di tiz il 15 mar 2006, 12:36
Mi ripeto xche' non ne ho fatta una giusta.
A SE STESSO
Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
Ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, né di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T'acqueta omai. Dispera
L'ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l'infinita vanità del tutto.
Uno dei meno famosi ma anche dei piu' bei canti di Giacomo Leopardi, scritto dopo una delusione d'amore, momento in cui "il grande" dimentica persino la sua enorme cultura e non riesce a scrivere in modo scorrevole costruendo con frasi corte e di punti il fraseggio. Un condensato delle sensazioni che si provano quando si e' abbandonati dall'amore.
Fantastico!!!
Che vi sembra?
Non puoi raggiungere la cima di un albero senza aver calpestato le sue radici.