Bene, dopo una settimana dal "terribile" sabato sera, eccomi di nuovo qui..perchè? Semplice...credevo di aver superato il momento ed invece non è proprio così.
Ieri sera vado a dormire, esausto come al solito, e prima di addormentarmi mi becco alla radio "Wisemen" di James Blunt...pezzo vagamente malinconico che lì per lì non mi provoca particolari sconquassi.
Passano i minuti et voilà, mi parte una vocina dall'interno che mi dice...mercoledì andrai alla presentazione di quel CD...invitala!
Riapro gli occhi di botto e mi dico: ma sei fuori? Ma ti pare il caso di togliermi il sonno? Ormai quella è una storia CHIUSA, lei ti saluta a stento...ma che ti salta in testa? E così riesco ad addormentarmi, con il mio istinto di sopravvivenza che galoppa con i suoi pensieri razionali.
Ebbene, indovinate chi ho sognato tutta la notte? Risposta scontata, eh? Pensate che sogno assurdo: eravamo ad una specie di briefing con il suo capo (noto personaggio losco del mio ambiente lavorativo) che la teneva seminuda sulle sue ginocchia.
Io, ovviamente, incazzatissimo dall'altro capo del tavolo, che guardavo la scena inorridito ed amareggiato.
Il sogno continua con me che ho il cellulare in mano e che sono lì lì per mandarle un sms, non so di quale contenuto.
Mi sveglio, ore 7, la mano mi si proietta sul tavolino alla mia sinistra per cercare il cellulare, lo accendo e sto per partire davvero con il messaggio...tutto così, in automatico, come se dovessi salvarla da un qualche pericolo imminente.
La razionalità mi riporta sulla terra e mi blocco. Ma la storia dell'sms mi frulla in testa. Desisto ma mi riprometto di fermarla se la trovo in giro, solo per chiederle come sta dal vivo, dopo tutto questo tempo di fugaci "ciao" abbozzati tra i corridoi degli uffici e le viuzze del centro.
Sbrigo tutte le mie commissioni e mi metto in stato di allerta, alla ricerca di un qualche segnale della sua presenza.
Arrivano due colleghe e si fermano a parlare con me: cominciamo a scherzare come al solito e MANCO A DIRLO, eccola là, che passa frettolosa, sguardo teso avanti e lontano dall'incrociarsi con il mio.
Tempo 10 secondi e sparisce.
L'sms l'ho mandato davvero (un saluto e poco altro, niente racconto de sogno paranoico).
Se non risponderà, come credo, forse, ancora una volta, riuscirò a placare quella vocina.













