Utenti Collegati:

Tiziano contro Tiziano

Si parla d'Arte e Letteratura, recensione di Libri e Favole

Messaggiodi arvalin il 25 ott 2007, 15:54

Tiziano contro Tiziano. All’ultimo periodo dell’attività del grande maestro veneto sono dedicate in contemporanea due mostre, in Italia e in Austria. Se infatti a Palazzo Crepadona di Belluno e a Pieve di Cadore ha debuttato il 15 settembre, Tiziano. L'ultimo atto al Kunsthistorisches Museum di Vienna dal 15 ottobre è di scena L’ultimo Tiziano e la sensualità della pittura.. I grandi maestri fanno sempre richiamo, ma è davvero singolare che si mettano in pista due rassegne non solo sullo stesso artista, ma proprio sullo stesso arco temporale della sua produzione. Certo, dal confronto e in un certo modo dalla «fusione» delle due mostre, animate dallo stesso spirito di una comprensione a fondo dell'ultimo Tiziano finora mai tentata nè proposta, scaturisce un panorama di straordinaria ricchezza e articolazione, ma rimane la sensazione, culturalmente fastidiosa in una prospettiva europea, di una inutile battaglia ad esito rovesciato fra Davide e Golia.

Dove Golia, ossia il Kunsthistorisches Museum di Vienna, considerando il tema della mostra, trae la sua forza dall'essere erede, assieme al Prado e all'Escorial, delle collezioni imperiali e regali dei due principali committenti di Tiziano maturo e tardo, Carlo V e Filippo II. Ciò che permette ad esempio di porre al centro della sala dedicata ai ritratti un grande quadro sacro come l'Ecce Homo del 1543, firmato da Tiziano «Eques Ces(areus)» per il mercante fiammingo a Venezia Giovanni van Haanen (D'Anna), pervenuto a Praga e poi a Vienna attraverso il Duca di Buckingham e l'arciduca Leopoldo Guglielmo. La scelta deriva dal fatto che nella figura di Pilato si riconosce l'Aretino, nella figura in bianco al centro del quadro la figlia di Tiziano Lavinia, nei due cavalieri a destra Solimano II con l'enorme turbante e Alfonso d'Avalos.

C’è da aggiungere, che la mostra viennese ha preso avvio in un Simposio internazionale nel 2002, sui problemi critici e tecnologici di studio e di restauro proposti dalla «tarda maniera» dell'ultimo venticinquennio del maestro, circondato dalla sua efficentissima officina famigliare capeggiata dal figlio Orazio, morto come lui nel 1576 di peste, ma al lazzaretto e non in casa. Primo frutto di quel Simposio, furono i restauri di due opere del Kunsthistorisches ora in mostra: una delle più belle ed enigmatiche «poesie» Ninfa e flautista, e la versione della Danae, inviata nel 1600 da Roma dal cardinal Montalto all'Imperatore Rodolfo II a Praga, fino ad ora ritenuta dalla critica opera della bottega e riconosciuta ora dopo il restauro di mano di Tiziano con aiuti. La tela con la Ninfa e il flautista affianca al centro il capolavoro finale, vertice del tragico aristotelico, il Marsia scorticato dalla boema Kromeriz.

A questo punto emerge il problema delle presenze alla mostra di Belluno, dove sono esposti una copia della Ninfa e il flautista dei Musei Civici di Treviso di Palma il Giovane e bottega, proveniente dalla collezione settecentesca veneziana Giustinian Recanati con il titolo di Dioniso e Arianna, la copia di Tarquinio e Lucrezia del Museo Bruckenthal di Sibiu del fiammingo settecentesco Martin Meytens II, l'interesante copia di bottega del Marsia scorticato di collezione privata veneziana. Questa, secondo l'ipotesi di Augusto Gentili, potrebbe offrire l'immagine della versione originaria prima delle ipotizzate modifiche da parte di Palma il Giovane dopo la morte del maestro.


arvalin
Avatar utente
Amministratore
Amministratore
 
Messaggi: 5786
Iscritto il: 1 feb 2004, 16:54
Età: 26
Località: Torino
Sesso: Femminile



Chi c’è in linea nel Forum

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti