*Tiziana* ha scritto: Io ad esempio nn riuscirei MAI a stare con un ragazzo insicuro, sapendo che già lo sono io (e nn poco).. e poi la maggior parte delle ragazze in un uomo cerca la sicurezza, e uno che si dimostra il contrario nn è proprio il massimo.. per cui si tende magari a farglielo capire "con le buone", negandosi al telefono ecc.. ecc..
Quindi una cosa importantissima e fondamentale secondo me è farsi vedere decisi, determinati e sicuri.. soprattutto del fatto che LEI è la ragazza che volete!!! Possono sembrare "piccolezze", ma ti assicuro che la maggior parte delle donne basa una buona parte del rapporto proprio su questo...
Vorrei partire da un "quote" della nostra amica Tiziana...mi scuso se mi sono permesso di estrapolare dal loro contesto queste frasi, ma in vece di cominciare un gigantesco OT in un post che non c'entra un caxxo, ne ho aperto uno nuovo
Tiziana ha assolutamente ragione nel dire che per comiciare una relazione c'è bisogno di emozioni forti, di certezze, di slancio e decisione...quasi per paura di non essere valorizzate e di essere "un ripiego". Come darle torto? anche dal punto di vista maschile...tutti abbiamo voglia di vivere emozioni intense, travolgenti...
Però mi domando e chiedo...
E' questo l'unico modo in cui può nascere una relazione?!
Perchè se è vero che vedere la sicurezza che è LEI la ragazza che lui vuole è un'ottima cosa è anche vero che scoprire che questa sicurezza se ne va dopo 1 mese oppure era tutta una montatura (esistono anche i bravi attori...), sarebbe forse peggio di accettare in inizio di relazione più moderato, più incerto, più misterioso sui possibili sviluppi...è vero che è un modo forse più maturo di impostare una relazione, non si può pretendere in giovanissima età...però devo dire che anche in donne non proprio giovanissime fatico a trovare una simile disponibilità e apertura.
E se fosse un limite?
Mi spiego meglio, riferendomi anche alla mia storia...
naturalmente anche le storie che ho avuto io, più o meno importanti, sono nate in questo modo...pugno nello stomaco, salivazione azzerata, ebbrezza a livelli fuorilegge etc...però devo dire che così come sono cominciate, sono anche finite, e anche molto in fretta. Una è durata tanto, ma è finita anche quella, per cui cosa conta? Ma è il nostro obiettivo imbarcarci in storie che finiscono? Non vogliamo prima o poi trovare la storia della vita?
E' da un po' di tempo che sta affiorando in me la voglia di affrontare una relazione in un modo diverso...chi ha letto un po' di miei post forse conosce già la mia difficoltà a comprendere un rapporto di amicizia tra uomo e donna...e forse ciò dipende dalla difficoltà che ho sempre avuto nell'impostarne uno. Non so se questo sia dovuto a me o alla donna di turno. Fatto sta che tutte le volte che ho cercato di pormi con una donna che mi interessava in modo più intellettuale che passionale ho avuto reazioni che non aiutavano per nulla questo rapporto...come si fa a costruire un'amicizia con una persona sfuggente, maliziosa, insicura, che continua a mettere alla prova il tuo interesse, che fa battutine tipo:"ecco, mi ci vorrebbe un po' più di seno e sarei come lei" "sono brutta" etc. (tutte cose non vere, però se dici:"non è vero sei bella" sembra una dichiarazione di matrimonio...per cui il risultato è che ti senti in imbarazzo...QUESTA NON E' AMICIZIA).
E' da un po' di tempo che incontro persone che suscitano in me interesse, ma un interesse diverso dalla cieca passione, un interesse più razionale, più mentale, meno diretto...e sono tutti rapporti che non riescono a lievitare, non so se per colpa mia o della controparte. Questo mi dispiace, perchè ho il dubbio che se si riesce ad approfondire una conoscenza in modo disinteressato, gustando tutte le sfumature, senza fretta, senza la paura di mancare il bersaglio, potrebbe nascere davvero una grande storia, molto più profonda di quella che può nascere con la f**a simpatica che ci piega in due...
Sarebbe una storia che parte dall'amicizia, dalla complicità, dal piacere dello stare insieme e basta, e che si muta in storia d'amore per una scelta cosciente, lucida, più razionale forse, ma forse anche più magica e indimenticabile. Vorrei provare una volta a dare un bacio per scelta e non perchè perdo il controllo spinto da pulsioni animalesche
Ma chi oggi è disposto ad affrontare una relazione così? Senza scappare, senza la paura, senza farsi pare del tipo:"Madò, non potrei mai accettare di rimanere sua amica, ma che intenzioni ha, devo metterlo alla prova...ma gli piaccio, ma quanto gli piaccio, ma preferisce me o la Arcuri...etc."
Io parlo di una cosa molto diversa, parlo del fatto che a volte vedo una ragazza magari penso:"Mazza che f**a paurosa, va beh...ne ho avute tante, non ho voglia di una delle solite, per cui non voglio buttarmi a corpo morto, la voglio studiare", oppure: "ma che simpatica questa ragazza, non è una f**a, ma è dolce e piacevole...di strafighe ne ho avute...voglio provare qualcosa di diverso...voglio vedere cosa può portare nella mia vita a parte sesso sfrenato o puro piacere tattile"...quindi decido che prima voglio impostare una amicizia, ma con la coscienza che sono presenti i presupposti per una possibile storia. Escludere una storia in partenza non mi piacerebbe, scusatemi ma mi sembrerebbe una perdita di tempo inutile.
Quindi in sostanza parlo di una amicizia in cui sia presente una attrazione da entrambe le parti, anche se una attrazione allo stato latente. E le due persone coscientemente decidono di partire da questa amicizia per evitare di impostare una storia che proceda accecata dalla passione e sia effimera come migliaia di altre storie basate solo sulla passione...
Mi chiedo (e chiedo anche a voi)
Ma ha senso quello che sto dicendo?
E soprattutto è AMORE o PUO' essere amore quello ci cui parlo?
Qualcuno di voi ha provato o sarebbe interessanto a provare una esperienza simile? (NON CON ME....NON E' UN ANNUNCIO MATRIMONIALE PLEASE
Se io mi sono lasciato più volte tentare da questa possibilità, devo dire che dall'altra parte ho trovato sempre persone che volevano tutto subito, che per orgoglio o insicurezza volevano essere sicure di piacermi, di farmi perdere la testa, forse per timore di non essere abbastanza "donne"...mentre io la testa la volevo tenere ben salda al suo posto...
Con il risultato che a volte ero io, nauseato a lasciar perdere...perchè sentivo che ogni mossa che facevo veniva studiata, catalogata come "segnale di interesse", oppure come "segnale di disinteresse", con relativa reazione isterica...come se parlassimo di una "speculazione finanziaria". Fatto sta che ho il timore che alcune occasioni di costruire qualcosa siano andate sperecate.
Richiede forse troppa maturità quello che a volte cerco?
Dovrei cercarmi una 50enne divorziata?
Scusate la lunghezza del post, quando mi ci metto faccio sul serio
Spero se non altro di aprire un dibattito intenso e fruttuoso per tutti noi.
Fatevi avanti numerosi
Nemmeno io ho chiaro se sia vero o no quello che dico...è per questo che ne parlo con voi...








