Sforzo sovrumano il mio
quando provo a farti credere
che la mia sia una risata sincera,
quando cerco disperatamente
di ridere di qualcosa
che mi ha fatto troppo male
e mi ha lasciato una ferita,
lì sul cuore,
troppo profonda perchè io possa dire
che si sia rimarginata..
eppure tutto quello che mi fa male
ormai è passato
mesi lo separano dal mio oggi,
chilometri di distanza
lo allontanano da questa stanza
e da me che ogni giorno
mi ci rinchiudo spaventata
da ciò che sono stata capace di provare
o forse
da ciò che non ho avuto il coraggio di sentire dentro me,
di dire ad alta voce
per paura che fosse un sogno
e metterlo davanti alla realtà dei fatti
lo facesse svanire,
evaporare,
e invece è successo lo stesso,
chissà,
forse per colpa mia
e magari ancora non lo so ammettere
o forse solo a causa tua
che magari lo sai benissimo
ma tanto a te non te ne frega niente,
non te ne è MAI fregato niente
e io me ne accorgo solo ora.
Avrei dovuto saperlo
che in fondo non poteva essere vero,
avrei dovuto cercarla,
dietro quella strana ansia,
l'illusione nella quale non volevo ammettere
si essermi persa,
come da bambina
nel labirinto del parco giochi,
ma ora non c'è più papà che dall'alto
mi dice quale strada prendere,
ora non è più così semplice
ora sono troppe
le decisioni da prendere,
così tante da sommergere
anche la poca ragione che mi hai lasciato,
talmente mi hai stregata
con quella voce
che sapeva solo chiedere scusa,
forse avrei dovuto capire
che quelle scuse non erano
per le cretinate che dicevi
ma per qualcosa che ancora non sapevo,
qualcosa di molto più grave.
Comunque ora sono qui
a ridere con un amico
delle bugie che mi hai raccontato
una risata che nasce spontanea
se penso a tutto questo
con gelida oggettività,
ma una risata che mi si strozza in gola
se solo torno nei miei panni,
panni che,
ora come ora,
vorrei solo poter disconoscere..
e allora eccomi qui
pronta ad affrontare anche domani
e tutto quello che sarà,
sempre con quel sorriso sulle labbra
che magari non sarà completamente sincero,
sempre velato di stupida tristezza,
ma io almeno avrò provato a reagire
anche di fronte a questo dolore
se poi dovessi fallire
ci sarà sempre una canzone a farmi piangere,
sempre un foglio bianco
a lasciarmi sfogare questo male,
ma resta uno sforzo sovrumano il mio
mentre provo a ridere
di qualcosa che ancora mi fa male
e tu ancora non lo sai.

