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Messaggio15 ago 2007, 17:12 
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Week-end in città

Roma,città eterna
Il fascino della città eterna prende forma nello spazio avvolgente di piazza San Pietro e nell'aspetto imponente degli altri suoi maggiori monumenti: Castel Sant'Angelo, il Colosseo, il Pantheon, l'Altare della Patria. Si rinnova fra le rovine del Foro Romano e del Palatino, con le meraviglie di un eroico passato, e non finisce di stupire con i capolavori del genio artistico di maestri come Michelangelo, Bernini, Raffaello, Caravaggio, Borromini. Roma delle famose piazze e delle eleganti fontane, delle lussuose chiese barocche e dei palazzi nobiliari.


Itinerario classico
*1° giorno
Mattina
Roma città millenaria offre ad ogni angolo preziose testimonianze del suo passato e regala magiche atmosfere come quelle lungo il Tevere che la attraversa, sulle cui sponde, o in prossimità di queste, sorgono alcuni dei monumenti più rappresentativi. Partiamo da Castel Sant'Angelo , mausoleo, fortezza e residenza papale, simbolo delle diverse epoche storiche attraversate dalla città. Per raggiungere il monumentale edificio attraversiamo il Ponte Sant'Angelo , uno dei più famosi di Roma, e volgiamo lo sguardo sul Tevere per ammirare la bella vista sul fiume con i ponti che si susseguono e la cupola di San Pietro. Da qui pochi passi ci separano dal solenne ingresso di via della Conciliazione che conduce a piazza San Pietro: la veduta è scenografica grazie all'estro di Bernini che concepì la piazza come uno spazio avvolgente, predisposto per accogliere con le sue due braccia porticate i fedeli di tutto il mondo. Davanti a noi splende con i suoi marmi bianchi la Basilica di San Pietro , la chiesa più grande del mondo con l'imponente cupola, meraviglia michelangiolesca. Entriamo per visitarla e ammirare da vicino la bellissima Pietà di Michelangelo. Accanto a San Pietro sorgono i Musei Vaticani , uno dei musei più famosi del mondo per le numerose testimonianze del passato della città, per le preziose opere d'arte e soprattutto per la magnifica Cappella Sistina, voluta da papa Sisto IV, da cui prende il nome, e che porta la firma di Michelangelo nei preziosi dipinti fra cui il celebre Giudizio Universale realizzato dell'insigne maestro. All'interno del museo si conservano inoltre le preziose Stanze di Raffaello e l'Appartamento Borgia, affrescato da Pinturicchio. Lasciamo Città del Vaticano e dirigiamoci verso il Ponte Vittorio Emanuele II da cui raggiungeremo Piazza Navona. Da corso Vittorio Emanuele II svoltiamo quindi in via Sora e procedendo sempre dritto raggiungiamo via della Pace per ammirare la Chiesa di Santa Maria della Pace , dalla bellissima facciata barocca realizzata da Pietro Cortona. Questo quartiere di matrice rinascimentale si lascia ammirare per i bei palazzi e i numerosi negozi di antiquariato, per cui la zona è nota. La sera i bar e i ristoranti si animano di gente e l'atmosfera è piuttosto vivace.

Pomeriggio
Da via di Tor Millina arriviamo a Piazza Navona d'impianto barocco, molto scenografica. In questo stesso spazio, frutto di una serie di sovrapposizioni edilizie, sorgeva lo stadio di Domiziano, di cui la piazza mantiene la forma. In passato il fondo concavo veniva allagato e vi si svolgevano battaglie navali fra nobili, da questa usanza deriverebbe il suo nome. Possiamo ammirare al centro e ai lati le tre fontane, la Fontana dei Fiumi con l'obelisco, la Fontana del Moro e la Fontana di Nettuno , nella cui realizzazione intervenne Bernini, mentre sul lato ovest della piazza possiamo notare la Chiesa di Santa Agnese in Agone , uno dei capolavori romani in stile barocco, e adiacente ad essa il Palazzo Pamphilj , dalla stupendo salone affrescato da Pietro da Cortona. Usciamo dal lato nord della piazza per visitare Palazzo Altemps, una delle sedi del Museo Nazionale Romano , dove si conservano preziose testimonianze di arte antica della collezione Ludovisi. Lasciamo il palazzo e dirigiamoci verso via del Risorgimento per ammirare Palazzo Madama , sede del Senato. A pochi passi da qui in piazza San Pantaleo si trova Palazzo Braschi, sede del Museo di Roma , un'ampia e varia raccolta di sculture, quadri, affreschi, mobili e ceramiche, che va dal Medioevo all'Ottocento. Per una sosta piacevole, in piazza Pasquino, si può andare al Cul de Sac , una delle enoteche storiche di Roma. Percorriamo quel che resta di corso Vittorio Emanuele II in direzione di largo Argentina dove si apre l'Area archeologica dell'Argentina , e su cui si affaccia il celebre Teatro Argentina . Durante il tragitto notiamo un palazzo colonnato, si tratta di Palazzo Massimo alle Colonne. Da via dei Cestari si arriva a piazza della Minerva dove si può ammirare la chiesa di Santa Maria sopra Minerva , eretta sul luogo dove sorgeva un tempio dedicato alla dea. Di fronte alla chiesa si staglia il celebre obelisco della Minerva, sorretto da un elefante, opera del Bernini. Più avanti si apre la preziosa piazza della Rotonda con l'omonima fontana, su cui fu posto un piccolo obelisco. La piazza è famosa perché vi sorge il Pantheon , uno dei monumenti più interessanti dell'architettura romana, dalla magnifica cupola, e in cui sono custodite le tombe dei re d'Italia.

Sera
A cena se si cerca un luogo un po' esclusivo si può scegliere di trascorrere la serata nell'elegante piazza Farnese, dove si trova il ristorante Camponeschi , salotto romano, con ambienti raffinati e cucina creativa. Dopo cena ci si può soffermare a Campo dei Fiori , graziosa piazza su cui si affacciano molti locali, celebre per la statua dedicata a Giordano Bruno, che qui morì sul rogo perché ritenuto eretico, e per il vivace mercatino che si svolge tutti i giorni.


*2° giorno
Mattina
Proseguiamo la visita di Roma partendo da piazza del Popolo, il cui stile neoclassico si deve all'intervento di Valadier nel 1824. Al centro della piazza svetta l'0belisco Flaminio, il primo che venne portato a Roma da Augusto e che originariamente fu collocato nel Circo Massimo. Fu poi papa Sisto V che provvide al suo spostamento nel 1589, con l'intervento dell'architetto Fontana. Sulla piazza si affaccia la Chiesa di Santa Maria del Popolo e, sul lato che apre verso via del Corso, le due chiese gemelle. Lasciamo l'enorme piazza e immettiamoci in via Margutta, una delle più caratteristiche di Roma, ricca di gallerie d'arte e negozi di antiquariato. Fra questi vale la pena dare un'occhiata a Maurizio Grossi e Fiorentini Mormorano , fra le botteghe più antiche specializzate nella lavorazione di marmi. Proseguiamo e poco più avanti si apre la splendida Piazza di Spagna, che prende il nome dalla presenza della sede diplomatica di Spagna, che come quella di Francia, si trovava qui. Lo spazio ha una forma molto originale, con una strozzatura al centro che la divide in due parti, qui campeggia la Fontana della Barcaccia , opera di Bernini. Nei secoli quest'angolo della capitale è stato sempre molto amato da scrittori, viaggiatori e artisti che vi abitarono, come testimonia la presenza del Museo de Chirico , e la Casa-Museo Keats-Shelley . Davanti alla fontana parte la scalinata di Trinità dei Monti, molto scenografica, che conduce alla chiesa omonima , edificata in cima. Davanti ad essa si staglia l'ennesimo obelisco romano. Dietro si apre il grande giardino del Pincio. Prima di lasciare questa zona soffermiamoci al Caffè Greco , in via Condotti, vera e propria istituzione romana e luogo di ritrovo in passato di artisti e scrittori, che conserva ancora un'originale atmosfera ottocentesca. Da via Condotti raggiungiamo via del Corso e proseguiamo in direzione di Piazza Venezia. A metà circa del Corso incontriamo piazza Colonna, con la famosa Colonna del II secolo che celebra le vittorie dell'imperatore Marco Aurelio sulle popolazioni germaniche. Il palazzo che sorge a destra della piazza è Palazzo Chigi , sede del Governo, e poco più avanti si può scorgere Montecitorio , con l'ampia piazza a forma di conchiglia al centro della quale si eleva un obelisco.

Pomeriggio
Riprendiamo il cammino su via del Corso e giriamo a sinistra in via delle Muratte che conduce dritto alla magnifica Fontana di Trevi . Si tratta sicuramente della fontana più famosa e spettacolare, resa ancora più celebre dal film di Fellini, 'La dolce vita', in cui vi è girata una delle scene che ha fatto la storia del cinema. Da via San Vincenzo e poi via della Dataria saliamo verso la scalinata che conduce a piazza del Quirinale. Da qui si gode una della viste più suggestive della città. Vi sorgono il Palazzo del Quirinale , sede della Presidenza della Repubblica, la cui loggia delle benedizioni e il torrione circolare sono opere realizzate dal Bernini, quando l'edificio fu residenza papale. Ogni domenica pomeriggio si svolge alle 16 il solenne cambio della guardia. L'edificio che sorge di fronte sono le Scuderie papali , mentre al centro fra i due è il Palazzo della Consulta . Imbocchiamo quindi via del Quirinale dove si aprono i magnifici giardini del Quirinale. Lungo la via incontriamo prima la Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale , considerato capolavoro architettonico di Bernini, e poi, proseguendo, la Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane , opera del Borromini. L'incrocio è caratterizzato dalla presenza di quattro fontane che raffigurano il Tevere, l'Aniene, Giunone e Diana. Scendiamo lungo via delle Quattro Fontane a destra troviamo la bella Villa Barberini, sede della Galleria Nazionale d'Arte Antica , dove si possono ammirare, fra le altre, celebri opere di Raffaello, Carvaggio, Pietro da Cortona, Guercino, Tiziano, Tintoretto. Arriviamo, quindi, fino a piazza Barberini per ammirare la bella Fontana del Tritone , l'ennesimo capolavoro di Gian Lorenzo Bernini.

Sera
Alla ricerca dei sapori della cucina tradizionale romana ci si può fermare a cena Al 34 , ristorante piuttosto rinomato a Roma dove degustare anche degli ottimi vini. La sera, poi, non si deve perdere la vista della città illuminata, immagine molto suggestiva. Si può quindi scegliere di fare una passeggiata sul lungotevere e ammirare Castel Sant'Angelo e il Cupolone o salire al Gianicolo e dalla terrazza godersi il romantico panorama di una delle città più belle del mondo illuminata di notte.


*3° giorno
Mattina
Dopo le opere d'arte che hanno impreziosito la Roma rinascimentale e barocca grazie a geni come Bernini, Borromini, Fontana, Maderno, Michelangelo e altri, è tempo di scoprire le meraviglie di Roma Antica. Iniziamo dal Campidoglio, uno dei sette colli di Roma, che costituì uno dei principali luoghi di insediamento romani, nonchè sede del senato nell'antica Roma. Alle sue spalle sorge la mole imponente del Vittoriano , eretto per celebrare la raggiunta unità nazionale e dedicato a Vittorio Emanuele II, per la costruzione del quale fu abbattuto il convento che faceva parte del complesso di Santa Maria in Aracoeli , chiesa costruita sul tempio di Giunone Moneta, che svetta dalla cima della scalinata con un effetto molto scenografico. Da qui possiamo scorgere il Teatro Marcello , che Augusto fece costruire e dedicò al nipote morto giovane. Da esso si trasse in seguito ispirazione per costruire il Colosseo. Dietro il Campidoglio si estende la vasta area archeologica che corrisponde al Foro Romano e più in alto al Palatino. La vista d'insieme è di un'immensa distesa di opere d'arte a cielo aperto, vestigia di una civiltà che a millenni di distanza emanano grande fascino. Il foro costituiva il cuore della città, centro della vita sociale e politica. Entriamo per visitarlo. Dopo l'ingresso siamo accolti dal maestoso Arco di Settimio Severo , giunto a noi molto ben conservato, che celebra le vittorie riportate dall'imperatore sugli arabi. Inoltrandoci a piedi lungo gli antichi tracciati delle strade della città antica possiamo notare a sinistra il Tempio di Antonino e Faustina, all'inerno del quale fu edificata la Chiesa di S. Lorenzo in Miranda,e a seguire l'imponente mole della Basilica di Massenzio . Proseguendo incontriamo un secondo arco, anch'esso conservato integralmente, l'Arco di Tito , che il Senato e il popolo romano fecero erigere per celebrare il trionfo di Vespasiano e Tito sui Giudei e la presa di Gerusalemme. Ci troviamo alle pendici del Palatino dove secondo la tradizione si stanziarono le prime popolazioni che avrebbero dato vita alla grande civiltà. Risaliamo il colle lungo i sentieri che conducono ad alcune famose domus imperiali: la Domus Tiberiana, la Domus Flavia, il palazzo di Domiziano e la Domus Augustana. Durante l'età imperiale, infatti, quest'area divenne esclusiva residenza degli imperatori. Qui si estendeva anche l'immensa e leggendaria villa di Nerone, la Domus Aurea , di cui restano solo alcuni padiglioni sotto il parco dell'Oppio.

Pomeriggio
Lasciato il Foro Romano e il Palatino raggiungiamo piazza di Porta Capena, alla fine di via San Gregorio, per ammirare il grande slargo che si apre davanti a noi: il Circo Massimo , il mitico stadio dove si svolgevano le spettacolari corse con quadrighe, di cui oggi restano visibili solo le tracce dell'area d'ingombro e un tratto della cavea. Risaliamo, quindi, via San Gregorio per visitare la Chiesa di San Gregorio Magno che sorge, insieme a quella dei SS. Giovanni e Paolo, all'interno del Parco dell'Oppio. Proseguiamo fino a raggiunge la fine di via San Gregorio, da qui possiamo ammirare un terzo arco, fra i meglio conservati di Roma, e sicuramente il più importante: l' Arco di Costantino , eretto in onore dell'imperatore vittorioso contro Massenzio e su cui si possono notare i medaglioni in cui sono raffigurate le gesta di Costantino. A fianco sorge il monumentale Anfiteatro Flavio , meglio conosciuto come Colosseo. Fu per volontà di Vespasiano, che voleva far dimenticare i misfatti di Nerone, che venne costruita la più grande arena di Roma per destinarla ad uso pubblico, dopo le ripetute espropriazioni effettuate ad opera dell'imperatore precedente. Nell'immenso teatro che poteva ospitare fino a 50mila spettatori, si svolgevano i mitici combattimenti fra i gladiatori, battaglie navali e scontri con bestie feroci. Il Colosseo venne costruito sull'area in cui Nerone aveva fatto realizzare un enorme bacino artificiale per abbellire il vasto giardino della Domus Aurea , di cui oggi si possono visitare solo i padiglioni, che si aprono sotto il Parco dell'Oppio, che fungevano da elegante passeggiata coperta. Imbocchiamo, quindi, via dei Fori Imperiali lungo la quale si susseguono, uno dopo l'altro, il Foro di Augusto di cui si possono ammirare i resti del tempio di Marte Ultore, i Mercati Traianei , complesso realizzato da Apollodoro di Damasco, e quindi il Foro di Traiano , al centro del quale si innalza la bella Colonna Traiana. A sinistra, invece, sorgeva il Foro di Cesare, in gran parte rimasto coperto dall'apertura del grande viale dei Fori Imperiali.

Sera
I sapori della cucina romana trovano una delle loro migliori espressioni nei piatti innovativi di Agata e Romeo , come la tagliata di tonno con erbe aromatiche, il petto di piccione con salvia e prosciutto. Da non perdere se si vuole cenare in un ambiente raffinato ed elegante. Per concludere la serata si può bere qualcosa in uno dei tanti bar con i tavolini all'aperto che si affacciano su piazza Navona, uno degli angoli più suggestivi e caratteristici della città, che sotto Natale si riempie di bancarelle in un'atmosfera molto festosa.



Trasporti
Come arrivare

*In aereo
- Aeroporto Leonardo da Vinci - Fiumicino
Telefono: 06.65.95.1
www.adr.it
È il principale aeroporto di Roma ed è collegato al centro città da diversi treni, sia diretti che con fermate intermedie. Il tragitto con il treno diretto che collega Fiumicino alla stazione Termini dura 30 minuti. A Termini la partenza e l'arrivo sono al binario 22.

- Aeroporto di Ciampino
Telefono: 06.79.49.41
www.adr.it
È il secondo aeroporto di Roma ed è utilizzato soprattutto per voli charter. È collegato con il centro della città con un autobus delle linee regionali Cotral ogni mezz'ora circa e poi con la metropolitana A dalla stazione Anagnina.

*In auto
Autostrade
www.autostrade.it
Autostrada A1 unisce Roma a Firenze Bologna e Milano
Autostrada A2 Napoli e reggio Calabria
Autostrada A12 con Civitavecchia e la costa Tirrenica
Autostrada A24 unisce Roma con l'Aquila

Per entrare in città si prende l'uscita Roma Nord se si arriva dall'A1 da nord, l'uscita Roma Est se si arriva dall'A1 da Sud, poi da entrambe le uscite si arriva al Grande Raccordo Anulare (Gra), anello di congiunzione tra le Autostrade e le Strade Statali che conducono a Roma.

Strade statali
Via Aurelia collega con Pisa, Livorno e Genova
Via Cassia collega con Viterbo e Siena
Via Flaminia collega con l'Umbria
Via Tiburtina collega con Tivoli
Via Appia Nuova collega con l'Aeroporto di Ciampino e i Castelli Romani
Via Pontina collega con Latina, Sabaudia, Circeo e Sperlonga
Via Cristoforo Colombo collega con Ostia

*In autobus
Telefono: 800.43.17.84
www.italybus.it
www.autolinee.it
Il principale terminal degli autobus che provengono dal resto della regione Lazio e da altre regioni è la stazione Tiburtina.

*In treno
- Stazione Roma Termini
Indirizzo: piazza dei Cinquecento
Telefono: 848.88.80.88
www.romatermini.it
Deposito bagagli
Orario: 7-24
Prezzo: 3,10 euro per depositi fino a 5 ore
I treni veloci, Intercity, Eurostar, Espressi, arrivano alla stazione Termini. Nello spiazzale antistante partono gli autobus per tutte le direzioni, la Metropolitana, sia della linea A che B. Stazione Tiburtina
Telefono: 848.88.80.88
www.trenitalia.com

- Stazione Tiburtina
È la seconda stazione ferroviaria di Roma ed è raggiungibile da Termini sia in autobus che in metro. Da qui partono sia il treno locale (quello con le fermate intermedie) che l'autobus notturno che portano all'aeroporto di Fiumicino.

Come muoversi
*Autobus
Atac - azienda trasporti romani
Indirizzo: via Volturno, 59
Telefono: 06.46.95.20.27
www.atac.roma.it
A Roma vi sono oltre duecento linee di autobus pubblici, colorati di arancio e di blu, che assicurano il servizio dalle 5.30 alle 24. Vi sono inoltre le linee Veloci o Express di colore verde che coprono lunghe distanze, le linee Esatte con partenze ad orario, le linee Elettriche per il trasporto del centro storico, le linee Notturne per il trasporto da mezzanotte alle 5.30 del mattino e le linee per disabili.

*Battello sul Tevere
Società Tourvisa
Telefono: 06.44.63.84.1
Un modo originale per visitare la città è sul battello lungo il Tevere, motonave Tiber, dal mese di novembre, con partenze alle 10, 12.30 e 15. Il tour dura mezz'ora e ci si imbarca nei pressi del ponte Umberto I e di fronte a piazza Cavour allo Scalo de Pinedo.

*Metropolitana
Atac - azienda trasporti romani
Indirizzo: via Volturno, 59
Telefono: 06.46.95.20.27
www.atac.roma.it

*Noleggio auto
- Avis
Indirizzo: via Sardegna, 38
Telefono: 06.41.99.9
- Europcar
Indirizzo: via Fiume Giallo, 96
Telefono: 800.01.44.10
- Hertz
Indirizzo: via Veneto, 156
Telefono: 199.11.22.11
- Maggiore
Indirizzo: via Po, 8
Telefono: 147.86.70.67

*Noleggio scooter e bici
- Happy rent
Indirizzo: via Farini, 3
Telefono: 06.48.18.18.5
- Rent scooter center
Indirizzo: via in Lucina, 13/14
Telefono: 06.68.76.45.5
- Roma in scooter
Indirizzo: corso Vittorio Emanuele, 204
Telefono: 06.68.76.92.2
- Scoot-a-long
Indirizzo: via Cavour, 302
Telefono: 06.67.80.20.6
- Bici e Baci
Indirizzo: Via del Vicinale, 5
Telefono: 06.48.28.44.3
- Bike and scooter rental
Indirizzo: via Cavour, 80/a
Telefono: 06.48.15.66.9
- I bike in Rome
Indirizzo: via Veneto, 156
Telefono: 06.32.25.24.0

*Taxi
Telefono: 06.35.70/06.66.45/06.88.22/06.41.57/06.49.94/06.55.51
I taxi di Roma sono di colore bianco o giallo e si trovano in tutte le zone della città in appositi parcheggi.



Dove dormire

*Ambasciatori ****
Via Vittorio Veneto, 62
Telefono: 06.47.49.3
Fax: 06.47.43.60.1
www.hotelambasciatori.com
Palazzo storico del primo novecento nella centrale via Vittorio Veneto recentemente ristrutturato, offre collegamento ad internet

*Bernini Bristol *****
Piazza Bernini, 23
Telefono: 06.48.83.05.1
Fax: 06.48.24.26.6
www.berninibristol.com
La struttura alberghiera, che sorge all'inizio di via Veneto, ha una tradizione che risale al 1870 al suo interno ospita un giardino pensile e un fitness club

*Campo de' fiori **
Via del Piscione, 6
Telefono: 06.68.80.68.65
Fax: 06.68.76.00.3
Albergo a tre stelle vicino a Campo de' Fiori e piazza Farnese con stanze ben curate e bar

*Carriage ***
Via delle Carrozze, 36
Telefono: 06.69.90.12.4
Fax: 06.67.88.27.9
Albergo comodo per chi preferisce muoversi a piedi in centro infatti il Carriage sorge a due passi da Piazza di Spagna

*Cicerone ****
Via Cicerone, 55/c
Telefono: 06.35.76
Fax: 06.32.35.38.5
www.ciceronehotel.com

*D'Inghilterra ****
Via Bocca di Leone
Telefono: 06.69.98.11
Fax: 06.67.98.60.1
www.charminghotels.it/inghilterra

*Due Torri ***
Vicolo del Leonetto, 23/25
Telefono: 06.68.80.69.56
Fax: 06.68.65.44.2
www.hotelduetorriroma.com
Nei pressi di Piazza Navona, Pantheon e Vaticano, nel cuore della vecchia Roma, l'albergo è situato nel luogo in cui sorgeva nel 1518 l'antica locanda Della Campana

*Grand Hotel de la Minerve *****
Piazza della Minerva
Telefono: 06.69.52.01
Fax: 06.67.94.16.5
www.hotel-invest.com
L'albergo è all'interno di un palazzo del Seicento che sorge di fronte al Pantheon. Rinnovato nel 1990 è dotato di solarium e attrezzature sportive

*Hotel de Russie ****
Via del Babuino, 9
Telefono: 06.32.88.81
Fax: 06.32.88.88.88
www.rfhotels.com
L'elegante albergo che si affaccia su piazza di Spagna offre oltre ad un giardino a terrazze anche un centro di benessere amato da molte celebrità

*Hotel Mozart ***
Via dei Greci 23/b
Telefono: 06.36.00.19.15
Fax: 06.36.00.17.35
www.hotelmozart.com
Piccolo albergo a tre stelle che sorge in posizione centrale vicino a corso del Popolo. Dotato di terrazza con vista sui tetti di Roma e confortevoli camere-mansarda all'ultimo piano

*Hotel S. Anselmo ***
Piazza S. Anselmo, 2
Telefono: 06.67.83.60.4
Fax: 06.57.83.60.4
www.aventinohotels.com
Situato in uno dei quartieri più belli di Roma circondato da verde e dal silenzio, ma vi arrivano solo autobus e taxi

*Pensione Parlamento **
Via delle Convertite, 5
Telefono e fax: 06.69.92.10.00
In posizione centrale l'albergo offre una gradevole atmosfera, camere semplici e curate, e una graziosa terrazza panoramica

*Regent & Ritz ****
Via D. Chelini, 41
Telefono: 06.80.83.75.1
Fax: 06.80.81.39.4
www.hotelritzroma.com
Due alberghi situati nell'elegante quartiere Parioli a pochi minuti dal centro. I due edifici sono collegati da una galleria di negozi.



Dove mangiare

*Agata e Romeo
Via Carlo Alberto 45
Telefono: 06.44.66.11.5
Chiuso sabato e domenica
Ristorante intimo ed elegante dove gustare una cucina romana innovativa con prodotti freschissimi. Da provare fra gli ottimi dessert il Millefoglie

*Al 34
Via Mario de' Fiori, 34
Telefono: 06.67.95.09.1
Chiuso lunedì
Cucina internazionale e locale informale ma molto curato. Da non perdere i tonnarelli al granciporro fra i primi e fra i secondi la pescatrice con patate

*Antico borgo marinese
Piazza Garibaldi, 42 - Marino
Telefono: 06.93.67.30.3
Chiuso martedì
Insalata di funghi porcini e rucola o purea di ceci e gambuccio e gnocchetti fatti in casa fra le specialità di questo gradevole ristorante

*Baffetto
Via del Governo Vecchio, 11
Telefono: 06.68.61.61.7
Chiuso lunedì
A due passi da Piazza Navona una vera istituzione della pizza, famose sono le sue pizze giganti. Ambiente familiare e allegro

*Camponeschi
Piazza Farnese, 50/a
Telefono: 06.68.74.92.7
Aperto solo a cena, chiuso domenica
Vero e proprio salotto della capitale, con interni in stile rinascimentale e veranda per le cene estive. Cucina a base di specialità della tradizione romana

*Da Augusto e Sandro
Piazza dei Renzi, 15
Telefono: 06.58.03.79.8
Chiuso sabato a cena e domenica
Cucina romana a base di piatti semplici e gustosi in un locale dalla tipica atmosfera di Trastevere che piace tanto a gente comune e personaggi famosi

*La botticella
Vicolo del Leopardo, 39/a
Telefono: 06.58.14.73.8
Chiuso mercoledì
Nel cuore di Trastevere un ristorante tipico dove si gustano ottimi della cucina romana ed ebraica come i carciofi alla giudia e il tortino d'alici con indivia

*La Fraschetta
Via San Francesco a Ripa, 134
Telefono: 06.58.16.01.2
Aperto solo a cena, chiuso domenica
Uno dei locali più caratteristici di Trastevere frequentato da una clientela giovanile. Fra le specialità coda alla vaccinara e spaghetti alla carbonara

*Renato e Luisa
Via dei Barbieri, 25
Telefono: 06.68.69.66.0
Chiuso sabato e domenica a mezzogiorno
Ristorante caratteristico dietro Teatro Argentina con specialità locali come bocconcini di mozzarella tartufati, fettuccine con pachino e ricotta di bufala o involtini di melanzane

*Ristorante Monserrato
Via Monserrat, 96
Telefono: 06.68.73.38.6
Chiuso lunedì
Locale elegante ed accogliente con ottima cucina a base di pesce. Fra i piatti da provare si consigliano i bombolotti all'astice

*Sora Lella
Via Ponte Quattro Capi, 16
Telefono: 06.68.61.60.1
Chiuso domenica
I figli della mitica Sora Lella continuano a tenere alto il nome di questo locale, si servono i grandi classici della cucina romana come i Tonnarelli alla Cuccagna

*Trattoria da Giggetto
Via del portico d'Ottavia, 21
Telefono: 06.68.61.10.5
Chiuso lunedì
Locale gradevole con piatti che si ispirano alla tradizione della cucina ebraica romana, carciofi alla giudia, filetti di baccalà, bucatini e pajata.

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Prodotti
Carciofi alla romanesca
Senza spine, molto grossi e quasi rotondi, i carciofi romaneschi sono il simbolo del Lazio vegetale.Questi antichi prodotti della natura si mangiavano comunemente sin dal tempo degli Egizi e i Romani ne esaltarono le proprietà gastronomiche, come attestano la Naturalis Historia di Plinio e il De Rustica di Columella.Ancora oggi protagonisti in cucina, oltre che al centro di feste e sagre, i carciofi romaneschi hanno poco scarto e sono i più adatti per essere cucinati ripieni. Ma anche alla romana, alla giudia, fritti o alla siciliana: sono infiniti i modi per portarli in tavola. Quando sono giovani e teneri è possibile mangiarli crudi, tagliati a fettine, conditi con olio, limone e qualche fogliolina di menta. Non solo gradito alla maggioranza dei palati, il carciofo è anche un ottimo rimedio per i più svariati problemi dell'organismo. E' infatti ricco di ferro, possiede un alto valore nutritivo e fornisce un basso apporto calorico. Inoltre diversi studi scientifici dimostrano una serie di effetti positivi dovuti alla cinarina, il principio attivo contenuto nelle foglie e nel loro succo.La parte commestibile è in realtà il fiore della pianta; per pulirlo si elimina il gambo, si scartano le foglie esterne e delle altre si taglia la parte superiore lasciando solo quella chiara. Infine si taglia la punta del carciofo, si tornisce il fondo scartando la scorza dura e fibrosa e si divide in due. Prima di tagliarlo a spicchi si scava leggermente al centro. Per non farlo annerire basta ricordarsi di immergerlo in acqua e limone.

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L'olio di Tivoli
Gustato crudo su una fetta di pane o come ingrediente della cucina romana più autentica, l'olio prodotto in Lazio ha una densità media, è più o meno velato ed ha un profumo intenso di oliva matura.Gli oliveti ricoprono il territorio a nord-ovest di Roma, caratterizzato dal susseguirsi di aree montuose che si innalzano dalla campagna laziale. E' in questa zona, segnata dal corso del fiume Aniene, che si situa la Via dell'olio dei Colli di Tivoli. Qui l'olio ha rappresentato fin da tempi remoti l'alimento essenziale delle popolazioni locali ed uno dei prodotti più abbondanti dell'agricoltura locale, tanto che all'epoca dei Latini era noto come Oleum Tiburtinum.La Villa imperiale di Adriano si trova ancora oggi tra i due oliveti di Bulgarini e Pomata. Qui si può ammirare l'Albero Bello, uno degli esemplari di ulivo più grandi in Europa. In venti secoli di vita il suo tronco, formato da quattro grandi fusti che sembrano un tutt'uno, ha raggiunto la circonferenza di ben quattordici metri.

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Specialità
*Pasta alla matriciana
Pasta alla matriciana o all'amatriciana? La differenza non è solo una formalità, ma riassume una secolare diatriba sulla cucina romana.La ricetta del sugo con il pomodoro e la cipolla deriverebbe dai "matari", gli otri dove i romani conservavano i pomodori, e dal "matricale", una pianta aromatica dell'agro pontino. Niente di meglio, quindi, per simboleggiare la tipicità della cucina romana, a partire dai prodotti e dalle tradizioni della sua gente.La versione in bianco e senza cipolla deriverebbe invece da una ricetta abruzzese, che ha origine nella cittadina di Amatrice. A rafforzare l'ipotesi secondo cui la cucina romana sarebbe semplicemente una ricca e saporita interpretazione dei piatti di regioni confinanti, personalizzata dalle tradizioni culinarie del Lazio.E' comunque certo che questa specialità gastronomica sia una variante della Gricia, ricetta degli antichi pastori romani a base di salsicce e guanciale.
*Abbacchio
Una delle specialità preferite dagli abitanti della capitale è l'abbacchio alla romana, ricetta che deriva dalla più profonda e popolare tradizione agreste della città. Il termine Abbacchio indica il tipo di carne con cui si prepara, quella rosa pallido dell'agnello da latte che non ha ancora iniziato a brucare l'erba. L'animale, che non può superare i 4 kg di peso, fino a poco tempo fa veniva percosso ripetutamente con un bastone prima di essere sgozzato: da qui il nome. La carne d'agnello "abbacchiato" è particolarmente indicata per la cottura al forno; ma esiste anche una versione dell'abbacchio alla cacciatora, cioè in padella con un intingolo di aglio, rosmarino, acciuga, peperoncino e vino bianco.


Vini
*Frascati
La zona di produzione del Frascati comprende le colline vulcaniche della zona dove sorgeva la città di Alba Longa, dalla quale deriva il nome Colli Albani. A seconda del comune di produzione, esistono numerose sottodenominazioni di questo D.O.C. dalla storia millenaria.
Fin dai tempi di Pirro un suo ambasciatore giunto a Roma, Cinea, gli scriveva dell'usanza di coltivare la vite appesa agli alberi, come "Una croce alla quale è stata appiccata la madre di un figlio malvagio". Dopo il crollo dell'Impero Romano, durante il quale circolavano numerose varietà enologiche, i monasteri tramandarono nel tempo la tradizione vitivinicola del Lazio, e nel XVI° secolo Papa Paolo III Farnese apprezzò pubblicamente le qualità del Frascati.Ma il suo rilancio in grande stile, prima ancora delle feste ai Castelli cantate da Petrolini, avvenne agli inizi del Novecento. Quando la regina Vittoria Maria, moglie di Giorgio V d'Inghilterra, assaggiò questo vino non se ne volle più separare, portandolo alla tavola di corte.Dalla tradizionale coltivazione ad albero si è passati alla "conocchiastra", con quattro viti convergenti a piramide, piantate a quadrilatero ed appoggiate a canne di sostegno. A Tivoli meritano una visita le "fraschette", tipiche osterie dove il cibo si porta da casa e si serve solo vino.
Abbinamento
Piatti regionali laziali e cucina di pesce
*Marino
Il più noto dei vini dei Colli Albani assieme al Frascati gode di una fama prestigiosa. Prodotto nella regione dove i patrizi romani amavano recarsi in villeggiatura, lega la sua fortuna allo stretto rapporto con Roma e agli ottimi scambi commerciali con essa stabiliti fin dai tempi dell'Impero.La composizione del suo uvaggio, al 60% di Malvasia e dal 25% al 55% di Trebbiano Toscano, rivela le origini lontane dei suoi primi vitigni, portati in Lazio dalla Grecia.Da servire molto fresco, è particolarmente indicato ad accompagnare piatti leggeri di pesce per il suo profumo delicato. Ideale anche con le preparazioni gastronomiche della cucina locale, fedele alla sua antica tradizione laziale.
Abbinamento
Cucina marinara e campagnola



Mai,non mollare mai,se non ce la fai,tieni duro e aspetta quel momento prima o poi,finch� vita avrai,non mollare mai,manda avanti il cuore che domani vincerai!




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Per quanto riguarda Roma viene proposto anche un itinerario giovane :roll:

1° giorno
Mattina
Rinomata per le sue antiche ville e i meravigliosi giardini che le circondano, Roma si classifica fra le città più verdi d'Italia. Scopriamo questo interessante patrimonio frutto del lavoro di celebri architetti che usarono il loro ingegno per abbellire famosi palazzi nobiliari. Partiamo da Villa Borghese , la più famosa, fatta realizzare dal cardinale Scipione Borghese, al cui interno è ospitata una ricca collezione d'arte messa insieme dal famoso mecenate, che si può ammirare alla Galleria Borghese. La villa è circondata da un ampio parco dove i romani amano venire a passeggiare e recarsi in uno dei luoghi più romantici: il lago con l'isoletta dominata dal Tempio di Esculapio, dio della medicina, di origine settecentesca. Nel giardino si possono anche ammirare statue e tempietti concepiti per decorare i viali che circondano la lussuosa dimora. Il Pincio , invece, che confina con Villa Borghese, è il primo giardino pubblico che fu progettato a Roma ai tempi di Napoleone a scopo autocelebrativo. La passeggiata in quest'area verde è resa più piacevole da statue e monumenti decorativi, come il piccolo obelisco che vi fu collocato, costruito in età imperiale per Adriano. Da non perdere è la terrazza del Pincio con splendida vista che spazia fino alla magnifica cupola di San Pietro . Tra il Pincio e Viale Trinità dei Monti si trova l'elegante Villa Medici , di origine quattrocentesca, attualmente sede dell'Accademia di Francia. Raggiungiamo, attraversando il parco, il viale delle Belle Arti dove sorge la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea , edificio costruito per la grande Esposizione del 1911 per celebrare i cinquant'anni del Regno d'Italia. Entriamo per ammirare le opere di Guttuso, De Chirico, Carrà, Sironi, Moranti, Pollock, Burri, Arnaldo Pomodoro e tanti altri. Altra famosa villa nei dintorni è Villa Giulia , dimora cinquecentesca appartenuta a papa Giulio VI, che ospita il Museo Nazionale Etrusco, importante testimonianza delle civiltà preromane. Bisogna spostarsi, invece, oltre il Tevere per visitare Villa Doria Pamphilj , la più vasta fra le ville romane con ben 180 ettari di terreno che la circondano. Quest'area, da sempre nota per l'abbondanza d'acqua già in epoca romana, rappresentava un'importante zona di approvvigionamento come testimoniano i resti dell'acquedotto costruito dall'imperatore Traiano. Da non perdere la Fontana della Lumaca, costruita da Bernini e in origine destinata a piazza Navona .

Pomeriggio
Altra importante area di verde è il Giardino del Quirinale, di fronte a cui sorge la Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale . Dallo spiazzale, al centro del quale si innalza l'ennesimo obelisco che come gli altri abbellisce numerose piazze romane, si apre una bella vista sulla città e sui colli Campidoglio e Palatino . Sulla piazza si affacciano il Palazzo del Quirinale , le Scuderie Papali , sede di mostre temporanee, e il Palazzo della Consulta . Scendiamo le scalinate per girare in via Scandeberg dove troviamo con sorpresa uno dei musei più curiosi di Roma: il Museo delle Paste Alimentari , che documenta la storia del piatto più famoso d'Italia, la pasta, e i suoi processi di preparazione. Dal lato opposto si trova, invece, via Pilotta. Percorriamola per raggiungere via Quattro Novembre dove sorge il palazzo che ospita il Museo delle Cere , terzo per importanza al mondo dopo il Madame Tusseaud di Londra e il Museo Gravin di Parigi. Da qui ci spostiamo lungo i Fori Imperiali per raggiungere il Parco Oppio sull'Esquilino, altra grande area verde di Roma, da cui parte più elevata si gode una splendida vista sull' Anfiteatro Flavio e il Foro Romano . Facciamo una sosta per visitare i padiglioni della Domus Aurea , unica testimonianza della mitica villa imperiale di Nerone che si estendeva fino oltre il Campidoglio. Dirigiamoci verso il Colosseo, dietro la cui imponente mole si apre il Parco del Celio, altro polmone verde della città dove si trovano due famose chiese romane: SS. Giovanni e Paolo e la Chiesa di San Gregorio Magno . Percorriamo interamente via Gregorio Magno che ci conduce al Circo Massimo . Davanti a noi si apre un ampia zona a giardino che mantiene ancora la forma originaria del perimetro del circo, di cui resta una piccola testimonianza in uno dei lati corti del circo.

Sera
Una serata un po' speciale si può trascorrere in un insolito locale come è Mangiamoci , in chiaro stile hi-tech molto divertente e colorato, il luogo adatto per mangiare qualche piatto raffinato o bere un drink in compagnia. Se, poi, si volesse tirare fino a tardi da non perdere, nelle notti romane, è una delle discoteche storiche come il Piper, il Gilda o l'Alien, comunque sempre di tendenza.


*2° giorno
Mattina
Roma, da sempre città di arte e cultura, ha accolto e dato ospitalità nel corso dei secoli a numerosi artisti. Molti letterati di ogni parte del mondo l'hanno amata lasciando numerose testimonianze del loro passaggio. L'itinerario attraverso i luoghi della letteratura inizia da via del Corso, una delle arterie principali della città che collega piazza Venezia a piazza del Popolo , costeggiata da negozi che il sabato è luogo deputato allo shopping e alle passeggiate. Al civico 391 si trova la casa in cui visse per alcuni anni e morì nel 1863 il celebre cantore romano Giuseppe Giocchino Belli. Procedendo lungo il corso notiamo a sinistra piazza Colonna su cui si affaccia Palazzo Chigi e da dove si intravede Montecitorio . Superiamola per raggiungere via Condotti che si apre sulla destra di via del Corso. Al civico 86 si trova uno dei locali storici di Roma: il Caffè Greco frequentato in passato da artisti e letterati come Giacomo Leopardi, Stendhal, Heine, Wagner, Trilussa , D'Annunzio e molti altri. Fermiamoci un istante per respirare quella tipica atmosfera ottocentesca. Proseguiamo quindi verso piazza di Spagna al centro della quale sorge la Barcaccia , costruita dal Bernini, e da cui si gode la splendida vista di Trinità dei Monti . Tre nomi celebri sono legati a questa piazza: il pittore De Chirico, e i poeti inglesi Keats e Shelley . Al numero civico 26 si può notare la casa in cui visse per alcuni mesi e morì John Keats e che custodisce documenti interessanti legati al poeta e altri relativi al passaggio di Lord Byron e Percy B. Shelley. Dall'altra parte della scalinata di Trinità dei Monti si trova, invece, al numero 31, la casa di De Chirico dove si conservano gli attrezzi del pittore e gli arredi del laboratorio in cui lavorava. Lasciamo la piazza per proseguire su via del Corso. Dirigiamoci verso il civico 18, non lontano da piazza del Popolo, per visitare il Museo Goethe , ospitato nel palazzo dove lo scrittore alloggiò durante i soggiorni romani. Altra abitazione letteraria è quella di Carlo Goldoni, in largo Goldoni, a pochi passi da via del Corso, dove il commediografo compose, durante il soggiorno in casa di Pietro Poloni, Gli innamorati.

Pomeriggio
L'itinerario prosegue verso Trastevere ma prima di raggiungere questo famoso quartiere, che si anima soprattutto la notte, sostiamo sull'Isola Tiberina uno dei luoghi più romantici della città su cui sorge la Chiesa di San Bartolomeo e che regala splendide viste sul fiume, come quella sul celebre Ponte Rotto , uno dei più antichi di Roma. Da qui ci spostiamo verso la piazza dedicata al poeta Giuseppe Gioacchino Belli, davanti a noi possiamo ammirare la Casa di Dante. Trastevere fu molto amata da artisti e scrittori, per via dell'atmosfera popolare, fresca e giovane che si respira, lontana dalla città solenne e fastosa. In piazza Sant'Egidio, all'interno del Museo di Roma in Trastevere , si può visitare lo studio del poeta e giornalista Carlo Alberto Salustri, in arte Trilussa, ricostruito con gli arredi originali. Al poeta è dedicata anche la piazza che si apre davanti al ponte Sisto, realizzato da Bramante. Dietro piazza Sant'Egidio si trova un'altra famosa piazza, quella dove sorge la splendida Basilica di gusto bizantino di Santa Maria in Trastevere , visitiamola per ammirare i ricchi mosaici absidali. Da qui spostiamoci verso il lungo e alberato viale Trastevere, alla fine del quale si trova Porta Portese , il più celebre mercatino romano con i suoi suoni, i colori e l'allegria tipicamente romanesca. Luogo cult per i giovani e per quanti amano andare alla ricerca di occasioni e oggetti originali. Risaliamo in direzione della passeggiata del Gianicolo , una delle più suggestive a Roma per via di piazzale Garibaldi, vera e propria terrazza sulla città da cui si possono ammirare i maggiori monumenti e godere dello splendido panorama sulla capitale, magari al tramonto. Sotto l'ampio giardino si trova l' Orto Botanico di Roma, fra i maggiori in Italia, dalla storia secolare che custodisce piante rare e antichissime. Per restare invece sempre in tema di letteratura non dimentichiamo che alla fine della passeggiata del Gianicolo vi è il complesso monastico di Sant'Onofrio dove visse gli ultimi anni della sua vita Torquato Tasso e dove è ospitato il Museo Tassiano, con i manoscritti del poeta e i suoi libri. Mentre nell'adiacente chiesa di Sant'Onofrio si trova la sua tomba.

Sera
Per la sera torniamo a Trastevere e magari prima di andare a cena in una tipica trattoria fermiamoci all' Enoteca Trastevere per degustare un vino dei Castelli. Poi per gli ottimi piatti della tradizione si può andare alla Fraschetta , ristorante molto amato da una clientela giovanile, e concludere la serata in uno dei tanti locali che affollano le viuzze di questo quartiere, che la notte si anima di gente che ha voglia di divertirsi.


*3° giorno
Mattina
Roma, museo a cielo aperto, in ogni strada e ad ogni angolo stupisce con i capolavori realizzati dai più famosi artisti. Ma tante delle sue meraviglie sono custodite fra le stanze lussuose di palazzi nobiliari ed eleganti gallerie. Iniziamo dalla Galleria Nazionale d'Arte Antica , un'importante raccolta di dipinti ospitata presso Palazzo Barberini, una delle dimore più belle di Roma, sulla cui piazza omonima si trova la celebre Fontana del Tritone capolavoro di Bernini. Raggiungiamo quindi via delle Quattro Fontane per ammirare celebri opere di Raffaello, Carvaggio, Canaletto, dipinti di Guercino, di Domenichino, Tiziano e Tintoretto. Da via del Tritone spostiamoci in via del Corso per visitare la Galleria Colonna , la celebre galleria prospettica realizzata da Borromini a Palazzo Colonna. Al suo interno vi si trova una raccolta di quadri di grande valore con opere di Reni, Veronese, Palma il Vecchio, Tintoretto, Guercino e Tiziano. E per restare sempre in tema di capolavori pittorici di grande rilievo, e di famose Gallerie, non bisogna tralasciare la collezione esposta nella magnifica Galleria Doria Pamphilj , detta anche Galleria degli Specchi, all'interno di Palazzo Doria Pamphilj che si trova alla fine di via del Corso. La sala si ispira a quella più conosciuta di Versailles e custodisce alcuni dei maggiori capolavori dei maestri del Seicento e del Settecento, fra cui Bernini, Caravaggio, Tiziano e Raffaello. Di quest'ultimo andrebbero visitate le stanze ospitate presso i Musei Vaticani , decorate e affrescate dal grande maestro per il pontefice Giulio II. Siamo a Piazza Venezia su cui si affacciano Palazzo Venezia e il monumentale Vittoriano , ciascuno dei quali è sede di alcuni musei. A Palazzo Venezia nelle sale dell'appartamento Cybo sono conservati alcuni preziosi dipinti, arazzi, ceramiche che vanno dal XIII al XVIII secolo, mentre all'interno dell'Altare della Patria sono ospitati il Museo della Marina Militare e il Museo del Risorgimento. Dietro questo imponente edificio si eleva il Campidoglio. Raggiungiamolo per scoprire la storia dei musei più antichi del mondo. Nella grande piazza in cui sorge il Palazzo Senatorio , sede del Comune di Roma, e al centro della quale si può ammirare la statua di Marco, due edifici abbracciano il piazzale completando l'elegante prospetto. Siamo davanti ai Musei Capitolini e al loro interno si conserva, fra le varie opere d'arte, anche una prestigiosa raccolta di quadri nella Pinacoteca Capitolina capolavori di maestri come Tiziano, Pietro da Cortona, Rubens, Van Dyck e Velazquez.

Pomeriggio
Spostiamoci, quindi, in direzione del Tevere per ammirare gli oggetti preziosi, i dipinti, le sculture, mobili, gli oggetti d'uso quotidiano, gli abiti e i gioielli, conservati nel Museo Napoleonico , che documentano le tappe distinte dell'età napoleonica. Da qui costeggiamo la sponda del fiume fino al ponte Mazzini. Attraversiamolo per raggiungere via della Lungara dove sorge Palazzo Corsini. La dimora nobiliare, sede dell'Accademia dell'Arcadia, ospita una ricca Galleria in cui sono esposti reperti di età imperiale e dipinti del Cinquecento e del Seicento. Fra le raccolte più curiose di Roma vale la pena di conoscere quella del Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari che documenta, attraverso una ricca galleria di oggetti, strumenti, arredamenti e vestiti, usi e costumi dell'Italia fra il XVIII e il XX secolo. Volendo fare, poi, un passo indietro nel passato bisogna citare uno dei musei più importanti di Roma che raccoglie importanti testimonianze e reperti storici della città. Si tratta del Museo Nazionale Romano, che per la sua portata è diviso in cinque sezioni ? Palazzo Massimo delle terme , l'Aula Ottagona , il Palazzo Altemps , le Terme di Diocleziano e la Cripta Balbi ? situate in punti diversi della città. Merita un approfondimento il complesso delle Terme di Diocleziano , situato di fronte alla stazione Termini, che costituisce il più imponente complesso termale della città. Un impianto balneare che comprendeva piscina, frigidarium, tepidarium, e altri ambienti di varia natura, come un'esedra semicircolare che corrisponde all'attuale piazza Esedra, a cui lati sorgevano due biblioteche. Altra testimonianza, del valore e dell'importanza che queste strutture avevano nell'antica Roma, ci è data dal complesso delle Terme di Caracalla , fatte costruire da Caracalla nel 217 d.C. Va detto Roma è ricca di resti di complessi termali poiché era buona abitudine di ogni imperatore costruire le proprie terme e dargli il proprio nome. Da piazza della Repubblica, occupata dall'ampia fontana, completiamo la visita dei musei romani recandoci al Museo Nazionale d'Arte Orientale , a due passi dalla Basilica di Santa Maria Maggiore . Si tratta della più importante raccolta italiana che mette insieme oggetti, tessuti, dipinti, porcellane, armi, gioielli e suppellettili dell'area che va dal Medio all'Estremo Oriente. Proseguendo su via Merulana si arriva fino a piazza San Giovanni in Laterano dove sorge la Basilica omonima.

Sera
La Taverna dei Mercanti , nel cuore della vecchia Trastevere, è il luogo ideale se la sera si ha voglia di un posto informale, dall'atmosfera vivace, dove poter mangiare una pizza o assaggiare qualche specialità se si desidera scoprire qualche piatto tipico. Tra i locali, invece, da non perdere si segnala l'Alexanderplatz, dove trascorrere qualche ora piacevole ascoltando ottima musica dal vivo, sul palco si esibiscono artisti italiani e internazionali. Raccomandato per gli amanti del jazz.

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Se vi va di passare da queste parti :roll:

Week-end benessere

Talassoterapia in Sardegna: un mare tutto da vivere
"La Sardegna, che non assomiglia ad alcun luogo. La Sardegna che non ha storia, né età, né razza..." così scriveva, agli inizi degli anni Venti, il romanziere D.H. Lawrence e se la sua idea potrà apparire un po' stravagante, non si può negare ancora oggi il fascino unico di questa terra sospesa tra riti ancestrali e modernità.
Il fascino di una terra che sembra fatta apposta per ritrovare il contatto con la parte più profonda di sé stessi, un luogo dove la natura è potente e "ci si cura" con il mare e con il vento.
Ecco, quindi, un itinerario che parte da Cagliari - con le sue case a picco sui precipizi, i bastioni inondati di luce, lo specchio lucido delle saline appena dietro la spiaggia - e si dirige in un primo momento verso l'interno, alla ricerca del potere curativo delle terme di Sàrdara, per poi tornare sulla costa, a Villasimius. Centro antichissimo è ora "capitale" del benessere grazie all'ampia offerta di trattamenti talassoterapici.
Si prosegue poi fino a Santa Margherita di Pula, per una full immersion di coccole e massaggi al profumo di mare.


1° giorno
In giornata
Un panorama di sale e di pietra, di sole e di stagni: questa è Cagliari, con le sue case a picco sui precipizi, le mura inondate di luce dorata, lo specchio lucido delle saline che si aprono appena dietro la spiaggia.Un gioiello antico come il mondo, che appare all'improvviso nell'insenatura della costa, raccolta come un solitario tra le rocce di calcare bianco e il blu del mare. Un solo sguardo è sufficiente per amarla.
E subito, per una prima seduta di relax, il consiglio è di imboccare la tangenziale verso est e di raggiungere, dopo soli 4 km di strada, il litorale del Poetto, la spiaggia dei cagliaritani per antonomasia.
Alle sue spalle si stende, per oltre 500 ettari, una delle meraviglie di questo angolo di Sardegna, lo stagno di Molentàrgius. Non si può perdere l'occasione di esplorarne i segreti e conoscere da vicino i suoi eccezionali abitanti: fenicotteri rosa, falchi pellegrini, garzette dalla candida livrea... È un mondo a sé, dove la vita scorre tra richiami nascosti e voli improvvisi e ogni primavera si accende di rosa, per lo spettacolo di migliaia di fenicotteri che si raggruppano sui suoi argini per nidificare.
Fino a non molti anni fa il complesso di Molentàrgius vedeva in attività anche l'antica industria di estrazione del sale, già conosciuta al tempo dei Fenici.
Dopo questo primo fiabesco approccio all'isola ci si dirige verso l'interno a nord di Cagliari, a Sàrdara, dove sgorgano le acque termali Neapolitanae, come le chiamavano i Romani.Avvolte dal verde di un boschetto di eucalipti, le Terme di Sàrdara sono la meta ideale per chi vuole ritrovare il benessere e sottoporsi a uno dei numerosi trattamenti di bellezza: tra maschere al fango vellutato, massaggi linfodrenanti e ayurvedici non c'è che l'imbarazzo della scelta.

Sera
Dopo una giornata immersi nelle acque termali, la sera è d'obbligo una visita al grazioso paese di Sàrdara, che conserva non poche bellezze architettoniche, retaggio di una storia che affonda le proprie radici nel periodo nuragico.Senza dimenticare che ci si trova in un centro famoso per la tessitura di tappeti e arazzi in lana e cotone dai tradizionali motivi ornamentali zoomorfi e floreali "a punto". Come resistere alla tentazione di un po' di shopping?


2° giorno
In giornata
La meta di questa seconda giornata di viaggio è Villasimius, splendida cittadina arroccata sulla punta più meridionale della costa orientale dell'isola.È una delle zone più belle e impervie di tutta la Sardegna: all'interno chilometri e chilometri di pascoli e rocce, sul mare falesie inaccessibili che sprofondano nell'acqua turchese. Nota località balneare, Villasimius sorge in un'area abitata sin da epoca prenuragica, benché il centro attuale risalga per lo più al 1822.
Si può definire, senza fatica, una delle nuove mete del benessere sardo: sul suo territorio sorgono, infatti, alcuni dei resort più belli e attrezzati della regione, specializzati in trattamenti che sfruttano il potere curativo del sale e dell'acqua di mare.Per esempio il Sofitel Thalassa Timi Ama: a 2 km dal paese, affacciato sulla baia di Villasimius, l'albergo ha il suo punto di forza nel nuovissimo Centro Thalassa.È il luogo ideale per regalarsi una full immersion di benessere e ritrovare forma ed equilibrio grazie ai 60 oligoelementi dell'acqua di mare, alle sue vitamine e ai minerali. Senza dimenticare idromassaggi agli estratti d'alghe, docce sottomarine e massaggi hot stone accarezzati dalla brezza isolana.
Altro nome di punta per chi è in cerca di trattamenti talassoterapici è l'Atahotel Tanka Village: affacciato su un'area marina protetta, a ridosso di una spiaggia di sabbia bianca e finissima, offre ben sei piscine all'aperto, di cui due per talassoterapia, con una concentrazione di sali minerali di origine vulcanica e un mix di oli essenziali studiati apposta per assicurare una sferzata di energia.
Per gli appassionati, non si può dimenticare il Tanka Village Golf Club: 18 buche su un percorso di rara bellezza, con vista mozzafiato sull'area marina di Capo Carbonara.

Sera
Dopo una giornata di "ritiro dorato" tra massaggi e abluzioni benefiche, il consiglio è di immergersi nell'anima godereccia di Villasiumius.
Si può partire con una cena in terrazza: al ristorante La Lanterna, per esempio, che offre cucina tradizionale: culungiones di patate e formaggio, sa fregula al pomodoro e basilico, sabadas al formaggio e miele e piatti di pesce.Dopo cena, per i più romantici si consiglia vivamente una gita a Capo Carbonara, per lasciarsi sedurre dallo spettacolo potente della natura sarda by night!


3° giorno
In giornata
In questo ultimo giorno di viaggio ci si sposta a Pula, nella regione a sud-ovest di Cagliari chiamata Sulcis. È una zona di mare e miniere abbandonate, ricca di patrimoni archeologici, giacché l'uomo scelse di viverci già dai tempi più remoti. Ma furono soprattutto i Fenici e i Punici che privilegiarono questa parte della Sardegna per i loro insediamenti: Nora, Monte Sirai e, ancora più a ovest, l'isola di Sant'Antioco.
Centro agricolo, turistico e peschereccio sorto lungo la costa occidentale del Golfo di Cagliari, Pula è una cittadina molto vivace e si segnala per la presenza dell'interessante Museo Archeologico Giovanni Patroni, che conserva numerosi reperti provenienti dagli scavi dell'antica Nora.
Poco fuori dell'abitato, merita una sosta la piccola chiesa di Sant'Efisio, una delle più antiche del cagliaritano.
È giunto il momento, infine, di immergersi nell'atmosfera unica di Nora, la mitica città fondata dai Fenici tra il IX e l'VIII secolo a.C., divenuta sotto Cartagine il centro più importante dell'isola e insignita nel 238 del titolo di municipium dai Romani.
L'area archeologica si stende ai piedi di Capo di Pula, un promontorio ammantato di macchia mediterranea e protetto da una possente torre eretta dagli Spagnoli nel XVI secolo per difendersi dalle incursioni corsare.
Per alleviare le fatiche di una giornata da "novelli archeologi", niente di meglio di una lunga pausa di benessere al Forte Village Resort, in località Santa Margherita di Pula. Molto più di un albergo, questo è un vero paradiso al servizio dell'ospitalità: in 25 ettari di giardino lussureggiante si trovano ben 7 hotel, 20 suite e una SPA - le Thermae del Parco - dotata di centro specializzato in talassoterapia. Basta immergersi in una delle sei vasche di acqua marina a varia temperatura, arricchite con oli marini o aloe vera, per ritrovare tonicità e risplendere di nuova luce.

Sera
Al tramonto, quando il cielo si colora di rosso, si prende la strada costiera che corre tra Santa Margherita di Pula e Porto di Teulada.
È un percorso di grande suggestione che segue l'andamento mosso e frastagliato del litorale sulcitano, in un susseguirsi di declivi aspri o dolci, calette, macchie di ginepri e il blu del mare, fino a giungere a Baia Chia dove, alle spalle delle spiagge, si alza un candido cordone di dune alte fino a 24 metri. Uno spettacolo che emoziona come solo la Sardegna sa fare.
E proprio in questo Eden, circondato dalla splendida natura della baia e immerso in un parco naturale di 300 ettari, sorge il villaggio Le Mèridien Chia Laguna (www.lemeridien-chialaguna.it), con un Centro Benessere che alla bellezza della natura associa l'azione rilassante e purificante dei suoi trattamenti, dai più tradizionali per il viso e per il corpo agli idromassaggi con olii aromaterapeutici.



Trasporti
Come arrivare

*In aereo
Aeroporto Internazionale Elmas
Tel. 070 240806
Web: www.aeroportodicagliari.com

*Collegamenti con aeroporto in autobus
ARST (Azienda Regionale Sarda Trasporti)
Tel. 070 4098324
I Pullman dell'ARST conducono dall'aeroporto Elmas a Cagliari e viceversa, con corse che partono dalle 6 del mattino fino a tarda serata.

*In traghetto
-Tirrenia
(Cagliari-Trapani-Arbatax-Palermo-Civitavecchia-Napoli-Genova)
Agenave
Molo Sanità Stazione Marittima, Porto
Per ulteriori informazioni: www.tirrenia.it

-Linea dei Golfi
(Cagliari-Livorno)
Via Sonnino, 21
Tel. 070 658413
Fax: 070 668828
Web: www.lineadeigolfi.it


Come muoversi
*In pullman
-A R.S.T. - Azienda Regionale Sarda Trasporti
Cagliari
Via Zagabria, 54
Tel 070 4098 1
Web: arst.sardegna.it
Servizio di trasporto extraurbano regionale
-C.T.M. - Consorzio Trasporti e Mobilità Cagliari
09129 Cagliari
Viale Trieste, 159/3
Call Center: 800 104750
Web: www.ctmcagliari.it
Servizio di trasporto urbano ed extraurbano.

*In auto (autonoleggio)
-Hertz
Cagliari (CA), Via Vespucci, 19/a - Porto Scuso; tel. 0781 508375
Cagliari (CA), c/o Aeroporto Elmas; tel. 070 240037
Pula (CA) - Santa Margherita di Pula, c/o Hotel Chiaia Laguna; tel. 070 92392482
-Autonoleggio Autoassistance
Cagliari (CA)
Via Roma (c/o stazione Marittima)
Tel. 070 663472
-Autonoleggio Pistis Carlo
Sardara (CA)
Via Amerigo Vespucci, 22
Tel. 070 9387964
-Avis Autonoleggio
Villasimius (CA), Via Marconi, 18; tel. 070 792025 - 070 792142
Pula (CA), Via La Marmora, 2; tel. 070 9245077
-Europcar Italia
Villasimius (CA), c/o Tanca Villane; tel. 070 797180
Pula (CA), Via Corinaldi, 34; tel. 070 9245075
-Maggiore
Villasimius (CA)
Tanka Villane
Tel. 070 7951

*In taxi
Cagliari
Radio Taxi
Via Goffredo Mameli, 49
Tel: 070 400101

*In treno
-Trenitalia
Call Center 89221
Web: www.trenitalia.it
-Ferrovie della Sardegna
Cagliari
Via Cugia, 1
Tel. 070 342341
Web: www.ferroviesardegna.it
-Trenino Verde
Cagliari
Numero verde 800 460220
Tel. 070 57930346
Web: www.treninoverde.com

*In barca (noleggio)
-Cantieri Manca
Cagliari (CA)
Viale Monastir
Tel. 070 241327
-Andromeda Srl
Cagliari (CA)
Corso Vittorio Emanuele, 223
Tel. 070 652746
-Idee Natura in Sardegna
Cagliari (CA)
Via Serpentera, 22
Tel. 070 710224
-Motonautica Nautica Mauro
Villasimius (CA)
Via Zona Industriale
Tel. 070 791330
-Cantiere Nautico Deidda Cesare
Villasimius (CA)
Località Murredda
Tel. 070 790055
-Noleggio imbarcazioni
Pula (CA)
c/o Campeggio Flumendosa
Km 33,800, SS 195
Tel. 070 9208364



Dove dormire

*Caesars's Hotel
Cagliari (CA)
Via Darwin, 2/4
Tel. 070 340750
Web: www.caesarshotel.it

*Calamosca sul mare
Cagliari (CA)
Viale CalaMosca, 50
Tel. 070 371628
Web: www.hotelcalamosca.it

*Hotel Terme di Sàrdara
Località Santa Maria Acquas (CA)
Tel. 070 9387025
Web: www.termedisardara.it

*Atahotel Tanka Village Resort
Villasimius (CA)
Località Tanka Elmas
Tel. 070 7951
Web: www.tankavillage.com

*Sofitel Thalassa Timi Ama
Villasimius (CA)
Località Notteri
Tel. 070 79791

*Palm Village
Villasimius (CA)
Località. Su Madacciolu
Tel. 070 552454, 070 792036

*Forte Village Resot
Santa Margherita di Pula (CA)
S.S.195 Km 39.600
Tel. 070 92171, 070 921516
Web: www.fortevillageresort.com

*Baia di Nora
Pula (CA)
Località Su Guventeddu
Tel. 070 9245551
Web: www.hotelbaiadinora.com

*I giardini di Alice
Pula (CA)
Località Baustella
Tel. 070 9209104
Web: www.igiardinidialice.it

*Aquadulci Hotel
Domus De Maria (CA)
Località Capo Spartivento- Chia
Tel. 070 9230555

*Hotel Spartivento
Domus De Maria (CA)
Località Chia
Tel. 070 9230164



Dove mangiare

*Antica Hostaria
Cagliari (CA)
Via Cavour, 60
Tel. 070 665870

*Lo Spiedo Sardo
Cagliari (CA)
Via Palomba, 47
Tel. 070 492202

*Da Lillicu
Cagliari (CA)
Via Sardegna, 78
Tel. 070 652970

*Il Pescatore
Sardara (CA)
Via Oristano, 197
Tel. 070 9387907

*Dal Corsaro
Cagliari (CA)
Viale Regina Margherita, 28
Tel. 070 664318
Fax. 070 653439
Web: www.dalcorsaro.com

*La Lanterna
Villasimius (CA)
Via Roma, 62
Tel. 070 791659

*Il Ragno Blu
Villasimius (CA)
Località Santo Stefano, 2
Tel. 070 797061

*Su Gunventeddu
Pula - frazione Nora (CA)
Località Su Gunventeddu
Tel. 070 9209092
Web: www.sugunventeddu.com

*Urru
Pula (CA)
Via Tirso, 26
Tel. 070 921491

*Mediterranea
Domus De Maria (CA)
Viale Spartivento
Tel. 070 9230028

*Bithia
Chia (CA)
Viale Chia
Tel. 070 9230069

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Mai,non mollare mai,se non ce la fai,tieni duro e aspetta quel momento prima o poi,finch� vita avrai,non mollare mai,manda avanti il cuore che domani vincerai!


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Milano
Visita alla Milano storica del Castello Sforzesco e del Duomo, delle piazze antiche e dei palazzi nobiliari. Prima il prezioso patrimonio artistico della Pinacoteca di Brera, il magnifico Cenacolo Vinciano; poi i luoghi del culto: dalla Basilica di Sant'Ambrogio, patrono della città, alla superba Santa Maria delle Grazie. Infine gli indirizzi storici dell'enogastronomia meneghina.


Itinerario classico
*1° giorno
Mattina
La visita di Milano storica inizia da uno dei luoghi simbolici della città, che ne racchiude gran parte della storia: il Castello Sforzesco. L'imponente edificio, che traccia il disegno a semicerchio di Foro Bonaparte, la via che circonda il castello, così come lo si vede oggi risale in realtà alla fine del XIX secolo. Al suo interno, oltre ai chiostri, alle logge e i portici, si possono visitare i Musei del Castello, da non perdere la Madonna in gloria del Mantenga, conservata nella Pinacoteca. Usciti dal Castello si può approfittare di una passeggiata nel bel Parco Sempione, un tempo Grande Parco Ducale adibito alle battute di caccia, polmone verde della città antica, che si estende fino all'Arco della Pace. Tornati in Foro Bonaparte si attraversa la strada per raggiungere l'elegante via Dante, area pedonale che conduce a piazza Cordusio. Attraversata la piazza si arriva in via dei Mercanti su cui si apre una delle piazze più antiche e meglio conservate della città: piazza dei Mercanti, un tempo adibita a luogo di scambi e commerci. Sulla piazzetta di impronta medievale si affacciano alcuni degli edifici più importanti dell'epoca, mentre al centro sorge il bel Palazzo della Ragione, meglio noto come il Broletto Nuovo, nel suo loggiato si teneva la Fiera degli Oh bej Oh bej. Lasciata via dei Mercanti ci si trova in piazza del Duomo, cuore della città, dove sorge la mole dell'imponente cattedrale gotica, con le sue splendide guglie e la celebre statua della Madonnina.

Pomeriggio
Per una pausa non si può fare a meno di recarsi in una delle mete storiche della gastronomia milanese, il ristorante Beucc, dove si gustano piatti tipici della tradizione meneghina. La visita della città riprende da piazza Duomo, dove si trova il Museo del Duomo e su cui si affaccia Palazzo Reale, sede di importanti mostre temporanee. Dall'altra parte della piazza si apre l'elegante Galleria Vittorio Emanuele II, che termina su piazza della Scala. Qui si può ammirare la statua di Leonardo da Vinci, alla sua sinistra La Scala, il teatro lirico più celebre al mondo, e Palazzo Marino, sede del Municipio. Da qui via Verdi conduce al quartiere di Brera, dove ci attende il Museo del Risorgimento, con importanti testimonianze dell'epoca, e la famosa Pinacoteca di Brera, che custodisce capolavori come lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, o il Cristo Morto di Andrea Mantegna.

Sera
Per concludere la giornata ci si può recare in un'altra sede prestigiosa della cucina milanese. Lasciato il centro della città, nella direzione di Linate si trova l'Antica Trattoria Monluè, un locale che esiste da più di 600 anni, a cui allude Manzoni nel famoso romanzo I Promessi Sposi.


*2° giorno
Mattina
La visita riprende da piazza della Scala da cui inizia via Manzoni, intitolata al celebre scrittore Milanese. Sull'elegante strada, ricavata sul tracciato di un'antica strada romana, incontriamo il Museo Poldi Pezzoli, dove si possono ammirare una Madonna del Botticelli e il Ritratto di Dama del Pollaiolo. Tra via Manzoni e piazza Belgioioso sorge il Museo Manzoniano, la casa dove visse lo scrittore, oggi visitabile. Tornati in via Manzoni proseguiamo fino a raggiungere via Montenapoleone, via simbolo della moda internazionale per la presenza di boutiques dei maggiori stilisti italiani e stranieri, che insieme alle vie circostanti, fra cui via della Spiga, costituisce il famoso quadrilatero della moda. Dopo aver percorso l'elegante via si arriva a Piazza San Babila con l'ampia fontana centrale e la bella Chiesa di San Babila, da cui la piazza trae il nome. A destra inizia corso Vittorio Emanuele, altra arteria dello shopping cittadino, mentre a sinistra si apre via Bagutta. Qui ci si può fermare a pranzo da Bagutta, locale storico di Milano, dove si possono gustare gli ossibuchi con il riso.

Pomeriggio
La visita riprende da piazza Cordusio, a due fermate di metropolitana da San Babila, da cui si imbocca una della vie più eleganti di Milano: via Meravigli. A metà del percorso si apre la Galleria Meravigli, un locale rinomato per l'aperitivo in città. Proseguendo si arriva in corso Magenta, subito a sinistra si nota l'insegna di Marchesi, una delle pasticcerie storiche di Milano. Proseguendo lungo il corso deviamo per un momento a sinistra e imbocchiamo via Santa Agnese che ci condurrà dritti a piazza Sant'Ambrogio. Qui sorge l'antica Basilica di Sant'Ambrogio, che conserva le spoglie del santo patrono di Milano, e il Museo omonimo. Con la chiesa confina l'Università Cattolica: si può entrare a dare un'occhiata ai suoi antichi cortili porticati ben conservati. Si torna su corso Magenta per ammirare sulla destra il Palazzo Litta, uno dei palazzi nobiliari più belli e antichi, attualmente sede del Teatro Litta. La strada è costeggiata da bei negozi e lì dove incrocia via Carducci si trova il Bar Mangenta, affollato di giovani a tutte le ore e soprattutto durante l'happy hour. Se non si è stanchi si prosegue lungo corso Magenta fino ad incontrare la magnifica Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove si conserva il Cenacolo Vinciano. Non lontano da qui, sulla stessa strada, si può ammirare Palazzo delle Stelline, sede di esposizioni temporanee.

Sera
Si può andare a cena nell'elegante via Vincenzo Monti, all'Old America, ristorante pizzeria molto raffinato in cui si cena a lume di candela, e alcune sere con sottofondo di musica dal vivo.


*3° giorno
Mattina
La terza giornata si può spendere partendo di nuovo dal centro, da Foro Bonaparte, lì dove sorge il Teatro Dal Verme, molto vicino a via Dante. Da qui si prosegue su via San Giovanni sul Muro per arrivare in Corso Magenta. Svoltiamo a destra per visitare il Museo Archeologico della città, o fare un salto in via Terraggio, dove si trova la Libreria dello Spettacolo, un interessante negozio con centinaia di volumi e stampe a tema. Torniamo indietro per soffermarci un momento in via Brisa, subito a sinistra della stradina si notano i resti di un antico circo romano. Ancora una volta in corso Magenta imbocchiamo via Santa Maria alla Porta, a sinistra si arriva a piazza Affari con il Palazzo della Borsa, mentre a destra si prosegue verso via Borromei che ci porta dritto a Palazzo Borromeo, dove nacque il Cardinale Federico, e all'omonima piazzetta. Fra queste vie si aprono numerose botteghe antiquarie, negozietti d'artigianato, design e qualche enoteca. La più famosa è la Taverna Moriggi, in via Morigi, dove si possono gustare piatti freddi e caldi.

Pomeriggio
Proseguiamo la visita di questo antico quartiere e raggiungiamo piazza Pio IX dove sorge la Pinacoteca Ambrosiana, entriamo per visitare le opere di Caravaggio, Leonardo e Botticelli. Per una sosta gastronomica l'indirizzo più celebre a Milano è Peck, elegante e fornitissimo negozio in via Spadari. Arrivati in via Torino visitiamo la bella chiesa di Santa Maria presso San Satiro, il cui pavimento e la sagrestia sono opera di Bramante. Lasciamo via Torino e attraversiamo via Unione che conduce a piazza Missori. Al centro possiamo notare il rudere di San Giovanni in Conca, chiesa romanico-lombarda. Risaliamo via Mazzini fino a piazza Duomo, qui comincia corso Vittorio Emanuele II, elegante strada porticata ormai da tempo zona pedonale via dello shopping e del passeggio.

Sera
La sera si può cenare sul Naviglio Grande in uno dei ristoranti storici della vecchia Milano, El Brellin, in vicolo dei Lavandai. Il locale è una vecchia casa ristrutturata del settecento e sorge di fianco ad un antico lavatoio. Un angolo davvero suggestivo.



Trasporti
Come arrivare

*In aereo
-Aeroporto Linate
Telefono: 02.74.85.22.00
Numero verde: 800.33.73.37
Orari: 7-23
www.sea-aeroportimilano.it
Ufficio oggetti smarriti Linate
Telefono Linate: 02.70.12.44.51

-Aeroporto Malpensa
Telefono: 02.74.85.22.00
Numero verde: 800.33.73.37
Orari: 7-23
www.sea-aeroportimilano.it
Ufficio oggetti smarriti Malpensa
Telefono Malpensa 02.58.58.00.69/70

COLLEGAMENTO AEROPORTI-CITTA'
-Aeroporto Linate
Dal centro città
Indirizzo: piazza San Babila angolo Corso Europa
Linea: A.T.M. autobus 73
Orari: ogni 10 minuti dalle 5.30 alle 00.20
Dalla Stazione centrale:
Indirizzo: piazza Luigi di Savoia.
Linea: STAM autobus
Orari: ogni 30 minuti dalle 5.40 alle 21.05
Telefono: 02.71.71.06

-Aeroporto Malpensa
Dalla Stazione Centrale
Indirizzo: piazza Luigi di Savoia
Linea: Airpullman, Malpensa Shuttle
Orari: ogni 20 minuti dalle 5.20 alle 22
Telefono: 02.58.58.32.02
Indirizzo: piazza Luigi di Savoia
Linea: Malpensa Express (autobus)
Orari: ogni 20 minuti dalle 5.10 alle 22.30.
Telefono: Ati 0331.51.90.00, Caronte 02.24.07.95.4, Fnm 02.96.19.25.31

-Da piazza Cadorna
Indirizzo: Fnm ? Ferrovie Nord
Linea: Malpensa Express (treno)
Orari: ogni 30 minuti dalle 6.20 alle 21.20, autobus alle 5 e alle 6 e 21.20, 22.20, 23.10
Telefono: 02.20.22.2

*In auto
Alla città si accede attraverso il sistema di tangenziali (la Ovest, raccoglie la confluenza della A8 da Como e Varese, della A4 da Torino, della A7 da Genova, della A1 da Bologna; la Est che raccoglie la confluenza della A1 e la A4 da Bergamo).
Si sconsiglia l'accesso al mattino e alla sera, orari di punta, per il resto del tempo il traffico è piuttosto fluido.
La città si sviluppa ad anelli concentrici (le tre circonvallazioni interne), il centro storico racchiuso nella cerchia dei navigli presenta alcune zone pedonali, la più importante è quella attorno al Duomo.

*In treno
-F.S. Stazione Centrale
Indirizzo: piazza Duca D'Aosta, 1
Telefono: 1478.88.08.8
Deposito bagagli Stazione Centrale
Gallerie delle partenze
Telefono: 02.63.71.22.12
Orario: dalle 3 all'1.

-F.S. Stazione Garibaldi
Indirizzo: piazza Freud
Telefono: 02.65.52.07.8
www.trenitalia.it

-Ferrovie Nord
Indirizzo: Piazzale Cadorna
Telefono: 02.20.22.2

Come muoversi
*Metropolitana, autobus e tram
ATM (Azienda dei trasporti milanesi)
Numero verde: 800 016857
Orari: dalle 6 alle 00.30 (alcuni autobus effettuano anche servizio notturno).
www.atm-mi.it
Il sistema dei trasporti urbani è composto da oltre 50 linee di autobus, 17 linee tranviarie e tre linee di metropolitana.

*Noleggio Auto - AVIS
-Stazione Centrale
Telefono: 02.66.90.28.0
Orari: lu, ve 7.45 ? 20; sa 8 ? 16
-Linate
Telefono: 02.71.72.14
OrarI: lu. do. 7.30 ? 24
-Malpensa
Telefono: 02.85.84.81
Orari: lu. do. 8 ? 24

*Noleggio Auto - EUROPCAR
-Stazione Centrale
Telefono: 02.66.98.15.89
Orari: lu.ve. 8 - 19; sa. 8.30 ? 13
-Linate
Telefono: 02.76.11.02.58
Orari: lu.do. 7.30 ? 23.30;
-Malpensa
Telefono: 02.58.58.11.42
Orari: lu. do. 7.30 ? 23.30

*Noleggio Auto - HERTZ
-Stazione Centrale
Telefono: 02.66.90.06.1
Orari: lu. ve. 8 ? 19; sa. 8 ? 14
-Linate
Telefono: 02.70.20.02.56
Orari: lu. do. 7.30 ? 00.30;
-Malpensa
Telefono: 02.58.58.11.37
Orari: lu.do 7.30 ? 24;

*Noleggio Auto - MAGGIORE-BUDGET
-Stazione Centrale
Telefono: 02.66.90.93.4
Orari: lu.ve 8 ? 13; 14 ? 19.30; sa. 8.30 ? 12.30; 15 ?19.30
-Linate
Telefono: 02.71.72.10
Orari: lu. ve. 7 ? 24; sa. do. 7.30 ? 24
-Malpensa
Telefono: 02.58.58.11.33
Orari: 7.30 ? 24

*Noleggio biciclette - AWS
via Ponte Severo, 23
Telefono: 02.67.07.21.45

*Noleggio scooter e moto - ADM
via della Moscova, 47
Telefono: 02.65.70.04.9
Orario: dalle 7 alle 3, da lu a ve

*Noleggio scooter e moto - BIANCOBLU
Via del ricordo, 31
Telefono: 02.26.30.81.58, 348.22.11.70.1

*Taxi
Telefono: 02.40.40; 02.85.85 (prenotazione radiotaxi)
Numero unico servizio chiamata taxi: 02.84.88.14.78.1

*Visite guidate-Tram Turistico Ciao Milano
Tram Turistico Ciao Milano
Telefono: 02.72.00.25.84
Giro turistico della città a bordo di un tram anni '20 dell'Atm, della durata di un'ora e 45 minuti, appositamente attrezzato con audio in sei lingue. Il Tram N 20 effettua due corse al giorno tutti i giorni.



Dove dormire

*Antica Locanda Solferino
via Castelfidardo, 2
Telefono: 02.65.70.12.9
Fax: 02.65.71.36
Nei pressi della zona Brera, un delizioso piccolo hotel.

*Hotel Ariosto
via Ariosto, 22
Telefono: 02.48.17.84.4
Fax: 02.49.80.51.6
Nel cuore di Milano, l'Hotel Ariosto è vicino al Duomo, alla Fiera, nei pressi dell'air terminal Malpensa e della stazione ferroviaria Cadorna.

*Hotel Ariston
largo Carrobbio, 2
Telefono: 02.72.00.05.56
Fax: 02.72.00.09.14
Un albergo completamente ristrutturato secondo criteri di bio-architettura, situato a poca distanza dal Duomo.

*Hotel Bonaparte
via Cusani, 13
Telefono: 02.85.60.1/86.93.60.1
www.bonapartehotel.com


*Hotel Bristol
via Scarlatti, 32
Indirizzo: 02.66.94.14.1
Fax: 02.67.02.94.2
Albergo a 4 stelle in stile inglese situato nell'area della Stazione Centrale.

*Hotel Cairoli
via Porlezza, 4
Telefono: 02.80.13.71
Fax: 02.72.00.22.43
Situato fra la centralissima via Dante e il Castello offre un servizio attento.

*Hotel Carrobbio
via Medici, 3
Telefono: 02.89.01.07.40
Fax: 02.80.53.33.4
http://hotelcarrobbio.htm

*Hotel Hilton
via Galvani, 12
Telefono: 02.69.83.1
Fax: 02.66.71.08.10
www.hilton.com

*Hotel Manzoni
via Santo Spirito, 20
Telefono: 02.76.00.57.00
Fax: 02.78.42.12
Vicinissimo al quadrilatero della moda offre un'atmosfera elegante e rilassata.

*Hotel Palazzo delle Stelline
corso Magenta, 61
Telefono: 02.48.18.43.1
Fax: 02.48.51.90.97
L'hotel sorge dietro la chiesa Santa Maria delle Grazie, in un antico palazzo centro di congressi.

*Hotel Regina
via C.Correnti, 13
Telefono: 02.58.10.69.13
Fax: 02.58.10.70.33
www.hotelregina.it



Dove mangiare

*Aimo e Nadia
P.za Repubblica, 13
Telefono: 02.29.01.70.38
Chiuso domenica
Cucina regionale ricercata e di qualità, ambiente sobrio.

*Al Matarel
corso Garibaldi, 75
Telefono: 02.654304
Chiuso martedì e mercoledì a mezzogiorno
Situato nel cuore di Milano, è un ristorante fra i più rinomati della città che offre piatti della tradizione lombarda.

*Alla cucina della Langhe
corso Como, 6
Telefono: 02.65.54.27.9
Chiuso domenica
Cucina tipica piemontese in un locale caldo ed accogliente.

*Bice
via Borgopresso, 12
Telefono: 02.76.00.25.72
Chiuso lunedì
Ristorante di specialità toscane, molto elegante. E' diventato un classico milanese

*Giulio pane e ojo
via Muratori, 10
Telefono: 02.54.56.18.9
Un locale accogliente che propone cucina tradizionale romana, con una ricca carta di vini.

*Il Brerino
via Arco, 1
Telefono: 02.72.11.78.0
Il locale è una birreria pizzeria frequentata da gente giovane, dove si cena a lume di candela. Conviene prenotare perché in genere è sempre molto affollato. Da non perdere la torta di cioccolato e pere.

*La Brisa
via Brisa, 15
Telefono: 02.86.45.05.21
Chiuso domenica
Fra le centralissime corso Magenta e via Meravigli, un piccolo e raffinato ristorante con giardino.

*La pesa
viale Pasubio, 10
Telefono: 02.65.55.74.1
Chiuso lunedì
Una trattoria milanese doc aperta nel 1880, con un ambiente caldo e molto accogliente. La cucina è quella meneghina.

*Milanese
via Santa Marta, 11
Telefono: 02.86.45.19.91
Il ristorante si trova nella vecchia Milano, propone un menù fedele alla tradizione meneghina.

*Old America
via Vincenzo Monti, 15
Telefono: 02.49.83.60.7
Chiuso domenica
Un ambiente raffinato e d'atmosfera dove accanto ad una ricca lista di pizze si torvano piatti di pesce e carne

*Steak & Rice Scotti
via Palermo, 11
Telefono: 02.72.09.68.66
Un simpatico locale, molto alla moda, che propone tanti risi e buone carni da tutto il mondo.

*Trattoria Toscana
corso di Porta Ticinese
Telefono: 02.89.40.62.92
Chiuso sabato a mezzogiorno e domenica
Locale alla moda con accogliente dehors riscaldato d'inverno.

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Prodotti
Panettone
Tipico dolce milanese, ma diffuso in tutte le regioni d'Italia, soprattutto nel periodo natalizio. È a base di farina, lievito, zucchero, burro, uova, cedro candito, uvetta passa; l'impasto viene più volte manipolato e lasciato lievitare, perché assuma la caratteristica forma a cupola. I puristi sostengono che l'industria lo ha snaturato: da basso ad alto, artificialmente gonfio e colmo di ripieni astrusi, sottraendogli la sua tipicità meneghina. Gli industriali sono invece fieri di averlo democratizzato (l'artigianale è certamente più caro e non facile da fare: se lievitato e lavorato all'antica richiede 36 ore e 6 impasti).
Ci sono due differenti versioni riguardo le origini di questo goloso dolce. Una leggenda narra che alla corte di Ludovico il Moro un dolce che non voleva proprio lievitare "terrorizzò" il capocuoco, facendolo andare su tutte le furie. A rimediare fu un inserviente di cucina, Toni, che dalla pasta semilievitata, legando burro, spezie e canditi ottenne pani dolci (pan-de-Toni) che trionfarono. Un'altra versione invece racconta di una storia d'amore tra il cavalier Ughetto degli Atellani e Adalgisa, bella figlia di Toni, pasticcere a Porta Vercellina. Per starle vicino il cavaliere s'improvvisò pasticcere e creò un pane ricco e dolce, che Toni commercializzò.
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Pannerone
La storia dei formaggi (e non solo di questi) è piena di erotismo. Nel senso che il massimo della valorizzazione, specie per un prodotto di nicchia, vissuto a lungo di tamtam, è che gli vengano attribuite qualità afrodisiache. È esettamente quel che la tradizione ha fatto con il Pannerone. Formaggio tipico del lodigiano, raro a trovarsi di verace, detto anche gorgonzola bianco per la sua forma, viene prodotto con latte vaccino appena munto, intero e non viene salato. Risulta di sapore leggermente, gradevolmente amarognolo. Il nome deriva dal termine dialettale panera, che sta a significare panna. Chi voglia testarne le qualità, oltre a cercarne in loco, può trovarne di davvero ottimo nella gastronomia "Peck" di Milano.

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Specialità
*Cotolette alla milanese
Le cotolette alla milanese sono un piatto gustoso e di facile preparazione. Le cotolette di vitello vengono immerse nel pan grattato e nelle uova, poi fritte nel burro fino a diventare croccanti. Si servono di solito con una fettina di limone. Un aneddoto racconta che questo piatto fu servito al maresciallo Radetzky. Egli ne fu talmente entusiasta da darne la ricetta agli chef della corte degli Asburgo, consigliandogli di usare la carne di maiale in modo da rendere meno sfacciata la copiatura.
*Risotto alla milanese
La nascita del risotto alla milanese è legata ad una leggenda. Si narra che verso la fine del '500, un giovane apprendista vetraio venne chiamato a Milano per lavorare al restauro delle vetrate del Duomo. Il giovane aveva usava mettere una manciata di zafferano nell'impasto di tutti i colori che venivano usati per dipingere i vetri. "Finirai col mettere lo zafferano anche nel piatto in cui mangi", gli dicevano i colleghi scherzando. Al termine dell'opera l'apprendista sposò la figlia del maestro vetraio. Nella festa organizzata per lo sposalizio, il giovane, inebriato dal vino, decise di far avverare la profezia degli amici e sparse lo zafferano sul riso servito a tavola. Nacque in questo modo, secondo la tradizione, il risotto alla milanese che si diffuse rapidamente in tutta la città e nel resto della Lombardia.


Vini
*Oltrepò Pavese Rosso
La vocazione vinicola dell'Oltrepò Pavese vanta almeno tremila anni di storia, come testimonia un reperto in pietra arenaria rinvenuto in questi luoghi con scolpito un grappolo d'uva.
Già nel Medioevo il commercio di questo vino era molto fiorente. Dall'Oltrepò il vino, caricato su grosse barche, veniva condotto, attraverso le vie fluviali del Po e del Ticino, al mercato di Pavia. Ad effettuare il trasporto erano i monaci che provvedevano anche a scaricarlo nei depositi dei conventi cittadini.
Da Pavia gran parte del vino veniva convogliata a Milano dove se ne registrava un altissimo consumo. Dalle cronache del tempo, infatti, rileviamo che nel 1288 entravano a Milano seimila carri di vino alla volta, per un carico complessivo che è stato valutato in circa tre milioni di litri.
Nel 1263, proprio per porre un freno all'elevato consumo di vino che si verificava a Milano, fu promulgato un editto che imponeva "di non vendere vino se non per due ore al giorno, ossia un'ora durante e dopo ogni suono della campana del Comune per togliere i disordini della troppa libertà del bere nelle osterie".
Questo sterminato serbatoio enologico è oggi regolamentato da un unico disciplinare che distingue una gamma di dodici diverse tipologie, comprendente Barbera, Bonarda, Sangue di giuda, Pinot, Riesling, Buttafuoco e il Rosso, che meglio si adatta alle specialità tradizionali della gastronomia pavese.
Abbinamento
salumi contadini, carni bianche arrosto e alla griglia, involtini con sughi non troppo piccanti, trippe in umido
*San Colombano DOC
L'unica DOC prodotta nella provincia di Milano, coltivata nell'omonima zona. I colli di San Colombano sono coltivati prevalentemente a vigneti e i vini prodotti sono da sempre ben noti per aver arricchito le tavole dei migliori ristoranti lombardi. La tradizione vuole che nel VI secolo il monaco irlandese San Colombano avesse insegnato ai contadini locali la coltura della vite. Le uve dalle quali si ottiene sono la Croatina, con aggiunte di Barbera e Bonarda.
Abbinamento
Risotto, cotoletta alla milanese, ossobuco



Mai,non mollare mai,se non ce la fai,tieni duro e aspetta quel momento prima o poi,finch� vita avrai,non mollare mai,manda avanti il cuore che domani vincerai!


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Messaggio16 ago 2007, 16:56 
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Anche per Milano viene proposto un itinerario giovane... :roll:

*1° giorno
Mattina
Si parte da via Dante, elegante strada pedonale ricca di negozi fra piazza Cordusio e piazza Castello. Dopo pochi metri in alto a destra possiamo notare l'insegna del Piccolo Teatro, o Teatro Grassi, fondato da quest'ultimo e da Strehler. Siamo in via Rovello, che percorriamo fino in fondo per raggiungere via Cusani. Svoltiamo a sinistra, possiamo già notare l'imponente mole del Castello Sforzesco, ci troviamo in Foro Bonaparte, la strada a forma di ferro di cavallo che circonda il castello. Voltiamo a destra per procedere lungo il bel viale alberato, alla fine del quale incontriamo la Fondazione Mazzotta, nota sede di esposizioni temporanee. Alla fine della strada si apre Largo Greppi dove sorge la struttura moderna di Teatro Strehler, già Nuovo Piccolo Teatro, intitolato al celebre maestro. A fianco, in via Rivoli, invece, si trova il bel Piccolo Teatro Studio, il cui interno ripropone la struttura delle case di ringhiera milanesi. A sinistra di Largo Greppi si vede Parco Sempione, costeggiandolo si giunge all'Acquario Civico, un bell'edificio in stile Liberty. A fianco sorge l'Arena, costruzione neoclassica sul modello degli antichi anfiteatri romani. Attraversiamo via Solera, una traversa di via Legnano, per raggiungere Corso Garibaldi, qui al numero civico 75 si può pranzare Al Matarel , uno dei locali storici di Milano.

Pomeriggio
Ci troviamo nel quartiere di Brera, con i suoi vicoli e le strade lastricate, e le antiche case ristrutturate. Una zona molto alla moda ricca di bei negozi di antiquariato, di abbigliamento, design e di locali di tendenza, che si animano la sera. Da Corso Garibaldi svoltiamo in via Moscova, che percorriamo fino ad incrociare via Solferino, giriamo a destra per dare un'occhiata alla storica sede del Corriere della Sera. Superiamo largo Treves per raggiungere piazza San Marco dove si può ammirare la bella facciata del XIII secolo della Chiesa di San Marco. Se si vuole fare una pausa risaliamo lungo via San Marco, al numero 2 si trova l'enoteca N'Ombra de vin, dove si possono degustare ottimi vini. Torniamo in piazza San Marco, da qui inizia via Brera, strada degli artisti, dove sorge il bel palazzo di Brera che ospita la Pinacoteca omonima. Qui sono custodite importanti opere di Mantenga, di Caravaggio e di Canova; nello stesso palazzo si trova l'Accademia delle belle arti. A fianco si può visitare l'Orto Botanico che risale al XVIII secolo. È fra queste vie che il terzo sabato di ogni mese si tiene il Mercato dell'antiquariato di Brera.

Sera
Brera è il posto ideale per trascorrere la serata, quartiere ricco di pub, ristoranti e discoteche offre un'ampia gamma di alternative, da non perdere un aperitivo al Giamaica, locale storico di Milano. Per la cena, invece, si può andare a mangiare una pizza al Brerino.


*2° giorno
Mattina
L'itinerario inizia da via Torino, strada dello shopping giovane costeggiata dai negozi delle firme più rinomate. A metà circa del percorso facciamo una piccola deviazione a sinistra, in via Palla, per scoprire la bella e poco nota piazza S. Alessandro con una chiesa deliziosa e i tavolini all'aperto. Tornati in via Torino proseguiamo verso Corso di Porta Ticinese soffermandoci nella bella piazza delle Colonne, da poco ristrutturata, dove sorge la Basilica di S. Lorenzo Maggiore. La piazza è molto suggestiva per via del colonnato romano -ciò che resta di un antico tempio pagano- ed è diventata una delle mete serali preferite dai giovani. Dietro la Basilica si apre il parco delle Basiliche, molto animato d'estate per la presenza di numerosi locali in zona, che termina dietro la Basilica di Sant'Eustorgio. Pieno di vita è anche corso Ticinese, luogo cult per le proposte di tendenza dei suoi negozi eccentrici di moda e design, come eccentrico è il popolo del Ticinese: modaiolo, dark, punk, insomma, un miscuglio di stili e linguaggi. A pranzo ci si può fermare di fronte al Museo Diocesano, alla Trattoria Toscana, colma di gente fin dall'ora dell'aperitivo.

Pomeriggio
Da piazza Ticinese si prosegue verso i Navigli. Al centro svetta l'antica Porta Ticinese, a destra, invece, si trova la Darsena, punto di congiunzione del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese. Tutti i sabati qui si tiene la Fiera di Sinigaglia, mercato delle pulci milanese, dove si possono trovare abiti d'epoca, oggetti d'antiquariato e mille altre curiosità. Insieme a Brera questo è il quartiere del divertimento e dell'intrattenimento serale, soprattutto durante l'happy hour. Visitiamo il Naviglio Grande che, a differenza del Pavese, è anche la zona degli artisti. Sul lato dell'Alzaia, infatti, si aprono le botteghe dei rigattieri e degli antiquari e gli atelier dei pittori che durante l'ultima domenica del mese espongono lungo le rive del canale, durante il Mercatone dell'antiquariato. Giunti al grazioso ponte di pietra lo attraversiamo per visitare, su Ripa Ticinese, Naviglio più, un caratteristico negozio di antiquariato. Risalendo di qualche metro, invece, troviamo un simpatico negozio di abbigliamento vintage, Reruns Strascé, che propone abiti e accessori d'epoca. La visita del naviglio prosegue ancora una volta sull'Alzaia dove al numero 36 gli appassionati del vinile non possono non dare un'occhiata all'interno del Discomane. Passo dopo passo lungo l'Alzaia si arriva alla piccola Chiesa di San Cristoforo, qui si respira un'atmosfera d'altri tempi.

Sera
Se per la cena si cerca un posto accogliente dove gustare anche del buon vino si va al Seven Wine Restaurant, un'enoteca che propone piatti gustosi e numerose etichette di vini. Se si vuole proseguire la serata e ascoltare buona musica si può optare per le Scimmie, locale storico di Milano sul Naviglio Pavese.


*3° giorno
Mattina
Da piazza San Babila, dove si può ammirare l'omonima fontana dalle forme curiose, inizia l'elegante corso Venezia. Lungo quest'arteria, che conduce a Porta Venezia, si possono ammirare i bei negozi delle grandi firme italiane e straniere. Siamo nel quadrilatero della moda, e poco dopo aver imboccato corso Venezia a sinistra incrociamo l'elegante via della Spiga. Proseguiamo fino al civico 11, dove si trova il Seminario Arcivescovile di S.Giovanni, entriamo per dare un'occhiata al bel cortile porticato. Di fronte, invece, si può notare la bella facciata quattrocentesca di Palazzo Fontana-Silvestri. La prossima meta è Villa Reale, la bella dimora Settecentesca che ospita la Galleria d'Arte Moderna, con meravigliose opere di Carrà, Morandi, Modigliani, Renoir, Matisse e Picasso.

Pomeriggio
Dietro la Villa si estende il piccolo Giardino in stile inglese, mentre a fianco si aprono i Giardini Pubblici di via Palestro, altro importante polmone verde della città, dove potersi concedere una passeggiata. All'interno dei giardini è ospitato il Museo civico di Storia Naturale, con le sezioni di mineralogia, geologia e paleontologia. In via Manin, dall'altra parte dei Giardini si trova, a Palazzo Dugnani, il Museo del Cinema, dove sono esposti materiali cinematografici storici. Il resto del pomeriggio si può scegliere di trascorrerlo in corso Buenos Aires, una lunga arteria cittadina rinomata per lo shopping e l'ambiente multietnico.

Sera
Una nuova meta del divertimento milanese è corso Como, strada di locali e discoteche frequentata da modelle e modaioli, dove ha anche sede la Galleria Carla Sozzani con le sue mostre temporanee. A cena si può andare a Le Langhe, un ambiente tranquillo che propone ottima cucina piemontese. Per il dopocena se si vogliono fare quattro salti si può andare all'Alcatraz, una delle discoteche più famose in città.

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E ora la parola al milanese doc del forum..... :wink:



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Messaggio16 ago 2007, 17:05 
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Beh....il Milanese DOC del Forum invita la Signoria Vostra a venire a far visita in sittal luogo. Sarà mia premura farLe fare una Visita guidata personalizzata :wink:

:bacioguancia:



Pochi Sguardi Nobili Vedranno l'Aurora.