è arruolato e fu trasferito dall'altra parte dell'Italia, nel frattempo mia madre fu buttata fuori di casa perchè sua madre (mia nonna) non voleva che lei stesse con mio padre.... tralascio tutti i dolorosi detagli della situazione e arrivo al punto in cui a 21 anni si sono sposati.
I miei non avevano "niente in mano", solo lo stipendio di mio padre che pur di sposarsela si sacrificò e oltre a pagare il matrimonio (ovviamente senza viaggio di nozze perchè i soldi non c'erano) trovò un buco di appartamento per loro due (mise da parte i soldi per 3 anni).
Le rispettive famiglie non diedero una mano economica perchè una non taglio i ponti e l'altra non aveva la possibilità di aiutare.
L'appartamento in affitto che prese mio padre e nel quale sono nata era composto da: una cucina, una stanza da letto per 2 e un bagno, in pratica il classico monolocale, umido e con i topi che scorazzavano in cortile perché sta casa stava in “centro storico”...Nel frattempo mia madre in quegli anni lavorando e con le borse di studio si laureò e iniziò a far qualche supplenza, mio padre passò di grado e quindi si dissero che potevano permettersi un figlio, quindi nacqui io. Nonostante una paga e quello che entrava dalle supplenze periodiche; i miei hanno fatto la fame a volte pur di "non farmi mancare niente", ci stavano periodi che tra bollette, spese improvvise e spese ordinarie i soldi non ci stavano.
Eppure nessuno dei due ha mai accettato favori da nessuno... Nessuno li ha aiutati e non hanno chiesto aiuto a nessuno, se la sono sempre sbrigata tra di loro facendo affidamento solo su loro stessi, sulla loro forza e sul loro amore.
Nel frattempo, dopo la mia nascita, hanno ricevuto lo sfratto perché il proprietario doveva vendere assolutamente e non potendosi permettere un’altra casa più grande in affitto hanno fatto domanda all'ATER per ottenere un appartamento con una stanza in più per me... Fortunatamente il proprietario ebbe “cuore” e decise di attendere che i miei ricevessero la casa che 6 mesi dopo arrivò.
In tutto ci abbiamo messo 6 anni da quando sono nata io a trovare un equilibrio economico; raggiunto questo hanno colto l'occasione per mettere al mondo mia sorella e poi fortunatamente la situazione è andata a migliorare...Quindi non venite a parlarmi di sacrifici perchè io da figlia ne ho fatti pur di aiutare i miei.
Inutile che ti dica di tutte le rinunce che abbiamo fatto tutti in questi anni pur di mettere da parte i soldi necessari all’acquisto di un appartamento di proprietà…Il sogno dei miei era quello di comprare una casa da “lasciare alle figlie”.Per raggiungere questo sogno ci abbiamo speso 20 anni. Sono negli ultimi 4 anni che la situazione è diventata serena perché finalmente abbiamo comprato una casa e quindi i sacrifici sono terminati.
Ma tu sai cosa voglia vivere in una casa popolare? In 18 anni di cose ne ho viste e sentite che un centro di assistenza sono un parco giochi a confronto.… 18 anni con un vicino che tornava a casa sempre ubriaco e picchiava moglie e figli, non so quante volte ho chiamato la polizia, l’altro vicino era un tossico-dipendente che ne portava a casa di “amici interessanti” e il terzo era una vecchietta che viveva da sola e avendo problemi di memoria spesso capitava che lasciava la roba sul fuoco e andava a dormire “con i tappi nelle orecchie per non sentire il casino dei vicini”, non immagini quante volte sono arrivati i pompieri nel cuore della notte perché la vecchia lasciava la cena a cucinare, il fuoco si spegneva e si sentiva una puzza di gas allucinante….
Nonostante tutti i momenti brutti o pesanti vissuti comunque non mi lamento e sono felice perché poteva andare peggio e potevano succedere cose ancora più brutte.
Tutta la mia famiglia si è creata dal nulla e senza i favori di nessuno.
I miei genitori in tutto il contesto, nonostante si sono ritrovati con l'acqua alla gola più volte non sono mai andati contro i loro valori che hanno trasmesso anche a me.
E io per onorare i nostri sacrifici e i loro insegnamenti non posso che rimanere coerente con il mio pensiero, del “non calpesto quello in cui credo”.
Non permetto a nessuno, specialmente alla prima pincopalla qualsiasi di venirmi a scrivere “chiedi scusa o peggio ancora che ne puoi sapere”.
Lo so io quello che ho passato, ho iniziato molto presto a lavoricchiare per mantenermi da sola i miei “svaghi” (vestiti, trucchi, creme, portatile, palestra etc…) pur di non pesare sui miei nei “periodi tosti”.
E con questo passo e chiudo, tutte le persone al mondo che anche per soli 5 secondi hanno conosciuto la disperazione…
Ora leggendo ciò incazzati quanto vuoi, sentiti ferita quanto vuoi, sinceramente me ne sbatto alla grande perché con te non ho nulla da spartire e mai ne avrò, se non ti sta bene come la penso non è un mio affare.
Vuoi avere ragione tu alla fine del discorso? “hai ragione tu”.
Chiudo il post dicendo a Moma che sicuramente troverete la vostra strada e la vostra felicità, basta non mollare mai.