Iscritto il: 31 mar 2004, 10:35 Messaggi: 12977 Località: Cagliari Età: 30 Sesso:
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Week-end in città
Roma,città eterna Il fascino della città eterna prende forma nello spazio avvolgente di piazza San Pietro e nell'aspetto imponente degli altri suoi maggiori monumenti: Castel Sant'Angelo, il Colosseo, il Pantheon, l'Altare della Patria. Si rinnova fra le rovine del Foro Romano e del Palatino, con le meraviglie di un eroico passato, e non finisce di stupire con i capolavori del genio artistico di maestri come Michelangelo, Bernini, Raffaello, Caravaggio, Borromini. Roma delle famose piazze e delle eleganti fontane, delle lussuose chiese barocche e dei palazzi nobiliari.
Itinerario classico
*1° giorno Mattina Roma città millenaria offre ad ogni angolo preziose testimonianze del suo passato e regala magiche atmosfere come quelle lungo il Tevere che la attraversa, sulle cui sponde, o in prossimità di queste, sorgono alcuni dei monumenti più rappresentativi. Partiamo da Castel Sant'Angelo , mausoleo, fortezza e residenza papale, simbolo delle diverse epoche storiche attraversate dalla città. Per raggiungere il monumentale edificio attraversiamo il Ponte Sant'Angelo , uno dei più famosi di Roma, e volgiamo lo sguardo sul Tevere per ammirare la bella vista sul fiume con i ponti che si susseguono e la cupola di San Pietro. Da qui pochi passi ci separano dal solenne ingresso di via della Conciliazione che conduce a piazza San Pietro: la veduta è scenografica grazie all'estro di Bernini che concepì la piazza come uno spazio avvolgente, predisposto per accogliere con le sue due braccia porticate i fedeli di tutto il mondo. Davanti a noi splende con i suoi marmi bianchi la Basilica di San Pietro , la chiesa più grande del mondo con l'imponente cupola, meraviglia michelangiolesca. Entriamo per visitarla e ammirare da vicino la bellissima Pietà di Michelangelo. Accanto a San Pietro sorgono i Musei Vaticani , uno dei musei più famosi del mondo per le numerose testimonianze del passato della città, per le preziose opere d'arte e soprattutto per la magnifica Cappella Sistina, voluta da papa Sisto IV, da cui prende il nome, e che porta la firma di Michelangelo nei preziosi dipinti fra cui il celebre Giudizio Universale realizzato dell'insigne maestro. All'interno del museo si conservano inoltre le preziose Stanze di Raffaello e l'Appartamento Borgia, affrescato da Pinturicchio. Lasciamo Città del Vaticano e dirigiamoci verso il Ponte Vittorio Emanuele II da cui raggiungeremo Piazza Navona. Da corso Vittorio Emanuele II svoltiamo quindi in via Sora e procedendo sempre dritto raggiungiamo via della Pace per ammirare la Chiesa di Santa Maria della Pace , dalla bellissima facciata barocca realizzata da Pietro Cortona. Questo quartiere di matrice rinascimentale si lascia ammirare per i bei palazzi e i numerosi negozi di antiquariato, per cui la zona è nota. La sera i bar e i ristoranti si animano di gente e l'atmosfera è piuttosto vivace.
Pomeriggio Da via di Tor Millina arriviamo a Piazza Navona d'impianto barocco, molto scenografica. In questo stesso spazio, frutto di una serie di sovrapposizioni edilizie, sorgeva lo stadio di Domiziano, di cui la piazza mantiene la forma. In passato il fondo concavo veniva allagato e vi si svolgevano battaglie navali fra nobili, da questa usanza deriverebbe il suo nome. Possiamo ammirare al centro e ai lati le tre fontane, la Fontana dei Fiumi con l'obelisco, la Fontana del Moro e la Fontana di Nettuno , nella cui realizzazione intervenne Bernini, mentre sul lato ovest della piazza possiamo notare la Chiesa di Santa Agnese in Agone , uno dei capolavori romani in stile barocco, e adiacente ad essa il Palazzo Pamphilj , dalla stupendo salone affrescato da Pietro da Cortona. Usciamo dal lato nord della piazza per visitare Palazzo Altemps, una delle sedi del Museo Nazionale Romano , dove si conservano preziose testimonianze di arte antica della collezione Ludovisi. Lasciamo il palazzo e dirigiamoci verso via del Risorgimento per ammirare Palazzo Madama , sede del Senato. A pochi passi da qui in piazza San Pantaleo si trova Palazzo Braschi, sede del Museo di Roma , un'ampia e varia raccolta di sculture, quadri, affreschi, mobili e ceramiche, che va dal Medioevo all'Ottocento. Per una sosta piacevole, in piazza Pasquino, si può andare al Cul de Sac , una delle enoteche storiche di Roma. Percorriamo quel che resta di corso Vittorio Emanuele II in direzione di largo Argentina dove si apre l'Area archeologica dell'Argentina , e su cui si affaccia il celebre Teatro Argentina . Durante il tragitto notiamo un palazzo colonnato, si tratta di Palazzo Massimo alle Colonne. Da via dei Cestari si arriva a piazza della Minerva dove si può ammirare la chiesa di Santa Maria sopra Minerva , eretta sul luogo dove sorgeva un tempio dedicato alla dea. Di fronte alla chiesa si staglia il celebre obelisco della Minerva, sorretto da un elefante, opera del Bernini. Più avanti si apre la preziosa piazza della Rotonda con l'omonima fontana, su cui fu posto un piccolo obelisco. La piazza è famosa perché vi sorge il Pantheon , uno dei monumenti più interessanti dell'architettura romana, dalla magnifica cupola, e in cui sono custodite le tombe dei re d'Italia.
Sera A cena se si cerca un luogo un po' esclusivo si può scegliere di trascorrere la serata nell'elegante piazza Farnese, dove si trova il ristorante Camponeschi , salotto romano, con ambienti raffinati e cucina creativa. Dopo cena ci si può soffermare a Campo dei Fiori , graziosa piazza su cui si affacciano molti locali, celebre per la statua dedicata a Giordano Bruno, che qui morì sul rogo perché ritenuto eretico, e per il vivace mercatino che si svolge tutti i giorni.
*2° giorno Mattina Proseguiamo la visita di Roma partendo da piazza del Popolo, il cui stile neoclassico si deve all'intervento di Valadier nel 1824. Al centro della piazza svetta l'0belisco Flaminio, il primo che venne portato a Roma da Augusto e che originariamente fu collocato nel Circo Massimo. Fu poi papa Sisto V che provvide al suo spostamento nel 1589, con l'intervento dell'architetto Fontana. Sulla piazza si affaccia la Chiesa di Santa Maria del Popolo e, sul lato che apre verso via del Corso, le due chiese gemelle. Lasciamo l'enorme piazza e immettiamoci in via Margutta, una delle più caratteristiche di Roma, ricca di gallerie d'arte e negozi di antiquariato. Fra questi vale la pena dare un'occhiata a Maurizio Grossi e Fiorentini Mormorano , fra le botteghe più antiche specializzate nella lavorazione di marmi. Proseguiamo e poco più avanti si apre la splendida Piazza di Spagna, che prende il nome dalla presenza della sede diplomatica di Spagna, che come quella di Francia, si trovava qui. Lo spazio ha una forma molto originale, con una strozzatura al centro che la divide in due parti, qui campeggia la Fontana della Barcaccia , opera di Bernini. Nei secoli quest'angolo della capitale è stato sempre molto amato da scrittori, viaggiatori e artisti che vi abitarono, come testimonia la presenza del Museo de Chirico , e la Casa-Museo Keats-Shelley . Davanti alla fontana parte la scalinata di Trinità dei Monti, molto scenografica, che conduce alla chiesa omonima , edificata in cima. Davanti ad essa si staglia l'ennesimo obelisco romano. Dietro si apre il grande giardino del Pincio. Prima di lasciare questa zona soffermiamoci al Caffè Greco , in via Condotti, vera e propria istituzione romana e luogo di ritrovo in passato di artisti e scrittori, che conserva ancora un'originale atmosfera ottocentesca. Da via Condotti raggiungiamo via del Corso e proseguiamo in direzione di Piazza Venezia. A metà circa del Corso incontriamo piazza Colonna, con la famosa Colonna del II secolo che celebra le vittorie dell'imperatore Marco Aurelio sulle popolazioni germaniche. Il palazzo che sorge a destra della piazza è Palazzo Chigi , sede del Governo, e poco più avanti si può scorgere Montecitorio , con l'ampia piazza a forma di conchiglia al centro della quale si eleva un obelisco.
Pomeriggio Riprendiamo il cammino su via del Corso e giriamo a sinistra in via delle Muratte che conduce dritto alla magnifica Fontana di Trevi . Si tratta sicuramente della fontana più famosa e spettacolare, resa ancora più celebre dal film di Fellini, 'La dolce vita', in cui vi è girata una delle scene che ha fatto la storia del cinema. Da via San Vincenzo e poi via della Dataria saliamo verso la scalinata che conduce a piazza del Quirinale. Da qui si gode una della viste più suggestive della città. Vi sorgono il Palazzo del Quirinale , sede della Presidenza della Repubblica, la cui loggia delle benedizioni e il torrione circolare sono opere realizzate dal Bernini, quando l'edificio fu residenza papale. Ogni domenica pomeriggio si svolge alle 16 il solenne cambio della guardia. L'edificio che sorge di fronte sono le Scuderie papali , mentre al centro fra i due è il Palazzo della Consulta . Imbocchiamo quindi via del Quirinale dove si aprono i magnifici giardini del Quirinale. Lungo la via incontriamo prima la Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale , considerato capolavoro architettonico di Bernini, e poi, proseguendo, la Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane , opera del Borromini. L'incrocio è caratterizzato dalla presenza di quattro fontane che raffigurano il Tevere, l'Aniene, Giunone e Diana. Scendiamo lungo via delle Quattro Fontane a destra troviamo la bella Villa Barberini, sede della Galleria Nazionale d'Arte Antica , dove si possono ammirare, fra le altre, celebri opere di Raffaello, Carvaggio, Pietro da Cortona, Guercino, Tiziano, Tintoretto. Arriviamo, quindi, fino a piazza Barberini per ammirare la bella Fontana del Tritone , l'ennesimo capolavoro di Gian Lorenzo Bernini.
Sera Alla ricerca dei sapori della cucina tradizionale romana ci si può fermare a cena Al 34 , ristorante piuttosto rinomato a Roma dove degustare anche degli ottimi vini. La sera, poi, non si deve perdere la vista della città illuminata, immagine molto suggestiva. Si può quindi scegliere di fare una passeggiata sul lungotevere e ammirare Castel Sant'Angelo e il Cupolone o salire al Gianicolo e dalla terrazza godersi il romantico panorama di una delle città più belle del mondo illuminata di notte.
*3° giorno Mattina Dopo le opere d'arte che hanno impreziosito la Roma rinascimentale e barocca grazie a geni come Bernini, Borromini, Fontana, Maderno, Michelangelo e altri, è tempo di scoprire le meraviglie di Roma Antica. Iniziamo dal Campidoglio, uno dei sette colli di Roma, che costituì uno dei principali luoghi di insediamento romani, nonchè sede del senato nell'antica Roma. Alle sue spalle sorge la mole imponente del Vittoriano , eretto per celebrare la raggiunta unità nazionale e dedicato a Vittorio Emanuele II, per la costruzione del quale fu abbattuto il convento che faceva parte del complesso di Santa Maria in Aracoeli , chiesa costruita sul tempio di Giunone Moneta, che svetta dalla cima della scalinata con un effetto molto scenografico. Da qui possiamo scorgere il Teatro Marcello , che Augusto fece costruire e dedicò al nipote morto giovane. Da esso si trasse in seguito ispirazione per costruire il Colosseo. Dietro il Campidoglio si estende la vasta area archeologica che corrisponde al Foro Romano e più in alto al Palatino. La vista d'insieme è di un'immensa distesa di opere d'arte a cielo aperto, vestigia di una civiltà che a millenni di distanza emanano grande fascino. Il foro costituiva il cuore della città, centro della vita sociale e politica. Entriamo per visitarlo. Dopo l'ingresso siamo accolti dal maestoso Arco di Settimio Severo , giunto a noi molto ben conservato, che celebra le vittorie riportate dall'imperatore sugli arabi. Inoltrandoci a piedi lungo gli antichi tracciati delle strade della città antica possiamo notare a sinistra il Tempio di Antonino e Faustina, all'inerno del quale fu edificata la Chiesa di S. Lorenzo in Miranda,e a seguire l'imponente mole della Basilica di Massenzio . Proseguendo incontriamo un secondo arco, anch'esso conservato integralmente, l'Arco di Tito , che il Senato e il popolo romano fecero erigere per celebrare il trionfo di Vespasiano e Tito sui Giudei e la presa di Gerusalemme. Ci troviamo alle pendici del Palatino dove secondo la tradizione si stanziarono le prime popolazioni che avrebbero dato vita alla grande civiltà. Risaliamo il colle lungo i sentieri che conducono ad alcune famose domus imperiali: la Domus Tiberiana, la Domus Flavia, il palazzo di Domiziano e la Domus Augustana. Durante l'età imperiale, infatti, quest'area divenne esclusiva residenza degli imperatori. Qui si estendeva anche l'immensa e leggendaria villa di Nerone, la Domus Aurea , di cui restano solo alcuni padiglioni sotto il parco dell'Oppio.
Pomeriggio Lasciato il Foro Romano e il Palatino raggiungiamo piazza di Porta Capena, alla fine di via San Gregorio, per ammirare il grande slargo che si apre davanti a noi: il Circo Massimo , il mitico stadio dove si svolgevano le spettacolari corse con quadrighe, di cui oggi restano visibili solo le tracce dell'area d'ingombro e un tratto della cavea. Risaliamo, quindi, via San Gregorio per visitare la Chiesa di San Gregorio Magno che sorge, insieme a quella dei SS. Giovanni e Paolo, all'interno del Parco dell'Oppio. Proseguiamo fino a raggiunge la fine di via San Gregorio, da qui possiamo ammirare un terzo arco, fra i meglio conservati di Roma, e sicuramente il più importante: l' Arco di Costantino , eretto in onore dell'imperatore vittorioso contro Massenzio e su cui si possono notare i medaglioni in cui sono raffigurate le gesta di Costantino. A fianco sorge il monumentale Anfiteatro Flavio , meglio conosciuto come Colosseo. Fu per volontà di Vespasiano, che voleva far dimenticare i misfatti di Nerone, che venne costruita la più grande arena di Roma per destinarla ad uso pubblico, dopo le ripetute espropriazioni effettuate ad opera dell'imperatore precedente. Nell'immenso teatro che poteva ospitare fino a 50mila spettatori, si svolgevano i mitici combattimenti fra i gladiatori, battaglie navali e scontri con bestie feroci. Il Colosseo venne costruito sull'area in cui Nerone aveva fatto realizzare un enorme bacino artificiale per abbellire il vasto giardino della Domus Aurea , di cui oggi si possono visitare solo i padiglioni, che si aprono sotto il Parco dell'Oppio, che fungevano da elegante passeggiata coperta. Imbocchiamo, quindi, via dei Fori Imperiali lungo la quale si susseguono, uno dopo l'altro, il Foro di Augusto di cui si possono ammirare i resti del tempio di Marte Ultore, i Mercati Traianei , complesso realizzato da Apollodoro di Damasco, e quindi il Foro di Traiano , al centro del quale si innalza la bella Colonna Traiana. A sinistra, invece, sorgeva il Foro di Cesare, in gran parte rimasto coperto dall'apertura del grande viale dei Fori Imperiali.
Sera I sapori della cucina romana trovano una delle loro migliori espressioni nei piatti innovativi di Agata e Romeo , come la tagliata di tonno con erbe aromatiche, il petto di piccione con salvia e prosciutto. Da non perdere se si vuole cenare in un ambiente raffinato ed elegante. Per concludere la serata si può bere qualcosa in uno dei tanti bar con i tavolini all'aperto che si affacciano su piazza Navona, uno degli angoli più suggestivi e caratteristici della città, che sotto Natale si riempie di bancarelle in un'atmosfera molto festosa.
Trasporti Come arrivare
*In aereo - Aeroporto Leonardo da Vinci - Fiumicino Telefono: 06.65.95.1 www.adr.it È il principale aeroporto di Roma ed è collegato al centro città da diversi treni, sia diretti che con fermate intermedie. Il tragitto con il treno diretto che collega Fiumicino alla stazione Termini dura 30 minuti. A Termini la partenza e l'arrivo sono al binario 22.
- Aeroporto di Ciampino Telefono: 06.79.49.41 www.adr.it È il secondo aeroporto di Roma ed è utilizzato soprattutto per voli charter. È collegato con il centro della città con un autobus delle linee regionali Cotral ogni mezz'ora circa e poi con la metropolitana A dalla stazione Anagnina.
*In auto Autostrade www.autostrade.it Autostrada A1 unisce Roma a Firenze Bologna e Milano Autostrada A2 Napoli e reggio Calabria Autostrada A12 con Civitavecchia e la costa Tirrenica Autostrada A24 unisce Roma con l'Aquila
Per entrare in città si prende l'uscita Roma Nord se si arriva dall'A1 da nord, l'uscita Roma Est se si arriva dall'A1 da Sud, poi da entrambe le uscite si arriva al Grande Raccordo Anulare (Gra), anello di congiunzione tra le Autostrade e le Strade Statali che conducono a Roma.
Strade statali Via Aurelia collega con Pisa, Livorno e Genova Via Cassia collega con Viterbo e Siena Via Flaminia collega con l'Umbria Via Tiburtina collega con Tivoli Via Appia Nuova collega con l'Aeroporto di Ciampino e i Castelli Romani Via Pontina collega con Latina, Sabaudia, Circeo e Sperlonga Via Cristoforo Colombo collega con Ostia
*In autobus Telefono: 800.43.17.84 www.italybus.it www.autolinee.it Il principale terminal degli autobus che provengono dal resto della regione Lazio e da altre regioni è la stazione Tiburtina.
*In treno - Stazione Roma Termini Indirizzo: piazza dei Cinquecento Telefono: 848.88.80.88 www.romatermini.it Deposito bagagli Orario: 7-24 Prezzo: 3,10 euro per depositi fino a 5 ore I treni veloci, Intercity, Eurostar, Espressi, arrivano alla stazione Termini. Nello spiazzale antistante partono gli autobus per tutte le direzioni, la Metropolitana, sia della linea A che B. Stazione Tiburtina Telefono: 848.88.80.88 www.trenitalia.com
- Stazione Tiburtina È la seconda stazione ferroviaria di Roma ed è raggiungibile da Termini sia in autobus che in metro. Da qui partono sia il treno locale (quello con le fermate intermedie) che l'autobus notturno che portano all'aeroporto di Fiumicino.
Come muoversi *Autobus Atac - azienda trasporti romani Indirizzo: via Volturno, 59 Telefono: 06.46.95.20.27 www.atac.roma.it A Roma vi sono oltre duecento linee di autobus pubblici, colorati di arancio e di blu, che assicurano il servizio dalle 5.30 alle 24. Vi sono inoltre le linee Veloci o Express di colore verde che coprono lunghe distanze, le linee Esatte con partenze ad orario, le linee Elettriche per il trasporto del centro storico, le linee Notturne per il trasporto da mezzanotte alle 5.30 del mattino e le linee per disabili.
*Battello sul Tevere Società Tourvisa Telefono: 06.44.63.84.1 Un modo originale per visitare la città è sul battello lungo il Tevere, motonave Tiber, dal mese di novembre, con partenze alle 10, 12.30 e 15. Il tour dura mezz'ora e ci si imbarca nei pressi del ponte Umberto I e di fronte a piazza Cavour allo Scalo de Pinedo.
*Metropolitana Atac - azienda trasporti romani Indirizzo: via Volturno, 59 Telefono: 06.46.95.20.27 www.atac.roma.it
*Noleggio auto - Avis Indirizzo: via Sardegna, 38 Telefono: 06.41.99.9 - Europcar Indirizzo: via Fiume Giallo, 96 Telefono: 800.01.44.10 - Hertz Indirizzo: via Veneto, 156 Telefono: 199.11.22.11 - Maggiore Indirizzo: via Po, 8 Telefono: 147.86.70.67
*Noleggio scooter e bici - Happy rent Indirizzo: via Farini, 3 Telefono: 06.48.18.18.5 - Rent scooter center Indirizzo: via in Lucina, 13/14 Telefono: 06.68.76.45.5 - Roma in scooter Indirizzo: corso Vittorio Emanuele, 204 Telefono: 06.68.76.92.2 - Scoot-a-long Indirizzo: via Cavour, 302 Telefono: 06.67.80.20.6 - Bici e Baci Indirizzo: Via del Vicinale, 5 Telefono: 06.48.28.44.3 - Bike and scooter rental Indirizzo: via Cavour, 80/a Telefono: 06.48.15.66.9 - I bike in Rome Indirizzo: via Veneto, 156 Telefono: 06.32.25.24.0
*Taxi Telefono: 06.35.70/06.66.45/06.88.22/06.41.57/06.49.94/06.55.51 I taxi di Roma sono di colore bianco o giallo e si trovano in tutte le zone della città in appositi parcheggi.
Dove dormire
*Ambasciatori **** Via Vittorio Veneto, 62 Telefono: 06.47.49.3 Fax: 06.47.43.60.1 www.hotelambasciatori.com Palazzo storico del primo novecento nella centrale via Vittorio Veneto recentemente ristrutturato, offre collegamento ad internet
*Bernini Bristol ***** Piazza Bernini, 23 Telefono: 06.48.83.05.1 Fax: 06.48.24.26.6 www.berninibristol.com La struttura alberghiera, che sorge all'inizio di via Veneto, ha una tradizione che risale al 1870 al suo interno ospita un giardino pensile e un fitness club
*Campo de' fiori ** Via del Piscione, 6 Telefono: 06.68.80.68.65 Fax: 06.68.76.00.3 Albergo a tre stelle vicino a Campo de' Fiori e piazza Farnese con stanze ben curate e bar
*Carriage *** Via delle Carrozze, 36 Telefono: 06.69.90.12.4 Fax: 06.67.88.27.9 Albergo comodo per chi preferisce muoversi a piedi in centro infatti il Carriage sorge a due passi da Piazza di Spagna
*Cicerone **** Via Cicerone, 55/c Telefono: 06.35.76 Fax: 06.32.35.38.5 www.ciceronehotel.com
*D'Inghilterra **** Via Bocca di Leone Telefono: 06.69.98.11 Fax: 06.67.98.60.1 www.charminghotels.it/inghilterra
*Due Torri *** Vicolo del Leonetto, 23/25 Telefono: 06.68.80.69.56 Fax: 06.68.65.44.2 www.hotelduetorriroma.com Nei pressi di Piazza Navona, Pantheon e Vaticano, nel cuore della vecchia Roma, l'albergo è situato nel luogo in cui sorgeva nel 1518 l'antica locanda Della Campana
*Grand Hotel de la Minerve ***** Piazza della Minerva Telefono: 06.69.52.01 Fax: 06.67.94.16.5 www.hotel-invest.com L'albergo è all'interno di un palazzo del Seicento che sorge di fronte al Pantheon. Rinnovato nel 1990 è dotato di solarium e attrezzature sportive
*Hotel de Russie **** Via del Babuino, 9 Telefono: 06.32.88.81 Fax: 06.32.88.88.88 www.rfhotels.com L'elegante albergo che si affaccia su piazza di Spagna offre oltre ad un giardino a terrazze anche un centro di benessere amato da molte celebrità
*Hotel Mozart *** Via dei Greci 23/b Telefono: 06.36.00.19.15 Fax: 06.36.00.17.35 www.hotelmozart.com Piccolo albergo a tre stelle che sorge in posizione centrale vicino a corso del Popolo. Dotato di terrazza con vista sui tetti di Roma e confortevoli camere-mansarda all'ultimo piano
*Hotel S. Anselmo *** Piazza S. Anselmo, 2 Telefono: 06.67.83.60.4 Fax: 06.57.83.60.4 www.aventinohotels.com Situato in uno dei quartieri più belli di Roma circondato da verde e dal silenzio, ma vi arrivano solo autobus e taxi
*Pensione Parlamento ** Via delle Convertite, 5 Telefono e fax: 06.69.92.10.00 In posizione centrale l'albergo offre una gradevole atmosfera, camere semplici e curate, e una graziosa terrazza panoramica
*Regent & Ritz **** Via D. Chelini, 41 Telefono: 06.80.83.75.1 Fax: 06.80.81.39.4 www.hotelritzroma.com Due alberghi situati nell'elegante quartiere Parioli a pochi minuti dal centro. I due edifici sono collegati da una galleria di negozi.
Dove mangiare
*Agata e Romeo Via Carlo Alberto 45 Telefono: 06.44.66.11.5 Chiuso sabato e domenica Ristorante intimo ed elegante dove gustare una cucina romana innovativa con prodotti freschissimi. Da provare fra gli ottimi dessert il Millefoglie
*Al 34 Via Mario de' Fiori, 34 Telefono: 06.67.95.09.1 Chiuso lunedì Cucina internazionale e locale informale ma molto curato. Da non perdere i tonnarelli al granciporro fra i primi e fra i secondi la pescatrice con patate
*Antico borgo marinese Piazza Garibaldi, 42 - Marino Telefono: 06.93.67.30.3 Chiuso martedì Insalata di funghi porcini e rucola o purea di ceci e gambuccio e gnocchetti fatti in casa fra le specialità di questo gradevole ristorante
*Baffetto Via del Governo Vecchio, 11 Telefono: 06.68.61.61.7 Chiuso lunedì A due passi da Piazza Navona una vera istituzione della pizza, famose sono le sue pizze giganti. Ambiente familiare e allegro
*Camponeschi Piazza Farnese, 50/a Telefono: 06.68.74.92.7 Aperto solo a cena, chiuso domenica Vero e proprio salotto della capitale, con interni in stile rinascimentale e veranda per le cene estive. Cucina a base di specialità della tradizione romana
*Da Augusto e Sandro Piazza dei Renzi, 15 Telefono: 06.58.03.79.8 Chiuso sabato a cena e domenica Cucina romana a base di piatti semplici e gustosi in un locale dalla tipica atmosfera di Trastevere che piace tanto a gente comune e personaggi famosi
*La botticella Vicolo del Leopardo, 39/a Telefono: 06.58.14.73.8 Chiuso mercoledì Nel cuore di Trastevere un ristorante tipico dove si gustano ottimi della cucina romana ed ebraica come i carciofi alla giudia e il tortino d'alici con indivia
*La Fraschetta Via San Francesco a Ripa, 134 Telefono: 06.58.16.01.2 Aperto solo a cena, chiuso domenica Uno dei locali più caratteristici di Trastevere frequentato da una clientela giovanile. Fra le specialità coda alla vaccinara e spaghetti alla carbonara
*Renato e Luisa Via dei Barbieri, 25 Telefono: 06.68.69.66.0 Chiuso sabato e domenica a mezzogiorno Ristorante caratteristico dietro Teatro Argentina con specialità locali come bocconcini di mozzarella tartufati, fettuccine con pachino e ricotta di bufala o involtini di melanzane
*Ristorante Monserrato Via Monserrat, 96 Telefono: 06.68.73.38.6 Chiuso lunedì Locale elegante ed accogliente con ottima cucina a base di pesce. Fra i piatti da provare si consigliano i bombolotti all'astice
*Sora Lella Via Ponte Quattro Capi, 16 Telefono: 06.68.61.60.1 Chiuso domenica I figli della mitica Sora Lella continuano a tenere alto il nome di questo locale, si servono i grandi classici della cucina romana come i Tonnarelli alla Cuccagna
*Trattoria da Giggetto Via del portico d'Ottavia, 21 Telefono: 06.68.61.10.5 Chiuso lunedì Locale gradevole con piatti che si ispirano alla tradizione della cucina ebraica romana, carciofi alla giudia, filetti di baccalà, bucatini e pajata.



Prodotti
Carciofi alla romanesca Senza spine, molto grossi e quasi rotondi, i carciofi romaneschi sono il simbolo del Lazio vegetale.Questi antichi prodotti della natura si mangiavano comunemente sin dal tempo degli Egizi e i Romani ne esaltarono le proprietà gastronomiche, come attestano la Naturalis Historia di Plinio e il De Rustica di Columella.Ancora oggi protagonisti in cucina, oltre che al centro di feste e sagre, i carciofi romaneschi hanno poco scarto e sono i più adatti per essere cucinati ripieni. Ma anche alla romana, alla giudia, fritti o alla siciliana: sono infiniti i modi per portarli in tavola. Quando sono giovani e teneri è possibile mangiarli crudi, tagliati a fettine, conditi con olio, limone e qualche fogliolina di menta. Non solo gradito alla maggioranza dei palati, il carciofo è anche un ottimo rimedio per i più svariati problemi dell'organismo. E' infatti ricco di ferro, possiede un alto valore nutritivo e fornisce un basso apporto calorico. Inoltre diversi studi scientifici dimostrano una serie di effetti positivi dovuti alla cinarina, il principio attivo contenuto nelle foglie e nel loro succo.La parte commestibile è in realtà il fiore della pianta; per pulirlo si elimina il gambo, si scartano le foglie esterne e delle altre si taglia la parte superiore lasciando solo quella chiara. Infine si taglia la punta del carciofo, si tornisce il fondo scartando la scorza dura e fibrosa e si divide in due. Prima di tagliarlo a spicchi si scava leggermente al centro. Per non farlo annerire basta ricordarsi di immergerlo in acqua e limone.
L'olio di Tivoli Gustato crudo su una fetta di pane o come ingrediente della cucina romana più autentica, l'olio prodotto in Lazio ha una densità media, è più o meno velato ed ha un profumo intenso di oliva matura.Gli oliveti ricoprono il territorio a nord-ovest di Roma, caratterizzato dal susseguirsi di aree montuose che si innalzano dalla campagna laziale. E' in questa zona, segnata dal corso del fiume Aniene, che si situa la Via dell'olio dei Colli di Tivoli. Qui l'olio ha rappresentato fin da tempi remoti l'alimento essenziale delle popolazioni locali ed uno dei prodotti più abbondanti dell'agricoltura locale, tanto che all'epoca dei Latini era noto come Oleum Tiburtinum.La Villa imperiale di Adriano si trova ancora oggi tra i due oliveti di Bulgarini e Pomata. Qui si può ammirare l'Albero Bello, uno degli esemplari di ulivo più grandi in Europa. In venti secoli di vita il suo tronco, formato da quattro grandi fusti che sembrano un tutt'uno, ha raggiunto la circonferenza di ben quattordici metri.
Specialità
*Pasta alla matriciana Pasta alla matriciana o all'amatriciana? La differenza non è solo una formalità, ma riassume una secolare diatriba sulla cucina romana.La ricetta del sugo con il pomodoro e la cipolla deriverebbe dai "matari", gli otri dove i romani conservavano i pomodori, e dal "matricale", una pianta aromatica dell'agro pontino. Niente di meglio, quindi, per simboleggiare la tipicità della cucina romana, a partire dai prodotti e dalle tradizioni della sua gente.La versione in bianco e senza cipolla deriverebbe invece da una ricetta abruzzese, che ha origine nella cittadina di Amatrice. A rafforzare l'ipotesi secondo cui la cucina romana sarebbe semplicemente una ricca e saporita interpretazione dei piatti di regioni confinanti, personalizzata dalle tradizioni culinarie del Lazio.E' comunque certo che questa specialità gastronomica sia una variante della Gricia, ricetta degli antichi pastori romani a base di salsicce e guanciale. *Abbacchio Una delle specialità preferite dagli abitanti della capitale è l'abbacchio alla romana, ricetta che deriva dalla più profonda e popolare tradizione agreste della città. Il termine Abbacchio indica il tipo di carne con cui si prepara, quella rosa pallido dell'agnello da latte che non ha ancora iniziato a brucare l'erba. L'animale, che non può superare i 4 kg di peso, fino a poco tempo fa veniva percosso ripetutamente con un bastone prima di essere sgozzato: da qui il nome. La carne d'agnello "abbacchiato" è particolarmente indicata per la cottura al forno; ma esiste anche una versione dell'abbacchio alla cacciatora, cioè in padella con un intingolo di aglio, rosmarino, acciuga, peperoncino e vino bianco.
Vini
*Frascati La zona di produzione del Frascati comprende le colline vulcaniche della zona dove sorgeva la città di Alba Longa, dalla quale deriva il nome Colli Albani. A seconda del comune di produzione, esistono numerose sottodenominazioni di questo D.O.C. dalla storia millenaria. Fin dai tempi di Pirro un suo ambasciatore giunto a Roma, Cinea, gli scriveva dell'usanza di coltivare la vite appesa agli alberi, come "Una croce alla quale è stata appiccata la madre di un figlio malvagio". Dopo il crollo dell'Impero Romano, durante il quale circolavano numerose varietà enologiche, i monasteri tramandarono nel tempo la tradizione vitivinicola del Lazio, e nel XVI° secolo Papa Paolo III Farnese apprezzò pubblicamente le qualità del Frascati.Ma il suo rilancio in grande stile, prima ancora delle feste ai Castelli cantate da Petrolini, avvenne agli inizi del Novecento. Quando la regina Vittoria Maria, moglie di Giorgio V d'Inghilterra, assaggiò questo vino non se ne volle più separare, portandolo alla tavola di corte.Dalla tradizionale coltivazione ad albero si è passati alla "conocchiastra", con quattro viti convergenti a piramide, piantate a quadrilatero ed appoggiate a canne di sostegno. A Tivoli meritano una visita le "fraschette", tipiche osterie dove il cibo si porta da casa e si serve solo vino. Abbinamento Piatti regionali laziali e cucina di pesce *Marino Il più noto dei vini dei Colli Albani assieme al Frascati gode di una fama prestigiosa. Prodotto nella regione dove i patrizi romani amavano recarsi in villeggiatura, lega la sua fortuna allo stretto rapporto con Roma e agli ottimi scambi commerciali con essa stabiliti fin dai tempi dell'Impero.La composizione del suo uvaggio, al 60% di Malvasia e dal 25% al 55% di Trebbiano Toscano, rivela le origini lontane dei suoi primi vitigni, portati in Lazio dalla Grecia.Da servire molto fresco, è particolarmente indicato ad accompagnare piatti leggeri di pesce per il suo profumo delicato. Ideale anche con le preparazioni gastronomiche della cucina locale, fedele alla sua antica tradizione laziale. Abbinamento Cucina marinara e campagnola
Mai,non mollare mai,se non ce la fai,tieni duro e aspetta quel momento prima o poi,finch� vita avrai,non mollare mai,manda avanti il cuore che domani vincerai!
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