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Messaggio11 ago 2005, 16:15 
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Tratti da Virgilio viaggi....partirei con dei week-end gastronomici,naturalmente.... :wink:

[color=darkblue]Tutto il gusto delle alte valli del Molise
Un itinerario gastronomico nelle valli dell'Alto Molise, in una regione remota e ancora al di fuori dei grandi circuiti turistici, alla scoperta di una cucina antica e genuina fatta di piatti semplici, legati ai prodotti della terra e all'attivit



Mai,non mollare mai,se non ce la fai,tieni duro e aspetta quel momento prima o poi,finch� vita avrai,non mollare mai,manda avanti il cuore che domani vincerai!




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Messaggio12 ago 2005, 10:55 
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[color=darkblue]Sapori e vini sui colli di Parma e Piacenza
Regione legata per antonomasia alla buona cucina e al viver bene, l'Emilia Romagna svela una ricchezza e una variet



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Messaggio13 ago 2005, 11:02 
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[color=darkblue]Da Alghero a Sassari, le valli dei nuraghi
Citt



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Messaggio17 ago 2005, 11:07 
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[color=darkblue]Un sorso di vino tra i castelli della Valle d'Aosta
La Valle d'Aosta non



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Messaggio23 ago 2005, 11:11 
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Il gusto della Riviera Partenopea
Pastasciutta, pizza, mozzarella, pastiera, babà e limoncello. Dal primo, ai formaggi, ai dolci, per chiudere poi con i liquori, il tratto di costa che da Castellammare di Stabia si spinge fino ad Amalfi è una specie di Eldorado dei sapori e dei profumi mediterranei, una settantina di chilometri da percorrere con appetito ed entusiasmo. Travolgente per le papille gustative, l'itinerario che si snoda attraverso Vico Equense, Sorrento, Positano, Amalfi e Ravello - per citare solo le tappe più importanti - è però anche una gioia per gli occhi e lo spirito. In questo tratto, la costa si erge alta sul mare, tutta a insenature e piccole baie, paesi dalla storia millenaria e strade a picco sul blu: un concentrato di atmosfera e suggestione che ha fatto di questo spicchio di Campania una delle mete predilette di Richard Wagner, Greta Garbo e Jacqueline Kennedy.


[color=blue]*1?



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Messaggio28 ago 2005, 15:48 
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[color=darkblue]Delta del Po. In viaggio tra le acque
Un triangolo di terra scavato e inciso dall'instancabile lavorio del fiume, un'oasi naturalistica in cui l'acqua



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Messaggio3 set 2005, 11:04 
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[color=darkblue]Formaggi in festa!
Ritorna a Bra, dopo due anni di assenza, la quinta edizione di "Cheese - Le forme del latte", il grande evento internazionale dedicato alla produzione artigianale di formaggio e in generale a tutto il comparto lattiero-caseario. Un'occasione unica per gustare, conoscere e comprare vari tipi di formaggi ma anche per trovare riunite, durante i quattro giorni della rassegna, dal 16 al 19 settembre 2005, tutte le Dop e Igp europee, oltre ai produttori provenienti dai paesi pi



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Messaggio10 set 2005, 18:13 
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[color=darkblue]Mantova
La provincia di Mantova occupa l'estremo lembo sudorientale della Lombardia, una "fetta" di territorio incuneata tra l'Emilia Romagna e il Veneto. La provincia, per la maggior parte pianeggiante,



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Messaggio9 ott 2005, 11:13 
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[color=darkblue]La strada del Rosso Conero
Combinazione unica di montagna e mare, 572 metri di macchia mediterranea a picco su splendide spiagge e calette e allo stesso tempo un meraviglioso ambiente, ideale per la coltivazione delle uve rosse. Tutto questo



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Messaggio24 ago 2006, 13:47 
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Week-end open air

La Versilia da non perdere
La Versilia è un piccolo angolo di Paradiso,dove mare e montagna sembrano toccarsi.Una sequenza di spiagge e di pinete famose che ospita periodicamente festival,spettacoli e feste di piazza come il celebre Carnevale di Viareggio.Da Carrara a Forte dei Marmi,da Pietrasanta a Torre del Lago,ecco un percorso per scoprire i mille angoli preziosi dello "scrigno" versiliese.Con "puntate" all'interno per passeggiate nei parchi naturali delle Alpi Apuane e lungo la via delle cave.


*1° giorno
In giornata
Per chi arriva in Versilia dal nord,dalla Liguria o dall'Appennino parmense,la prima tappa obbligata è certamente Carrara.Celebrata già da Strabone,Tacito e Dante nella Divina Commedia,la città si affaccia dalla collina rivestita di ulivi sulla sottostante pineta e sull'ampia spiaggia sabbiosa di Marina di Carrara.Feudo dei Malaspina dal 1473 al 1741,ne condivise le sorti storiche con la vicina Massa.Da vedere,oltre al Duomo romanico-gotico di Sant'Andrea,il centro storico pieno di statue,fontane,icone e stemmi,che testimoniano la grande tradizione del marmo (estratto e lavorato fin dall'epoca romana) e la sua diffusione nell'arredo urbano.Chi dice Carrara,infatti,dice marmo e non si può ripartire prima di aver visitato l'interessante Museo del marmo di Carrara in viale XX Settembre,la strada che congiunge la città con il mare,vicino allo stadio.Una tradizione meno conosciuta del territorio di Massa Carrara è quella termale.Eppure proprio in questa provincia esistono tre centri termali:Equi vicino a Fivizzano,San Carlo e le Terme della Versilia di Villa Undulna a Cinquale di Montignoso.Da qui in pochissimi chilometri lungo la litoranea si arriva diretti a Forte dei Marmi,notissima ed elegante località balneare che ha origini antiche.Fu nientemeno che Michelangelo a progettare,nel 1482,la strada che dalle cave delle Apuane portava i blocchi di marmo fino all'imbarco di Forte dei Marmi.Più tardi,nel 1788,il granduca Leopoldo I fece costruire,a difesa del pontile,la fortezza che ha dato il nome alla località.Oggi i turisti affollano il celebre mercato del mercoledì a caccia di buoni affari,ma c'era un tempo in cui la spiaggia del Forte era frequentata solo da nobili e ricchi borghesi.Fin dal 1890,infatti,"il Forte" è una rinomata località turistica di villeggiatura,prediletta da personaggi famosi,come Gabriele D'Annunzio e Thomas Mann.Dell'epoca d'oro immortalata da Susanna Agnelli nel suo libro Vestivamo alla marinara restano ancora molti ricordi.Il modo migliore per scoprirli è fare un giro in bicicletta,per vedere le belle case d'epoca nascoste nella fitta pineta,il lungomare e le cabine colorate davanti ai bagni.

Sera
A Forte dei Marmi si può cenare al ristorante La Barca,un tradizionale ristorante sul mare che propone ottime specialità di pesce a prezzi relativamente modici.Poi tutti a ballare alla celebre Capannina (viale Franceschi 12,tel. 0584 80169).Ormai entrata nel mito,è stata inaugurata nel lontano 1929,ma oggi è un locale a metà strada tra la discoteca,il meeting-point e il piano-bar.La programmazione serale è a base di orchestra e musica soft.



*2° giorno
In giornata
Lasciato il litorale,si punta decisamente verso l'entroterra,per inoltrarsi nel cuore del Parco delle Apuane.A sette chilometri si incontra Seravezza,altro centro legato all'estrazione del marmo e località di soggiorno.Oltre alle bellezze naturalistiche ci sono anche molti edifici storici da scoprire,come il Palazzo Mediceo o il Duomo dei Santi Lorenzo e Barbara.Proseguendo si arriva a Stazzema,un comune montano che comprende le più belle vette delle Apuane e punto ideale per entrare nel parco.Da qui si può poi ridiscendere verso il mare per dirigersi verso Pietrasanta.Prima di raggiungerla,però,sicuramente merita una piccola deviazione anche Valdicastello Carducci,ai piedi del monte Gabberi,celebre perché vi nacque Giosuè Carducci (1835-1907).Tappa successiva è Pietrasanta,capoluogo storico e artistico della Versilia oltre che importante centro per la lavorazione del marmo.Fondato dai Lucchesi nel 1255,si trova alle falde di pittoresche colline,davanti allo sfondo delle Alpi Apuane.La parte antica del paese è cinta da mura e conserva ancora i resti dell'antica Rocca Arrighina.Da vedere anche il Duomo di San Martino,del XIV secolo,la Torre delle Ore,il rinascimentale Palazzo Moroni,il Palazzo Pretorio e il monumento al granduca Leopoldo II.Dal paese parte una strada a tornanti che sale a Capriglia,in posizione pittoresca tra uliveti e castagni,da cui si gode un panorama stupendo dalle isole dell'Arcipelago Toscano fino alla Riviera Ligure.Ma Pietrasanta è anche la base ideale per gli amanti delle attività all'aria aperta.Oltre alla vita da spiaggia nella sua celebre Marina,ormai un luogo vip,o nel vicino Lido di Camaiore,si può infatti trascorrere un po' di tempo nell'apprezzato Versilia Golf Club.Mentre chi preferisce fare lunghe camminate in collina può provare i percorsi di trekking delle Alpi Apuane,seguendo i sentieri dei cavatori di marmo alla scoperta delle tante bellezze naturali della zona.E dallo sport si passa allo spettacolo.L'ultima particolarità di Pietrasanta è il celebre festival culturale La Versiliana,che da anni in estate richiama schiere di appassionati estimatori.

Sera
L'indirizzo giusto per una cena impegnata ma informale è l'Enoteca Marcucci,nel centro storico di Pietrasanta.Celebre per la sua cucina di terra e di mare e per la ricca cantina,che offre ottimi vini locali come i Vermentini toscani e il Candia,accoglie i suoi ospiti in un ambiente arricchito da opere di maestri della scultura contemporanea.Per fare tardi c'è un altro locale che ha fatto la storia della Versilia: il Seven Apples,a Marina di Pietrasanta (viale Roma 108, tel. 0584 20458-21333; www.sevenapples.it ).Una discoteca elegante frequentata anche da molti vip.



*3° giorno
In giornata
Dopo le passeggiate nell'entroterra,torniamo verso il mare e "tuffiamoci" nella Viareggio liberty.La cittadina capoluogo della Versilia, onsiderata "la perla del Tirreno",è una specie di monumento en plein air a questo stile architettonico.Dopo un grande incendio nel 1917,infatti,per la sua ricostruzione ci si affidò a grandi architetti come Galileo Chini,Alfredo Belluomini e Ugo Giusti,che le diedero lo stile ancora oggi perfettamente conservato nel Gran Caffè Margherita,nel Bagno Balena o nei Magazzini Duilio 48.Fu la duchessa Maria Luisa di Parma-Borbone a concedere diritti civili a questa città di marinai e pescatori già all'inizio del XIX secolo,facendo costruire il porto e realizzare un piano urbanistico molto ordinato,che la caratterizza anche oggi.La lunga spiaggia dorata l'ha resa una delle località balneari più amate della Toscana,ma Viareggio,naturalmente,è soprattutto sinonimo di Carnevale,la tradizionale sfilata di carri con figure allegoriche che ogni anno sceglie un tema per le sue allegre satire.A ponente della città si stende la pineta che,insieme a quella di levante a sud del canale di Burlamacca,è senz'altro una significativa attrattiva naturalistica inserita nel vasto Parco Naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli.Arrivati (come dimenticarlo?) nella patria del compositore Giacomo Puccini,non si può certo trascurare una visita al suo buen retiro di Torre del Lago dove visse dal 1891 al 1924.Nelle vicinanze c'è il grande teatro all'aperto dove in estate in suo onore si svolge il Festival Pucciniano.A pochi chilometri si incontra la frazione di Massaciuccoli,con testimonianze di ruderi romani (villa ed edificio termale) del II secolo d. C., il lago e la palude,che rappresentano la più estesa zona umida della Toscana.Prima di finire la giornata e di tornare alla volta di Viareggio,c'è ancora tempo per visitare la Chiesa dei Santi Jacopo e Andrea,nell'antico borgo di Massarosa.

Sera
A Viareggio un ottimo indirizzo è la trattoria La Darsena (via Virgilio 150, tel. 0584 392785),un locale storico sul mare,che offre ottimi piatti tipici (prezzo medio 30 euro).Poi è d'obbligo,anche solo per curiosità,un salto in località Nocette di Pietrasanta alla mitica Bussola (viale Roma 44, tel. 0584 22737),uno dei locali delle notti versiliesi legato al ricordo di Mina.



Trasporti
Come arrivare

*In auto
Attraversata dalla Strada Statale 1 Aurelia,la Versilia è collegata a Firenze dalla A11 (Firenze Mare, uscita Viareggio) e a Genova dalla A12 (Genova-Rosignano,uscita Versilia).

*In treno
Collegamenti ferroviari sulla linea Roma-Pisa-Genova,fermate a Viareggio e Pietrasanta.
Per informazioni: Stazione ferroviaria di Viareggio,tel. 0584 46382,oppure sito delle Ferrovie dello Stato www.trenitalia.it

*In aereo
L'aeroporto più vicino è lo scalo internazionale Galileo Galilei di Pisa (tel. 050 849300;www.pisa-airport.com

Come muoversi
*In auto
Autonoleggio Avis
Via Aurelia Nord 101
Viareggio
tel. 0584 45620

Maggiore autonoleggio
Via Coppino 50
Viareggio
tel. 0584 389572

*In taxi
Servizio Taxi
Viareggio, tel. 0584 45454
Radiotaxi, tel. 0584 47000

*In autobus
Le compagnie di bus pubblici che collegano la zona sono la Clap di Lucca (tel. 0584 53704) e la Lazzi di Firenze (tel. 0584 46233)

*Noleggio biciclette e motocicli
MotoBici Center,
Via Regia, 120
Viareggio
tel. 0584 945080

Piaggio Center
Via Guglielmo Marconi 256
Torre del Lago Puccini
tel. 0584 359584



Dove dormire

*Plaza e de Russie
Piazza D'Azeglio 1
55049 Viareggio (Lu)
tel. 0584 44449

*Hotel Villa Tina
Via Aurelio Saffi 2
55049 Viareggio (Lu)
tel. 0584 44450

*Hotel Astor
Lungomare Carducci 54
55049 Viareggio (Lu)
tel. 0584 50301

*Villa Ariston
Viale Colombo 335
55043 Lido di Camaiore (Lu)
tel. 0584 601633

*Club I Pini
Via Roma 43
55043 Lido di Camaiore (Lu)
tel. 0584 66103

*Hotel Byron
Viale Morin 46
54042 Forte dei Marmi (Lu)
tel. 0584 787052

*Villa Elena
Viale Morin 36
54042 Forte dei Marmi (Lu)
tel. 0584 787532

*Residenza Palazzo Visdomini
Via Stagi 83
Pietrasanta (Lu)
tel. 0584 70479

*Agriturismo Lazzotti
Via Sarzanese
Loc. Bozzano
55054 Massarosa (Lu)
tel. 0584 93436
www. agriturismo.regione.toscana.it ).

*Hotel Villa Undulna
Viale Marina
Cinquale di Montagnoso (Ms)
tel. 0585 807788



Dove mangiare

*La Barca
Viale Italico 3
Forte dei Marmi (Lu)
tel. 0584 89323

*Al Bocconcino
Piazza Garibaldi 7
Forte dei Marmi (Lu)
tel. 0584 80375

*Da Lorenzo
Via Carducci 61
Forte dei Marmi (Lu)
tel. 0584 84030

*Enoteca Marcucci
Via G. Garibaldi 40
Pietrasanta (Lu)
tel. 0584 791962

*La Darsena
Via Virgilio 150
Viareggio (Lu)
tel. 0584 392785

*Il Patriarca
Viale Carducci 79
Viareggio (Lu)
tel. 0584 53126

*Romano
Via Mazzini 122
Viareggio (Lu)
tel. 0584 31382

*Il Puntodivino
Via Mazzini 299
Viareggio (Lu)
tel. 0584 31046

*Osteria n° 1
Via Pisano 140
Viareggio (Lu)
tel. 0584 388967

*La Chandelle
Via Casa Rossa 1
Massarosa (Lu)
tel. 0584 938290

*Ulisse
Via Campana 183
Serravezza (Lu)
tel. 0584 757420

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Prodotti
Torta di riso dolce
Specialità esclusiva della provincia di Massa-Carrara e della limitrofa sarzanese e dei Colli di Luni in provincia di La Spezia. La base è data da un pugno di riso bollito, zucchero, latte, scorza di limone e un numero imprecisato di uova(anche una dozzina per un litro di latte). Nella cottura in forno il riso cade sul fondo della teglia per fare da supporto a un morbidissimo strato di crema formatosi con la trasformazione degli altri ingredienti. La superficie è caratterizzata da piacevoli striature di caramello. Preparata dai pasticcieri della zona, la torta non ha riscontro in altre regioni italiane.

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Olio di oliva
L'olio extravergine di oliva rappresenta per tutta la Toscana un prodotto agricolo di qualità. Ha un colore giallo-verdastro e un sapore fruttato con sentori di mandorla, carciofo e frutta matura. Famoso da secoli, viene ricavato ancora oggi con metodi antichi, con la tradizionale coltivazione delle piante e prodotto in frantoi artigianali. Il suo valore per questo si è mantenuto alto, grazie anche all'attenzione da parte dei coltivatori. In alcuni luoghi la produzione, selezionata e molto contenuta numericamente, ne fa un prezioso alimento Doc che esalta i profumi e i sapori delle pietanze. A Massarosa e dintorni si contano oltre 200 produttori di olio extravergine di oliva di pregevole qualità che in molti casi viene anche venduto direttamente al consumatore.

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Sanguinaccio
Tipico della Versilia, dove viene chiamato "Biroldo", è un insaccato di puro suino a forma rotondeggiante e dal gusto deciso, speziato e piccante. Si prepara con testa, polmoni, cuore, lingua e frattaglie prima bollite e poi aromatizzate con sale, pepe, chiodi di garofano, anice stellato e semi di finocchio. A questo composto viene aggiunto sangue di maiale e quindi il tutto viene insaccato nello stomaco del suino. Il sanguinaccio deve poi essere cotto per 4 ore e consumato entro una settimana.

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Specialità
*Caciucco alla Viareggina
Tra le tante zuppe di pesce che si preparano lungo le coste italiane, questa è una delle più conosciute. La specialità ha origini livornesi, ma, seppur con qualche differenza, viene preparata anche a Viareggio e in tutta la Versilia. Il nome deriva dalla parola turca kukut, che significa "piccola cosa, minutaglia": è infatti una zuppa che si prepara con piccoli pesci, una pietanza che nasce a bordo dei pescherecci, fatta con pesci di scarso valore commerciale per non utilizzare quelli pregiati destinati alla vendita.
*Schiacciata del Cavatore
Un tempo questa focaccia nutriente e ricca di vitamine rappresentava il cibo abituale dei lavoratori delle cave di marmo di tutta la zona apuana. I cavatori se la portavano ogni giorno sui monti insieme alle provviste per la colazione. Quella che si prepara oggi è una variante appetitosa della ricetta base.
*Triglie con fave,pomodori e basilico
Altro tipico piatto di pesce della tradizione livornese, in questa versione viareggina sostituisce sedano e prezzemolo con il basilico e le tipiche fave toscane. Una ricetta relativamente semplice ma molto gustosa.


Vini
*Colli di Luni
I vini di questa Doc vengono prodotti in una vasta zona a cavallo tra Liguria e Toscana. Il vitigno, importato dalla Spagna durante la dominazione degli Aragonesi, si è facilmente adattato alle zone costiere. Oltre che Bianco, viene prodotto anche nelle tipologie Rosso e Vermentino.
Abbinamento
formaggio di Santo Stefano d'Aveto, acciughe, pesce e cucina di mare in genere
*Vin Santo
Si fa presto a dire Vin Santo! È certamente il più conosciuto tra i vini da dolci, proposto a fine pasto in ogni ristorante toscano che si rispetti accanto ai cantucci senesi. In effetti questo vino, se ben conservato coricando la bottiglia orizzontalmente in una cantina buia, umida e fresca, può essere bevuto anche dopo 20 anni, mantenendo il suo caratteristico profumo e il gusto morbido. Le uve vengono lasciate appassire per circa 5 mesi e dopo una pigiatura leggera, viene messo a riposare per 4 lunghi anni prima di essere imbottigliato.
Abbinamento
ciambelline e cantuccini
*Candia dei Colli Apuani
La viticoltura sui rilievi collinari della Versilia risale a tempi remoti, ma la denominazione Candia cominciò a essere utilizzata per questo vino circa un secolo fa, associandola a una piccola area sulle pendici del monte Oliviero. Del Candia dei Monti Apuani era grande estimatore Giovanni Pascoli, che insegnò in un liceo classico locale. Il vino è presente nelle tipologie Amabile o Abboccato, Secco o Vin Santo.
Abbinamento
piatti tradizionali toscani come le triglie alla livornese e l'acquacotta nelle tipologie Amabile o Abboccato; panzanella o torta alle acciughe per il Secco; pasticceria secca tradizionale per il Vin Santo.



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Week-end benessere

Valsugana, fine settimana antistress
Situata a pochi chilometri da Trento,la Valsugana si presenta agli occhi del visitatore come un'oasi caratterizzata dai laghi di Caldonazzo e Lèvico e circondata da imponenti complessi montuosi.È una terra di antico popolamento,che vanta una grande tradizione nell'ospitalità:grazie alle sue terme e alle proprietà uniche delle acque di Lèvico Terme,Vetriolo e Roncegno era una rinomata località di vacanza già nell'Ottocento.Oggi,oltre alle terme,vi sono altri motivi per trascorrere una vacanza o anche solo qualche giorno di relax nelle località della Valsugana:la zona offre infatti la possibilità di un profondo contatto con la natura,di fare passeggiate nei boschi,escursioni o trekking in montagna,e di praticare i più svariati sport,dalla vela alla mountain-bike,dal golf al parapendio,dalla canoa all'equitazione.


*1°giorno
Mattina
Il nostro viaggio inizia da Trento, città piacevolmente provinciale, che conserva il carattere riservato e un po' chiuso delle località di montagna insieme a una vena godereccia che l'accomuna ai centri della pianura o della collina veneta.A differenza di altri centri alpini Trento ha conosciuto una lunga e ricca fioritura rinascimentale, che le ha regalato un aspetto equilibrato e disteso. Le montagne che si affacciano sulla valle dell'Adige (il Bondone, la Paganella, il Calisio) costituiscono la quasi naturale estensione della città, una specie di giardino, di oasi di riposo e svago raggiungibile con l'auto in meno di mezz'ora.Il centro di Trento, essendo in gran parte pedonalizzato, si visita facilmente: facciamo quindi due passi e ci dirigiamo innanzi tutto in Piazza del Duomo.La piazza rappresenta il cuore pulsante della città, un tempo sede del potere religioso e civile, oggi salotto urbano e meta obbligata del passeggio. Vi si affacciano il Duomo, il Palazzo pretorio, la Torre civica, le case Cazuffi e la fontana del Nettuno. Dalla piazza inizia poi Via Belenzani, la strada più aristocratica di Trento. Oltre dalla sua bellezza architettonica, la via è resa piacevole dalla presenza di ristoranti e caffè dove fare una sosta rigenerante. Da qui si raggiunge facilmente un luogo simbolo del capoluogo trentino, che vale la pena visitare: il Castello del Buonconsiglio, importante monumento di origine duecentesca che ospita notevoli esposizioni d'arte.Dopo questa veloce visita a Trento ci addentriamo in Valsugana, in particolare andiamo a Pèrgine, paese sede di un austero castello.

Pomeriggio
La storia e l'esistenza stessa di Pèrgine Valsugana s'identificano con il castello in cima al colle del Tegazzo, dal quale si domina l'imbocco della valle del Fersina e una parte dell'alta Valsugana. A partire dal medioevo Pèrgine fu centro minerario collegato con le gallerie d'estrazione della vicina valle dei Mòcheni. La cittadina possiede uno dei più eleganti centri storici del Trentino, in cui sono conservati aspetti del tessuto urbano rinascimentale. In questo contesto merita di essere percorsa la Via Mayer, affiancata da palazzetti rinascimentali e intersecata di vicoli e stradette tipicamente medievali, e di essere visitata la Parrocchiale della Natività, l'edificio più interessante della cittadina. Eretta in forme gotiche nella prima metà del Cinquecento, è affiancata da un bel campanile e mostra una facciata rifatta nell'Ottocento. Nell'interno, a tre navate, sono conservati un prezioso pergamo marmoreo cinquecentesco e alcune lastre tombali della stessa epoca.Da questo piccolo centro il turista può scegliere di fare alcune interessanti escursioni: può infatti decidere di spostarsi con l'auto per qualche chilometro e andare a visitare la stazione termale di Sant'Orsola, oppure muoversi a piedi e fare una salutare e piacevole passeggiata di un paio d'ore che consente di raggiungere quattro piccoli specchi lacustri situati in un gradevole contesto ambientale. Il primo è il lago di Costa, emanazione del secondo, il lago di Canzolino, lungo poco più di mezzo chilometro. A breve distanza segue il lago di Madrano, di appena 5000 m². Il quarto, quello di Pudro, si stende su un'area di 13 ettari, comprendente una torbiera in cui sopravvivono lembi di vegetazione originaria. Un sentiero attrezzato per la visita consente di ammirare l'avifauna che lo popola e la grande varietà di fiori.
Dopo una così intensa giornata, ci sistemiamo in albergo a Pèrgine e ci prepariamo per una cena a base dei prodotti tipici della Valsugana.

Sera
In questa prima serata andiamo a cena al ristorante "Castel Pèrgine", situato all'interno di un antico maniero all'imbocco della Valsugana, che presenta saloni dall'atmosfera rustica e cucina trentina con antipasti tipici, pasta fatta in casa, selvaggina e tanti funghi.Dopo avere ammirato la maestosità del castello di notte, rientriamo all'albergo "Al Ponte", ubicato in una posizione tranquilla e decentrata, che permette ai visitatori di godere appieno della pace della zona.


*2° giorno
Mattina
Da Pèrgine continuiamo ad addentrarci in Valsugana e ci spostiamo verso la località di Lèvico Terme. Prima di arrivare nella cittadina termale però, ci fermiamo qualche ora sui due bacini lacustri che si incontrano sulla strada. Il primo è il lago di Caldonazzo, situato a poca distanza dalla borgata omonima, paradiso trentino per quello che riguarda gli sport acquatici: qui si praticano infatti vela, windsurf, pesca, canottaggio, dragon boat, sci d'acqua e, naturalmente, nuoto. Il secondo laghetto che incontriamo è invece quello di Lèvico, bacino che ha avuto origine da uno sbarramento alluvionale e si presenta fortemente inciso nel boscoso paesaggio circostante. Le ripide sponde e l'acqua verde e profonda fanno pensare a un fiordo. Una lingua di terra, larga appena 600 metri, lo divide dal lago di Caldonazzo. Nella riva sudorientale un'area protetta preserva una zona in cui sopravvivono canneti, vegetazione acquatica e animali diventati rari in Trentino.La zona dei laghi, oltre che per gli sport d'acqua, è attrezzata per altre attività fisiche: vi è ad esempio la possibilità di percorrere in mountain bike una lunga pista ciclabile, che da Caldonazzo, lungo il fiume Brenta, porta fino a Grigno, all'estremità orientale della Valsugana trentina.Dopo aver ammirato questi paesaggi naturali, in tarda mattinata ci spostiamo verso la cittadina di Lèvico Terme, dove ci fermeremo per un pranzetto veloce prima di lasciarci andare al relax delle cure termali.

Pomeriggio
Un paradiso del benessere alle porte di Trento, nell'alta Valsugana: le terme di Lèvico, immerse in un parco di alberi bellissimi e monumentali, richiamano certe atmosfere mitteleuropee, specialmente nelle linee del Grand Hotel Imperial in stile liberty. Le acque curative, che provengono, attraverso canalizzazioni, da Vetriolo, sono ideali per combattere stress e nevrosi. Grazie alle terme, la località è di antica e prestigiosa tradizione turistica, meta di soggiorni da parte della famiglia imperiale e della nobiltà austriaca. Quando la zona si trasformò nel luogo di soggiorno prediletto di tutte queste personalità si diede origine al Parco delle Terme e al Grand Hotel, allora detto "Stabilimento Nuovo". Con gli oltre 150.000 metri quadrati di superficie il parco è un vero e proprio arboreto, che per la particolare posizione, offre le condizioni favorevoli alla crescita di un gran numero di specie arboree, non solo locali ma anche esotiche. Fra le numerose specie presenti si segnalano in particolare la Sequoia gigante, la Magnolia, il Pino e il Cedro dell'Himalaia, l'Abete del Canada, il Ginkgo Biloba, la Quercia comune e l'Albero dei tulipani. Lèvico ha quindi fama meritata di città giardino: i parchi presenti sono un paradiso di vegetazione e offrono splendide viste sul lago. Per chi non è appassionato solo di natura ma anche di architettura e storia consigliamo una breve sosta in paese per una visita alla Chiesa del Redentore e, un po' più decentrata, alla Chiesa di San Biagio.A una decina di chilometri da Lèvico ma in una zona più montana (a circa 1500 metri di altitudine) sorge un'altra stazione termale di grande prestigio: Vetriolo Terme, dove sorse il primo stabilimento della zona. Solo in seguito le acque furono incanalate fino a Lèvico, dove nacque un nuovo stabilimento. Al turista non rimane quindi che l'imbarazzo della scelta: può decidre di sottoporsi alle benefiche terapie nel centro benessere che preferisce.

Sera
Per la cena a Lèvico consigliamo l'Agriturismo "Maso Rosso", in cui si possono degustare genuini prodotti locali come salame del luogo, i deliziosi gnocchetti verdi al burro fuso, la classica polenta con coniglio al forno con contorni freschi, strudel di mele e l'immancabile Parampampoli. Per il pernottamento consigliamo agli amanti del lusso di scegliere tra due splendidi hotel quattro stelle: il Grand Hotel Bellavista e l'Imperial Grand Hotel Terme.


*3° giorno
Mattina
In quest'ultimo giorno lasciamo Lèvico e proseuiamo il nostro viaggio lungo le rive del Brenta in direzione del Veneto. Il primo paese in cui ci fermiamo è Roncegno, un'altra località termale che si stende sui pendii terrazzati della Valsugana. Dopodiché ci muoviamo verso Borgo Valsugana, un grosso paese del fondovalle posto tra i due anfiteatri di Scurelle e Roncegno. L'abitato è attraversanto dal Brenta e dominato dalla mole verticale del Castello di Telvana, costruzione posta su un soleggiato sperone roccioso, caratterizzata dall'agile e svettante torre alta 26 metri e protetta da una cortina bastionata dalla quale spicca un secondo torrione cinquecentesco. La cittadina presenta anche un'interessante basilica, la barocca Parrocchiale di Santa Maria, risalente alla seconda metà del Seicento. Nella nicchia della facciata, sovrastata da un alto campanile, spicca una statua marmorea quattrocentesca della Madonna col Bambino, proveniente da Venezia. L'interno è arredato in un fastoso stile barocco, con altari riccamente dorati e una profusione di dipinti dal Cinquecento al Settecento. Nei pressi, la gotica Chiesa di San Rocco conserva al suo interno affreschi raffiguranti storie del santo.Per i più intraprendenti e gli amanti dello sport e del trekking, consigliamo di partire da Borgo per escursioni in Val di Sella o al Passo Manghen dove, dopo le fatiche della camminata ci si può fermare per un pranzo al sacco a base dei salumi locali.

Pomeriggio
Dopo aver lasciato Borgo Valsugana, proseguiamo il nostro tour della valle e ci muoviamo in direzione di Strigno, paese sorto in una piccola conca circondata dai boschi, da cui si gode dei bei panorami sulla media Valsugana e sulle montagne che la dividono dall'altopiano di Asiago. A un paio di chilometri da questo piccolo centro si trova uno dei manieri trentini meglio conservati, Castel Ivano, imponente costruzione che merita certamente di essere vista. Un'altra cittadina sitauata nelle vicinanze in cui vale la pena soffermarsi qualche ora è Pieve Tesino, posta nel bel mezzo di un paesaggio dolce, verdissimo e ondulato, ottimo punto di partenza per escursioni nelle selvagge montagne che delimitano l'altopiano, i Lagorai e la cima d'Asta.Il paese, famoso per aver dato i natali allo statista Alcide De Gasperi, ha conservato la sua antica struttura medievale nella quale spiccano alcuni edifici nobiliari risalenti al XV e al XVI secolo. Passeggiando tra le vie del centro storico, s'impone all'attenzione la Piazza Maggiore, caratterizzata da una monumentale fontana ottagonale in pietra rossa a mascheroni (XVIII secolo) e dai portici del quattrocentesco palazzo del Vecchio Municipio. Notevole è anche la basilica dell'Assunta: ricostruito a metà del XV secolo, l'edificio mostra bei portali con stipiti e architravi scolpiti.Arrivati qui, e cioè ai margini porientali della Valsugana, il nostro viaggio è giunto al termine, quindi invertiamo la direzione di marcia e torniamo verso Trento, dove ci fermeremo per l'ultima serata nella zona.

Sera
Una volta arrivati a Trento e sistemati i bagagli in albergo, andiamo a cena in centro, magari all'"Antica Trattoria Due Mori", locale del 1400 con antiche volte a botte, particolarmente indicato per chi ama i risotti e la tradizione locale, che qui viene rivisitata con creatività in nome della leggerezza.A pochissima distanza dal ristorante c'è la bella e frequentata Via Manci, in cui ci concediamo una passeggiata serale e una rigenerante pausa caffè.



Trasporti
Come arrivare

*In auto
- Autostrada A22 Modena-Brennero. Uscita Trento centro
- Provenendo dal Veneto si può raggiungere il Trentino anche atrraverso la statale 47 della Valsugana, che collega Padova con Trento.
- Dalla Lombardia si raggiunge il Trentino con il collegamento autostradale via Brescia-Verona

*In treno
- Ferrovia Bologna-Brennero. Stazione di Trento. Per informazioni: telefono FS 1478-88088
- Da Venezia si può raggiungere direttamente Trento via Bassano del Grappa

*In aereo
- L'aeroporto "Valerio Catullo" di Verona-Villafranca (telefono: 045-8095611; www.aeroportoverona.it) assicura i collegamenti con le maggiori città dell'Italia centro-meridionale ed europee.
- L'aeroporto di Bolzano (telefono: 0471-254070) offre collegamenti giornalieri con Roma, Francoforte e (una volta alla settimana) Napoli

Come muoversi

*Noleggio auto
Aeroporto di Verona:
- Europcar italia: telefono 045-8600477
- Italy by car: telefono 045-8619023
- Autoservizi Maggiore: telefono 045-8619038
- Hertz Italiana: telefono 045-8619042
- Avis: telefono 045-987571
- Sixt rent a car: telefono 045-8619061

Trento:
- Atesina S.p.a.: Via Guglielmo Marconi, 3; telefono 0461-821000
- Avis Autonoleggio: Via del Brennero, 127; telefono 0461-420276
- Buchbinder Rent a car: Via del Brennero, 154; telefono 0461-822341
- Campertours: Corso degli Alpini, 26; telefono 0461-825954
- Europe Line: Via Monsignor Celestino Endrici, 24; telefono 0461-984182
- Eurorent: Piazza Leonardo da Vinci; telefono 0461-231032
- Ferrovie Trento Malè S.p.a.: Via Secondo da Trento, 7; telefono 0461-431111
- Lucca Autonoleggi e Autoriparazioni: Via Livio Druso, 5; telefono 0461-828393
- Secchi Autonoleggio: Via del Capitel, 38; telefono 0461-825509
- Taxibus: località Lamar, 41; telefono 0461-993171

*In treno
- La ferrovia della Valsugana collega Trento con i principali centri della valle, Padova e Venezia. Per informazioni: Telefono FS 1478-88088; Internet www.trenitalia.com

*In Autobus
Il Trentino possiede un'invidiabile rete di autobus interurbani e urbani. Per informazioni:
Atesina S.p.a.
Telefono: 0461-983627
Fax: 0461-982435
Internet: www.atesina.it
E-mail: atesina@atesina.it



Dove dormire

A Pèrgine Valsugana:
*Al Ponte
Maso Grillo, 2
Telefono: 0461-531317
Fax: 0461-531288

A Lèvico Terme:
*Grand Hotel Bellavista
Via Vittorio Emanuele III, 7
38056 Lèvico Terme (TN)
Telefono: 0461-706136
Fax: 0461-706474

*Imperial Grand Hotel Terme
Via Silvia Domini, 1
38056 Lèvico Terme (TN)
Telefono: 0461-706104
Fax: 0461-706350

*Al Sorriso
Lungolago Segantini, 14
38056 Lèvico Terme (TN)
Telefono: 0461-707029
Fax: 0461-706202

*Ambassador
Viale Belvedere, 50
38056 Lèvico Terme (TN)
Telefono: 0461-707101
Fax: 0461-707231

*Bellaria
Via Selva, 5
38056 Lèvico Terme (TN)
Telefono: 0461-706595
Fax: 0461-707600

*Eden
Viale Vittorio Emanuele, 18
38056 Lèvico Terme (TN)
Telefono: 0461-706103
Fax: 0461-706680

A Trento:
*Accademia
Vicolo Colico, 4/6
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461-233600
Fax: 0461-230174

*Buonconsiglio
Via Romagnosi, 14
38100 Trento (TN)
Tel: 0461-272888
Fax: 0461-272889

*Grand Hotel Trento
Via Alfieri, 1/3
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461-271000
Fax: 0461-271001

*Albermonaco
Via Torre d'Augusto, 25
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461-983060
Fax: 0461-983681

*America
Via Torre Verde, 50
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461-983010
Fax: 0461-230603

*Everest
Corso Alpini, 14
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461-825300
Fax: 0461-824527

*Villa Fontana
Via Frantelli Fontana, 11
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461-829800
Fax: 0461/829759

*Villa Madruzzo
Via Ponte Alto, 26
38050 Trento (TN)
Telefono: 0461-986220
Fax: 0461-986361

*Capitol
Via Soprasnoasso, 32
38014 Trento (TN)
tel: 0461/993232 - fax: 0461/994424

*Montana
Vason, 84
38040 Trento (TN)
Telefono: 0461-948200
Fax: 0461-948177

*Adige
Via Pomeranos, 10
38060 Trento (TN)
Telefono: 0461-944545
Fax: 0461-944520

*Aerhotel
Via Lidorno Aeroporto Gianni Caproni
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461-944999
Fax: 0461-944880



Dove mangiare

A Trento:
*Lo Scrigno del Duomo
Piazza del Duomo, 29
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461-220030
Fax: 0461-235289

*Osteria a le Due Spade
Via Don Arcangelo Rizzi, 11
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461-234343

*Antica Trattoria Due Mori
Via San Marco, 11
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461-984251
Fax: 0461-984251

*Chiesa
Via Marchetti (Parco San Marco), 9
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461-238766
Fax: 0461-986169

*Le Tirabouchon
Via Milano, 148
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461-261456
Fax: 0461-260707

A Pèrgine Valsugana:
*Castel Pèrgine
Via al Castello, 10
38057 Pèrgine Valsugana (TN)
Telefono: 0461-531158
Fax: 0461-531329

*Ca' Rossa
38057 Pèrgine Valsugana (TN)
Telefono: 0461-511100
Fax: 0461-539704

A Lèvico Terme:
*Agriturismo Maso Rosso
Frazione Selva
38056 Lèvico Terme (TN)
Telefono: 0461-707379

*Boivin
Via Garibaldi, 7
38056 Lèvico Terme (TN)
Telefono: 0461-701670

*Prime Rose
Parco Belvedere, 4
38056 Lèvico Terme (TN)
Telefono: 0461-706410
Fax: 0461-707922

*Scaranò
Via per Vetriolo, 106
38056 Lèvico Terme (TN)
Telefono: 0461-701733
Fax: 0461-706810

A Borgo Valsugana:
*Trattoria Alpina
Via Volpi, 1
Telefono: 0461-753706

*Ristorante Club 44
Via undici febbraio, 1
Telefono: 0461-751102


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Prodotti
Baldonazzi e Ciuga
Tra il ricco assortimento di salumi che il Trentino presenta è d'obbligo citarne due veramente caratteristici: i Baldonazzi e la Ciuiga.I Baldonazzi sono impasti di sangue di maiale caldo, mescolato per non farlo raggrumare, con aggiunta di noci tritate, farina, sale, strutto, latte e pepe. Il tutto viene introdotto in budella e legato alle estremità. A questo punto il preparato viene lessato e, una volta cotto, gustato con la polenta.
La Ciuiga è invece un salame povero consumato nel periodo che va da Ognissanti a Pasqua. E' composto da rape bollite e da carne di scarto del maiale (testa, cuore, polmoni). Importante è l'affumicatura per asciugare il salame e garantire un maggiore periodo di conservazione.Generalmente avviene per mezzo di un fuoco alimentato da rami di ginepro.

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Mele
Le mele, frutto simbolo del Trentino, vengono coltivate in moltissime zone, ma quella più famosa per la loro produzione è la Valle di Non.
Le qualità più diffuse sono la Renetta Canada, una delle più antiche e adatta alla preparazione di dolci; la Golden Delicious, la più conosciuta a livello europeo, dal sapore dolce ed aromatico; la Red Delicious, classica "mela di Biancaneve", indicata anche nelle diete dei diabetici perchè ricca di fruttosio.Questi frutti sono sottoposti a controlli di qualità particolarmente rigorosi, garantiti da specifici regolamenti di autodisciplina varati dall'Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini.
Solo le mele che rispettano questi requisiti possono avvalersi del marchio delle mele del Trentino, un marchio che ne difende la qualità e l'origine.

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Parampampoli
Bandiera del Rifugio Crucolo, in Valsugana, il Parampampoli è una bevanda servita alla fiamma le cui origini si perdono nel tempo e che bevuta in compagnia rende più gioiose le ore trascorse insieme. È un liquore aromatico ottenuto con la mescolanza di grappa, caffè, vino, zucchero caramellato, che si presenta fiammeggiante nelle caratteristiche tazzine.Il Parampampoli si prepara così: dopo aver agitato la bottiglia, versare la quantità desiderata in un pentolino e, a fuoco vivace, portarla ad ebollizione. All’apparire delle prime bolle, dare fuoco al Parampampoli con un fiammifero e, mescolando dolcemente, servirlo ancora fiammeggiante in robuste tazzine.

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Specialità
*Canederli in brodo
Sebbene siano un piatto importato dalla cucina altoatesina, i canederli hanno trovato in Trentino una loro peculiare espressione.
Si presentano più piccoli, meno grassi dei knödel, e composti esclusivamente da pane bianco. Tre le più conosciute varianti: quelli di fegato e milza, quelli di formaggio morbido ed erba cipollina.
Una piccola curiosità: nel 1990 sull'altopiano di Piné sono stati preparati 12.600 canederli, allo scopo di fare entrare l'iniziativa nel Guinness dei primati. Il tutto per la gioia dei turisti ai quali sono state distribuite queste prelibatezze a fine giornata.
*Strudel
Dolce tirolese di fama mondiale, lo strudel è una presenza immancabile in tutte le pasticcerie della regione. Il termine Strudel in tedesco sta per "gorgo", ossia qualcosa che gira su se stesso, come la delicata pasta di questo dolce ripieno di mele e uva sultanina.Ad oggi esistono numerose varianti allo strudel di mele classico, sia per quanto riguarda il ripieno, sia per le differenti qualità di pasta. La mela, il pinolo, l'uvetta ammorbidita nella grappa o nel rhum, lo zucchero, la cannella come spezia principale e a volte qualche noce, possono costituire il morbido composto.Un'altra variante è rappresentata dalla pasta esterna, che può essere semplice pasta frolla o pasta sfoglia vera e propria.



Vini
*Trento Spumante
L'introduzione delle tecniche di produzione dello Spumante in Italia si deve a Giulio Ferrari, che nel 1902 importò quello che aveva appreso durante i suoi soggiorni in Francia, nella regione della Champagne.Lo Spumante di Trento ha ottenuto la DOC nel 1993 ed è comunemente indicato con l'etichetta "Metodo Classico". La parte del leone nella produzione di spumante la fanno la Ferrari e la Cavit negli stabilimenti alla periferia della città.Dopo la prima fermentazione in vasche d'acciaio, il vino viene imbottigliato nella classica "sciampagnotta" con aggiunta di zucchero e lieviti. Si ottiene così la seconda fermentazione che produce la spuma. Dopo 24 mesi di riposo i sedimenti dei lieviti si raccolgono nel collo e vengono congelati. Viene poi eseguito lo "stappo" e la parte congelata fuoriesce grazie alla pressione. Infine si rabbocca la bottiglia con zucchero e vino e la si chiude con il tipico tappo imbrigliato nella gabbietta.
Abbinamento
Piatti leggeri; perfetto anche come aperitivo
*Teroldego Rotaliano
L'origine dell'uva Teroldego è incerta, alcuni esperti ritengono sia una varietà formatasi sulle colline trentine nella zona di Sorni, altri ricordano l'esistenza di un'uva veronese, detta Terodola.
Si tratta di un vino già in uso durant
il concilio di Trento (1545).
Lo storiografo toscano Michelangelo Mariani, nella cronaca pubblicata nel 1673, oltre a parlare delle vicende conciliari ha lasciato una vivace descrizione dei "Vini Teroldeghi", che definisce "liquori di delicia, rari",
che sono "così detti dall'uva", cioè dal nome del vitigno. Il quale nasce quasi certamente dalla località Teroldeghe del comune di Mezzolombardo. Curiosa, ma nulla più, è l'assonanza con Tiroler Gold, "l'oro del Tirolo", nome con cui il vino veniva chiamato alla corte di Vienna. La DOC è arrivata nel 1971 con la dizione di Teroldego Rotaliano, limitando la zona di produzione alla sola porzione della Piana Rotaliana compresa entro i territori dei comuni di Mezzolombardo, Mezzocorona e nella frazione Grumo di San Michele d'Adige. È singolare che tentativi di coltivare il Teroldego al di fuori di quest'area non abbiano dato risultati di qualità apprezzabili, il che conferma che la qualità di questo vino è strettamente connessa con la zona di produzione.
Abbinamento
Vino da tutto pasto. Nei tipi Superiore e Riserva predilige arrosti di carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati.



Mai,non mollare mai,se non ce la fai,tieni duro e aspetta quel momento prima o poi,finch� vita avrai,non mollare mai,manda avanti il cuore che domani vincerai!


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Week-end gastronomico

Alba:una miniera di tartufi
La fiera più famosa del Piemonte torna a profumare le vie di Alba ogni fine settimana,dal 30 settembre al 5 novembre.Si apre infatti con immutato successo la 76° Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d'Alba,un ghiottissimo appuntamento per fare scorte e scorpacciate di questo prezioso tesoro della terra.Un'occasione anche per scoprire una città ricca di storia e tradizioni,famosa non solo per i tartufi,nell'atmosfera suggestiva e colorata dell'autunno.



*1° giorno
In giornata
La Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d'Alba è un evento multiforme che porta in trionfo il saporito tubero e ne esalta il gusto unico,accompagnandolo con i prodotti tipici delle Langhe. Alla ricerca del tartufo sono legati gesti antichissimi, che si ripetono immutati da secoli all'inizio dell'autunno e che legano in modo indissolubile il tartufaio e il suo fedele cane,il cui sensibilissimo olfatto riesce a scovare i tuberi migliori. Durante la fiera sono due i momenti di gloria del prelibato alimento:l'Asta Mondiale del Tartufo, dedicata agli specialisti del settore, ma di grande interesse anche per chi vuole solo curiosare per l'atmosfera particolare,e la fiera vera e propria,che ha il suo cuore espositivo nel centralissimo Palatartufo,circondato dai palazzi più antichi della città.Qui,in un ambiente suggestivo,in cui all'intenso aroma del tartufo si mescolano i profumi autunnali delle Langhe,vengono allestiti 100 stand che offrono ai visitatori i prodotti migliori.Passeggiando per le bancarelle ci si potrà immergere pienamente nei sapori più tipici della zona,degustando insieme al tartufo anche salumi e formaggi di grande qualità,accompagnati dagli ottimi vini locali.Si arriva così a pochi passi dal Cortile della Maddalena,in un altro paradiso per i buongustai:le bancarelle qui allestite propongono il meglio della gastronomia piemontese,in un percorso succulento tutto da scoprire (www.fieradeltartufo.org).
Accompagnano l'aspetto gastronomico suggestive manifestazioni rievocative,ben radicate nella tradizione albese,tra cui la più famosa è il Palio degli Asini,che insieme all'Investitura del Podestà e alla rievocazione storica,in cui sfilano numerosi personaggi in costume medievale,costituisce il momento più goliardico della Giostra delle Cento Torri.

Sera
Arrivata la sera si lasciano i palazzi del centro per recarsi in collina,a 5 km da Alba,in un locale elegante e raffinato,arredato con mobili d'epoca.La Locanda del Pilone si affaccia sulle colline di Alba,da ammirare al tramonto,quando il sole morente accende i colori dell'autunno.Le sale del ristorante,che è anche un relais di charm ristrutturato mantenendo le caratteristiche di una tipica casa delle Langhe,si trovano nella parte più antica,con i soffitti a volta in mattoni e le ampie vetrate da cui si ammira il panorama.La cucina è ricercata e offre specialità della zona e ricette stagionali,tra cui spiccano i piatti a base di volatili e le varie declinazioni del tartufo bianco.


*2°giorno
In giornata
L'autunno è la stagione migliore per visitare le Langhe,quando le dolci colline si colorano di tinte calde e si animano dei gesti lenti e secolari dei cercatori dei tartufi e della vendemmia.Prima di dedicarsi ai dintorni si può passare una piacevole mattinata nel centro storico di Alba,partendo dalla centralissima piazza Risorgimento,su cui si affacciano il duomo e il palazzo del Comune,risalente al XIII secolo.Si imbocca quindi via Cavour, che, nella migliore tradizione piemontese,è delimitata dai portici e affiancata da case e dalle pittoresche torri medievali.Passeggiando sotto il porticato si giunge in piazza Pertinace per ammirare l'imponente chiesa di San Giovanni Battista.La via principale della città,deputata allo "struscio" domenicale è invece via Vittorio Emanuele II,che si imbocca sempre da piazza Risorgimento,arricchita da palazzi quattrocenteschi e su cui si protende la facciata in cotto della settecentesca chiesa di Santa Maria Maddalena,il cui interno,di forma ellittica,le conferisce un aspetto del tutto particolare.Seguendo il tracciato della via si giunge nella mondana e vivace piazza Savona,delimitata da portici ottocenteschi.Ancora pochi passi e si raggiunge la parallela via Calissano,su cui prospettano il teatro sociale,in stile neoclassico,e la duecentesca chiesa di San Domenico,realizzata in stile gotico,attualmente utilizzata per eventi e manifestazioni culturali.Il pomeriggio prevede una gita rilassante fuori porta,immersi nella natura tranquilla e armoniosa delle Langhe.Si possono così visitare i bei borghi che circondano Alba:Guarene,il cui castello è uno dei più grandiosi del Settecento piemontese;ma anche Grinzane Cavour,con il bel maniero trecentesco o Serralunga d'Alba,anch'essa dominata dal profilo slanciato del duecentesco castello,che accoglie il visitatore con il suo inconfondibile stile gotico.

Sera
Per scoprire il gusto intenso degli ottimi vini piemontesi si può passare una serata piacevole all'Enoclub,una caratteristica cantina con volta a botte in mattoni situata nel centro della mondanità cittadina.Oltre agli ottimi vini,soprattutto Barolo e Barbaresco,il locale propone sfiziosi piatti della tradizione piemontese ravvivati dalla fantasia dello chef.



Trasporti
Come arrivare

*In aereo
L'aeroporto più vicino ad Alba è quello di Torino Caselle.
Tel. 011 5676361
www.turin-airport.com

*In auto
Dal nord:
- Autostrada A 21 Torino-Piacenza,uscita Asti Est,proseguire in direzione di Alba sulla strada statale SS 231.
- Autostrada A 4 Torino-Milano, raccordo con la A 26 (Gravellona Toce) all'altezza di Biandrate,seguire in direzione Genova uscita Asti Torino,proseguire sulla strada statale SS 231.
- Autostrada A6 Torino-Savona,uscita a Marene-Cherasco.
Dal sud:
- Autostrada A 12 in direzione Genova,proseguire sulla A 10 verso Ventimiglia,giunti a Savona imboccare l'autostrada A 6 proseguendo verso Torino,uscita consigliata Carrù.Svoltare a destra sulla strada statale in direzione Carrù-Clavesana-Farigliano.

*In autobus
A.T.I. Trasporti Interurbani
Alba (CN)
P.zza Medford, 1
Tel. 0173 362949
Fax: 0173 363439
Web: www.atibus.it

*In treno
Alba è raggiungibile da tutto il territorio tramite linea ferroviaria.
Per informazioni:www.trenitalia.it

Come muoversi

*In autobus
Autolinee F.lli Fogliatti
Alba (CN)
Piazza Medford, 5
Tel. 0173 440216
Fax: 0173 363439

*In taxi
Posteggio piazza Stazione: tel. 0173 35773
Posteggio piazza Savona: tel. 0173 441114



Dove dormire

*I Castelli
Alba (CN)
Corso Torino, 14
Tel. 0173 361978
Fax: 0173 361974
Web: www.hotel-icastelli.com

*Medea
Alba (CN)
Località Biglini, 73/bis
Tel. 0173 442360
Fax: 0173 442361
Web: www.hotelmedea.com

*Motel Alba
Alba (CN)
Corso Asti, 5
Tel. 0173 363251
Fax: 0173 362990
Web: www.motelalba.it

*Savona
Alba (CN)
Via Roma, 1
Tel. 0173 440440
Fax: 0173 364312
Web: www.hotelsavona.com

*Castello di Santa Vittoria
Santa Vittoria d'Alba (CN)
Via Cagna, 4
Tel. 0172 478198
Fax: 0172 478465
Web: www.santavittoria.org

*Casa Pavesi
Grinzane Cavour (CN)
Via IV Novembre, 11
Tel. 0173 231149
Fax 0173 230983
Web: www.hotelcasapavesi.it

Agriturismo

*Casa Ressia
Alba (CN)
Località Altavilla, 42
Tel. 0173 293058
Fax: 0173 228328
Web: www.casaressia.com

*Cascina Baràc
Alba (CN)
Frazione San Rocco Seno d'Elvio, 40
Tel. 0173 366418
Fax: 0173 220545
Web: www.barac.it



Dove mangiare

*Daniel's al Pesco Fiorito
Alba (CN)
Frazione Mussotto
Corso Canale, 28
Tel. 0173 441977
Fax: 0173 441977

*Dulcis Vitis
Alba (CN)
Via Rattazzi, 7/a
Tel. 0173 364633
Fax: 0173 228265
Web: www.dulcisvitis.it

*Enoclub
Alba (CN)
Piazza Savona, 4
Tel. 0173 33994
Fax: 0173 220629

*La Libera
Alba (CN)
Via Pertinace, 24/a
Tel. 0173 293155
Fax: 0173 293155

*Locanda del Pilone
Alba (CN)
Frazione Madonna di Como, 34
Tel. 0173 366616
Fax: 0173 366609
Web: www.locandadelpilone.com

*Osteria dell'Arco
Alba (CN)
Piazza Savona, 5
Tel. 0173 363974
Fax: 0173 228028
Web: www.osteriadellarco.it

*La Madernassa
Guarene (CN)
Località Lora, 2 - Frazione Castelrotto
Tel. 0173 611716
Fax: 0173 285425
Web: www.osterialamadernassa.it


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Messaggio25 ott 2006, 13:39 
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Località: Cagliari
Età: 30
Sesso: Femminile
Alla ricerca del pregiato cibo degli Dei: il tartufo
Nerone lo considerava "cibo degli Dei", Plinio il Vecchio lo definiva "callo della terra" e lo enumerava tra le sette meraviglie per la sua facoltà di crescere e di riprodursi misteriosamente, Plutarco riteneva che fosse "il prodotto dell'acqua, della folgore e del calore tutti insieme", e Giovenale se ne infatuò a tal punto che giunse ad affermare che "era preferibile che mancasse il grano piuttosto che i tartufi". Ancora oggi l'autunno è il momento dedicato alla celebrazione del tartufo... e ad Acqualagna a cavallo tra Ottobre e Novembre si potrà visitare il più grande mercato della trifola delle Marche.


*1° giorno
In giornata
Un tempo si trattava solo di un piccolo paesino delle Marche, ma da alcuni anni Acqualagna, è diventata capitale indiscussa del "tartufo fresco tutto l'anno". La particolarità del luogo consiste difatti nella possibilità di raccogliere e commercializzare il tubero in ogni periodo dell'anno. In questi giorni per le vie di Acqualagna si può avvertire un gran fermento per l'inaugurazione dell'edizione 2006 della famosa Fiera Nazionale del tartufo bianco...il tuber magnatum pico, il più grosso di tutte le specie italiane, che spesso raggiunge addirittura i 10 cm di diametro. La fiera è rinomata sia per l'eccezionale qualità del prodotto, sia per la presenza di una vasta gamma di specialità enogastronomiche, altrettanto eccellenti, come funghi, miele, vini, formaggi e salumi. L'inaugurazione si terrà domenica 29 Ottobre in piazza Mattei, poi la manifestazione proseguirà durante i due primi week-end di Novembre. Nella maestosa cornice di querce e lecci secolari, gli stand allestiti per l'occasione, che ogni anno richiama decine di migliaia di visitatori, esporranno tartufi di tutte le dimensioni e per tutte le tasche: piccoli, medi e grandi. Accanto al prodotto principale non mancheranno gustose e stuzzicanti novità come l'aceto balsamico al tartufo che ha già ottenuto un successo straordinario al Fancy Food di New York, che raccoglie il meglio della produzione alimentare di tutto il mondo. Il prezioso condimento si ottiene immergendo il tubero in aceto balsamico stagionato di sei anni. Altro piatto assolutamente da non perdere è il prosciutto cotto farcito con patè al tartufo, farcitura realizzata solamente con trifola freschissima. Infine per chi vuole provare l'emozione di diventare ricercatore per qualche ora, sarà possibile partecipare a uscite guidate da un esperto tartufaio, che accompagnerà i partecipanti con i suoi cani in una battuta di ricerca.

Sera
Cena al ristorante Il Vicolo, rinomato locale la cui cucina si basa su specialità stagionali, anche se carni marchigiane e tartufi sono sempre presenti. Tutti i cibi sono preparati con prodotti di produzione biologica.


*2° giorno
In giornata
Tra un assaggio e un'uscita a tartufi non bisogna dimenticare di visitare Acqualagna. I monumenti principali di questo piccolo centro delle Marche sono l'abbazia romanica di San Vincenzo, costruita nel IX secolo, la fortezza sul Candigliano e la villa rustica romana. L'edificio era stato edificato in età repubblicana ed è sopravvissuto sino alla tarda età imperiale e sorgeva poco distante dalla via Flaminia, in una posizione elevata rispetto alla valle di Candigliano, nei pressi di una sorgente, luogo particolarmente favorevole per l'insediamento umano. Attualmente è ancora in fase di scavo ma, per le interessanti scoperte venute alla luce, ne è prevista a breve la musealizzazione. Acqualagna offre ai visitatori anche scenari di particolare interesse paesaggistico. Appena fuori dal paese si trova la gola del Furlo, un autentico paradiso. Qui le pareti rocciose dei monti Pietralata e Paganuccio, prodotte dall'erosione delle acque del Candigliano, si innalzano per centinaia di metri a picco su un verde laghetto e formano la caratteristica gola dal singolare aspetto alpino e dal fascino unico, che la inserisce di diritto tra le maggiori attrattive dell'Italia centrale. A pochi chilometri da Acqualagna si possono visitare anche alcuni borghi di rara bellezza artistica e culturale. Cagli conserva importanti palazzi rinascimentali; Cantiano si distingue per i suoi palazzi del XII secolo e la chiesa di San Nicolò dove sono conservati lavori di Caravaggio e Gentile da Fabriano; Apecchio sorprende infine per i suoi monumenti rinascimentali e per alcune curiosità, come il Mappamondo della Pace costruito da un artigiano locale e alto quanto un edificio di tre piani.

Sera
Cena al ristorante Furlo, per gustare una cucina leggera e appetitosa con specialità di stagione, quasi tutte a base di tartufo. Il locale è caratterizzato da tanto fascino e storia, pochi tavoli e un camino per la cottura delle carni alla brace. La cantina è molto fornita, si contano più di 700 vini anche esteri.


Trasporti
Come arrivare

*In auto
Acqualagna è facilmente raggiungibile grazie alla Super-strada 3 Flaminia, che permette comodi collegamenti con Fano e la costa adriatica e con Gubbio e l'entroterra.

*In treno
Le stazioni più vicine sono Fano e Urbino
Per informazioni sugli orari dei treni:
www.trenitalia.it

*In aereo
Gli areoporti più vicini sono quello di Ancona e di Rimini:
Aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona-Falconara, tel. 071 28271
Aeroporto Federico Fellini di Rimini, tel. 0541 715711
www.riminiairport.com

Come muoversi

*In auto
Il comune mette a disposizione dei propri visitatori alcuni parcheggi sia in centro che nei pressi di Acqualagna. Inoltre verrà adibita un'area campeggio attrezzata, collegata alla fiera tramite navette gratuite.

*Autonoleggi
Chi arriva all'aeroporto di Ancona o Rimini può noleggiare un'auto presso gli autonoleggi Avis:
www.avisautonoleggio.it



Dove dormire

*Augustus
Fano
via Puccini 2
tel. 0721 809781

*Elisabeth due
Fano
piazzale Amendola 2
tel. 0721 823146

*Bonconte
Urbino
via delle Mura 28
tel. 0722 2463/800 867 148

*Dei Duchi
Urbino
via Dini 12
tel. 0722 328226

*Mamiani
Urbino
via Bernini 6
tel. 0722 322309

*Raffaello
Urbino
via Santa Margherita 40
tel. 0722 4896

*San Domenico
Urbino
piazza Rinascimento 3
tel. 0722 2626/800 867 148

*Agriturismo Ca' Bargello
Urbino
località Maciulla
tel. 0722 985261

*Agriturismo dei Duchi
Urbino
frazione Tracanni
tel. 0722 320292/2706

*Agriturismo Le Fontane
Urbino
località Pallino
tel. 0722 328281



Dove mangiare

*Furlo
Acqualagna, località Furlo
via Flaminia 66
tel. 0721 700096

*Il Vicolo
Acqualagna
corso Roma 39
tel. 0721 797145

*Il Bottigliere
Fano
via Bonaccorsi 12/14
tel. 0721 822989

*Casa Nolfi
Fano
via Gasparoli 59
tel. 0721 827066

*Alla Lanterna
Fano
statale Adriatica Sud 78
tel. 0721 884748

*Da Maria
Fano
via IV Novembre 86
tel. 0721 808962

*L'Angolo Divino
Urbino
via Sant'Andrea 12
tel. 0722 327559

*San Giacomo di Urbino
Urbino
via Pantiere 18
tel. 0722 580646

*Vecchia Urbino
Urbino
via dei Vasari 3/5
tel. 0722 4447

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Messaggio3 giu 2007, 21:51 
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Week-end benessere

Marche, terre di valli e di acque
Una regione al plurale già nel nome non può che essere affrontata con grande curiosità per le diverse identità che la compongono, ognuna capace di imprimere nel territorio il proprio segno. Una regione, le Marche, che sembra fatta apposta per sfuggire a tappe obbligate e offrire percorsi cuciti su misura perché ogni viaggiatore possa scegliere seguendo un'intuizione. Questo itinerario propone un percorso insolito lungo un'ideale strada delle acque, alla scoperta di un patrimonio termale ai più sconosciuto, fatto di piccole sorgenti e terme che conservano intatto il fascino dei luoghi già amati dai romani, oasi dove prendersi cura del corpo e dell'anima immersi in una natura di bellezza inaspettata.


*1° giorno
In giornata
Il viaggio inizia, percorrendo un'ideale strada delle acque, nel territorio che si apre alle spalle di Fano e si snoda poi lungo la valle del Metauro: non ci sono, qui, luoghi turisticamente famosi, ma una serie di centri minori di delicata bellezza. Nell'interno, a 10 km da Fano, immerse in uno splendido parco secolare, si trovano le terme di Carignano, famose per l'atmosfera avvolgente, ancor prima che per le acque salsobromoiodiche e sulfuree.
Dimenticati il raccordo autostradale per Fossombrone e la vecchia via Flaminia, ora statale 3, si prende poi l'antica consolare che segue l'andamento morbido del Metauro, lasciandosi alle spalle, uno dopo l'altro, i piccoli centri appollaiati sulle ultime propaggini delle colline, fino a Mondavio, dove ci si può fermare per uno spuntino con tutti i sapori dell'entroterra pesarese. Il consiglio è di proseguire ancora un po' nell'interno per visitare un luogo mistico, citato da Dante, che vi "soggiornò", nel canto XXI del Paradiso: è l'eremo di Fonte Avellana che si staglia in una valle solitaria ai piedi del monte Catria.
Per i "fanatici" del benessere invece, un fuori percorso da non perdere, avendo voglia e tempo, però, di lasciarsi alle spalle non poche curve. È necessario risalire verso nord, nel cuore del Montefeltro per incontrare, a una manciata di chilometri da San Marino, l'antico Castrum Montis Grimani, ora Montegrimano, rinomato centro termale che si è dotato di una SPA all'avanguardia dove lasciarsi tentare da un golosissimo "Bagno di Cleopatra".

Sera
Cosa c'è di più bello di passeggiare sulla spiaggia al chiaro di luna? Ecco perché per questa serata si ritorna sulla costa, a Fano, e si cena alla Locanda della Fortuna. In pieno centro storico, è divisa in salette molto suggestive, mentre d'estate si può mangiare in terrazza. Il menù è da non perdere: cappelletti saltati con formaggio di fossa in crema di zucca, fiorentina di razza marchigiana e torta di mascarpone e ricotta in salsa di fragole. Buon appetito.


*2°giorno
In giornata
Il secondo giorno inizia con uno sguardo al "Monte di Ancona": l'antico toponimo con il quale i naviganti identificavano il monte Conero la dice lunga sullo stretto legame con l'attuale capoluogo, che ne costituisce l'estrema propaggine settentrionale. Il litorale che da Ancona arriva alla foce del fiume Musone è forse il più significativo complesso paesaggistico della regione: un massiccio, appendice isolata dell'Appennino, che interrompe bruscamente il lineare fluire della costa e dei fiumi. E che intercetta da secoli i venti dominanti di bora, maestrale e scirocco, dando vita (in unione all'erosione marina) a falesie, grotte naturali e spiagge sinuose. La zona, protetta dal Parco regionale del Conero, regala veri gioielli di natura e abilità architettonica come Portonovo mentre, spingendosi nell'interno in direzione sud-ovest, si incontrano due paesi singolari: Camerano, famoso per il buon vino che produce, e Aspio Terme, dove invece sono le acque curative a riempire i bicchieri e sanare anima e corpo.
Spostandosi verso l'interno si raggiunge la valle del Giano: siamo in pieno Appennino umbro-marchigiano. Qui, tra boschi ancora oggi fitti, si trova Fabriano, famosa in tutto il mondo per le sue cartiere e per la bellezza del territorio che la circonda: in località Genga le grotte di Frasassi, uno dei complessi carsici più interessanti d'Italia e le antiche terme di San Vittore, ritenute così benefiche da meritare nei pressi la costruzione dell'omonima chiesa, ritenuta uno dei più significativi monumenti romanici della regione.

Sera
Ci si spinge a sud tra dolci pendii e vallate coltivate, fino a Tolentino, già provincia di Macerata. Tolentino è una cittadina vivace, perfetta per una cena tipica, magari a base di salame ciauscolo e pecorini di fossa. Senza dimenticare la bellezza dei suoi monumenti e le terme di Santa Lucia, poco distanti: per concludere la giornata con un massaggio, ovviamente termale.


*3° giorno
In giornata
Il verde fitto dei boschi, le valli ombrose, le rocce aguzze: siamo nel regno della Sibilla Cumana, tra quelle vette azzurre contemplate dal Leopardi in ricerca di "arcane felicità". Si presentano così i monti Sibillini, la catena montuosa diventata nel 1993 parco nazionale. Il viaggio, in quest'ultima giornata, vuole percorrerne il cuore, da Sarnano fino ad approdare ad Ascoli Piceno, in una continua scoperta di piccoli borghi che curano con acque antiche come il mondo, di luoghi pregni di storia, di chiesette romaniche ornate di affreschi, di testimonianze inaspettate.
Si parte da Sarnano, medievale e raccolta su un ripido colle. Frequentata soprattutto per lo sci per le escursioni ai vicini monti Sibillini, è una località termale tra le più conosciute della regione, per la varietà delle acque sulfuree e bicarbonato-calciche che vi sgorgano in grado di curare numerose patologie e inestetismi. Lungo la strada si incontrano Amandola e Montefortino, che digrada da un colle sulla destra del fiume Tenna, conosciuto per gli ampi panorami e le belle passeggiate e che conserva le atmosfere intatte del passato nelle vie del centro storico. Si passa poi per Montegallo, ai piedi del Vettore e per Arquata del Tronto, base per tutte le escursioni al margine meridionale dei Sibillini e importante "statio" sulla via Salaria in epoca romana. Si approda, infine, ad Acquasanta Terme: le sue acque, sulfuree e salsobromoiodiche erano già note romani, quando il luogo era denominato semplicemente "Vicus ad Aquas".

Sera
Case, palazzi, torri antiche nel caldo colore del travertino. Ascoli Piceno, compatta nel suo tessuto medievale, regala scorci quasi commoventi nella loro bellezza, architetture nobili e capolavori d'arte nei musei.
Il modo migliore per conoscerla è un itinerario pedonale che muove da piazza Arringo, visita la Pinacoteca civica, prosegue in piazza del Popolo, dove ogni agosto si tiene la Giostra della Quintana, e si conclude in via dei Sederini, una delle arterie principali della città fiancheggiata da case medievali e rinascimentali. E la cena? Al Gallo d'Oro, nei pressi del Duomo, si gustano le vere specialità marchigiane: crostini con funghi porcini e fritto misto all'ascolana... per iniziare.



Trasporti
Come arrivare

*In aereo
- Aeroporto "Raffello Sanzio" Ancona Falconara
Falconara Marittima (AN)
Piazzale Sordoni
Tel. 07128271
- Aeroporto Miramare di Rimini
25 Km a Nord di Pesaro
Ufficio informazioni: tel. 0541373132

*In auto
-Provincia di Pesaro-Urbino
- da Nord: autostrada A14 Bologna-Taranto, uscita al casello di Pesaro-Urbino
- da Sud-Est: autostrada A14 Taranto-Bologna, uscita al casello di Fano, proseguire lungo la SS 3 Flaminia seguendo le indicazioni per Roma
- da Sud-Ovest: SS 3 Flaminia
- da Ovest: superstrada E-45
-Conero e dintorni
Il Conero si raggiunge dai più importanti valichi di frontiera e dalle principali uscite autostradali.
Autostrada A14 Bologna-Ancona-Taranto, uscita al casello Ancona Sud in direzione Riviera del Conero.
-Provincia di Ascoli Piceno
Autostrada Adriatica A 14 Bologna-Bari, uscita al casello San Benedetto del Tronto ? Ascoli Piceno, oppure SS16 Bologna-Bari, uscita Porto d'Ascoli

*In treno
- Provincia di Pesaro-Urbino: Pesaro-Urbino è collegata dalla linea ferroviaria Bologna-Ancona. Stazione di Pesaro o quella di Fano e si prosegue per Urbino in autobus.
- Conero e dintorni: Ancona è collegata dalla linea ferroviaria Milano-Lecce e dalla linea Roma-Falconara.
- Provincia di Ascoli Piceno: Ascoli Piceno è collegata via Ancona con Roma e via Bologna con Milano.
Per informazioni su tutte le destinazioni: www.trenitalia.it, call center: 892021

Come muoversi

*In pullman
- Provincia di Pesaro-Urbino
Soget - Società per la gestione del trasporto pubblico
Strada delle Marche, 56
61100 Pesaro
Tel.0721.371318 ? 32401
- Conero e dintorni
Conerobus
Via Bocconi 35
60125 Ancona
Tel. 0712802092
www.conerobus.it
- Provincia di Ascoli Piceno
Start
Viale Kennedy, 22
63100 Ascoli Piceno
Tel. 0736263053
Numero Verde 800443040

*In auto
-Avis Autonoleggio
Viale Verdi 80
61100 Pesaro (PU)
Tel. 072134549
-Maggiore
Piazzale Falcone e Borsellino
61100 Pesaro (PU)
Tel. 0721371461
-Autonoleggio del Conero
Via Loreto 45
60026 Ancona
Tel. 0717390213
-Avis Autonoleggio
Via Curtarone 10
60026 Ancona
Tel. 071202787
-Avis Autonoleggio
Via del Commercio 3
63100 Ascoli Piceno (AP)
Tel. 0736343388
-Euronoleggi
Viale dei Caduti12
63100 Ascoli Piceno (AP) -
Tel. 0736361483

*In taxi
-Co.Ta.P. - Coop. Tassisti Pesaresi
Via Lombardia 7
61100 Pesaro (PU)
Tel. 0721413085
-Servizio Taxi
Piazza Roma
60121 Ancona (AN)
Tel. 071202895
-Servizio Taxi
Via Stazione 1
63100 Ascoli Piceno (AP)
Tel. 073642444


Dove dormire

*Villa di San Carlo
Montegrimano (PU)
V.le Martiri Della Resistenza 1
Tel. 0541972128
Web: www.montegrimanoterme.it

*Augustus
Fano (PU)
Via Puccini 2
Tel. 0721809781
Web: www.hotelaugustus.it

*Agriturismo El Funtanon
Fano - fr. Carignano (PU)
Via Cerquelle 70
Tel. 0721885795

*Agriturismo Ai Cappuccini
Mondavio (PU)
Via Cappuccini 6
Tel. 0721981250
Web: www.aicappuccini.com

*Fortino Napoleonico
Portonovo (AN)
Poggio 166
Tel. 071801450

*Agriturismo Il Girasole
Camerano (AN)
Via Litoranea 277
Tel. 0717304033

*Tre Querce
Camerano (AN)
Via Papa Giovanni XXIII 44
Tel. 07195316

*Collegio Gentile
Fabriano (AN)
Via Cavour 106
Tel. 073221965
Web: www.hotelcollegiogentile.com

*Hotel Frasassi Le Grotte
Genga (AN)
Via Marconi 32
Tel. 0732905003
Web: www.hotelfrasassi.com

*Albergo Terme San Vittore
Genga (AN)
Via San Vittore Terme 8
Tel. 073290012
Web: www.frasassiterme.it

*La Foresteria
Tolentino (MC)
Contrada Abbadia Di Fiastra
Tel. 0733201125

*Agriturismo Colle Regnano
Tolentino (MC)
Contrada Casa di Cristo 11
Tel. 0733967691
Web: www.colleregnano.it

*Villaggio Albergo Montanaria
Sarnano (MC)
Loc. Marinella
Tel. 0733658422
Web: www.montanaria.it

*Terme
Sarnano (MC)
Piazza Libertà 82
Tel. 0733657166

*Tenuta Le Piane
Amandola (AP)
Villa Piane 21, 63021
Tel. 0736847641
Web: www.tenutalepiane.it

*Agriturismo Roccolo
Acquasanta Terme - fr. Pomaro (AP)
Tel. 0736801251
Web: www.ilroccolo.com

*Albergo Ristorante Terme
Acquasanta Terme (AP)
Piazza Terme 20
Tel. 0736801263
Web: www.albergoterme.it

*Guiderocchi
Via Cesare Battisti 3