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Quel processo è un “Thriller”

Si parla d'Arte e Letteratura, recensione di Libri e Favole

Messaggiodi arvalin il 11 dic 2006, 17:46

Non è un capolavoro letterario, Michael Jackson - Dossier, appena pubblicato dalla genovese Chinaski edizioni (pp 175, euro 13). Non è un genio nemmeno Ken Paisli, cui va tuttavia ascritta un'eccellente biografia dei Guns N' Roses. Ma se in quella il suo stile colloquiale poteva incontrare il gusto dei lettori abituati alle espressioni forti di Axl Rose e compagni, con Michael Jackson il «gonzo journalism» che mette l'autore al centro del racconto ha poco a che fare. A Paisli va dato atto comunque di aver mantenuto una certa obiettività, e tenuto nel debito conto la sentenza con cui il 13 giugno 2005 Jackson è stato dichiarato «non colpevole» di tutte le accuse rivoltegli da Gavin Arvizo.

La vicenda è nota: il ragazzo, all'epoca tredicenne, dichiarò di essere stato molestato da Jackson nella sua tenuta di Neverland. Ad aggiungere miseria al quadro, c'era la salute di Arvizo, malato di cancro, poi guarito. Tutto era iniziato nel febbraio 2003, con un documentario del giornalista inglese Martin Bashir intitolato Living with Michael Jackson: Arvizo vi compariva mano nella mano col «Re del Pop», e dichiarava di aver dormito spesso nel suo letto. E Jackson, ingenuamente, raccontava che non era il solo: nella sua stanza di Neverland aveva ospitato numerosi ragazzini, tra cui anche Macaulay Culkin (quello di Mamma ho perso l'aereo) e il suo fratello più giovane Kieran. Dopo qualche mese viene perquisito il ranch californiano di Jackson, e il 20 novembre 2003 il cantante è arrestato a Las Vegas, mentre sta girando il video One More Chance, un'altra possibilità, che dovrebbe portarlo di nuovo nelle top ten, dopo anni di flop.

Le immagini dell'arresto fanno il giro del mondo, e la foto identificativa di Michael Jackson sul punto di sciogliersi in lacrime diventa il nuovo volto pubblico dell'eroe di Thriller. Nella copertina del libro sul tesserino con lo stemma dello sceriffo della Contea di Santa Barbara è sostituita con un ritratto ufficiale del cantante, perfettamente truccato. Come un trucco - sottolinea Paisli - sono i lividi sulle braccia, e false le accuse di maltrattamento rivolte da Jackson alla polizia: un nastro audio prova anzi che al momento dell'arresto, Jackson addirittura fischiettava.

Falsità dopo falsità, il libro ripercorre le centinaia di testimonianze e stranezze, le contraddizioni di Arvizo e di sua madre, il temuto ritorno di Jordan Chandler, che dieci anni prima aveva accusato il cantante di averlo molestato e ritirato la denuncia in cambio di due milioni di dollari. In generale, Paisli sembra confermare l'opinione diffusa che vede in Jackson una persona con evidenti bizzarrie di comportamento, ai limiti del patologico, ma probabilmente «non colpevole». Ma lascia aperto il dubbio che «per un altro la cosa non si sarebbe conclusa nello stesso modo», come ebbe a dichiarare Tom Sneddon, pm in entrambi i procedimenti, nel 1993 e nel 2003.

Autore: Paisli Ken
Titolo: Michael Jackson - Dossier
Edizioni: Chinaski edizioni
Pagine: 175
Prezzo: 13 euro


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