LEGGETE
Qui di seguito, ho voluto riportare una testimonianza (vera!) di una mia amica,
davvero coraggiosa nell'affrontare la propria storia pubblicamente,
per raccontare, con un esempio reale, le gravi conseguenze che questa malattia porta.
http://it.netlog.com/KittyShyn_ :
Anoressia; tutt'oggi mi vengono i brividi ad ascoltare il suono di questa parola.
Etimologicamente significa "mancanza di appettito", ma è una malattia che non comporta semplicemente questo.
Perchè sto dicendo questo, perchè ammetto di soffrire di tale malattia? Perchè voglio essere un esempio negativo, ciò che TU non dovresti MAI diventare.
Bene, iniziò tutto all'età di 13 anni.
Un padre violento e una madre malata di cancro.
Ho sempre avuto una maturità maggiore in confronto ai miei coetanei, e di certo in questo caso, non mi servì mai a nulla.
Ero quasi sempre sola a casa e cominciai a soffrire di depressione.
Sono sempre stata molto emotiva ed ansiosa, così iniziai a non sentire più il senso della fame.
Non me ne rendevo conto, poichè ero una ragazza normale, abbastanza alta ed esattamente normopeso.
Mi è sempre piaciuto mangiare e nonostante ciò, rimanevo sempre in linea.
Col passare del tempo poi iniziai a vedermi sempre più magra.. Sempre più bella.
Così decisi di continuare.
I miei genitori non erano presenti per via della malattia di mia madre, quindi non si accorsero di nulla per molto di tempo.
In seguito mia madre guarì e tornò a casa e, rendendosi conto della situazione, mi costrinse a mangiare a forza.
Ciò peggiorò soltanto le cose e presi l'abitudine di vomitare.
Addirittura, con il passare degli anni, il mio stomaco rimetteva da solo il cibo senza che mi infilassi più lo spazzolino in gola.
Continuai così e passarono i mesi, gli anni..
A scuola non riuscivo a concentrarmi e non avevo più una mia vita sociale.
Cercai di frequentare dei ragazzi, che mi portarono ancora di più sulla cattiva strada, facendomi avvicinare all'alcool.
La mia vita era persa.
I miei amici però non si accorsero ancora di nulla, per quanto in poco tempo persi una decina di chili.
Inventavo ogni scusa per non mangiare: "mi fanno male i denti", "sono allergica", "ho mal di stomaco", "non mi sento bene".
E a dirla tutta, non mi sentivo mai bene: oltre all'ansia, all'angoscia dal punto di vista psicologico, non facevo altro che avere cefalea e svenimenti.
Ma nonostante questo, io mi vedevo fantastica ed era bellissimo sentirsi dire "oh cavolo quanto sei magra, vorrei essere come te".
Mi sentivo felice. E non ero realmente consapevole di cosa significasse "anoressia" o "bulimia".
Sapevo di essere molto magra, non mi vedevo "enorme", ma nemmeno mi accontentavo del mio peso.
1.67 per 35 kg.
Quando però cominciai a vedere la colonna vertebrale fuori dalla mia schiena, iniziai a preoccuparmi.
Ero così fragile che semplicemente sbattendo la caviglia su un portone, me la ruppi.
Ma amavo talmente le mie gambe.
Scrivendo "skinny jeans" su google trovai la pagina "anoressia" di wikipedia.
Lessi inorridita..
Mi riconoscevo perfettamente.
Infiammazioni del labbro (chelite), osteoporosi, caduta dei capelli, unghie fragili e crescita di peli superflui "perchè il tuo corpo non sa piu come riscaldarsi".
La mia temperatura basale era (e tutt'ora è) di 34 gradi centigradi.
Conobbi una ragazza che era uscita da questo vortice infernale, mi portò in un consultorio nella mia città e ne parlai con mia madre.
Purtroppo la mia situazione era grave, ebbi problemi di cuore (bradicardia).
Lo stress mi portò ad una trentina di chili scarsi e stavo seriamente morendo.
Nel luglio 2008 mi ricoverarono in una clinica in un'altra città.
Mi sentivo sola, circondata da ragazze che non facevano altro che vomitare, saltare pasti e far finta di prendere le medicine.
Piano piano però cominciai a rivedere il lato bello della vita.
Nessuno sa che i medici mi davano per morta entro settembre.
Attraversai un altro periodo buio e pensavo in modo ricorrente al suicidio (dico sempre che in fondo il mio era un suicidio seppur lento).
Ma mi sono detta.. "Non posso fare una cosa del genere".
Così adesso, con i medici e tutto quello di cui necessita questa malattia, sto cercando di uscire.
Oggi sono 39 kg.
E voglio far sapere a tutti quello che ho passato, non per la compassione, bensì per il bene delle ragazze che stanno vivendo il mio passato.
Oggi mangio poco, quasi niente, il mio stomaco non riesce piu a digerire.
Vuoi fare la mia fine?
Davvero?
Di anoressia si muore.
E si può ricadere in qualsiasi momento. Potrebbe succedere a me, domani, dopodomani. Chi lo sa.
La cosa disgustosa è che amo il mio corpo. E mi faccio schifo per questo.
Ho scoperto da poco il fenomeno 'pro ana e pro mia'.
E sono rimasta shoccata, davvero.
Io sono disperata, io cerco di uscirne e invece quelli passano il tempo su youtube con i loro video "thinispiration" che ritraggono ragazze "thinspo" in punto di morte.
Ora io sono felice, davvero.
Proprio ieri ho incontrato un mio amico che non vedevo da luglio, che non mi ha riconosciuta.
"Guarda che sono io!", e dopo avergli fatto capire chi ero è rimasto a bocca aperta, dicendomi "ma sei dimagrita un casino!".
E me ne sono andata via, lasciando nessuna risposta.
Oggi studio, mi diverto. La mia passione è la fotografia e sto cercando di svilupparla al meglio.
Per quanto abbia sempre sotto gli occhi quello spazio enorme tra una gamba e l'altra.
L'anoressia è un lento suicidio.
Perche' vuoi morire?