Schiudo la porta del pantagruelico distacco
Eremo in un mondo che ha scelto la distanza come tangibile misura dell’amore che ci lega
Animando le mie ansie dallo spiffero di amore che vola nel mio cuore sbucando dal tuo petto scrivo parole che si muovono leggere sulla pagina stampata avanzando inesorabili fino al solco che separa la mia pelle da uno spirito incupito e corrugato
E la distanza, boriosa padrona dei miei spazi, mi impedisce di sfiorare le tue labbra, di abbracciare la tua pelle così amata e agognare un tuo sorriso.. il mio personale paradiso.
schiudo finalmente la passione che accompagna questi passi stanchi e solitari
cavalco la distanza e giungo in un istante fino alla soglia di una casa che racchiude ogni tuo gesto, ogni elemento che definisce con maestria il sentimento che esplode nel mio petto in iridescenti arcobaleni profumati
inconsapevole doni alla mia mente la forza di andare di esistere e parlare.






