di sivent il 9 gen 2007, 14:27
Dunque, parliamo di Alberoni e del suo saggio "Ti amo". Tutti gli innamorati sono disposti a fare sacrifici per amore, ma l'altro non deve abusare di questa sua posizione di vantaggio. Esiste una la linea di non ritorno, un grosso sacrificio che l'altra persona può chiederci in virtù dell'Amore, e che proprio per questo Amore noi facciamo, ma nel momento stesso in cui lo facciamo, qualcosa dentro di noi si spezza: ti ho dimostrato il mio Amore facendo per te l'impossibile, ma tu, se mi avessi amato davvero, non avresti dovuto chiedermi di farlo. Ed è esattamente così.
Come c'entra questo con la nostra discussione? Semplice, come dici tu, l'Amore non è più tale quando si sorpassa quel confine, sarebbe solo masochismo. Ma in quel momento non avviene quasi mai una rottura palese del rapporto, si incrina piuttosto qualcosa dentro di noi, abbiamo un certo periodo in cui amore (non più con la A maiuscola) e masochismo possono convivere. E questo è un esempio.
Anche all'inizio, nella fase cruciale d'innamoramento, siamo davvero dediti totalmente all'altro, come la madre di molte specie che non si allontana dal nido per tutto il tempo in cui i piccoli non sanno volare, e se non fosse nutrita dal compagno morirebbe. E' masochismo questo? Se io mi annullo totalmente, non ho più orgoglio, non voglio altro se non compiacere te, non è masochismo?
L'amore non è certo sempre così, ma può tranquillamente conviverci, ed un rapporto sano, un giusto equilibrio sarebbe quello in cui dare e avere sono equiparati, ma è difficile trovarlo.
Sacrificarsi per amore è bellissimo, ma fino a che punto? Torniamo ad Alberoni, ad un certo punto si raggiunge il limite della saturazione, e si deteriora il rapporto, ma l'ho deteriorato con quello che facevo mentre amavo, quindi con le cose fatte per amore. Ho agito, oppure ho lasciato che agissero, in modo da giungere alla mia sofferenza.
Non esiste un'equazione amore=masochismo, ma quello che avevo detto io è che è difficile e spesso inutile indagare i confini tra le due cose.