TUTTI I BAMBINI TRANNE UNO (Philippe Forest)
La vita di una famiglia "normale" sconvolta dalla malattia di una bimba di quattro anni: le inutili cure, la perdita, il dolore, la rinascita.
Le avventure di Peter Pan cominciano con queste parole: "Tutti i bambini crescono, tranne uno". E proprio come Peter Pan anche Pauline, la protagonista di questo romanzo, è destinata a non diventare mai grande. Perché a quattro anni una terribile malattia l'ha portata via per sempre. Lontano dai giochi e dalle favole che tanto amava, lontano dalla sua mamma e dal suo adorato papà, docente di letteratura francese tra i più stimati scrittori europei contemporanei. È proprio lui, abituato a scrivere saggi sui romanzi di altri, che dopo la scomparsa della piccola sente l'urgenza di affidare alla carta quella tremenda esperienza, di far rivivere tra le pagine la figlioletta, i suoi sorrisi e le sue sofferenze, le sue parole e i suoi gesti. Nasce così, nel giro di due soli mesi, questo libro: una disperata ninna nanna che accompagna la bambina nel suo sonno eterno, un omaggio commovente e coraggioso a tutto ciò che lei amava, un tentativo di raccontare l'indicibile, nell'umanissima speranza di lenire il dolore più straziante.
Philippe Forest (Parigi 1962) ha insegnato per anni letteratura francese nelle più prestigiose università inglesi e alla Sorbona; attualmente insegna letteratura comparata all'università di Nantes. Tutti i bambini tranne uno è il suo primo romanzo, premiato con il Prix Femina per il miglior esordio, cui sono seguiti Toute la nuit (1999) e Sarinagara ( 2004).
«Bello, magnificamente tradotto. Passa nel cervello come una lama, mostra la vita. Se la vita è una foresta, questo libro è un machete, taglia la vegetazione, apre la vista» - La Stampa
«Un romanzo notevole e terribile come solo i grandi libri sanno esserlo» - il manifesto
«Le parole di Forest ci sollecitano a godere ogni giorno come se fosse un estremo, unico regalo» - l'Unità
«Una scrittura lucidissima, di sentimento, emozione, complicità. Un libro teso e intenso» - Liberazione
"Ho fatto di mia figlia un essere di carta. Ogni sera ho trasformato la mia scrivania in un teatro d'inchiostro dove ancora si recitavano le sue avventure inventate. Ma le parole non danno nessun soccorso."


