di lafatinatrilly79 il 1 mar 2008, 15:01
L'ipotesi incidente prende sempre più forza. La procura di Bari infatti non esclude che Francesco e Salvatore Pappalardi potrebbero essere caduti accidentalmente dal secondo piano della masseria abbandonata a Gravina, da circa 16 metri di altezza, finendo poi nella cisterna nella quale sono stati trovati i loro corpi. Lo si è appreso da fonti investigative. I due bambini potrebbero essere caduti uno dopo l'altro, prima Francesco, il più grande che sarebbe caduto a "piombo" e questo gli avrebbe provocato las frattura della gamba, del femore e del bacino; e poi Salvatore, che ha riportato meno lesioni forse perché è finito sopra il fratello: è la convizione di alcune fonti investigative dopo l'esito dei primi esami medico-legali. "Non sappiamo ancora se la caduta sia stata accidentale o meno, oppure se questa sia derivata da un inseguimento o se i fratellini siano stati buttati nel pozzo", affermano fonti della procura. Domenica 2 marzo sarà compiuto un nuovo sopralluogo nella cisterna da parte del medico legale della procura.
C'è un particolare secondo i consulenti che avvalora l'ipotesi dell'incidente: le lesioni di Ciccio sono molto simili a quelle di Michele, il bam,bino precipiotato lunedì scorsao in quello stesso pozzo che con la sua tragica caduta ha consentito di far trovare i due cirpi.
Intanto il padre dal carcere sostiene che a distanza di poche ore dalla scomparsa aveva detto di cercare nella masseria. "L'avevo detto, l'avevo detto di cercare dalle parti di via Ianora (vicino alla masseria di via Consolazione, ndr), non mi hanno ascoltato", si sfoga Filippo Pappalardi.
Gli inquirenti sono divisi sulla scarcerazione del padre dei due fratellini. C'è che sostiene che Pappalardi debba rimanere in carcere e che, invece, pensa che le esigenze cautelari, come quella di un possbile inquinamento della prove, siano venute meno con il ritrovamento dei corpi dei bambini. La decisione sulla scarcerazioni slitta comunque alla prossima settimana quando il gip Giulia Romanazzi dopo aver ricevuto il parere della prcura si pronuncerà sull'istanza dell'avvocato Angela liani: "E' un uomo distrutto, non riesce a darsi pace perché lui aveva indicato la zona dove si trova il palazzo".
E' GIALLO. Ma gli invetigatori offrono una chiave di lettura diversa. Filippo Papplarsi disse di cercare in via Ianora. E indicò come testimone la madre di un amico dei figli. "Mi ha raccontato, spiegò l'autotrasportatore, di aver visto la sera della scomparsa Francesco e salvatore in quella zona". La donna ha sempre smentito di aver parlato con l'uomo del presunto avvistamento dei fratellini. "Come faceva allora Filippo Pappalardi, si chiedono gli investigatori, a sapere che i figli erano nei pressi di via Ianora?". Una domanda alla quale risponderanno le indagini su un giallo che a 5 gionri dal ritrovamento resta ancora di difficile solizuzione.