internazionali le istanze per un ripensamento delle taglie delle modelle in passerella.
(28/12/2006) Sembra stia terminando l’era della magrezza vista come sinonimo di bellezza, l’anoressia dilaga e la moda sceglie di darsi un codice di autoregolamentazione per iniziare a combattere un male di cui sono vittime molte giovani ragazze.
Stop alle modelle anoressiche e ai modelli di bellezza basati su magrezze irraggiungibili e non salutari, al via dunque le taglie comode che, tra l’altro, corrispondono maggiormente alla realtà. Infatti, secondo una ricerca condotta da Expo CTS - che ha acquisito il primo salone delle taglie comode "46….52 PLUSIZE" - emerge che ben il 58,4% delle consumatrici in Italia veste una taglia sopra la 46, per un mercato del valore di 4,6 miliardi di euro, mentre l’offerta da parte delle aziende non è altrettanto ampia e strutturata.
Per iniziare a combattere l’anoressia La Camera Nazionale della Moda Italiana, il Comune di Milano e l´Associazione Servizi per la Moda (Assem) hanno sottoscritto a Milano il Codice di Autoregolamentazione stilato a tutela della salute delle modelle e delle fotomodelle e da considerarsi - come ha dichiarato il sindaco di Milano Letizia Moratti - "una tappa importante di un percorso iniziato lo scorso ottobre con l´istituzione del Tavolo Salute e Moda". Nulla contro il mondo della moda, sia ben chiaro, ma solo un appello verso gli addetti ai lavori affinché ci sia una collaborazione per portare avanti questa battaglia.
Da Giorgio Armani a Versace passando per Dolce&Gabbana, tutti gli stilisti si sono detti favorevoli a rispettare il codice anche perché – hanno dichiarato – non hanno mai voluto ragazze troppo magre per le loro sfilate. Il codice di autoregolamentazione suggerisce (e non vieta) alcune linee guida da seguire già a partire dalle prossime sfilate in calendario: Alta Roma Alta Moda (gennaio 2007) Milano Moda (febbraio 2007). In primis si chiede di rispettare un minimo di 16 anni per l´accesso delle modelle alle sfilate e ai set fotografici, oltre all’indicazione sui book fotografici delle modelle stesse, anche dell’indice di massa corporea che non dovrà essere in ogni caso inferiore a quello stabilito quale "soglia d´attenzione" dall´Organizzazione Mondiale della Sanità e dall´Istituto Nazionale della Nutrizione.
Inoltre saranno inseriti nelle scuole per modelle alcuni corsi di alimentazione Questi sono i primi successi ottenuti da Letizia Moratti, come sindaco di Milano (capitale italiana della moda) e del tavolo costituito insieme alla Camera Nazionale della Moda.
Intanto, dal 23 al 26 febbraio 2007 torna negli spazi di fieramilanocity con un aumento del 40% della superficie espositiva "46….52 PLUSIZE", il salone delle taglie comode. Il grande successo riscosso alla prima edizione del Salone ha contribuito a mettere in luce e ad avviare anche in Italia il dibattito sul tema delle taglie "vere" in contrapposizione con i modelli femminili inarrivabili proposti dagli stilisti.
Oltre all'articolo, cosa ne pensate voi?
Io l'altro giorno ho visto sfilare in passerella belle ragazze in carne... non erano grasse, brutte o chissà...erano in carne, erano belle, erano...normali! Come ne puoi trovare, apprezzare senza chiederti "come fa"? insomma mi è piaciuta molto questa trovata... le vedrò sempre più belle di me ma hanno quel pizzico di normalità in più che non le rende bambole con la 38 e la quarta di seno o capaci di passare dalle fessure per quanto sono magre...tutte! Insomma, le 38 ci sono ma sono costituzioni di certe donne belle per come sono, mica possono essere tutte così! Le ragazze di oggi sono ossessionate dal raggiungere questa taglia nonostante magari abbiano un metabolismo diverso, ossa larghe, o semplicemente appetito in più! invece che bello così!





:si:
:egizia: