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The long right way for pace of spirit into you heart

Psicologia In Amore E Nei Rapporti Di Coppia..

Messaggiodi PAPERINO il 28 nov 2006, 19:51

Secondo Confucio la virtù fondamentale che si può tradurre con “rettitudine” consiste nella disposizione morale a fare il bene.
Avere questa disposizione morale non significa ne' essere infallibile, ne considerarsi superiori a chicchessia, ma sicuramente e' cosa buona per se e per gli altri e l'aiuto del prossimo.
Confucio diceva che l'uomo superiore agisce per la sua rettitudine, l'uomo inferiore per il profitto.
I termini "Uomo superiore" e "Uomo inferiore" non sono usati in chiave razzista, ma in chiave intellettuale, li potremmo tradurre con "Uomo saggio che ha deciso la sua adesione al bene" e "uomo non saggio in attesa di illuminazione da parte del bene".
Jen, I, Hsiao e il rispetto dei riti (Li) sono gli attributi dell'uomo superiore, mentre l'uomo inferiore mira solo al proprio utile personale.
Coltivando se stesso l'uomo diventa un saggio che possiede naturalmente e senza sforzo la virtù.
Se si vuole l'ordine nella vita dello stato bisogna anzitutto migliorare se stessi, purificare il proprio cuore e mettere ordine nella vita familiare. Se la vita familiare è ordinata vi sarà ordine nella vita sociale e la pace regnerà nel mondo. Un altro concetto importante insegnato da Confucio è quello del “giusto mezzo” che significa agire senza esagerazioni.

Confucio credeva nel “Fato” (Ming), nel volere del Cielo.
Per avere successo nelle nostre azioni dobbiamo fare del nostro meglio, ma è indispensabile anche l'aiuto del Cielo che è però al di fuori del nostro controllo. È quindi inutile che ci preoccupiamo del successo o dell'eventuale insuccesso; dobbiamo solo impegnarci a fondo in ciò che intraprendiamo.Per oltre duemila anni tutti gli aspetti della civiltà cinese sono stati influenzati e condizionati dal Confucianesimo.
Lo stesso Confucio, oltre allo studio degli antichi classici, consigliava ai giovani la pratica delle arti marziali e sembra addirittura che egli abbia insegnato il tiro con l'arco e l'equitazione (corsa con i carri da guerra). Egli era convinto della necessità di coltivare sia la mente che il corpo.
Il rituale che ancor oggi esiste nelle palestre in cui vengono insegnate le Arti Marziali Tradizionali è di stretta derivazione confuciana.
Fanno parte di questo rituale la cerimonia del saluto, le relazioni fra maestri e allievi, fra allievi anziani e nuovi allievi, il rispetto dei gradi, la cortesia, la venerazione per gli antichi capiscuola, il sentimento di riverenza per il maestro e così via.
Tutto questo non deve essere pura esteriorità, ma la manifestazione genuina di uno stato d'animo interiore, la concreta volonta' di totale rispetto per l'altro che puo' essere visto come amico, conoscente o avversario ma mai come nemico da sistruggere o come persona da giudicare o alla quale impartire lezioni proprie perche' ogni liberta' va rispettata e ogni comprensione della liberta' dell'altro deve essere concessa: desiderio di apprendere da parte degli allievi che ammirano, rispettano ed amano il loro maestro che, come un padre, li guida lungo la via della tecnica e della saggezza.
Non per niente un (vero) maestro di arti marziali viene chiamato in cinese Shih Fu che significa maestro e padre.
Senza il loro millenario rituale le arti marziali perdono il loro spirito più autentico e inevitabilmente si trasformano in attività violente e poco educative o, nella migliore delle ipotesi, in semplici sport.


E pensare che quest'uomo naque nel 551 Avanti Cristo, sembra incredibile.....


Pochi Sguardi Nobili Vedranno l'Aurora.
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Messaggiodi Silvia82 il 28 nov 2006, 19:58

Affascinante... :si:
Solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.

Paulo Coelho


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Messaggiodi Gnappetta il 21 gen 2007, 19:16

Affascinante...

idem
Ci sono coltelli
che vogliono impadronirsi della mia pelle,
per questo non voglio essere
un'anima incatenata in un corpo
ma voglio essere sangue
perchè non ha bisogno di niente
per battere come un cuore
e
perchè non ha bisogno di ragione
per poter fuggire via
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Messaggiodi Sunrise il 1 mar 2007, 15:46

PAPERINO ha scritto:E pensare che quest'uomo naque nel 551 Avanti Cristo, sembra incredibile.....



effettivamente oggi che si parla tanto di progresso, possiamo dire ok per il progresso tecnologico, ma per il progresso spirituale...parlerei più di regresso.
Grazie per il post Paperino.
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Messaggiodi elisetta86 il 1 mar 2007, 17:20

Paperino ha scritto:
Il rituale che ancor oggi esiste nelle palestre in cui vengono insegnate le Arti Marziali Tradizionali è di stretta derivazione confuciana.
Fanno parte di questo rituale la cerimonia del saluto, le relazioni fra maestri e allievi, fra allievi anziani e nuovi allievi, il rispetto dei gradi, la cortesia, la venerazione per gli antichi capiscuola, il sentimento di riverenza per il maestro e così via.
Tutto questo non deve essere pura esteriorità, ma la manifestazione genuina di uno stato d'animo interiore, la concreta volonta' di totale rispetto per l'altro che puo' essere visto come amico, conoscente o avversario ma mai come nemico da sistruggere o come persona da giudicare o alla quale impartire lezioni proprie perche' ogni liberta' va rispettata e ogni comprensione della liberta' dell'altro deve essere concessa: desiderio di apprendere da parte degli allievi che ammirano, rispettano ed amano il loro maestro che, come un padre, li guida lungo la via della tecnica e della saggezza.
Non per niente un (vero) maestro di arti marziali viene chiamato in cinese Shih Fu che significa maestro e padre.
Senza il loro millenario rituale le arti marziali perdono il loro spirito più autentico e inevitabilmente si trasformano in attività violente e poco educative o, nella migliore delle ipotesi, in semplici sport.



Le arti marziali ci insegnano il contatto con noi stessi, l'equilibrio fra il nostro corpo e il nostro spirito.
Ci insegnano ad affrontare la vita ascoltando l'energia insita nel nostro io e fluente lungo i nostri arti.
L'energia è positiva e si trasforma in eleganza, calma ed equilibrio con se stessi e con gli altri nelle arti marziali.
Le arti marziali, hai ragione Paperino, non potranno mai essere solo uno sport.
Sono molto ma molto di più!!!
O meglio, potrebbero essere molto ma molto di più se le praticassero in tanti.
Il mondo avrebbe la sua giusta compensazoine al male, all'istintività violenta e alle barbarità che si trovano oggi.
Le arti marziali danno lo spunto, e non solo, per diventare Equilibrio e Pace, persone tolleranti, saggie, in profonda intesa con i propri bisogni e con la propria energia utilizzabile a buon fine.
Allora sì che le persone a questo mondo non dovrebbero più farsi la guerra.
Allora si che le persone sentirebbero l'utilità e la giustizia e la bontà della rettitudine, del fare il bene, dell'aiutare gli altri.
Ma ancora prima, perchè questa rettitudine sia pienamente accolta e capita nel profondo da ognuno, è necessario che le persone facciano la pace con se stessi, con il proprio corpo e con il proprio spirito.
Occorre conoscersi a fondo, conoscere i ritmi delle proprie emozioni, i propri limiti e i propri punti di forza.
Questo è possibile grazie alle arti marziali.
La pace interiore ma sopratutto l'equilibrio interiore diverrebbero gli inibitori della violenza fisica, psicologica e dell'ingiustizia.
Ogni persona sarebbe in contatto con i propri bisogni e desideri più reconditi e potrebbe rispondere a se stesso e agli altri con responsabilità, saggezza e conoscenza.

Bacio, utilissimo post,
Elisetta.
"Un uomo che non morirebbe per qualcosa non è pronto a vivere"...

"Il perdono non è un atto occasionale ma un atteggiamento costante"...
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Messaggiodi w85 il 31 mar 2007, 15:20

cavolacci leggendo questa sezione ho gia` deciso che mi iscrivero` ad arti marziali e che rileggero` nietzsche...ora pero` basta parlate di qualcosa che conosco...che ne dite della distribuzione di student?no,eh..delle applicazioni della normale in botanica?ok resto ignorante.
scusate cerco di sdrammatizzare.. :wink:
molto meglio un rimorso che un rimpianto...
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