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Messaggio3 giu 2008, 1:22 
Amico
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Potrebbe essere interessante parlare della primissima fase della conoscenza e del corteggiamento di una persona: rompere il ghiaccio, cioé passare dallo zero assoluto a una qualche forma, seppur minima, di comunicazione.

Ovviamente non possono esistere delle soluzioni o dei metodi "universali", vista la varietà delle circostanze e delle persone.

Però penso che si possa capire, più o meno, se uno tenda nella primissima fase a seguire degli schemi comportamentali abbastanza costanti o se si affidi prevalentemente all'improvvisazione.

Personalmente mi interessa particolarmente parlare della rottura-del-ghiaccio, perchè per me è la fase più difficile ed inquietante... da panico, insomma !!! Tutte le altri fasi non mi impensieriscono più di tanto, perchè a livello razionale sono dotato di una buona dialettica, una volta che si comunica, trovo sempre qualcosa di cui parlare e in modo interessante.

Invece non sono affatto dotato di capacità di improvvisare, essendo di carattere molto riflessivo ed introspettivo, lento e anche un pò austero in apparenza. Molto spesso mi è capitato di non aver rotto il ghiaccio quando avrei tanto voluto farlo, anche quando l'interesse era corrisposto, condannandomi così al rimpianto per ciò che avrei potuto fare e che non ho fatto, al rosicamento e alle capocciate nel muro (metaforiche !).
In effetti penso che se si potessero contare tutte le occasioni che ho perduto, ci vorrebbero sette vite per auto-maledirmi a dovere.

Comunque non volevo parlare tanto di me, ma sentire cosa ne pensate voi e come vi comportate in questi casi !
A voi la parola :D




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Messaggio3 giu 2008, 2:01 
Super Amico
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Diciamo che sono simile a te... quindi non rompo mai il ghiaccio e lascio perdere, ci faccio una figura migliore :dente: Se è invece lei a rompere il ghiaccio con me, poi non ho problemi a parlare :sorriso:



Chi non mi ama non mi merita


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Messaggio3 giu 2008, 11:30 
Super Amico
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Rompere il ghiaccio, in teoria, è abbastanza semplice, poi è ovvio che dipende dai casi il comportamento da assumere. Se è una persona conosciuta tramite amicizie in comune (come credo nella maggior parte dei casi), non credo si possano avere tanti problemi nell'attaccar bottone. Si inizia con ciao, si prosegue magari parlando degli amici in comune e poi si continua con altri discorsi. Se la persona non ce l'ha presentata nessuno, il discorso è pressochè simile, credo. Si trova semplicemente una scusa per iniziare quanto meno a salutarsi e si tenta di proseguire il dialogo. Ovviamente in quest'ultimo caso serve maggior coraggio. Poi ripeto, ogni situazione e ogni storia è a se. :wink:

Ad ogni modo, dlc ti saprebbe dire senz'altro cosa fare. :wink: :lol:


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Messaggio3 giu 2008, 12:34 
Super Amico
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the21st ha scritto:
Rompere il ghiaccio, in teoria, è abbastanza semplice, poi è ovvio che dipende dai casi il comportamento da assumere. Se è una persona conosciuta tramite amicizie in comune (come credo nella maggior parte dei casi), non credo si possano avere tanti problemi nell'attaccar bottone. Si inizia con ciao, si prosegue magari parlando degli amici in comune e poi si continua con altri discorsi. Se la persona non ce l'ha presentata nessuno, il discorso è pressochè simile, credo. Si trova semplicemente una scusa per iniziare quanto meno a salutarsi e si tenta di proseguire il dialogo. Ovviamente in quest'ultimo caso serve maggior coraggio. Poi ripeto, ogni situazione e ogni storia è a se. :wink:

Ad ogni modo, dlc ti saprebbe dire senz'altro cosa fare. :wink: :lol:

la vedo esattamente cosi,parlare,attaccare bottone è la cosa migliore.....mai e poi mai dire frasi scontate del tipo le stelle... la luna.... sono innamorato....per carità fanno scappare a piedi levati qualsiasi donna.meglio un ragazzo simpatico o timido che marpione :wink:



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Messaggio3 giu 2008, 13:04 
Super Amico
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Ally ha scritto:
meglio un ragazzo simpatico o timido che marpione :wink:

Io ho il terrore dell'attaccare bottone :D Anche perchè faccio un ragionamento iper contorto che alla fine mi si ritorce contro, cioè "ecco mo attacco bottone e lei pensa che voglio solo una cosa, pensa che sono un marpione ecc." ed il risultato è catastrofico! :lol:



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Messaggio3 giu 2008, 14:18 
Super Amico
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io ho sempre amato parlare con i ragazzi che mi si avvicinavano a prescindere del fatto che mi piacessero o meno...certo che al momento del "clu" gli facevo capire o meno il mio interesse.....ma non ho mai negato a nessuno di poter chiacchierare.....
non farti/fatevi tante paranoie.....parlare è la cosa più naturale del mondo e se la ragazza è disposta o meno a farlo lo vedrete subito....dopo stà a voi capire se c'è o non c'è l'interesse,ma quello è passo successivo! :wink:



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Messaggio3 giu 2008, 23:26 
Super Amico
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:D


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Messaggio3 giu 2008, 23:32 
Nuovo Amico

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La cosa migliore per rompere il ghiaccio é in assoluto fare una battuta...alla fine e' la persona che capace di strapparci un sorriso quella a cui non neghiamo l'inizio di una conversazione! Poi sara' lei a darvi una mano per proseguire il dialogo



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Messaggio4 giu 2008, 0:39 
Super Amico
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La cosa migliore secondo me è essere molto brutali, cioè iniziare la conversazione come se si conoscesse la persona da una vita.

Se ci si trova vicini per un "caso", si può cominciare di botto es: "mamma mia che caldo oggi" "oggi mi aspetta una giornataccia...", forse meglio parlare di sè...se si rompe il ghiaccio proprio così a freddo a freddo..."maledizione questo cellulare mi fa impazzire", in un locale:"ti consiglio questo cocktail" stò trovando davvero le caxxate più banali che mi vengono in mente...infatti penso che sia dalle caxxate che può nascere una conversazione + spontanea. Dire:"Ciao, piacere scusa il disturbo...mi chiamo xy...ti spiace se facciamo 4 chiacchere?", equivale a dire:"mamma mia sei una gnocca spaventosa e ti scoperei all'istante senza pensarci 2 volte". Cercare informazioni su di lei può sembrare invadente..."dove vai?" "cosa aspetti"..."eccheccaxxo te ne frega?" :lol:. Anche prendere una scusa merdosa come "hai una penna" oppure l'immortale "hai da accendere?" (anche se non si fuma :lol:) è FLOP. Un'altra cosa è un pretesto serio, tipo treno che ritarda, commenti su qualcosa che succede etc. "HAI UNA PENNA" NON E' UN PRETESTO SERIO. :lol:

Questo primo esempio è per come attaccare bottone con una che se ne sta dritta a testa alta guardando nel vuoto e non ci caga di striscio :P, però bisogna parlare forte, se no non sente nemmeno:"MAMMA MIA CHE CALDO OGGI" :lol:, così almeno si gira...poi se rimane muta:"VERO?" :D :lol: :lol: :lol: e poi:"MA TI HANNO TAGLIATO LA LINGUA?!?!" HUAHAUHAUHUAA. La cosa più naturale invece è creare prima un contatto oculare. Se ci sono sguardi prolungati, è molto probabile che scatti la legge della vicinanza...ovvero lei si avvicina o cerca di avvicinarsi (meglio che sia lei, visto che è la preda no? 8)). Quando è vicina la fissi con un bel sorriso e quando ti guarda le dici un bel "ciao", a quel punto è come se foste già amici, in pratica puoi parlarle di tutto, è lei che te lo ha chiesto. "come ti chiami?" "dove vai?", perchè implicitamente lei ti ha già fatto capire il suo interesse ad "attaccar bottone" con te...il più delle volte succede così.

Quando invece c'è un pretesto reale tipo compagni di università, amici di amici etc. non c'è nemmeno bisogno di spiegarlo, perchè si è già al passo successivo...il ghiaccio è già rotto in partenza.



Insomma, secondo me in qualsiasi contesto, vale la "legge della vicinanza". Ovvero: sguardi --------> lei o noi ci avviciniamo "per caso" ---------> sguardi x confermare che la vicinanza NON è x caso --------> iniziare la conversazione come se niente fosse.

Anche se la ragazza è insieme agli amici (e a volte non solo, ma meglio fermarsi qua :P), dopo un po' che vi fissate, magari in un locale, troverà il modo di avvicinarsi a te. Ma APPARENTEMENTE PER CASO. Se tu in quel momento sei isolato hai un pretesto per attaccare bottone come se lei fosse sola...è lei che te lo sta chiedendo, visto che prima la fissavi fino all'indecenza e lei reagisce avvicinandosi :P (PRIMA PERO' CI DEVE ESSERE LO SGUARDO DI CONFERMA, IL CHE STABILISCE CHE LEI HA IL CORAGGIO DI PORTARE AVANTI FINO IN FONDO QUELLO CHE STA TENTANDO DI FARE). Se lei si avvicina ma evita il tuo sguardo vuol dire che non ha il coraggio oppure si pente. Tu però devi fissarla sorridendo ed essere molto invitante. Se lei proprio non si volta vuol dire che si pente ed è un po' inutile forzare la mano tirandola "per la giacca" (puoi provarci, magari è molto timida, ma i risultati non sono garantiti).

TE CAPI'? :D

cmq la mia preferita rimane sempre avvicinarsi e con aria intrigante dire:"maaaaa...perchè hai scelto me?" :risatona: :risatona: :risatona:


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Messaggio4 giu 2008, 0:47 
Super Amico
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Sognoalfemminile ha scritto:
La cosa migliore per rompere il ghiaccio é in assoluto fare una battuta...alla fine e' la persona che capace di strapparci un sorriso quella a cui non neghiamo l'inizio di una conversazione! Poi sara' lei a darvi una mano per proseguire il dialogo

sì hai ragione, ma ci hai mai provato a fare una battuta così a freddo con una persona che non conosci, senza un pretesto, e riuscire a farla ridere? :P

NO xkè sei una donna...per cui...:lol: semplice la vita eh? e pure mandare gli uomini al macello ti piace? :risatona:

Che cosa fai...tiri fuori il libro delle barzellette di tasca e glie ne leggi una? :lol: :wink:

Già mi immagino la scena...lei dritta, a testa alta e con aria glaciale...lui si avvicina e con voce flebile e tremolante e dice:"che differenza c'è tra un ora un dottore e una famiglia? L'ora è di un'ora, il dottore è di otto ore...".

Stessa scena, non cambia nulla.

Ad un certo punto lui:"Cmq la famiglia sta bene grazie".

A mezza frase lei prende e se ne va senza guardarlo manco di striscio. :lol:


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Messaggio4 giu 2008, 1:10 
Super Amico
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cmq una volta in metro ho assistito ad una scena veramente penosa...una modella seduta tranquilla e sorridente...e un po' in disparte vedo uno che parla da solo a bassa voce :shock:...un matto in pratica :lol:.

Ad un certo punto mi accorgo che invece erano dei tentativi di approccio... lui balbettava qualche frase sconnessa, tipo "dove vai?" "come ti chiami" e lei bastardissima che continuava a far finta di niente e a sorridere beata guardando da tutt'altra parte. Dopo un po' lui stava zitto, e poi ricominciava a parlare da solo, ma niente...ad un certo punto lei come se niente fosse si è alzata ed è scesa, lasciandolo lì come un ebete.

Mamma ragazzi :lol:, ecco non fare così...avrei avuto voglia di tuonare:"Ehi, guarda che il tipo ti sta parlando!", era un ottimo pretesto per rimorchiare :lol:. Sarei stato troppo cattivo xò :lol:


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Messaggio4 giu 2008, 4:00 
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Timidino ha scritto:
Diciamo che sono simile a te... quindi non rompo mai il ghiaccio e lascio perdere, ci faccio una figura migliore :dente: Se è invece lei a rompere il ghiaccio con me, poi non ho problemi a parlare :sorriso:


Ti capisco, caro Timidino : generalmente aspetto che mi arrivi l'ispirazione per qualche minuto, non di più, perchè poi la situazione evapora... ma nella maggior parte dei casi non mi viene, e quindi so già che sarei molto goffo e traballante.... quindi lascio perdere per dignità personale.


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Messaggio4 giu 2008, 4:11 
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the21st ha scritto:
Rompere il ghiaccio, in teoria, è abbastanza semplice, poi è ovvio che dipende dai casi il comportamento da assumere. Se è una persona conosciuta tramite amicizie in comune (come credo nella maggior parte dei casi), non credo si possano avere tanti problemi nell'attaccar bottone. Si inizia con ciao, si prosegue magari parlando degli amici in comune e poi si continua con altri discorsi. Se la persona non ce l'ha presentata nessuno, il discorso è pressochè simile, credo. Si trova semplicemente una scusa per iniziare quanto meno a salutarsi e si tenta di proseguire il dialogo. Ovviamente in quest'ultimo caso serve maggior coraggio. Poi ripeto, ogni situazione e ogni storia è a se. :wink:

Ad ogni modo, dlc ti saprebbe dire senz'altro cosa fare. :wink: :lol:



Hmm... magari fosse così facile. Se per te lo è, mi congratulo :risata:
A parte il caso delle conoscenze comuni, dove c'è oggettivamente un legame reale, nel caso di persone totalmente sconosciute, che si vedono la prima volta, per me è difficilissimo comunicare.
In particolare trovo estremamente difficile proprio l'inizio, cioè il salutare una persona mai vista o rivolgerle la parola. Poi, dopo le prime battute, è tutto in discesa.
Insomma, si tratta di passare dal nulla al qualcosa. Ho provato a riflettere su questa grande difficoltà che incontro, e mi pare di aver capito che mi sento sotto esame, o in giudizio. Per chiarire: mentre mi rivolgo per la prima volta ad una tipa, immagino già che lei pensa cose del tipo

"mamma mia, che palle, questo ci sta provando"
oppure
"ma questo da dove è uscito fuori ? Chi lo ha chiamato ?"

e simili.
E la sensazione di essere in giudizio, o di essere sopportato, per me è estremamente fastidiosa.
Spero di essere riuscito a spiegarmi.


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Messaggio4 giu 2008, 4:18 
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Ally ha scritto:
io ho sempre amato parlare con i ragazzi che mi si avvicinavano a prescindere del fatto che mi piacessero o meno...certo che al momento del "clu" gli facevo capire o meno il mio interesse.....ma non ho mai negato a nessuno di poter chiacchierare.....
e se la ragazza è disposta o meno a farlo lo vedrete subito....dopo stà a voi capire se c'è o non c'è l'interesse,ma quello è passo successivo! :wink:



Ally, questo tuo atteggiamento da un lato è ammirevole e ti colloca una spanna sopra a molte altre, dall'altro però potrebbe indurre un ragazzo ad illudersi.
Non so, forse preferirei in teoria una che si alza e se ne va subito rispetto ad una che conversa amabilmente con me e a un certo punto mi dice

" ma no, che hai capito, stavamo solo facendo 2 chiacchiere"



Cita:
non farti/fatevi tante paranoie.....parlare è la cosa più naturale del mondo


Questo è un altro problema... per me non è così naturale...


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Messaggio4 giu 2008, 4:34 
Amico
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dlc80 ha scritto:
iniziare la conversazione come se si conoscesse la persona da una vita.


Non credo che ci riuscirò mai... generalmente le persone che non conosco, non le saluto neanche.

Cita:
infatti penso che sia dalle caxxate che può nascere una conversazione + spontanea.


Io però ho sempre avuto il dubbio che più la caxxata è banale, e più è evidente il doppio fine.
E allora scatta la sensazione di cui dicevo prima, di essere già sotto giudizio (negativo).
Lo so, è una specie di circolo vizioso...


Cita:
La cosa più naturale invece è creare prima un contatto oculare. Se ci sono sguardi prolungati, è molto probabile che scatti la legge della vicinanza...ovvero lei si avvicina o cerca di avvicinarsi (meglio che sia lei, visto che è la preda no? 8)). Quando è vicina la fissi con un bel sorriso e quando ti guarda le dici un bel "ciao", a quel punto è come se foste già amici, in pratica puoi parlarle di tutto, è lei che te lo ha chiesto. "come ti chiami?" "dove vai?", perchè implicitamente lei ti ha già fatto capire il suo interesse ad "attaccar bottone" con te...il più delle volte succede così.


Che bel film di fantascienza... mi ha fatto anche sognare un pò... ahhh gli sguardi che indugiano :( Penso di non aver mai visto tipe che mi si avvicinassero... anche se in alcuni casi ho avuto dei dubbi...




Cita:
Anche se la ragazza è insieme agli amici


Ah beh, se poi è addirittura insieme agli amici, è una tragedia !!!!
Mission impossible.... ciò comporterebbe, oltre a essere sotto il suo esame, esserlo anche sotto quello di tutti gli altri, con il corredo di occhiatacce, battute, risate etc...


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