Più confusa che mai. Un nuovo punto di vista

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Più confusa che mai. Un nuovo punto di vista

Messaggioda lightredmoon » 19/01/2011, 12:03



Ciao a tutti coloro i quali avranno la pazienza di leggere quanto scriverò.
Vorrei raccontare di un sentimento bellissimo, senza un passato e forse senza un futuro.
Ho tante domande e nessuna o poche risposte, grande confusione.
Ho rincontrato un ragazzo due anni fa circa. Dico rincontrato perché siamo stati compagni alle scuole medie, oramai, più di dieci anni fa, e per tutto questo tempo non ci siamo più visti né frequentati. Da piccoli eravamo piuttosto affiatati, ma non abbastanza se poi ci siamo perduti. Chiaramente, rincontrandolo, io mi sono trovata davanti una persona nuova, uno sconosciuto. E' bastato pochissimo, però, per ritrovare o reinventare (non so che termine usare) una complicità, un'intesa, una capacità di capirsi anche senza dire nulla, che non credo di aver mai avuto con nessuno. Questo è ancora più strano se si considera che ci vediamo pochissimo. La complicità è estremamente viva, tanto che moltissimi, vedendoci assieme, più e più volte mi hanno chiesto se c'era qualcosa tra noi. La chiamerei amicizia, ma sono confusa, perché l'amicizia si dovrebbe fondare sulla conoscenza, sulla fiducia e sulla confidenza. Io provo un sentimento molto forte e ho più e più volte cercato di circoscriverlo nell'amicizia, impegnandomi in questo senso, cercando di costruire un rapporto anche confidenziale, ma non ci sono riuscita. Io e lui abbiamo un rapporto estremamente esclusivo: parliamo di tutto, ma mai delle nostre relazioni, pare essere tabù. Ho provato a confrontarmi con lui sul tema dei rapporti con altri ragazzi, provando a stimolarlo perché lui facesse lo stesso e mi parlasse di ragazze, proprio per cercare di uscire da un limbo che inizia a farmi male, tra un sentimento di forte amicizia e qualcosa di ancora più profondo. Lui non si è dimostrato interessato a ciò che gli raccontavo rispetto a questi temi, anzi, talvolta infastidito ed un po' denigratorio rispetto alla persona di cui gli parlavo. Lui stesso, quando mi accenna a sue conoscenze si trattiene, e pare lo faccia più per vedere la mia reazione che altro. Quando ci vediamo, cosa rara, perché viviamo lontani, a volte ricerchiamo il contatto fisico, altre volte no, anche se si tratta di uno sfiorarsi amichevole. Lui mi pare molto più a suo agio con altre amiche piuttosto che con me, amiche che sente meno, ma che conosce di più. Ho anche pensato che questa paura del contatto fosse determinata da una sua paura legata al fatto che potessi fraintendere, ma il fatto è che il comportamento cambia ed a volte è molto più disinibito.
Esausta di questa situazione ho provato a parlarne con lui (scrivendogli) spiegandogli la mia paura che lui potesse prima o poi diventare per me più di un amico e che, sapendo che probabilmente la cosa avrebbe riguardato solo me, perché lui non avrebbe ricambiato questo sentimento, io ritenevo opportuno distaccarmi da lui, per capire, per non lasciare che succedesse, per proteggermi da una possibile sofferenza futura.
Lui inizialmente mi ha scritto di non sapere cosa rispondermi, poi mi ha riscritto a sua volta (lui è molto chiuso, mai esprime i suoi sentimenti) dicendomi che teneva molto a me, che non voleva assolutamente rovinare o perdere la mia amicizia per questo, che lui ci sarebbe stato sempre per me, per qualsiasi cosa, che io non ero sola e che noi due assieme ce l'avremo fatta a non perderci.
Io gli ho spiegato che non volevo che ci perdessimo, ma che ero (e sono) confusa da questo sentimento così forte e nato dal nulla, un sentimento pericoloso per me, perché viaggia su quella sottile linea che divide l'amicizia da un qualcosa di diverso, che potrebbe farmi soffrire. Per questo volevo staccarmi un po', proprio per salvarmi e salvare l'amicizia.
Lui mi ha risposto che la nostra complicità e la nostra intesa è rara se non unica, è bellissima e nasce dalla nostra FORTE amicizia. Lui sta bene con me e non vuol perdere nulla di tutto ciò.
Lui me lo sta dimostrando giorno per giorno, mi cerca come prima, se non di più, ma non accenna mai a nulla di questo.

Ora, io sono confusa per diversi motivi. Dalla sua sicurezza (vi assicuro che non è una persona così decisa, soprattutto in fatto di sentimenti), dal fatto che lui collochi il nostro rapporto come forte amicizia, cosa che, secondo me, non è, perché manca quella confidenza e quella disinibizione che ci dovrebbe essere tra due amici. Son confusa dalla sua reazione: non ha mai espresso suoi sentimenti (così mi si è detto) ed ha detto di tenere a me.
Inoltre a me più volte è parso in difficoltà dalla mia vicinanza, così come io con lui, mentre altre volte ha ostentato anche malizia (per me scherzava) ad esempio chiedendomi se dovesse piacermi o se in un viaggio avremo diviso la stanza. Tutto può essere, ma non ho potuto non pensare che se anche per scherzo se non gli fossi un minimo piaciuta, vista la poca confidenza che abbiamo in certi argomenti, non mi avrebbe fatto simili domande.
Inoltre il suo usare termini come rara e unica complicità mi spaventano ancora di più, perché sottolinea un'intesa che forse non avrò mai con nessun altro e che un giorno, se questo sentimento continuerà ad essere così indefinito per me, quando qualcun altro entrerà nella mia vita, forse sarò costretta a dimenticare, perché ambigua.
Ringrazio chi ha avuto anche solo avuto la pazienza di leggere.
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Re: Più confusa che mai. Un nuovo punto di vista

Messaggioda fapie » 19/01/2011, 13:33



E' una cosa che capita abbastanza ricorrentemente questa, se vuoi un consiglio vivitela con leggerezza e se cambierà (anche se sembra che da parte tua sia già cambiato qualcosa) io prenderei la mia decisione di dirglielo chiaro e tondo in faccia e poi quel che sia sia,preferisco al limite perdere un amico che un possibile amore,anche perchè la mia amicizia in quel caso non sarebbe comunque più spontanea. In bocca al lupo
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Re: Più confusa che mai...un nuovo punto di vista

Messaggioda lightredmoon » 19/01/2011, 14:18



Da parte mia c'è qualcosa che sta in bilico; gli ho spiegato il mio stato, il fatto che per me potrebbe diventare più di un amico, visto il tipo di rapporto che abbiamo. Ma lui mi ha parlato di complicità, intesa uniche e speciali, che son dovute ad una forte amicizia. Lui sente una forte amicizia che non vuol perdere.
Il problema è che questa forte amicizia, secondo me, è fatta di troppe cose non dette, soprattutto da parte sua, comportamenti altalenanti: se lui ha problemi con me, davanti a me ostenta sicurezza, poi va ad esprimere i suoi dubbi ad altri. Non c'è confidenza...tutte le nostre reciproche frequentazioni sembrano argomenti tabù.
In questo momento vorrei, come dici tu, viverla con leggerezza, ma mi continuo a porre domande: solo io ho notato l'ambiguità del nostro rapporto? Lui non si è mai posto una domanda, un dubbio? Ed allora perché parlava ad altri dei dubbi che aveva con me, impedendomi di spiegare ed impedendosi di capire? Insomma, in questo bilico avrei voluto non sentirmi sola...lui non mi ha lasciato sola, lui ha detto che è vicino a me perché non vuol perdere l'amicizia. Eppure alle parole non corrispondono le azioni...
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Re: Più confusa che mai...un nuovo punto di vista

Messaggioda fapie » 19/01/2011, 14:46



Ho capito,ma appunto quello che dicevo io è che è normale che si crei questa ambiguità in questo tipo di situazioni,anche perchè francamente,secondo me,la vera amicizia tra un uomo e una donna difficilmente è realizzabile (non dico impossibile ma poco ci manca,almeno per come intendo io l'amicizia),ma non sempre per tutt'e due le persone le cose cambiano o possono cambiare di pari passo,quindi si crea poi questo.
Ma quello che dicevo io è: che direzione vuoi tu che prenda questa storia?
Mettiti in azione!
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Re: Più confusa che mai...un nuovo punto di vista

Messaggioda barbarella85 » 19/01/2011, 15:17



Uhm......speravo per te le cose si fossero definite.....mi dispiace che non sia così! Comunque una cosa interessante è che lui alla tua e-mail abbia risposto "non so cosa dire" e poi abbia parlato di complicità stando comunque sul vago. Non ha toccato il discorso amore, dubbi e rapporto ambiguo.....secondo me se non l'ha fatto è perchè gli fa paura il discorso. Non credo non abbia dubbi, semplicemente non li vuole esprimere a te. E questo indica che amicizia non è. Ma se non è amicizia e non è totale indifferenza......allora cos'è?! Credo nemmeno lui lo sappia.....
SIVENT....se ci sei dì la tua per favore!!!!
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Re: Più confusa che mai...un nuovo punto di vista

Messaggioda lightredmoon » 19/01/2011, 15:50



Macchè definite!! :) La vicenda è un po' più articolata....e si è sviluppata in un modo che non avrei voluto che si sviluppasse. Lui mi ha contattata in chat, ed io d'impulso gli ho espresso i miei dubbi...lì mi ha detto di non aver parole per rispondere, ma che gli dispiaceva molto che stessi male per questa situazione. La mattina dopo ho ricevuto una mail in cui mi diceva che dopo quanto gli avevo detto, non voleva che cambiasse qualcosa tra noi, che tiene a me, che non vuole perdere l'amicizia, che lui per me c'è, che insieme possiamo riuscire...
Mi ha colpito molto, perché MAI lui esprime sentimenti e gli ho risposto che anche io ci tengo, ma che quando un rapporto arriva ad essere caratterizzato da una simile intesa e da una simile complicità, diventa pericoloso, perché sta su un confine indefinito tra amicizia ed altro. Gli ho detto che io rischio di oltrepassare quel confine e, sapendo che lui non lo farà, io starò sola e ne soffrirò. Per questo era importante prendere delle distanze, del tempo. Lui mi ha detto che il nostro unico e speciale rapporto è determinato da una forte amicizia, che lui sente una forte amicizia, e se anche a volte i confini sono labili lui crede ci siano. Ma che non vuol perdere nulla del nostro rapporto. Dietro le quinte so che prima di rispondermi si è confidato con altri, a cui negava interesse, ma non sapeva che fare, soprattutto era preoccupato di non potermi più vedere, di condividere cose con me, passare del tempo con me...Lui non ha espresso nessuno di questi dubbi a me.
Dopo qualche giorno ha preso a ricontattarmi, non accennando più al fatto.
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Re: Più confusa che mai...un nuovo punto di vista

Messaggioda barbarella85 » 20/01/2011, 13:15



La cosa interessante che mi viene in mente è che ricordo la scorsa estate quando tu mi hai detto che eri preoccupata perchè non sapevi cosa lui pensasse di te, avevi anche la sensazione che più volte ti evitasse, quando uscivate insieme in compagnia lui non ti calcolava più di tanto, se non sbaglio ti cercava molto meno, eri sempre tu a cercare lui e avevi la sensazione di rompergli le scatole...tutto questo ti faceva essere pessimista perchè non pensavi lui tenesse a te. Questo se non ricordo male. Ora come vedi qualcosa è cambiato, lui ha espresso cose che non era mai riuscito ad esprimere e secondo me è una gran bella cosa...indipendentemente dal fatto che si chiami "amore" o "amicizia". Voglio dire che a volte le persone indossano una maschera (per citare le parole di un amico del forum che spero non me ne voglia.... ;) ), non si lasciano andare totalmente per i più svariati motivi, questo può trarre in inganno, a volte se ci fermiamo solo alle apparenze abbiamo un impressione ma se andiamo a fondo salta fuori tutt'altro. In questo caso se lei si fosse "fermata" vedendo lui che scappava, lui che la evitava, lui che rifiuta una semplice rimpatriata fra amici (mi avevi detto aveva rifiutato....se non sbaglio una partita a ping pong o qualcosa del genere e poi non te l'aveva riproposta) non si sarebbe sentita esprimere tutto il sentimento che lui prova. E io pur non conoscendo quel ragazzo credo che le sue parole siano sincere, persone così introverse e chiuse non mentirebbero nell'esprimere i loro sentimenti, piuttosto non li esprimerebbero. Un sentimento lo prova, da lì può succedere di tutto, anche diventare amore se già non lo è.
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Re: Più confusa che mai...un nuovo punto di vista

Messaggioda lightredmoon » 20/01/2011, 15:35



Non so se possa succedere di tutto. Io credo che se una persona ti cataloga come 'amica', difficilmente cambierà idea (bisognerebbe chiedere un parere a qualche maschietto), soprattutto dopo che gli dai la possibilità di esprimere un pensiero in merito. Indossa una maschera? Non so.
Quel che mi confonde è il suo essere consapevole della particolarità del nostro rapporto e alla luce dei comportamenti che tu hai ricordato (allontanamenti ed avvicinamenti, piccole provocazioni da parte sua, a cui io rispondevo, creando in lui dubbi sul fatto che potessi scherzare o meno), lui parla di FORTE AMICIZIA.
Inoltre, secondo me, è fisologico, per il destinatario della 'dichiarazione', prendere delle distanze, soprattutto se richieste. Qui lui ha fatto l'esatto contrario.
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